Guardati: This Must Be the Place (2011)

Sorrentino sbarca in America.



Titolo: This Must Be the Place
Titolo originale: This Must Be the Place
Regia: Paolo Sorrentino
Nazione: Italia / Francia / Irlanda
Versione: DVD


La prima cosa che viene in mente se penso a Paolo Sorrentino è il meraviglioso Le conseguenze dell'amore. La seconda è Toni Servillo. L'unione dei due artisti campani ha sempre centrato il bersaglio, regalando pellicole intense, emozionali, toccanti. This Must Be the Place è la prima vera opera internazionale ha portare la firma di Sorrentino e le ambizioni sono chiare sin dal principio: Sean Penn nel ruolo del protagonista e gli Stati Uniti come location per le riprese. Il film racconta il viaggio di Cheyenne, rockstar ritiratasi dalla scena musicale, che, alla morte del padre (ebreo) cerca l'introvabile aguzzino del genitore, un nazista nascosto in un qualche anfratto sperduto in America. Da questi presupposti si sviluppa una storia di vendetta e di crescita del personaggio, immerso in scenari che, semplicemente, tolgono il fiato, grazie ad una fotografia evocativa e raffinata, carica di colori ed umori. La regia azzarda inquadrature ardite e cinetiche perfettamente riuscite e l'interpretazione sui generis dell'ottimo Sean Penn ribadisce l'assoluto valore dell'attore statunitense, ma c'è qualcosa che, in tutta questa eccellenza, è andato perduto: i pugni nello stomaco made in Sorrentino. This Must Be the Place incanta gli occhi ed intrattiene per tutta la sua durata, ma i momenti brutalmente commoventi, che marchiavano a fuoco le pellicole precedenti, latitano in modo preoccupante. Non c'è il fallimento corrosivo de L'uomo in più o il sacrificio/risveglio di Le conseguenze dell'amore e di quella sensazione di tragica impotenza, che serrava la gola in una morsa implacabile, non ne resta traccia.
Questo non sminuisce il valore complessivo di una pellicola comunque ottima, ma il cuore, questa volta, resta abbastanza freddo.





This Must Be the Place
Trailer italiano



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