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Visualizzazione dei post con l'etichetta Documentari

City 40 (2016)

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Russia | Samira Goetschel | 77 min. Il documentario di Samira Goetschel è uno sguardo sulle vite di alcuni residenti della City 40 , città russa, chiusa e fantasma, costruita attorno ad una fabbrica adibita alla lavorazione del plutonio per scopi bellici. Pur se distratti dall'agiatezza economica, i cittadini sono prigionieri costretti al silenzio e condannati a morte quasi certa a causa della costante esposizione alle radiazioni. City 40 riesce solo in parte a restituire il clima d'ovattata costrizione che ne pervade l'intero svolgimento e si conclude sollevando più polvere di quanta riesce a spazzarne via. Un vero peccato, visto l'interessante argomento trattato.

The Bomb (2015)

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USA | Smriti Keshari Post di Michele Ricci . La bomba atomica. L'arma definitiva e minaccia per l'intera umanità, costruita dagli uomini per distruggere gli uomini ma soggetta all'errore, imprevedibile, irreversibile. Il documentario/installazione artistica di Smriti Keshari ammalia gli occhi, sopratutto nella parte iniziale, ma mostra il fianco quando lascia il campo al documentario, scadendo nel didascalico e perdendo d'efficacia. Il montaggio è fantastico e l'alternanza d'immagini di repertorio ed effettistica digitale tiene incollati allo schermo, ma la ciambella non ha il giusto equilibrio d'ingredienti. Vale comunque una visione. Trovate The Bomb su Netflix.

The Birth of Saké (2015)

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Erik Shirai | Netflix  Nel Giappone attuale, il consumo di saké si è ridotto drasticamente, decimando tre quarti delle attività di settore presenti nel paese, con le ovvie conseguenze che tale situazione comporta. In questo scenario di profonda crisi, andremo a sbirciare all'interno di una delle ultime distillerie che continuano a produrre il noto alcolico utilizzando il metodo tradizionale, un lungo, faticoso e paziente processo di lavorazione che assorbe le vite dei dipendenti per sei mesi all'anno, ventiquattro ore su ventiquattro, tenendoli lontani da famiglia, amici e vita privata, in una pseudo clausura volontaria che si mescola al cameratismo più sano. Il documentario, girato splendidamente, è un convincente ritratto di un'arte antica e peculiare, una vivida immagine di una tradizione che cerca di sopravvivere, con fierezza e dedizione, all'avvilente appiattimento culturale della società odierna. Toccante ed emozionante, The Birth of Saké merita la vis...

Particle Fever (2013)

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Mark Levinson | Netflix CERN. Bosone di Higgs. Un esperimento trentennale per dimostrare l'esistenza della fantomatica "particella di Dio". Il genio, la stampa, l'opinione pubblica, le figure di merda dei politicanti italioti (questo non è presente nel documentario ma non posso cancellarlo dalla mia memoria), le speranze, la delusione, la ricerca di dati su cui basare teorie future, nuove sperimentazioni, un ordine logico e matematico alla base dell'immensità e della complessità dell'universo (universi?). Particle Fever racconta (molto bene) quella manciata di anni così importanti per l'umanità, mostrando i volti, le idee e la bellezza che sono proprie dell'intelligenza, della passione e della determinazione della comunità scientifica, il tesoro più importante, cazzuto e fondamentale per la razza umana. Avvincente e consigliatissimo.

Man vs Snake (2015)

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Andrew Seklir, Tim Kinzy | Netflix Molti di voi ricorderanno Snake, popolare gioco installato su tutti i Nokia usciti sul finire degli anni novanta. Bene, quello non era altro che un rip-off di Blockade, arcade del 1976. Sei anni dopo, nel 1982, uscì Nibbler, ennesima riproposizione del gameplay del titolo sopraccitato e protagonista quasi indiscusso di questo documentario, partito da una campagna Kickstarter. Man vs Snake ci porta al fianco di Tim McVey, primo giocatore a superare, in gioventù, la soglia del miliardo di punti, in una maratona durata quarantotto ore. Arriveremo, successivamente, in Italia per conoscere Erico Zanetti, detentore del vero record mondiale di Nibbler, e torneremo in America per assistere ai numerosi tentativi di rivalsa del nostro, ormai quarantenne, McVey, tra fallimenti, sfide e streaming natalizi. Il documentario è piacevole e divertente quando il tono si mantiene spensierato e frivolo, ma non tarda a far cadere le palle cercando spasmodicamente il ...

Web Junkie (2013)

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Hilla Medalia, Shosh Shlam | Netflix La Cina è stata la prima nazione al mondo a dichiarare la dipendenza da internet una malattia psichiatrica. Il governo ha realizzato centinaia di centri di recupero, ricolmi di ragazzini minorenni, in cui si cerca di "correggere" questa piaga sociale mediante medicine, isolamento, disciplina militare e terapie di famiglia. Web Junkie ci porta all'interno di uno di queste scuole correttive, lasciandoci lì, senza una voce guida, spaesati, depressi e impauriti come adolescenti, "ospitati" con l'inganno o la forza. Tra sessioni da trecento ore ininterrotte a World of Warcraft, storie d'amore adolescenziali vissute nel web e vite interrotte, lo squarcio di una società che pretende operatività e dedizione massima mostra il proprio lato più spaventoso e angosciante. Ciò che emerge con maggiore forza è la terribile solitudine d'intere famiglie, incapaci d'oliare i meccanismi di rapporti affettivi che vada...

Jiro e l'arte del sushi (2011)

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David Gelb | Netflix La visione di questo documentario mi ha inquietato, ponendomi dinnanzi agli occhi una filosofia di vita che reputo "inumana" e "spaventosa", ma indispensabile per lasciare traccia del proprio passaggio nel delirio chiamato storia. Jiro è l'incarnazione della dedizione più assoluta al proprio lavoro, perno centrale e ragione di vita, un costante migliorarsi per raggiungere una perfezione inafferrabile e beffarda. Jiro è il cuoco di sushi più rinomato al mondo, premiato con tre stelle dalla guida Michelin alla veneranda età di ottantacinque anni e dedito al proprio lavoro da più di settantacinque anni. Jiro ha due figli che non lo hanno conosciuto se non dopo aver intrapreso la medesima carriera, sovrastati da un'ombra che si nutre di abilità e fama, destinati a percorrere un sentiero già solcato, ma evitandone con riverenza la parte più illuminata. Jiro ripete gli stessi gesti per  progredire, evolversi e ricominciare dal p...