Bio-Hazard Battle (1992)

[videogioco #4] [ShootingFesta #3]


1992, SEGA - Mega Drive
Finito su Switch
<normal>

Sparare nell'ansia biorganica.

Bio-Hazard Battle, con le sue meccaniche core da shooter a scorrimento orizzontale, non inventa nulla di nuovo e obbliga il giocatore a dedicarsi intensamente al controllo del pod, unica ancora di salvezza, e principale mezzo offensivo, per le quattro enormi astronavi organiche insettiformi/molluschiformi che ci troveremo a dover pilotare.

Lo sparo base, un colpo caricato e una buona mobilità completano l'armamentario con cui dovremo tuffarci in un malsano mondo che fonde materia organica, deformazioni genetiche, mostruosità meccaniche e creature aberranti, il tutto rinchiuso all'interno di un'ambientazione post apocalittica che si fa sempre più astratta con l'avanzare del gioco.

Tutto quello che ho scritto è eccellentemente rappresentato da un certo R-Type, uscito ben cinque anni prima, ma SEGA ha intriso di disagio e ansia Bio-Hazard Battle, sensazioni acuite dalla martellante colonna sonora e dal progressivo disfacimento mentale di tutto quello che impesta lo schermo.

Bio-Hazard Battle è degrado e rigore in una struttura ludica classica, graziato da un'atmosfera e un design azzeccati e convincenti.

Più bello da vedere che da giocare.



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