Prego, mi dica...

Eccola lì, appesa al carrello per la spesa, in balia del flusso umano in piena estasi da shopping.
Vecchia, ripiegata ed avvizzita come un albero d'ulivo potato con violenza, osserva con occhi assenti quello scomposto fiume di carne, persa tra una montagna d'assorbenti e tonnellate di scatolette di tonno di pessima qualità.
Qualche passo incerto e una sosta di svariati minuti a seguire, un sospiro e di nuovo quello sguardo vuoto, vitreo.
Mi ferma afferrandomi per il braccio, e tirandomi verso di lei gracchia: "Senti... Ma dove sto?"
La fisso intensamente prima di focalizzarla per bene, le sue parole sono leggere, esili.
"Prego, mi dica..."
Non ho risposta.
La vecchia lascia il mio braccio e riprende il suo cammino affaticato, perdendosi tra le cataste di pasta in offerta.

Commenti

  1. dio che tristezza ,poveraccia ... e pensare che lo stesso succede anche a me ,solo che di anni potrei averne meno della sua meta'.. (:|


    d.memole

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  2. Dolce memole, ma un nick più decente no? Quella stupida nana succhiacazzi mi fa cagare, porco di Dio

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