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Il grande inquisitore (1968)

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[film e corti #421] -info-  Titolo originale: Witchfinder General Regia: Michael Revees  Sceneggiatura: Michael Revees, Tom Baker Nazione: Inghilterra  Studio: Tigon British Film Productions Durata: 87 minuti • Un infame approfittatore e il sadico socio in affari (due figure storiche realmente esistite)  sfruttano il bigottismo religioso e l'assenza di legge, dovuta alla guerra civile che sconquassa l' Inghilterra a metà del 1600, per arricchirsi e dare sfogo ai più biechi istinti, proponendosi come inquisitori a domicilio.  Assurta velocemente a pellicola di culto, sia per gli indubbi meriti artistici che per l'aura maledetta che ne avvolge la storia produttiva, le infinite censure, gli scazzi con Vincent Price  e la distribuzione nelle sale (il regista Michael Revees morirà giovanissimo per overdose a pochi mesi dall'uscita del film), "Il grande inquisitore"  è uno dei capolavori dell'orrore usciti sul finire degli anni sessanta, uno stra...

La notte dei morti viventi (1968)

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[film e corti #373] -info- Titolo originale: Night of the Living Dead Regia: George A. Romero Sceneggiatura: George A. Romero, John A. Russo Nazione: USA Durata: 96 minuti  Radiazioni, morti che tornano in vita e umanità di merda. Non credo ci sia bisogno di ribadire l'importanza storica, iconografica ed immaginifica di un'opera come "La notte dei morti viventi" , esordio cinematografico fuori scala super economico per George A. Romero  e balzo evolutivo dell'orrore filmico tutto, mai così sfacciatamente nichilista, pessimista, politico e spietato, un ruzzolare male verso un'inevitabile catastrofe umana che opprime ancora oggi, ché di corpi putrefatti ne abbiamo visti deambulare a bizzeffe nei nostri schermi. Un capolavoro senza tempo, ipnotico, perturbante e meraviglioso. #GeorgeARomero #NightOfTheLivingDead #filmecorti #horror #zombie #year1968

2001: Odissea nello Spazio (1968)

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[film e corti #359] -info-  Titolo originale: 2001 - A Space Odyssey  Regia: Stanley Kubrick  Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Arthur C. Clarke Nazione: USA, Inghilterra  Durata: 160 minuti (versione estesa) Uno dei veri capolavori del Cinema. Ritengo, dall'alto di stocazzo, "2001: Odissea nello Spazio" il miglior film mai creato tra le tante opere da me viste, un capolavoro immortale che ho avuto la fortuna di vivere anche al cinema, in una proiezione per le scuole in cui mi sono imbucato insieme ad un caro amico. Oggi, per la prima volta, ho scelto volontariamente di farmi tramortire dalla potenza sensoriale kubrickiana nella sbrillucicante versione del film in 4K con HDR, e piango copiose lacrime di meraviglia da ore, per ore, amore! Cazzo, che spettacolo artistico e tecnico incredibile, senza tempo, psichedelico, filosofico, sinestetico, totalizzante. #StanleyKubrick #ArthurCClarke #2001ASpaceOdyssey #filmecorti #capolavoro #year1968

Iron Butterfly - Heavy (1968) [M073]

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[album #73] -info- Etichetta: Atco Nazione: USA Brani: 10 Durata: 30 minuti Conosciuti dagli archeologi dell'heavy metal soprattutto per il secondo album  In-A-Gadda-Da-Vida , gli americani Iron Butterfly dimostrano sin dal debut un approccio duro al rock psichedelico di fine anni '60, grazie a ritmi sostenuti e chitarre rumorose che non mettono in secondo piano l'armonia. Certamente Heavy non suona incredibile ad orecchie allenate a queste sonorità, la ma conclusiva " Iron Butterfly Theme " merita da sola almeno un paio d'ascolti in streaming. Buono. #psychedelicrock #ironbutterfly #year1968

L'ora del lupo (1968)

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[film #213] -info- Titolo originale: Vargtimmen Regia: Ingmar Bergman Sceneggiatura: Ingmar Bergman Nazione: Svezia Durata: 92 minuti Un pittore di notevole fama, ormai in declino, decide di trasferirsi con la moglie su di un'isola deserta lontana dal mondo, ma i demoni interiori che lo tormentano inizieranno a manifestarsi. Ogni opera di Ingmar Bergman,  uno dei più grandi registi della storia del cinema, lascia sempre esterrefatti per la bellezza, la potenza e l'eleganza senza tempo impressa nei fotogrammi che ne hanno immortalato la forma. L'ora del lupo  è il frammentarsi paranoico di un artista torturato dalle proprie visioni, intrappolato in un limbo dove il confine tra reale e finzione va sgretolandosi convolgendo nella densa oscurità dilagante della follia anche la persona amata, impotente e succube del medesimo incubo. Tra risvolti autenticamente horror e criptica psicologia d'autore, il regista svedese pennella un allucinante ritratto d'angosci...

Un tranquillo posto di campagna (1968)

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[film #53] Regia: Elio Petri Sceneggiatura: Luciano Vincenzoni, Elio Petri Un pittore in prodonda crisi, creativa e mentale, scappa da Milano e si rifugia in una fatiscente villa veneta. Guardare Un tranquillo posto di campagna è come calarsi una pasta in una casa stregata ospitante un'installazione d'arte d'avanguardia: montaggio frenetico, colori a mille, una coppia d'attori protagonisti eccellente e un Ennio Morricone super dissonante sono gli elementi che, diretti e filmati alla perfezione dal grandioso Elio Petri , trasportano lo spettatore in un incubo psichedelico di puro disagio, un viaggio di sola andata tra perversioni, perdizione e follia. Un capolavoro da riscoprire. 

Arthur C. Clarke - 2001: Odissea nello Spazio (1968)

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Inghilterra | Fanucci Kindle 2001: Odissea nello Spazio nasce dalla collaborazione di due mostri delle arti tutte: Stanley Kubrick e Arthur C. Clarke. Il regista si occuperà del capolavoro filmico (che vedrà l'apporto sostanzioso di Clarke alla sceneggiatura) mentre lo scrittore inglese pubblicherà il suo romanzo qualche mese dopo l'uscita del film. Se ho avuto il piacere di gustare la pellicola innumerevoli volte, con immensa vergogna mi sono approcciato al libro solo di recente e la bellezza è detonata dentro me come una marea cosmica a cui è difficile resistere. Profetico, visionario, coinvolgente e sconvolgente, l'opera di Clarke differisce in qualche piccolo particolare ma approfondisce ed espande l'incredibile viaggio evolutivo/spaziale di piccole e sciocche creature sovverchiate dall'immensità dell'universo. C'è così tanto in queste pagine che privarsene è solo un atto d'autolesionismo. Un classico attuale e immortale. ...