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La Prima Legge - Trilogia (2006, 2007, 2008)

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[book #241] INFO: Titoli dei singoli romanzi: • Il richiamo delle spade • Non prima che siano impiccati • L'ultima ragione dei re Titoli originali: •  The Blade Itself (2006, 1º romanzo) • Before They Are Hanged (2007, 2º romanzo) • Last Argument of Kings (2008, 3º romanzo) Autore: Joe Abercrombie Nazione: Inghilterra Pagine:  1416 (Oscar Draghi Mondadori, 2023) OPINIONE: Esordisce col botto l'inglese Joe Abercrombie , tirando fuori dal cilindro tre pugnalate letterarie che prendono il fantasy di sua immensità J. R. R. Tolkien e lo inzaccherano lautamente di brutalità, cinismo, realismo, volgarità e umorismo nero. ​Nei tre romanzi che compongono la trilogia, tomi da fruire in sequenza per evitare un'esperienza monca, tutti i tropi tradizionali vengono sovvertiti, le aspettative disattese e le certezze destrutturate, conducendo il lettore in un vortice di tradimenti infami, battaglie truculente, intrighi diabolici e personaggi spiazzanti. ​Abercrombie gestisce ...

Vinland Saga #03 (2006) [serie in lettura]

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[comic #154 / Vinland Saga #03] INFO: Titolo originale: ヴィンランド・サガ (Vinrando Saga) Autore: Makoto Yukimura Nazione: Giappone Editore originale: Kōdansha 1ª edizione: 2006 Editore italiano: Star Comics Pubblicazione: 2010 Numeri:  3 di 29 Pagine: 240 Prezzo: € 6,50 Sono solo al terzo volume, ma Vinland Saga  è riuscito a pizzicare corde solitamente immobili. Lettura della serie in corso, opinione al termine.

Masters of Horror 2x06: Istinto animale (2006)

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[film #605 / Tutto Argento #18] Titolo originale: Pelts Regia: Dario Argento Soggetto:  F. Paul Wilson (racconto) Sceneggiatura: Matt Venne Musiche: Claudio Simonetti Nazione: USA Durata: 56 minuti Genere: horror Disponibile in streaming su: --- Trama: Il pellicciaio Jake Feldman , viene in possesso di un carico di pellicce di procione maledette che spingono chiunque ne venga a contatto a farsi del male fisico. Opinione: La seconda incursione argentiana nella serie antologica americana " Masters of Horror ", creata da Mick Garris , è un divertentissimo e ignorante tripudio di horror animalista da discount, viscidume arrapato, tette onnipresenti e splatter d'ottima fattura, una cafonata con brutta gente che s'infligge le peggio atrocità (il rocker Meat Loaf  è protagonista di un scotennamento auto inflitto da applausi), il tutto in nome del più greve divertimento gore. Io sono una persona semplice e ho apprezzato molto. #...

La strada (2006) [audiolibro]

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[romanzi e racconti #226] -info- Titolo originale: The Road Autore: Cormac McCarthy Nazione: USA Traduzione: Martina Testa Narratore: Lino Guanciale Tipologia: Audiolibro Editore: Enaudi Durata: 7h 15m Disponibile su: Audible Ho già scritto de " La strada " di Cormac McCarthy in passato, romanzo tra i miei preferiti di sempre, capolavoro imperdibile della narrativa del XXI secolo e storia di sopravvivenza ed esistenza tra le più dolorose, laceranti e simboliche. Approfittando di biece logiche consumistiche che mi hanno permesso d'utilizzare a scrocco Audible per quattro mesi, mi sono immediatamente tuffato sull'audiolibro omonimo, rimanendo sconvolto dalla narrazione sopraffina e avvolgente fatta da  Lino Guanciale , fautore di una prestazione focalizzata e mai esasperata in grado di restituire tutto il carico filosofico ed emozionale delle pagine vergate da un Cormac McCarthy mai così disilluso eppur fragilmente umano. Che sia su carta, e-reader o con le ...

Intronaut - Void (2006)

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[musica #107] -info- Band: Intronaut Nazione: USA Label: Goodfellow Records Brani: 7 Durata: 43 minuti •  Intro Album d'esordio della post-metal band californiana Intronaut . Mi hanno sempre incuriosito gli americani Intronaut  e ho finalmente deciso d'ascoltare con attenzione il loro full-lenght di debutto del 2006. " Void " è un disco tecnico e strutturato dove aggressività, psichedelia e spunti melodici creano un pastoso minestrone sonoro, peccato che il risultato complessivo risenta di lungaggini che rendono la fruizione spesso ripetitiva e noiosa. Il primo vagito dei californiani è un promettente sludge/post-metal in divenire, penalizzato da ambizioni che non hanno completa maturazione nelle sette tracce presenti. #music #barbopinioni #intronaut #postmetal #GoodfellowRecords #year2006

The Host (2006)

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[film e corti #437] -info- Titolo originale: 괴물 Regia: Bong Joon-ho  Sceneggiatura: Bong Joon-ho, Baek Chul-hyun, Hah Jun-won Nazione: Corea del Sud  Studio: Chungeorahm Film Durata: 119 minuti • I medici di un obitorio militare americano scaricano la loro merda inquinante nel fiume Han , in Corea del Sud , innescando e favorendo la nascita di un brutto e grosso mostro mutante mangia uomini. Che Bong Joon-ho  abbia deciso di dedicarsi al cinema è una cosa per cui non smetterò mai di ringraziare il caos cosmico, perché ogni suo film irradia il luccichio della beltà. " The Host ", terzo parto in carriera del regista sudcoreano, è un film per ragazzi che non tratta i suddetti da rincoglioniti; un racconto di mostri in cui una famiglia disfunzionale torna a cooperare per salvare la piccola di casa; una pellicola dove il fallimento non è la fine ma un doloroso ricominciare; un'opera in cui le istituzioni falliscono ed ostacolano mentre i reietti combattono; una sto...

Zombie Self-Defense Force - Armata mortale (2006)

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[film e corti #386] -info- Titolo originale: ゾンビ自衛隊  ( Zonbi jieitai) Regia: Naoyuki Tomomatsu Sceneggiatura: Naoyuki Tomomatsu, Chisato Oogawara Nazione: Giappone  Durata: 75 minuti  Disponibile su: Prime Video (noleggio) • Un UFO precipita vicino al monte Fuji  e le radiazioni dell'esplosione risvegliano i morti. Nonostante la critica esplicita all'anima guerrafondaia dell' America  posta in apertura, "Zombie Self-Defense Force - Armata mortale" se ne sbatte le palle di sottotesti politici e mette in scena il solito delirio prettamente otaku giapponese, tutto citazioni, idiozia, recitazione imbarazzante e ottimi effetti splatter. Se la giornata lavorativa è stata particolarmente faticosa, non c'è niente di più corroborante di settanta minuti di un feto zombie volante, armato di cordone ombelicale prensile, che trucida dei personaggi patetici, mentre una soldatessa cyborg combatte a colpi di katana lo spettro di un generale giapponese, inneggiante...

Trashavvento 2k23: Crab Goalkeeper (2006) [F321]

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[film #321] {Trashavvento 2k23 #24/24} • 24 Dicembre 2023 -info- Titolo originale: Kani gôrukîpâ Regia: Minoru Kawasaki Nazione: Giappone Durata: 80 minuti  Un bimbetto trova un granchio gigante e lo cresce amorevolmente, insegnandogli anche i rudimenti del linguaggio. Il granchio, ormai autonomo, cercherà il suo posto nel mondo. Come non amare alla follia la pazzia delirante dei creativi nipponici, dopo un capolavoro nonsense come questo Crab Goalkeeper ? Cioè, un granchio gigante e parlante, che prima finisce nella Yakuza e poi diventa un portiere di calcio, capite? Poi, sticazzi che è un filmaccio fatto come capita, l'idea è così meravigliosamente idiota che tutto il resto è superfluo. Il Trashavvento di quest'anno non poteva concludersi in maniera più degna, con una bella versione sminchiata di un film Disney , tutta buoni sentimenti e turbocazzate. #trashavvento2k23 #year2006

Taxidermia (2006)

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[film #244] -info- Regia: György Pálfi Sceneggiatura: György Pálfi, Zsófia Ruttkay Nazione: Ungheria, Austria, Francia Durata: 91 minuti La storia weird di tre generazioni d'uomini ungheresi. Taxidermia non è un film adatto ai deboli di stomaco perché, tra peni che eruttano fiamme, atleti dell'abbuffata che vomitano a spruzzo e chili di materia organica esposta, è facile giudicare in maniera parziale un'opera che fa del grottesco spinto il proprio anarchico vessillo espressivo. György Pálfi  analizza con umorismo nero il trittico esistenziale sesso-cibo-morte, ossessioni fondamentali per ogni specie vivente che non brami l'estinzione e che il regista ungherese mette in scena con grande maestria tecnica (la scena rotante della vasca da bagno è fenomenale), visionarietà body horror e un'innata voglia di disturbare chi siede dall'altra parte dello schermo. Provocatorio, rivoltante, inusuale ed indubbiamente affascinante. #film #taxiderma #GyörgyPálfi #b...

Paprika - Sognando un sogno (2006)

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[film #224] -info- Titolo originale: パプリカ (Papurika) Regia: Satoshi Kon Sceneggiatura: Satoshi Kon, Seishi Minakami Studio: Madhouse  Nazione: Giappone Durata: 90 minuti Disponibile su: Netflix Approfittando del recente inserimento nel catalogo di Netflix , ho colto al balzo l'occasione di riguardare (per la terza volta) l'ultimo lungometraggio animato del compianto Satoshi Kon . Paprika - Sognando un sogno riprende un tema tanto caro al regista giapponese (il confine indefinito tra realtà e finzione) e, nel caso del lungometraggio realizzato da quei draghi di Madhouse , spetta al sogno contrapporsi alla ragione della tecnologia. Il delirante caleidoscopio visivo in costante stato alterato, contrapposto ad uno sviluppo narrativo posato e tradizionale, rendono l'opera lisergica di Satoshi Kon  un rilassante abbraccio fantasioso in cui nulla disturba e tutto il resto soddisfa abbastanza. Non l'opera migliore del nostro ma comunque consigliatissimo. #film #anim...

Wrestlemaniac (2006)

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[film #189] -info- Titolo originale: El Mascadaro Massacre Regia: Jesse Baget Sceneggiatura: Jesse Baget Nazione: Messico Durata: 75 minuti Disponibile su: Prime Video Un pulmino di coglioni è alla ricerca di un set per girare un film porno a basso budget: si fermano nel luogo sbagliato, in Messico . Le intenzioni del regista Jesse Baget  sono palesi, e quasi commoventi, dopo un minuto di visione: molto amore ed un sentito omaggio agli slasher movie ottantiani tutti tette, dialoghi imbarazzanti ed esilaranti morti brutte. In Wrestlemaniac queste peculiarità fondamentali ci sono tutte, unite a dei personaggi monodimensionali a vari gradi d'antipatia, ma è il resto a mancare, dalla regia, all'atmosfera ad un minuscolo briciolo di tensione, nemmeno involontaria. Ogni singolo fotogramma di questa poverissima produzione è già stato guardato, meglio, numerose altre volte, e non bastano un paio di sequenze truculente ben riuscite a salvare settanta minuti di tristezza, noi...

Metalgia Canaglia #11: Anaal Nathrakh

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Anaal Nathrakh - Eschaton 2006 | Inghilterra | Season of Mist | 9 brani Scheggia psicotica di black metal e grindcore industriale, Eschaton del duo inglese Anaal Nathrakh è violente, instabile, altamente infiammabile. Velocità folli, rumori molesti, brutalità, chitarre malvagie e accenni di melodia prossima a frammentarsi. Micidiale. Brano preferito dell'album: The Yellow King

Satyricon - Now, Diabolical (2006)

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Norvegia | Roadrunner Records Spotify Qualcosina ho già scritto sui Satyricon ( qui , qui e qui ) e oggi tocca a Now, Diabolical, disco che ho leggermente snobbato all'uscita ma che in queste giornate d'inizio "estate di merda" mi aiuta a inveire contro l'umanità tutta. Il rock and roll a base caprina del dinamico duo ha dalla sua un riffing circolare, così ipnotico nel suo ripetersi da abbattere ogni resistenza al pudore e alla cervicale. Corrosive e dirette, le tracce scorrono via che è una bellezza e solo il suono di batteria lascia perplessi, visto che un maggiore corpo avrebbe sicuramente giovato all'impatto generale. Inutile sperare in un ritorno alle sonorità che fecero grandi i Satyricon (alla fine 'sti gran cazzi), ma spalare fango su di un disco come Now, Diabolical è farsi un po' lo sgambetto da soli. Volume a palla, occhi sgranati e odore di zolfo.

DEFCON (2006)

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Introversion Software (Inghilterra) PC introversion.co.uk/defcon Ho un ricordo vivido della prima partita a DEFCON e lo strisciante malessere che mi pervase, mentre il contatore delle morti schizzava alle stelle, resta ancora oggi una delle emozioni più viscerali che un videogioco è riuscito a "regalarmi". Essere nella stanza dei bottoni, divinità mortale con il potere di condannare milioni di vite con pochi clic, fu straniante e inaspettatamente realistico, intenso pur nella sua essenza fittizia, minimale, subdolamente giocosa. Il Risiko nucleare di Introversion Software riuscì a farmi sentire in colpa, e quella fredda sequenza di numeri, lì in alto, portava in grembo urla disperate ed esistenze annientate. PRO - Tensione palpabile  - Colonna sonora azzeccatissima - Gameplay minimale e funzionale CONTRO - L'empatia può essere un problema - L'impatto iniziale svanisce in fretta

Full Auto 2: Battlelines (2006)

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Pseudo Interactive | PlayStation 3 Ci sono le auto, il turbo, le armi, ambienti distruttibili e rivali dalle vetture tutte uguali. Una gara contro il tempo, una contro degli avversari e degli scontri alla Destruction Derby in arene di piccole dimensioni. La grafica è un po' meh, la colonna sonora è tamarra come poche, la sensazione di velocità è minima e guidare mentre si cerca di sparare alle terga dei cattivoni non è proprio il massimo dell'immediatezza. La "storia" che affiora nella modalità carriera è di un tenero che hai delle riserve nel mandarla a fanculo, mentre la noia sale e ti domandi: perché? Mai nome di sviluppatore fu più pertinente al prodotto confezionato.

The Legend of Zelda: Twilight Princess (Wii)

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2006, Nintendo EAD Group No. 3 (PAL)

Wii Sports (Wii)

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2006, Nintendo EAD Group No. 2 (PAL)

Blade Dancer: Lineage of Light (Playstation Portable)

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2006, Hit Maker (PAL)

Every Extend Extra (PlayStation Portable)

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2006, Q Entertainment (PAL)

Valkyrie Profile: Lenneth (Playstation Portable)

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2006, TOSE (PAL)