Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Switch

Progear (2001)

Immagine
[videogioco #97] [ShootingFesta #61] -info- Titolo originale: Progear No Arashi Sviluppatore: CAVE Publisher: Capcom Sistema: Arcade (CPS-2) Disponibile su Capcom Arcade Stadium Giocato su Nintendo Switch Sparatutto orizzontale sviluppato da CAVE su sistema arcade CPS-2 e pubblicato da Capcom nel 2001. Il felice sodalizio tra CAVE e Capcom portò nelle sale arcade d'inizio anni 2000 un fantastico bullet hell a scorrimento orizzontale di razza, sontuoso esemplare di gameplay travolgente, ostico e profondo. Un setting che molto deve allo steampunk di Hayao Miyazaki  è teatro di frenetiche sparatorie traboccanti proiettili, madonne e macchine a vapore, con le solite pennellate di morte proprie dei signori del piombo CAVE , ghirigori e vortici in cui insinuarsi, sperando di sopravvivere fino alla prossima strabiliante ondata.  Sviscerare lo scoring system (basato sia sul fuoco dei due piloti selezionabili che dei tre gunner a supporto, sui diversi item rilasciati i...

Black Bird (2018)

Immagine
[videogioco #62] [ShootingFesta #47] 2018, Onion Games Finito su Switch <1CC, Normal> La vendetta dell'uccello nero (ehm...) Morta di stenti in una borghese città indifferente, la bambina protagonista risorgerà nelle spoglie sgraziate di un nero pennuto, pronta a portare distruzione nel regno in nome della vendetta. Sparatutto indie giapponese che molto deve a Defender , Black Bird mette in scena livelli bitmap ricchi di dettagli, con interazioni segrete da scovare per mantenere alto il contatore delle combo , vero fulcro di uno scoring system profondo quando basta ed estremamente comprensibile (scordatevi la complessità ermetica di un Battle Garegga , insomma).  L'abbattimento dei numerosi nemici canterini genera delle gemme che potenziano l'attacco e modificano la forma del nostro uccello, attivando al contempo una barra della chain che costringe il giocatore ad un ritmo di gioco sostenuto e calcolato, ritmo dettato anche dalla sincronizzazione tra ...

Pixel Game Maker Series Buraigun Galaxy Storm (2021)

Immagine
[videogioco #60] [ShootingFesta #45]  2021, Studios - Switch Finito su Switch <1CC Easy> "Tu chiamale, se vuoi, censure." Pixel Game Maker Series Buraigun Galaxy Storm è la versione epurata dalle scene erotiche di Goubakuran - Rumble Storm , shooting game doujin giappo-porco, approdata tutta tagliuzzata su Nintendo Switch nell'estate del 2021. Tolti i principali incentivi al coinvolgimento sensoriale (ehm...), resta immutato il solido e tradizionale gameplay da sparacchino puramente giapponese fatto di power-up (di tre tipi), wave nemiche articolate, grossi boss grassi e una discreta pioggia di proiettili prossima alla scuola danmaku , ma meno esasperata.  Buona la leggibilità dell'azione a schermo ed ottimi i controlli, mentre una grafica un po' confusa e una soundtrack insipida ammazzano l'entusiasmo iniziale, risollevato dal costante sballonzolamento laterale, elargito con malcelata sofferenza, della nostra eroina. Sfizioso ma null...

Zed Blade / Operation Ragnarok (1994)

Immagine
[videogioco #42] [ShootingFesta #34] 1994, NMK - Neo Geo Giocato su Switch (Arcade Archives Neo Geo: Zed Blade) Ci sono guai nel sistema solare, guai e musica di merda. Se si guarda alla proposta giocosa presente sul Neo Geo di SNK due generi non mancano di certo: i picchiaduro ad incontri e gli sparatutto , presenti in gran numero e d'ottima qualità. Zed Blade ( Operation Ragnarok in Giappone) rientra nei titoli poco conosciuti degli shooting game per l'arcade machine / console di lusso che tutti i giocatori infoiati bramavano nei '90, e qualche domanda viene da farsela sull'effettiva bontà della proposta NMK . Il comparto estetico è funzionale e nulla più, piuttosto scarno in dettagli, ricercatezza e inventiva, derivativo quanto basta per non spiazzare ed altrettanto scontato, ma è l'accompagnamento musicale a toccare abissi di fastidio che nemmeno la peggior dance di quint'ordine, un gruppetto di pezzacci ossessivi, brutti, orrendi, munnezz...

Gradius (1986) [Famicom]

Immagine
[videogioco #28] [ShootingFesta #24] 1986, Konami - Famicom Finito su Switch <1 loop, Konami code> >> Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Vorrei, ma non posso, assomigliare a te, ma io ti riconosco, sei sempre Gradius, per me. Convertire quella meraviglia arcade uscita l'anno prima per Famicom non deve essere stato facile per Konami , ma pur con tutti gli ovvi tagli e le dovute modifiche apportate (due option, stage dei Moai senza scrolling verticale, una notevole riduzione della difficoltà), anche sulla console a 8 bit di Nintendo , Gradius regna e spadroneggia. Lo fa mantenendo intatto il cuore pulsante dell'esperienza "gradiuosa", emanando le stesse vibrazioni, lo stesso umore, lo stesso maledettissimo coinvolgimento ansiogeno da stretta anale repentina. Gradius è bello pure su Famicom , e l'ho finito per la centesima (millesima?) volta, spaparanzato sul divano, con la Switch in mano ed il f...

Fire Emblem: Three Houses (2019)

Immagine
[videogioco #16] [GrindareChePassione #1] 2019, Intelligent Systems/Tecmo Koei Finito su Switch   <Prima run , con Eldergard > Oh grindare, per poter poi tutti sderenare! Dopo 99 ore e 999 battaglie (non l'ho fatto di proposito, giuro) ho portato a termine la prima run (ho scelto Eldergard ) di questo mastodontico Fire Emblem: Three Houses , un titano di strategia a turni, simulazione studentesca e leggero dating sim broccolesco, tutto in salsa anime, che mi ha accalappiato non poco. Adesso avrò il piacere di giocare le restanti 2/3 campagna complete (con l'aggiunta del corposo dlc al seguito) per un ammontare d'ore che oso solo immaginare, ma il titolo di Intelligent Systems è così divertente sul campo di battaglia che si passa sopra alle varie brutture estetiche e ci si lascia andare ad una nuova schermaglia e ad una successiva, e così via, all'infinito. Per chi, come me, ama il grinding jappofolle (non sempre necessario ma moralmente obbligatorio) e la strat...

The TakeOver (2016)

Immagine
[videogioco #10] [Maninfaccia #1] 2016, Pelikan13 - Swtch Finito su Switch {Normal} Alti e bassi delle mazzate.  The TakeOver vive di dislivelli clamorosi, ma ci mette tanto cuore nei suoi sette livelli da brawler bidensionale nudo e crudo, così pieno di citazioni e furti da far tenerezza. Se il versante grafico sembra vittima di una cronica mancanza di costanza qualitativa (pur tenendo conto della natura indipendente del gioco), pad alla mano ci si diverte genuinamente, con un gameplay reattivo, ed incentrato sulle juggle , che sazia la voglia di botte dell'uomo moderno, pestaggi selvaggi accompagnati dalla metallosissima (e fighissima) colonna sonora in cui spicca un certo Yuzo Koshiro , leggenda vivente che farà palpitare il cuoricino dei giocatori più attempati. Il greco Antonis Pelekanos (l'uomo dietro Pelikan13 ) ha scritto una lettera d'amore ai picchiaduro d'annata, tra punk crestati, mostruosità assortite, robot da guardia, bonus stage alla Afterburner e ...

Very Ordinary Shmup (2021)

Immagine
[videogioco #9] [ShootingFesta #8] 2021, Kunisan (SmileBASIC 4) - Switch Finito su Switch <1CC> Uno sparacchino amatoriale grazioso. Se l' indie gaming è troppo mainstream e senti il bisogno di qualcosa di veramente amatoriale (che non sia il porno) puoi iniziare a scavare nei software per la creazione di giochi presenti nelle varie piattaforme. Bene, io ho optato per SmileBASIC 4 , disponibile per Switch , realizzato dalla SmileBoom di Sapporo (ci tengono a precisarlo) e scartabellando nella sezione shooting ho avviato questo Very Ordinary Shmup . Cinque stage , un potenziamento per livello, un singolo tasto di fuoco, musica orribile, grande accessibilità e quel gusto per il giusto ritmo che sembra connaturato nell'essere un giapponese che fa un gioco d'astronavine distruttive.  Uno snack veloce e sfizioso.

Armed 7 DX (2019)

Immagine
[videogioco #8] [ShootingFesta #7] 2019, Astro Port Finito su Switch < 1CC , normal > Mecha, doujin e shooting game, BAM! Adoro le produzioni veramente indie e la scena giapponese sa regalare bei progetti direttamente dal circolo dei doujin game. Prendete 'sto Armed 7 DX , versione aggiornata di uno shmup orizzontale uscito nel 2009 su Dreamcast ad opera di Astro Port (dinamico duo nipponico): essenziale nella grafica bidimensionale, bruttino nelle musiche ma ritmato, bilanciato alla perfezione, frenetico e divertentissimo. Il maneggevole mecha che ci troveremo a guidare è dispensatore di morte e fiero schivatore di proiettili, con una sfida modellabile per le proprie capacità e volontà ( EASY per i novizi, NORMAL per gli amanti caparbi, HARD per quelli veramente bravi e INSANE per i giapponesi/asiatici/naturalizzati dai primi mesi di vita). Armed 7 DX è spassoso e regala una trentina di minuti d'azione blastatoria per nulla originale, bruttina da vedere, ma seto...

Sine Mora EX (2017)

Immagine
[videogioco #7] [ShootingFesta #6] 2017, Digital Reality/Grasshopper Manufacture Finito su Switch   <1CC, normal > La noia dello sparare in un'ambientazione eccellente. Sine Mora (con o senza EX ) sulla carta ha tutto quel che serve per funzionare: storia matura e cruda, ambientazione steampunk fica, ottima tecnica, diversi veicoli e l'idea vincente di sfruttare il tempo come elemento portante del gameplay (se abbatti nemici ne guadagni, ma se ti colpiscono ne perdi e se il timer arriva a zero fai ciao con la manina). Tutto bello, tutto al posto giusto ma l'impalcatura crolla appena s'inizia a giocare, e la noia ti carezza la testolina mentre sorride, perché il ritmo non c'è, i pattern d'attacco latitano d'interesse e l'intera esperienza si trascina stanca, mogia, sbadigliante.  I sussulti bullet hell farlocchi e l'estrema facilità nell'accumulare tempo extra permettono di subire molti colpi senza compromettere la partita, con conseguen...

Bio-Hazard Battle (1992)

Immagine
[videogioco #4] [ShootingFesta #3] 1992, SEGA - Mega Drive Finito su Switch < normal > Sparare nell'ansia biorganica. Bio-Hazard Battle , con le sue meccaniche core da shooter a scorrimento orizzontale, non inventa nulla di nuovo e obbliga il giocatore a dedicarsi intensamente al controllo del pod , unica ancora di salvezza, e principale mezzo offensivo, per le quattro enormi astronavi organiche insettiformi/molluschiformi che ci troveremo a dover pilotare. Lo sparo base, un colpo caricato e una buona mobilità completano l'armamentario con cui dovremo tuffarci in un malsano mondo che fonde materia organica, deformazioni genetiche, mostruosità meccaniche e creature aberranti, il tutto rinchiuso all'interno di un'ambientazione post apocalittica che si fa sempre più astratta con l'avanzare del gioco. Tutto quello che ho scritto è eccellentemente rappresentato da un certo R-Type , uscito ben cinque anni prima, ma SEGA ha intriso di disagio e ansia Bio-Hazard Bat...

Espgaluda II - Be Ascension. The Third Bright Stone of Birth (2005)

Immagine
[videogiochi #01] [ShootingFesta #01] 2005, CAVE - Arcade Giocato su Switch Sono un esper romantico, brutalizzo tutti con infinito amore. L'ipnotico sadismo della schivata al pixel , con la solita imprescindibile qualità made in CAVE , in un port per Switch ben eseguito e assolutamente d'acquistare. Cacciate i soldi, ora!

Progear (2001)

Immagine
Giappone | CAVE Giocato su Nintendo Switch [OPINIONI/VIDEOGIOCHI]  Tornare ad abbattere sciami di nemici in un bullet hell della CAVE è sempre catartico, un percorso ritualistico in un flusso costante di proiettili psichedelici e uno score system da decifrare morte dopo morte, verso il sacrificio ultimo del one coin clear, impresa che pretende anni di religiosa preparazione, vero spartiacque tra i normali umani e gli Esseri Degni Del Dio Danmaku.  Progear incanta  e punisce oggi (all'interno del Capcom Arcade Stadium )   così come nel 2001 su CP System II ,   severo e monolitico nel suo dipanarsi, affascinante e impeccabile nella perfezione dei meccanismi che ne regolano il gameplay.  Un bastardissimo classico del gaming da scoprire e riscoprire, tra bestemmioni e effimeri istanti d'onnipotenza. 

Thunderflash (2020)

Immagine
Italia | SEEP Giocato su PlayStation 4 PRO e Nintendo Switch  Adoro l'underground dello sviluppo videoludico indie più cantinaro, quello fatto di ritagli di tempo, sudore, citazionismo e puro amore nostalgico, l'amore che è alla base di tutte le produzioni di SEEP , italianissimo e minuscolo team che con Thunderflash  compie il grande balzo su tutte le principali console, dopo una doverosa gavetta nell'oceano burrascoso della piattaforma Valve : Steam (dove trovate tutto il resto della produzione dei nostri).  Thunderflash è una dichiarazione passionale ai bei tempi della guerriglia arcade, quelli dello sparare macho e del morire malissimo, con sguardo truce alla  Commando e bocche di fuoco fumanti in odore di Ikari Warriors , mentre si falciano orde di terroristi, carri armato, tizi volanti e improbabili macchinari di morte, per (tanta) terra, mare e aria.  Tra visuale dall'alto, armamentari alternativi (il lanciafiamme domina), difficoltà impegnativa (ma mitig...

Wonderboy Returns Remix (2019)

Immagine
Corea | CFK Giocato su Nintendo Switch [OPINIONI/VIDEOGIOCHI] GIUDIZIO BREVE: Necessario come una nuova e inattesa alleanza di governo, bello da vedere come solo i primi giochilli in Flash (te li ricordi, eh?) e fatto con lo stesso amore con cui ci si dedica a una pippa annoiata. GIUDIZIO (UN PO') PIÙ APPROFONDITO: Wonderboy è stato, è e resterà un capolavoro, un esempio di fulgida pulizia di design, controlli, struttura dei livelli e ritmo. In poco meno di due minuti, ogni stage offre brivido, soddisfazione istintiva e ricerca della corsa perfetta, sfrenata ma consapevole, liberatoria ma greve di tensione atletica. All'iniziale e chiarissimo traguardo ("completa i livelli") si somma una conoscenza graduale dei vari segreti ("setaccia i livelli"), esperienza che porta a una sfida, ben più intrigante e impegnativa, che disvela il "flusso cinetico ideale" per zompare, uccidere e arraffare senza mai placare il proprio moto, godendo al contempo di pu...

GRIS (2018)

Immagine
Spagna | Nomada Studio Giocato su Nintendo Switch [OPINIONI/VIDEOGIOCHI] Un po' di tempo fa sono arrivato ai titoli di coda di GRIS, dopo circa tre orette dal primo avvio (giocato su Switch in più sessioni, tanto per essere chiari). La meraviglia audiovisiva (più visiva) e tre brevi  momenti veramente da brivido non hanno cancellato la potentissima sensazione di "noia appiccicosa costante", noia che ha triplicato la percezione dell'effettivo tempo passato in (non sempre piacevole) compagnia della produzione spagnola. Nomada Studio vuol rendere ludicamente partecipe l'acquirente al percorso emotivo di dolore e accettazione della protagonista, e con me c'è riuscita benissimo: "MAMMA CHE DUE COGLIONI! CAZZO FAI, NON PUOI ARRIVARE SUBITO AL DUNQUE? TANTO NON PIANGO CO' 'STE MALINCONICHE NENIE DELLA MINCHIA! GUARDA CHE BELLA DISTESA DI NOIA, POTREI DEFECARCI INDISTURBATO! Oh, che gambine sottili... CHE CARINA, EH?" Consigliato a tutti, cioè a tutt...

Ciao Dragon Quest, ti ho voluto quasi bene

Immagine
Dragon Quest XI S: Echi di un'Era Perduta - Definitive Edition (2019 | Square Enix | Nintendo Switch)  Lo trovate qui GIUDIZIO BREVE: Ho grindato senza un domani, mi è piaciuto, è più tradizionale della polenta con la salsiccia di porco, Final Fantasy XV suca e mi ha lasciato ben poco, giusto dei buoni personaggi e qualche momento demezialToriyama, pure quello scontatuccio.  GIUDIZIO (UN PO') PIÙ APPROFONDITO: Centodieci ore di tradizione, fede, grinding. Centodieci ore di Dragon Quest XI, il solito Dragon Quest, il classico Dragon Quest. Nulla è cambiato nel cuore pulsante di una delle sage JRPG più amate, acquistate e longeve della storia dei videogiochi, e se la tecnica si aggiorna, arricchendosi di piacevolezze estetiche d'indubbio pregio, l'anima giocosa del titano Square Enix continua a sollazzarsi con infiniti scontri a turni, ricerca compulsiva di materiali rari per il crafting dell'equipaggiamento più potente (ma gli snellimenti inserit...

Il vecchiume bastardello di Thunder Cross

Immagine
Thunder Cross (1988 | Konami | Arcade)  Potete acquistarlo qui Graficamente rivoluzionario all'epoca dell'uscita, con quei livelli di parallasse stupefacenti e ipnotici, Thunder Cross segue la via della tradizione ortodossa degli shooter orizzontali: sistema di potenziamento offensivo semplice e asciutto, ondate di nemici ben schematizzate, ritmo mediamente sostenuto e una bastardagine quasi prossima al sadismo. L'universalità delle regole fondanti rendono il titolo di Konami ancora piacevole da giocare, pur nella mancata concessione di un briciolo di pietà verso il giocatore. Io ci ho trascorso quasi quattro ore, bestemmiando in compagnia dello Switch. Lo trovate all'interno della Arcade Classics Anniversary Collection, attualmente in offerta a 9,99 euro sullo shop Nintendo.