lunedì 5 ottobre 2026

Dylan Dog #128: Il richiamo della foresta (1997)

[Comic #226 / Dylan Dog #128]

INFO:
Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Luigi Piccatto
Copertina: Angelo Stano
Uscita: 1/5/1997
Editore: Sergio Bonelli Editore

OPINIONE:
"​Il richiamo della foresta" segna l'ingresso dello sceneggiatore sardo Pasquale Ruju nel roster di scrittori coinvolti nella serie regolare di Dylan Dog e, grazie al tratto quadrato e incisivo di Luigi Piccatto, ne viene fuori una storia di vendetta che, dai massacri africani, versa il sangue dei potenti nei grattacieli corrotti di Londra.

​Un albo scorrevole e appassionante, privo di cedimenti narrativi e portato a conclusione in maniera lucida.

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venerdì 2 ottobre 2026

Dylan Dog #127: Il cuore di Johnny (1997)

[Comic #225 / Dylan Dog #127]

INFO:
Soggetto: Mauro Marcheselli
Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
Disegni: Giampiero Casertano
Copertina: Angelo Stano
Uscita: 14/4/1997
Editore: Sergio Bonelli Editore

OPINIONE:
Dare un seguito degno a uno degli albi più amati dai fan dell'investigatore dell'incubo, che nel 1993 si commossero leggendo "Johnny Freak", può considerarsi un'operazione delicata, potenzialmente a rischio "marchetta".

​Tiziano Sclavi, Mauro Marcheselli e Giampiero Casertano (ai disegni) optano per un sequel che si muove serenamente nelle confortevoli maglie dell'amarcord a breve fermentazione, ammiccando al passato con mestiere e giusto tempismo.

​Peccato che l'effetto sorpresa sia annichilito da una prevedibilità della trama che, a pensarci bene, potrebbe persino essere voluta.

​Caruccio, nulla di più.

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giovedì 1 ottobre 2026

Monster - La storia di Lizzie Borden (2026)

[serial #96 / Monster #4]

INFO:
Titolo originale: Monster - The Lizzie Borden Story
Creatori: Ryan Murphy, Ian Brennan
Nazione: USA
Case di produzione: Prospect Films, Ryan Murphy Television
Anno: 2025
Episodi: 8

OPINIONE:
Ryan Murphy e Ian Brennan decidono di riflettere sul rapporto sbilanciato tra donna e società romanzando la storia di Lizzie Borden, presunta colpevole della mattanza genitoriale avvenuta nella ricca dimora di famiglia, nell'America dei primi anni del XX secolo.


​Tramite un escamotage narrativo che collega le tre figure "storiche" della carneficina (alla Borden si aggiungono la Contessa Elizabeth Báthory e Aileen Wuornos), gli autori tracciano un percorso secolare di vendetta femminile che dà voce, rabbia e armi a chi ha deciso di ribellarsi alla prevaricazione, sicuramente smarrendo la propria umanità ma scuotendo, almeno in parte, l'abominevole status quo maschilista di cui l'umana società è perennemente fradicia.

​Non si nasce mostri, lo si diventa: questo è dal principio il fulcro pulsante dell'opera, e la quarta stagione propone spunti di riflessione e trovate visive interessanti, ma l'andatura tonale claudicante, con un inizio farsesco e scanzonato che stride con un finale sfacciatamente spirituale, dove le sottolineature a pennarello delle intenzioni autoriali risultano quasi offensive per l'intelletto, rende "Monster - La storia di Lizzie Borden" un tentativo rimarchevole nelle tematiche, ma goffo e superficiale nell'esposizione.

​Concludo applaudendo le performance dell'intero cast, con una sentita menzione per l'instabile e struggente Aileen Wuornos messa in scena da Sarah Paulson, in assoluto il picco qualitativo della stagione.

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mercoledì 30 settembre 2026

Dylan Dog #126: La morte rossa (1997)

[comic #224 / Dylan Dog #126]

INFO:
Soggetto: Gianfranco Manfredi
Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Corrado Roi
Copertina: Angelo Stano
Uscita: 14/3/1997
Editore: Sergio Bonelli Editore

OPINIONE:
​Gianfranco Manfredi e Corrado Roi portano Dylan Dog a spasso per il Carnevale di Venezia, mentre da un dipinto medievale sembra spargersi la peste.

Manfredi firma una storia semplice, lineare e godibile, graziata dalle oscure pennellate del maestro Roi, uno dei migliori disegnatori mai apparsi sulle pagine della nota testatq di casa Bonelli.

​"La morte rossa" non sarà un capolavoro del fumetto italico, ma si lascia leggere con piacere e soddisfa le aspettative.

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lunedì 28 settembre 2026

Dylan Dog #125: Tre per zero (1997)

[comic #223/ Dylan Dog #125]

INFO:
Soggetto: Tiziano Sclavi
Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
Disegni: Bruno Brindisi
Copertina: Angelo Stano
Uscita: 1/2/1997
Editore: Sergio Bonelli Editore

OPINIONE:
​Supportato dalle tavole di Bruno Brindisi, sempre ricche di dettagli e dallo stile immediatamente riconoscibile, Tiziano Sclavi torna a parlare di consequenzialità, indottrinamento culturale e predeterminazione sociale sfruttando l'abusato tema del viaggio temporale, deragliando sul grottesco e sull'insensato con troppa leggerezza.

​"Tre per zero" è una storia forzatamente onirica evanescente nella sua incompiutezza, anche se alcune uscite di Groucho valgono la lettura di un albo altrimenti dimenticabile e fuori fuoco.

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giovedì 24 settembre 2026

Berserk Collection #20 (2000)

[comic #222 / Berserk #20]

INFO:
Titolo originale: ベルセルク
Autore: Kentaro Miura
Nazione: Giappone
Editore originale: Hakusensha
1ª edizione: 2000
Editore italiano: Panini Comics (Planet Manga)
Pubblicazione: 2021
Numeri: 20 di 42

Sto leggendo da principio il capolavoro di Kentaro Miura ed esprimerò un'opinione completa solo alla fine, ma questo numero è davvero fuori di testa. Propone una riflessione così nichilista e cinica sulla triste condizione umana che è impossibile non fermarsi a rimuginare.

I due volumi (39 e 40) raccolti in Berserk Collection #20

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martedì 22 settembre 2026

Auto Modellista (2002)

[videogame #129]


Titolo originale: アウトモデリスタ
Sviluppo: Capcom Production Studio 1
Publisher: Capcom
Nazione: Giappone
Genere: Racing Arcade
Giocato su:
Sony PlayStation 2

OPINIONE:
Auto Modellista sgasa in una pista a metà strada tra la bulimia da derapate di Ridge Racer e l'edonismo car porn di Gran Turismo, rivestendosi di una affascinante livrea in cel shading che ne rappresenta la caratteristica distintiva e l'elemento di maggior impatto, quello che permane impresso nella memoria.


​L'ibridazione tra gaiezza arcade e seriosità simulativa può regalare soddisfazioni di un certo calibro, a patto che tale piacevolezza sia supportata da un modello di guida ben focalizzato, cosa che purtroppo non accade per lo stiloso fuoriserie di
Capcom Production Studio 1.


​Ognuna delle circa sessanta automobili disponibili, tutte riprodotte su licenza, pare aver inzuppato i propri pneumatici nell'olio motore: il risultato è quello di portare in pista bolidi che scivolano continuamente sull'asfalto, sia esso asciutto o bagnato. Anche il semplice gesto di tenere l'auto in carreggiata richiede continui micro-aggiustamenti di traiettoria che non divertono né simulano, ma provocano soltanto fatica e irritazione.

​Togliendo dall'equazione il gusto sacrosanto e irrinunciabile della guida, rimangono unicamente un ristretto numero di circuiti, un'intelligenza artificiale avversaria tarata verso il basso (viene da domandarsi se non sia stata scelta proprio per compensare il problematico modello di guida), una sfiziosa modalità VJ (in cui remixare in tempo reale i replay con musiche e visual FX) e una modalità carriera ben pensata, ma di breve durata.


​Auto Modellista richiede tanto impegno ed altrettanta dedizione per essere parzialmente domato, e non ritengo che il gioco valga la candela, per quanto possa risplendere di un'estetica attraente.

​Ho dedicato una decina d'ore al completamento della carriera nella versione per Sony PlayStation 2 (la quale soffre di qualche incertezza tecnica nei momenti in cui il carico poligonale si fa più esigente), provando successivamente anche la versione americana per Nintendo GameCube uscita nel 2003 con l'intento di correggere il tiro, ma rivelatasi capace di esasperare ulteriormente l'esilarante "effetto saponetta" che già penalizzava il titolo originale.


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