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Mitsume ga Tooru (1992)

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[videogioco #72] 1992, Natsume - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Tezukaman! Trasposizione videoludica dell'omonimo manga del maestro Osamu Tekuza uscito negli anni settanta, Mitsume ga Tooru è il classico bel platform bidimensionale che si può trovare su Famicom , una rilettura più morbida (ma non così tanto, eh) del gameplay di Megaman che sempre mi fa venire gli occhi a cuoricino. Artisticamente ottimo e con un level design curato, l'action platformer di Natsume sbatte sul tavolo uno stage finale (dei cinque totali) da vero figlio della merda, infame e difficile quel tanto che serve ad invocare armate armate di demoni amanti delle armi armati da altri demoni amanti dei demoni armati. Nulla di trascendentale ma comunque fatto bene. 

Ninja Ryukenden (1988)

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[videogioco #59] 1988, Tecmo - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <un save state ad ogni pixel...> Bello come il sole ed altrettanto mortale. Ninja Ryukenden ( Ninja Gaiden in America e Shadow Warriors in Europa) mi ha impartito una lezione di vita, di quelle che ti porti nella tomba, durante le sei ore (il gioco ne dura effettivamente meno di una) di frustrazione distruttiva impiegate nel completamento: un bacio amorevole lo dimentichi in fretta, un morso alla trachea sarà per sempre con te, se sopravvivi.  Anche in passato ho affrontato più volte questa prova di fede, fallendo ed imprecando come se il domani fosse di sola soffrerenza ed umiliazione, e ad ogni dannato tentativo maledicevo me stesso, creatura masochista e priva della necessaria coordinazione occhio-mano-spirito-santo-amen, eppur così boriosa da volerci riprovare, chissà per quale torbida ragione.  Di questo satanico action platformer di Tecmo ho sempre amato alla follia l'impianto ...

Jackie Chan's Action Kung Fu (1990/1991)

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[videogioco #58] 1990/1991, Now Production/Hudson Soft - Famicom/NES Finito su Android TV (RetroArch) <no miss> Memoria muscolare e ricordi, quelli belli.  Jackie Chan's Action Kung Fu è stato il secondo gioco regalatomi dai miei per il mio adorato NES . Nella cameretta, con mia sorella, ricordo ancora oggi lo stupore di vedere una grafica così incredibile uscire dalla " Super Mario Bros. Machine " (vivevo in Molise, in un paesino di tremila anime ed avevo solo due amici videogiocatori, uno con il  Master System e l'altro con il Commodore 64 , quindi zero scambi e zero novità casalinghe per la mia console ). Certo, nel bar vicino casa gli arcade alimentavano le erezioni con mirabolanti meraviglie estetiche, ma quello era un mondo irraggiungibile, mitico, mistico, così lontano dalla realtà onanistica casalinga da non rientrare nell'equazione della bellezza. Non ricordo quante volte ho terminato l' action platform di Now Production / Hudso...

Ninja Cop Saizou + Wrath of the Black Manta (1989/1990)

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[videogioco #56] + [videogioco #57]  1989/1990, Kyugo - Famicom/NES Finiti su Android TV (RetroArch) <save state> "So' ninja, so' sbirro e zompo come un grillo!' Ninja Cop Saizou (che in America ed Europa diventerà Wrath of the Black Manta , a cui dedicherò il finale di questo lungo post) è un action adventure , abbondantemente spruzzato di platform , che affianca ad un gameplay alla Shinobi un pesante accento sull'esplorazione, pieno com'è di stanze segrete da trovare, con o senza i suggerimenti elargiti dagli ostaggi (tutti assolutamente simili) liberati durante la nostra missione, impresa che attraversa cinque stage e il palazzo finale, dimora della mente criminale dietro ai vari rapimenti che hanno dato inizio all'avventura del nostro eroe. Il ritmo cadenzato dell'azione spinge ad un approccio riflessivo ai pericoli, con una sfida impegnativa che s'indurisce gradualmente e senza esasperanti picchi, pur non potendo definirsi una passeggi...

Raf World/Journey to Silius (1990)

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[videogioco #54] 1990, Sunsoft/Tokai - Famicom/NES Finito su Android TV (RetroArch) <save state> "Ma la senti come pompa 'sta musica, no? E allora, ALZA!!!" La capacità di Sunsoft di sfornare gioconi per Famicom ha sempre suscitato in me profonda ammirazione. Certo, non rientrano nelle produzioni rinomate per la gentilezza con cui trattano il giocatore, ma le qualità ludiche ed artistiche sono quasi sempre di prim'ordine. Raf World ( Journey to Silius in America ed Europa) è uno dei titoli più fighi della sterminata softeca famicomiana , un ottovolante di schiaffi ed esaltazione che, facendo proprie tutte le meccaniche giuste degli action platform del periodo, garantisce un'intensa esperienza hardcore . Cinque lunghi ed articolati stage  dove sconfiggere orde robotiche di varia foggia, dimensione e malevolenza, sfruttando con parsimonia le fondamentali armi secondarie (una base e cinque con energia limitata e rimpinguabile), principalmente c...

Shin Jinrui: The New Type (1987)

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[videogioco #50] [ShootingFesta #41] 1987, Rix Soft/Hudson Soft - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <1 loop, save state, prossima santità> Storie di ciclica violenza nella preistorica landa.  Conosciuto fuori dal Giappone come Adventures of Dino Riki , Shin Jinrui: The New Type è un maledetto figlio di Satana evocato da Rix Soft (in combutta con Hudson Soft ), software house deceduta male poco dopo la pubblicazione di questo agglomerato di frustrazione e fastidio su Famicom , nel 1987. Il mio pacato disappunto nei confronti di questo shooter verticale misto a platformer è legittimato dal bilanciamento bislacco della difficoltà, dovuto ad un level design  non proprio brillante e ulteriormente annichilito da lunghe sezioni a piattaforme che richiedono un anticipo dell'azione che spesso conduce a morte certa, visto l'arrivo improvviso di frotte di nemici, ostacoli al proprio sparo, burroni e altre infamate brutte.  Dei logoranti (per il divertim...

Bio Miracle Bokutte Upa (1988)

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[videogioco #39] 1988, Konami - Famicom Disk System Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Nel pannolone di un neonato, a calciar sederi dell'intero (tenero) creato. Bio Miracle Bokutte Upa è un platform che, sfruttando bene due semplici meccaniche, riesce a portare a casa il biberon con elegante sicumera.  Upa , il neonato protagonista, può saltare e colpire i nemici sgonfiotti con un sonaglio, azione che comporterà il loro rigonfiamento e successivo utilizzo come piattaforma o proiettile vivente e rimbalzante. Questo è il cuore del gioco, al resto ci pensano un mare d'idee (un livello a gravità invertita, uno in cui smangiucchiarsi la via di fuga), un level design sopraffino, controlli smart , grafica zuccherosa (e musiche da carie consapevole) e una durata ragguardevole ma mai sfiancante (sette mondi da tre stage ognuno). Un ennesimo gran bel titolo da parte di una Konami che non si poteva non amare duro.

Batsu & Teri (1987)

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[videogioco #36] 1987, Use Corporation - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Un guilty pleasure per i maniaci di Famicom,  Platformer e bruttezza.  Basato su uno shonen manga di Yasuichi Oshima (di cui ignoravo l'esistenza fino a oggi), Batsu & Teri è un action platform di quelli un po' grezzotti graficamente ma, per qualche malsano motivo, intimamente giocabili nella loro estrema, banale semplicità.  Due personaggi (di cui uno inutile), un level design amatoriale, quattro ambientazioni in croce, stage ripetuti senza vergogna con minime variazioni e una colonna sonora irritante sono l'improbabile biglietto da visita di un gioco superfluo che, sarà la reclusione forzata o la vecchiaia galoppante, mi sono ritrovato a completare senza troppo abusare di save state in una settantina di minuti, divertendomi in maniera quasi meccanica ma sentita.  Batsu & Teri è un gioco bruttino che piacerà alle persone bruttine. 

Akumajō Special: Boku Dracula-kun (1990)

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[videogioco #29] 1990, Konami - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Pazze risate, per zombi, mostri e vampiri.  Spin-off demenziale del ben più noto Castlevania ( Akumajō Dracula in Giappone), Akumajō Special: Boku Dracula-kun ci mette alla guida di un ciccipuffoso Dracula all'interno di un platformer vario, divertente e alla portata di tutti. Il ritmo di gioco ragionato, basato sull'utilizzo delle diverse abilità che andremo via via sbloccando, viene esaltato da un ottimo level design che, pur non concededo molto all'esplorazione, mantiene l'azione sempre a fuoco e non uccide il ritmo. Molto bello da vedere e d'ascoltare, il platform di Konami vale il tempo che dura e tiene ben lontana la frustrazione tipica di molti giochi presenti nel catalogo Famicom . Consigliato.