Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta 2015

Bates Motel - 5 Stagioni (2013-2017)

Immagine
[serial #91] INFO: Titolo originale: Bates Motel  Creatori: Carlton Cuse, Kerry Ehrin, Anthony Cipriano Nazione: USA Case di produzione: Universal Television The Wolper Organization Anno: 2013-2017 Stagioni: 5 Episodi: 50 Disponibile in streaming su: Prime Video OPINIONE: Ispirandosi liberamente ai personaggi creati dalla penna di Robert Bloch e portati sullo schermo da Sua Immensità Alfred Hitchcock , " Bates Motel " indaga e indugia sulle dinamiche, morbose e malate, della famiglia Bates e di una nutrita schiera di comprimari, aggiunta per allargare il respiro delle opere originali, donando così spessore psicologico e profondità narrativa laddove esisteva unicamente l'incertezza a sostegno della paura. ​Grazie a un cast incredibile ( Vera Farmiga e Freddie Highmore offrono due interpretazioni di livello assoluto), la rilettura messa in atto da Carlton Cuse , Kerry Ehrin e Anthony Cipriano mette in luce la fragilità insita in ogni figura "mostruosa...

Mad Max: Fury Road (2015)

Immagine
[film #618 / Mad Max #5 / Blu-ray #8] Titolo originale:  Mad Max - Fury Road Regia:  George Miller Soggetto: George Miller, Brendan McCarthy, Nico Lathouris Sceneggiatura: George Miller, Brendan McCarthy, Nico Lathouris Fotografia: John Seale Musiche: Junkie XL Nazione:  Australia, USA Durata:  120 minuti Genere:  action, fantascienza, post-apocalittico, Disponibile in streaming su: HBO Max Sinossi: Ossessionato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo, ma si ritrova coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terre Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall’imperatrice Furiosa . Il gruppo è sfuggito alla tirannide di Immortan Joe , cui è stato sottratto qualcosa di insostituibile. Furibondo, l’uomo ha sguinzagliato tutti i suoi uomini sulle tracce dei ribelli e così ha inizio una guerra spietata. Opinione: Qualche sparuta linea di dialogo e un incessan...

The Madness of Max (2015)

Immagine
[film #614 / Mad Max #2 / DVD #1] Titolo originale:  The Madness of Max Regia: Gary McFeat,  Tim Ridge Nazione:  Australia Durata: 157 minuti Genere: making of, documentario Disponibile in streaming su: Rakuten TV  (noleggio) Due ore e mezza d'interviste, aneddoti, curiosità e chicche sulla realizzazione del primo " Mad Max " (da noi, terra di cultura e lungimiranza, noto come " Interceptor "), per un documentario ottimamente confezionato. Guardandolo, viene naturale domandarsi come sia stato possibile non contare i morti durante le riprese, o esaltarsi per le follie compiute dall'operatore per ottenere quell'inquadratura in soggettiva su una moto a 140 km/h. ​Insomma, qui c'è materiale che ogni amante della saga creata da George Miller non dovrebbe perdersi, per nessun motivo al mondo. ​Io ho visionato la mia copia fisica in formato DVD, inclusa all'interno della Mad Max Anthology , ma in Italia è possibile noleggiare ...

Revenant - Redivivo (2015)

Immagine
[ film #593 / Collezione Blu-ray #4] Info: Titolo originale: The Revenant Regia:  Alejandro González Iñárritu Soggetto: tratto dal romanzo omonimo di  Michael Punke Sceneggiatura: Alejandro González Iñárritu ,  Mark L. Smith Fotografia: Emmanuel Lubezki Montaggio: Stephen Mirrione Scenografia: Jack Fisk, Isabelle Guay, Michael Diner, Hamish Purdy Effetti speciali: Richard McBride, Matt Shumway, Jason Smith, Cameron Waldbauer Musiche: Ryūichi Sakamoto, Alva Noto Nazione: USA Case di produzione: 20th Century Fox, Regency Enterprises, New Regency, RatPac-Dune Entertainment, Anonymous Content, M Productions, Appain Way Productions Durata: 157 minuti Disponibile su: Netflix Guardato in: Blu-ray   Opinione: Non importa quante volte io guardi " Revenant - Redivivo ", l'effetto è sempre lo stesso: immersione totale ed estasi sensoriale, perché l'opera d'arte di Iñárritu  è una raffinatissima storia di vendetta, natura selvaggia e avidità, ambient...

Il nero visibile (2015)

Immagine
[romanzi e racconti #212] -info- Titolo originale: The Visible Filth Autore: Nathan Ballingrud Nazione: USA Traduzione: Laura Sestri Tipologia: racconto lungo Editore: Edizioni Hypnos Pagine: 76 Prezzo: eBook (€3,00), copertina flessibile (€8,90) •  Trama Un telefono dimenticato da un gruppo di liceali in un pub diventa la scintilla che accende un'esplosione d'orrore nella vita altrimenti grigia del barista che lo trova. Ho già speso in passato parole di meritato elogio per Nathan Ballingrud leggendo " North American Lake Monsters ", una raccolta di racconti di doloroso orrore esistenziale che nessuna persona dotata di buon senso, e stomaco di ferro, dovrebbe perdersi. Con "Il nero visibile ", da cui è stato tratto anche il buon film " Wounds " del 2019, si torna nel degrado sociale e umano della periferia americana, soffocati da blatte, esistenze smarrite in un limbo d'apatia, violenza e desideri soppressi che arrancano nel tempo ...

Bone Tomahawk (2015) [F284]

Immagine
[film #284] -info- Regia: S. Craig Zahler Sceneggiatura: S. Craig Zahler Nazione: USA Durata: 133 minuti Disponibile su: Prime Video Una tribù d'indiani cannibali rapisce una donna e un improbabile quartetto tenta il salvataggio. Se Bone Tomahawk fosse durato quaranta minuti, limitandosi quasi esclusivamente alla sequenza finale, adesso starei qui ad elogiarne la truculenza gore con occhi spiritati e sgranati a formare un cuoricino d'amore. Peccato che l'esordio alla regia di S. Craig Zahler punisca chi è dall'altra parte dello schermo con un'ora abbondante di nulla, un vuoto dove rimbombano dialoghi che dall'esistenziale virano al demenziale in un attimo, devastando atmosfera e sensazione di pericolo. Un Kurt Russell sempre figo e un momento splatter d'assoluto pregio non salvano il film da un'estenuante noia mortale. #bonetomahawk #film #primevideo #year2015

The Invitation (2015)

Immagine
[film #252] -info- Regia: Karyn Kusama Sceneggiatura: Phil Hay, Matt Manfredi Nazione: USA Durata: 99 minuti Disponibile su: Prime Video Un'inattesa rimpatriata tra amici, a due anni da una dolorosissima tragedia, prende una piega "particolare"... Se c'è una cosa che riesce bene a The Invitation  è alimentare un crescente senso di paranoia e pericolo nello spettatore, proiettato con efficacia nei panni sospettosi del sofferente protagonista. Il tema dell'elaborazione del lutto è trattato senza calcare la mano su sentimentalismi eccessivi, mentre la denuncia a quelle sette del cazzo, avide divoratrici di vite già distrutte dal dolore, avrebbe giovato di una maggiore cruenza psicologica, visiva ed esplicita. Karyn Kusama confeziona un thriller decente ma che non azzarda, mai. #thriller #theinvitation #year2015 #primevideo

High-Rise: La rivolta (2015)

Immagine
[film #212] -info- Titolo originale: High-Rise Regia: Ben Wheatley Sceneggiatura: Amy Jump Nazione: Inghilterra Durata: 112 minuti Disponibile su: Prime Video Adattamento cinematografico de Il condominio , romanzo dello scrittore inglese  James G. Ballard . Ho scritto nel post di ieri la mia opinione sul fenomenale romanzo del grande autore inglese e, nonostante le forti perplessità sulla presunta bontà di un adattamento cinematografico, ho visto questo High-Rise: La rivolta con le migliori intenzioni. Le due ore in compagnia del film di  Ben Wheatley  sono state più o meno uno strazio, perché la necessità di epurare il plot narrativo da ogni tematica controversa presente nel romanzo (l'incesto, la brutale sottomissione femminile, la violenza sui bambini, il cannibalismo), scambiando ruoli e motivazioni, ha trasformato la pellicola in un guazzabuglio confuso privo di una visione d'insieme coesa. Giunti ai titoli di coda, non vi è la minima traccia nello spetta...

The Lobster (2015)

Immagine
[film #125] -info- Regia: Yorgos Lanthimos Sceneggiatura: Yorgos Lanthimos Nazione: Grecia, Paesi Bassi, Francia, Inghilterra, Irlanda In un futuro distopico, se sei single hai quarantacinque giorni per trovare un partner, in un albergo/lager, altrimenti vieni trasformato in un animale di tua scelta. Niente da fare, adoro profondamente  Yorgos Lanthimos , regista greco classe 1973 che già con Dogtooth  e  Alps mi aveva spettinato di brutto (e di cui ho scritto anche qui dentro, se volete cercare), ma che con The Lobster alza ulteriormente l'asticella del disagio. Nel futuro distopico impresso nella pellicola, si va ad intaccare uno degli ultimi "baluardi" del genere umano, quell'amore di cui tante opere cinematografica ne decantano l'indubbio potere salvifico. Bene, qui l'amore viene dilaniato, scarnificato e reso sicuro solo se irregimentato all'interno di precisi binari comportamentali, privato del pericoloso istinto e condiviso nella più s...

Macbeth (2015)

Immagine
[film #90] -info- Regia: Justin Kurzel Sceneggiatura: Jacob Koskoff, Michael Lesslie,  Todd Louiso Nazione: Inghilterra, Francia Disponibile su: Prime Video, TIM Vision Ennesimo adattamento cinematografico della tragedia di William Shakespeare . Premetto di non aver mai letto il Macbeth di William Shakespeare e aggiungo che questo adattamento di ha fatto salire una scimmia morbosa sulle spalle. Il secondo lavoro alla regia dell'australiano Justin Kurzel è colmo di scene memorabili ed evocative, scene che risaltano grazie ad un lavoro di fotografia, ad opera di Adam Arkapaw , magistrale e dalla forte connotazione esoterica e mistica. Un Michael Fassbender da urlo e una colonna sonora folk dai toni cupi suggellano un film oscuro, dannato, una caduta nella follia dall'impatto visivo eclatante e moderno. Per essere la mia prima volta con il Macbeth , posso dirmi discretamente infoiato; adesso tocca approfondire i precedenti, ed illustri, adattamenti cinematografici ...

Ex Machina (2015)

Immagine
[film #87] -info- Regia: Alex Garland Sceneggiatura: Alex Garland Nazione: Inghilterra Disponibile su: Netflix, Prime Video Un giovane programmatore, il boss, un rifugio di montagna ultra tecnologico e un'intelligenza artificiale. Pur incamminandosi tra sentieri ampiamente battuti dalla fantascienza in generale (intelligenza artificiale, coscienza, tecnologia e morale), la pellicola d'esordio alla regia di  Alex Garland risulta estremamente piacevole da guardare e realizzata con tutte le cosine al posto giusto. L'unico rammarico è dovuto alla repentina variazione di tono della seconda parte, vittima di un alleggerimento della riflessione sociale ed umanistica, sacrificata sull'altare di dinamiche da thriller leggermente scontate e prevedibili. Se amate l'argomento, Ex Machina offre un buon intrattenimento nonostante la mancanza di coraggio nel portare avanti fino alla fine quanto di buono messo sul piatto inizialmente. 

Sun Choke (2015)

Immagine
[film #75] -info- Regia e sceneggiatura: Ben Cresciman Casa di produzione: Easy Open Productions Nazione: USA Una ragazza viene tenuta sotto stretto controllo comportamentale da un'asfissiante tutrice, ma tutto va in malora. Ben Cresciman scrive e dirige un elegante gorgo nella psicosi, ermetico, violento e gelido, che poco concede alla narrazione quanto più suggestiona lo spettatore in un delirio di follia dai confini sfocati ma opprimenti.  Immagini potenti, un encomiabile commento sonoro e una convincente prova del trio d'attrici coinvolte per novanta minuti d'ansia, alienazione, fotografia gelida e tanto d'irrisolto a visione conclusa, assolutamente in sintonia con il vissuto della protagonista. Affascinante. 

Atrocious (2015)

Immagine
[film #70] -info- Titolo originale: Atroz Regia e sceneggiatura: Lex Ortega Casa di produzione: Cineauta Nazione: Messico Un mortale incidente stradale porta a galla una scia di brutali uccisioni, filmate in malsane videocassette. L'ultra violenza come critica sociale, il gore più morboso come linguaggio poetico e visivo: Lex Ortega sfida apertamente lo spettatore con un innesto orripilante di fiction e falsi snuff movie,  alfiere del cinema che fa dell'estremo la propria ragion d'essere. Ne esce fuori un ritratto disturbante di una nazione (il Messico ), delle proprie istituzioni, della famiglia e del singolo individuo che non contempla altre vie all'infuori del sopruso, della vessazione, della tortura e dell'uccisione per perpetrare il controllo verso chi è più in basso nella scala alimentare/sociale, senza redenzione alcuna.  Un finale piuttosto forzato attutiscono di poco la botta allo stomaco inferta da una pellicola creata certamente per un pubbli...

Il racconto dei racconti (2015)

Immagine
[film #51] Regia: Matteo Garrone Sceneggiatura: Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso Una regina offesa, una pulce obesa e due sorelle non più giovincelle. Matteo Garrone tenta quello che il cinema italiano (non indipendente) non osa nemmeno immaginare nei sogni più bagnati: realizzare un fantasy con ambizioni internazionali! Il racconto dei racconti, reinterpretazione di tre favole di Giambattista Basile , è uscito fuori una  mezza figata, sia a livello visivo (fotografia grandiosa e pochi ma buoni effetti speciali) che come viaggio fantastico carico di morale, elemento essenziale di ogni buona favola.  Prestazione da Oscar per Massimo Ceccherini , che con i suoi " Oh !", " Ah !" e " Po Rom Pom Pom! "  interpreta magistralmente la parte più horror (per lo spettatore pagante) della pellicola. Nonostante questo piccolo appunto, Il racconto dei racconti è da guardare. 

It Follows (2015)

Immagine
[film #49] Regia e sceneggiatura: David Robert Mitchell  Da una trombata in auto a sottoterra è un attimo. Cavolo che bel film è It Follows , horror girato da dio dal talentuoso David Robert Mitchell , con una fotografia (ad opera di Mike Gioulakis ) avvolgente e con le musiche di Disasterpeace a completare il tutto. I momenti di tensione sono divertenti ed efficaci, i jump scare limitati e non ci sono pallosissimi spiegoni a spiegare l'inspiegabile: il male esiste e devi accettarlo, sta a te dare le dovute interpretazioni, se proprio vuoi farlo. Bello ritmato, della giusta durata e fieramente ancorato ad un modo di fare horror che richiama i maestri americani. Consigliatissimo. 

Rise of the Tomb Raider (2015)

Immagine
USA | Crystal Dynamics Giocato su PlayStation 4 PRO [OPINIONI/VIDEOGIOCHI] Ricordo d'aver giocato con molto sollazzo alla precedente avventura della Croft e, certo di trovare il medesimo appagamento #manocchiorecchio (hashtag di cui vado fiero, lo ammetto), ho avviato  Rise of the Tomb Raider  in relativa tranquillità.  Il secondo atto della rinata (e ansimante ai limiti del torture porn più becero) esploratrice tombale non è altro che la versione potenziata, ampliata, aggiornata e con il trucco rifatto del precedente episodio, confezionato a modo e con una buona quantità di denaro alle spalle.  Ma c'è un ma grosso così   nella produzione Crystal Dynamics che mi sento di riassumere con questo esempio: hai presente quei ristoranti dove paghi una quota fissa e mangi a sbafo tutto quel che trovi, nelle porzioni che preferisci? Bene, può capitarti la pietanza sfiziosa (le Tombe opzionali, la resa estetica), la carbonara fatta un po' con il culo (il combat system)...