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Visualizzazione dei post con l'etichetta RetroArch

Holy Diver (1989)

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[videogioco #100] -info- Titolo originale: Hōrī Daivā Sviluppatore: Item Publisher: Irem Sistema: Famicom Nazione: Giappone  Giocato su RetroArch per Android TV Anno 666: il cattivissimo The Black Slayer fa casini nel regno di Re Ronnie IV  che, disperato, manda in tre figli Randy , Zakk e Ozzy a risolvere la situazione, ma solo Randy  resta operativo e l'infausto compito spetta a lui. Basta leggere l'incipit narrativo per percepire i fortissimi influssi heavy metal di 'sto action platform di Irem , pubblicato nel solo Giappone per l'immortale console a 8 bit di Nintendo , il  Famicom (da noi Nintendo Entertainment System o NES ), così come basta premere il tasto Start per sentire bestemmiare duro la Konami  per il "leggero" plagio a Castlevania , ma quelli erano tempi ben più semplici e Holy Diver  aveva anche qualcosa di suo da offrire. Cosa? Ma un mare d'imprecazioni rivolte alle più disparate divinità, per esempio: il concetto stesso di bla...

Griffin (1991)

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[videogioco #80] [ShootingFesta #55]  -info- Sviluppatore: Telenet Japan Publisher: Renovation Sistema: Game Gear  Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Un carro armato Sci-Fi, delle musiche orribili e bikini armour per giovani otaku. Alla guida di un tank futuristico ad armamento potenziabile, saremo chiamati ad attraversare quattro (con la ripetizione di tre al secondo giro) angusti livelli con visuale dall'alto, mentre cercheremo di combattere la noia e frantumare a cannonate la ripetitiva nemicaglia, con lo scopo ultimo d'ammirare un po' di pelle scoperta dell'eroina ritratta in copertina, premio lussurioso elargito sotto forma di quattro immagini statiche con una musica stonatissima in sottofondo. Capisco e apprezzo le gioie del fan service, ma Griffin è goffo da pilotare e palloso da giocare, un modo misero di buttare un paio d'ore in compagnia di un videogioco. 

Galaga '91 (1991)

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[videogioco #79] [ShootingFesta #54] -info- Sviluppatore: Namco Publisher: Namco Sistema: Game Gear Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV La storia (rivisitata) in tasca (e con uno zaino pieno di pile sulla schiena). Conversione/rivisitazione portatile del capolavoro arcade Galaga '88 , Galaga' 91 è il sogno bagnato di tutti gli amanti del fixed shooter Namco condensato nello schermo a colori del Game Gear , incredibile ciuccia batterie mobile. Ogni elemento del loop di gameplay primigeno è presente e scattante, ammodernato con delle aggiunte mirate (livelli a scorrimento, boss di fine stage) che ampliano la meccanica core di Galaga , quella ricerca di precisione tra rischio e ricompensa che tanta popolarità ha portato alla saga. Una palette coloratissima e la solita cremosità dei comandi consegnano alla storia un port in miniatura da primi della classe. Consigliatissimo. 

Girl's Garden (1985)

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[videogioco #78] -info- Sviluppatore: Sega R&D 2 Publisher: Sega Sistema: SG-1000 Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Tu sei Papri e devi regalare un bel bouquet di fiori colti nei campi a quel farfallone di Minto , ché altrimenti corre come un furetto nelle braccia della svampita Kokko . Girl's Garden è un action arcade di quelli semplici ma ipnotizzanti, esordio allo sviluppo del mitico Yuji Naka (padre di Sonic e mille altre IP storiche) e uno dei giochi tecnicamente migliori per SG-1000 , prima console casalinga della Sega . Il tempismo richiesto nella raccolta esclusiva dei fiori completamente sbocciati, la tensione costante esercitata dagli orsetti stronzetti e la scarsità dei barattoli di miele, utili a rendere temporaneamente inoffensivi i cosi pelosi di cui sopra, donano al titolo un ritmo incalzante e appagante, con partite perfette che si compromettono ad un passo dall'uscio di casa del tipetto arrapato (adorando i mazzi di fiori...

Air Gallet (1996)

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[videogioco #77] [ShootingFesta #53] -info- Sviluppatore: Gazelle Publisher: Banpresto Sistema: Arcade Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Gioco di panza, gioco di sostanza.  Se la Toaplan tanto ha dato agli amanti degli shooting game, è dalla sua morte che sono sorte delle realtà incredibili (la mia amatissima CAVE   e l'eccellente 8ing/Raizing ) che hanno stravolto gli statuti tradizionali degli sparatutto, portandoli verso nuove vette di meraviglia hardcore. Tra i reduci della storica softco nipponica ci sono anche i fondatori di Gazelle , stella cadente dalla breve vita, autrice di questo Air Gallet , shooter verticale solido e debitore al radioso passato.  Non ispiratissimo nella pur ottima realizzazione grafica, il gioco di Gazelle mostra i muscoli quando c'è da devastare orde di fottuti nemici, forte di un sistema di potenziamento progressivo delle quattro tipologie d'armamenti, ben differenziate e divertenti nella messa in pratica, ...

Gradius III: Densetsu kara Shinwa (1990) [Super Famicom]

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[videogioco #76] [ShootingFesta #52] -info- Sviluppatore: Konami Publisher: Konami Sistema: Super Famicom Nazione: Giappone Giocato su: RetroArch per Android TV >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Convertire la sofferenza in dolore. Della grandiosa malevolenza del titolo arcade ne ho già scritto, inutile tornare su quelle parole vergate tra lacrime e sangue: Gradius III , su Super Famicom , è una trasposizione abbastanza fedele dell'esperienza da sala afflitta da maggiori rallentamenti, invero quasi costanti, impasse tecnico miracoloso per permettere un maggiore respiro al giocatore, brutalizzato con sadismo dalla grandine di pezzi di merda di cui il titolo Konami è pregno. L'involontario aiuto esterno non scalfisce minimamente la bontà ermetica, l'esaltazione del sacrificio e la concentrazione estrema che Gradius III esige, ma la dimensione casalinga  tende per sua stessa natura a smussare frustraz...

Dangerous Seed (1990) [Megadrive]

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[videogioco #75] [ShootingFesta #51] -info- Sviluppatore: Namco Publisher: Namco Sistema: Megadrive Nazione: Giappone Giocato su: RetroArch per Android TV Sparare buono ma brutto. Unica conversione casalinga dello shooter verticale arcade di Namco , Dangerous Seed su Megadrive si porta dietro tutti i difetti del parente a gettoni (zero originalità, tanta pigrizia) e ne peggiora la già mediocre estetica pur non perdendo la caratteristica principale che tanto amore suscita nel sottoscritto: un ritmo di gioco cazzuto e logico in grado di spingerti verso un naturale miglioramento prestazionale. Il brutto anatroccolo sparacchino sulla console a 16 bit di Sega resta costantemente divertente e accessibile, con qualche bivio foriero d'interessanti stage inediti e pompatore d'ottima musica nelle orecchie, e questo mi basta a consigliarlo a chi si sofferma sul succo del genere e presta poca attenzione al triste contorno grafico ed ai poco comprensibili inciampi tecnici.

DragonNinja (1989) [Famicom]

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[videogioco #74] -info- Sistema: Famicom Sviluppatore: Data East Publisher: Namco Nazione: Giappone Una caterva di ninja rapiscono il presidente degli USA e una coppia di ragazzacci in canotta bianca corre in soccorso. Ho una passione sfrenata e ingiustificabile per il DragonNinja arcade ( Bad Dudes in America e Bad Dudes Vs. DragonNinja in Europa ), il classico esempio di gioco di Data East non pienamente centrato e propriamente bello che giochi comunque, di continuo, per tanto tempo.  La conversione per Famicom aggiunge brutture (collisioni a cazzo e arrancamenti tecnici sempre penalizzanti) alla ben nota frustrazione di serie propria del picchia-di-brutto ninjafobico della compianta softco giapponese.  Eppure, saranno le belle musiche, la buona veste grafica (con quei bei ritratti in pixel prima d'ogni livello) o l'atmosfera da filmaccio action anni '80 (il finale regala grosse soddisfazioni), ho giocato e finito, grazie ai save state e a tanti amici s...

Mitsume ga Tooru (1992)

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[videogioco #72] 1992, Natsume - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Tezukaman! Trasposizione videoludica dell'omonimo manga del maestro Osamu Tekuza uscito negli anni settanta, Mitsume ga Tooru è il classico bel platform bidimensionale che si può trovare su Famicom , una rilettura più morbida (ma non così tanto, eh) del gameplay di Megaman che sempre mi fa venire gli occhi a cuoricino. Artisticamente ottimo e con un level design curato, l'action platformer di Natsume sbatte sul tavolo uno stage finale (dei cinque totali) da vero figlio della merda, infame e difficile quel tanto che serve ad invocare armate armate di demoni amanti delle armi armati da altri demoni amanti dei demoni armati. Nulla di trascendentale ma comunque fatto bene. 

Gun.Smoke (1988) [Famicom Disk System]

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[videogioco #71] [ShootingFesta #49]  1988, Capcom - Famicom Disk System Finito su Android TV (RetroArch) La strada della legge è costellata di santi volanti. Pubblicato a tre anni dall'uscita della versione da sala giochi, Gun.Smoke sbarca su Famicom Disk System nel 1988, portando nelle case dei giapponesi la solitaria Via Crucis shooting dello sceriffo Billy . Diminuiscono i livelli (da dieci a sei), aumentano le armi (acquistabili da temerari mercanti sprezzanti del piombo) e si affievolisce leggermente l'inumano astio che il gioco Capcom palesa nei confronti del giocatore. Negli arcade center Gun.Smoke scudisciava brutalmente gli avventori, sadico e bastardo come pochi, mentre sulla console Nintendo si hanno più possibilità di pararsi dalla grandinata di sberle scatenata dalla pressione del tasto Start . La grafica asciutta garantisce un'elevata leggibilità della serrata azione a schermo, un turbinio di proiettili e brutti ceffi che si dipana in stag...

Gradius II (1988) [Famicom]

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[videogioco #32] [ShootingFesta #27] 1988, Konami - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Questo è un miracolo, un fottuto miracolo! Gradius II , su Famicom , lascia letteralmente sbalorditi: tutti i limiti del port precedente vengono superati con disinvoltura, portando a schermo tutta la carovana tecnico-giocosa made in Konami , rimescolata e riarrangiata per l'occasione, senza privazioni eccessive (quattro configurazioni per la Vic Viper , quattro option , boss rush , fuga finale, etc...), magnificenza grafica dovuta al dopaggio della cartuccia Famicom tramite chip VRC4 , forzuto sostegno tecnologico alle restrizioni proprie della famosa console.  Lungo il giusto ed altrettanto impegnativo, Gradius II è un ottovolante cadenzato con attenzione certosina, raramente stronzo (le due barriere organiche sul finale sono figlie del demonio) e degno d'esistere anch...

Akumajō Special: Boku Dracula-kun (1990)

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[videogioco #29] 1990, Konami - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Pazze risate, per zombi, mostri e vampiri.  Spin-off demenziale del ben più noto Castlevania ( Akumajō Dracula in Giappone), Akumajō Special: Boku Dracula-kun ci mette alla guida di un ciccipuffoso Dracula all'interno di un platformer vario, divertente e alla portata di tutti. Il ritmo di gioco ragionato, basato sull'utilizzo delle diverse abilità che andremo via via sbloccando, viene esaltato da un ottimo level design che, pur non concededo molto all'esplorazione, mantiene l'azione sempre a fuoco e non uccide il ritmo. Molto bello da vedere e d'ascoltare, il platform di Konami vale il tempo che dura e tiene ben lontana la frustrazione tipica di molti giochi presenti nel catalogo Famicom . Consigliato.

Download (1990)

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[videogioco #24] [ShootingFesta #20] 1990, NEC Avenue - PC Engine Finito su Android TV (RetroArch) < save state > Tutto il bello dei '90. NEC Avenue ha infilato nella HuCard di Download tutto ciò che di più fregno (fico) gli anni Novanta avevano (ed hanno) da offrire: Akira , cyberpunk , hard rock , shooting game e Akira . Ah, dimenticavo: Akira ! La stessa passione per il capolavoro cinematografico di Otomo devono averla provata tutti quelli coinvolti nello sviluppo di Download , perché i richiami sono continui ma ben integrati all'interno dell'universo di gioco. L'azione sparacchina a scorrimento laterale è incessante, ottimamente gestita e dal tasso di difficoltà bello tosto, soprattutto nell'ultimo infernale stage , azione scandita da innumerevoli intermezzi narrativi che donano un sapore piacevolmente anime al tutto. Storditi dalla tempesta di parallasse quasi continua, dalla furiosa velocità, dall'ottima realizzazione grafica e sonora e da un...

Bouken Danshaken Don: The Lost Sunheart (1991)

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[videogioco #22] [ShootingFesta #18] 1991, Manjyudo - PC Engine Finito su Android TV (RetroArch) <Normal, save state> Lo Yokai là devi metterlo qua-ah! Il "problema" principale di Bouken Danshaken Don: The Lost Sunheart è la console da gioco che lo fa girare, quel meraviglioso PC Engine che rappresenta la landa dorata degli shooting game , con una qualità media delle produzioni veramente fuori scala. Lo sparatutto di Manjyudo ha certamente qualcosa da dire (tante ambientazioni permeate dalla tipica deficienza giapponese, buona grafica, un paio di motivetti musicali molto orecchiabili, una discreta varietà dell'azione e un sistema di potenziamento che ti premia a boss battuto) ma l'impennata di difficoltà, diabolica e scorretta, che si ha nell'ultimo interminabile livello e un level design pigro lo relegano dietro le quinte del teatro sparacchino, intento a sbirciare la grandiosità dei veri talenti a cui mai potrà arrivare. Diverte moderatamente fino qu...

Arrow Flash (1990)

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[videogioco #21] [ShootingFesta #17] 1990, ITL - Mega Drive Finito su Android TV (RetroArch) <1CC, Easy> Mecha, sparatutto e parallasse, cosa volere di più? Nonostante l'affollamento di ottimi giochi negli shooter su Mega Drive , Arrow Flash riesce a portare la pagnotta a casa grazie ad un'offerta onesta, divertente e scandita con il giusto tempo, anche se derivativa. Dalla buona grafica e con un accompagnamento musicale appena sufficiente, il titolo ITL sa intrattenere per tutti e cinque i livelli che ci toccherà attraversare, stage popolati da varia nemicaglia pronta a sfidarci con pattern diversi ma un po' prevedibili, assolutamente abbordabili anche per i neofiti del genere (ad Easy sono morto una volta).  I grossi boss di fine livello incattiviscono l'atmosfera generale, ma lo scontro finale è oggettivamente 'na cazzata, un anti climax imbarazzante. Con Arrow Flash non è scoppiato l'amore, ma un paio di notti di gameplay soddisfacente ha saputo...

Nemesis II (1991)

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[videogioco #20] [ShootingFesta #16] 1991, Konami - Game Boy Finito su Android TV (RetroArch) < No Miss, Normal - 1CC, Hard> >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Perché la nostra vita in fondo non è nient'altro che un attimo eterno, un attimo di Gradius . Nemesis II ( Nemesis II: The Return of the Hero in Europa e Gradius: The Interstellar Assault negli USA, tanto per mantenere tutto poco contorto) è semplicemente incredibile, un prodigio tecnologico e ludico racchiuso in poco meno di 130 Kb . Parte con il botto e si conclude (molto in fretta, purtroppo) tra detonazioni ed esaltazione, dopo  mezz'ora d'azione frenetica, cinematica, assolutamente degna di fregiarsi dello storico marchio stampato in copertina. La riduzione delle option "reclutabili", la relativa brevità dell'esperienza e un tasso di sfida tarato verso il basso (anche ad Hard ) non scalfiscono minimamente lo splendore della se...

Antarctic Adventure/Kekkyoku Nankyoku Daibouken (1985)

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[videogioco #19] 1985, Konami - Famicom Giocato su Android TV (RetroArch) <stage 14> Pinguino, piedino, saltino, avanti, avanti, avanti. Antarctic Adventure mi ha sempre regalato una profonda sensazione di benessere, una serenità che rilassa e distende i nervi accumulati in una faticosa ed estenuante giornata lavorativa.  Minimale, chiaro ed accessibile, il gioco Konami è una corsa contro il tempo in un mondo giacchiato, tra foche stronze, pesci furbetti, buche e crepe da superare ad alta velocità, diretti verso il Giappone per poi ricominciare, a maggiore difficoltà, verso punteggi sempre più prestigiosi e di cui vantarsi in bagno, di fronte allo specchio, da soli. Tutto qui e tanto basta, ancora oggi.

Chuka Taisen (1989)

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[videogioco #18] [ShootingFesta #15] 1989, DISCO/Taito - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) Ne Il viaggio in Occidente , il monaco buddhista blasta la gente (ed altre cose buffe). L'adattamento per Famicom dello shooter arcade di Taito è ben eseguito e giocabile almeno quanto l'originale, con un uso intelligente delle poche risorse a disposizione e con un'attenzione particolare riservata a mantenere l'esperienza sparacchina godibile, tosta il giusto, afflitta da pochi rallentamenti (mai totalmente deleteri per il gameplay ) e affascinante per estetica e ambientazione.  Chuka Taisen non fa gridare al miracolo mentre intrattiene con onestà, seguendo rigorosamente il solco della tradizione giapponese.

Gradius Generation (2001)

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[videogioco #17] [ShootingFesta #14] 2001, Mobile21 - Game Boy Advance Finito su Android TV (RetroArch) >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << C'è un bestemmione, sarà perché esplodiamo! Gradius Generation ( Advance in Europa e Galaxies negli USA) è uno dei miei capitoli preferiti, incredibile riduzione portatile di tutto il retaggio blastatorio della storica saga ad opera di Mobile21 , dream team messo in piedi da gente di Nintendo e Konami . Tecnicamente ed artisticamente sontuoso, Gradius Generation mette sul piatto un corposo riassunto delle situazioni ludiche tipiche dei giochi precedenti e ne amalgama il ritmo alla perfezione, permettendo anche ai meno capaci d'approcciarsi al titolo grazie alla difficoltà Easy , ovviamente tenendo a mente che molti passaggi vanno imparati a memoria a forza di morti, invocazioni sataniche e tentativi. La versione giapponese offre in più un paio di challenge mode , da sblocca...

Over Horizon (1991)

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[videogioco #15] [ShootingFesta #13] 1991, Hot B - Famicom/NES Finito su Android TV (RetroArch) Le scoperte che ti svoltano la giornata. Lo ammetto, non conoscevo Over Horizon e ne sono rimasto fulminato, stordito dalla realizzazione tecnica che costringe il Famicom / NES a numerosi straordinari non retribuiti, spesso arrancante sotto i 15/20 fotogrammi al secondo (ho giocato la versione giapponese).  Boss enormi (e multi fase), stage con tanti colori e ricchi d'animazioni, ondate incessanti di nemici ed esplosioni a iosa, il tutto accompagnato da musiche arrembanti ed ottimi effetti sonori. Ma l'eccellenza di Over Horizon sta tutta nel gameplay e nel level design , ricco e vario in maniera sorprendente. Farsi strada tra blocchi di ghiaccio da spostare a laserate; stare attenti a non essere travolti da cascate infide; insinuarsi nel cuore di una mega astronave battagliando tra mech e mostruosità aliene, lo shooter orizzontale di Hot B ha sempre qualche trovata giocosa da...