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Scatto di Domenica #17

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2015, thatgamecompany - PlayStation 4 Del capolavoro poetico di thatgamecompany ne ho scritto sul vecchio blog, ma oggi voglio focalizzarmi sulla potenza comunicativa dell'esperienza multiplayer. In Journey l'incontro con uno o più estranei sancisce la nascita di un rapporto di supporto reciproco che ha bisogno di pochi semplici suoni per funzionare, dove non è importante il chi ma il come . Ognuno verso una meta identica e protagonisti di un viaggio unico, intimo e volontariamente condiviso.

Giocati: Journey (2012)

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Il Videogioco è morto. Sviluppatore:  thatgamecompany Nazione: USA Versione: PlayStation 3 IN BREVE: Solitudine. Viaggio. Scoperta. INTRODUZIONE: Software house come la thatgamecompany  risultano estremamente difficili da catalogare. Basta giocare anche solo ad una loro creazione per capire quanto questo collettivo d'artisti sia distante ed estraneo alle logiche di mercato imperanti, fatte di seguiti, ripetitive guerre virtuali e cronica carenza d'idee nuove, diverse, inaspettate. Pur non avendo gridato al miracolo per i precedenti "titoli" della compagnia (Clouds, flOw e Flower) questo Journey mi ha particolarmente intrigato sin dalle prime indiscrezioni. Dopo tanta attesa, finalmente l'ora è giunta... APPROFONDIAMO: Partiamo da un semplice presupposto: Journey preso come Videogioco è una merda. Le meccaniche di gameplay sono risibili ed appena abbozzate, il fattore sfida praticamente assente, la durata complessiva inferiore ad un paio di film porno di buona qual...