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Visualizzazione dei post da marzo, 2009

Vite che non mi appartengono.

Spesso vivo vite che non mi appartengono. Mi calo in panni lerci solo per il gusto di precipitare, affogare nella merda quotidiana di volti ignoti. Respiro il loro alito che puzza di solitudine, vestendo panni acquistati in qualche rione di periferia. Odio le loro grasse mogli e amo le loro giovani puttane, specchiandomi nei visi delusi della loro piccola progenie. Seppellito da un peso di svariate vite mi lascio trasportare dal flusso annoiato dei giorni, aspettando che il sole tramonti in un mare nero come petrolio.

Il nero non ha sfumature

Solo fingendo la falsa consapevolezza dell'orrido si sfugge al suo orrore.Almeno ciò è quanto più si voglia credere e il fatto stesso che io scriva queste parole è prova lampante di ciò che è affermato. Perchè, a tuo parere, leggendo hai assunto aria di sufficienza? Non è altro che un vano schermo che la nostra natura cerca di erigere per scamparci alla disperazione della nostra mera essenza, una moneta che di volta in volta lanciamo in aria ad occhi chiusi, non guardando effettivamente, ma convincendoci che sia caduta in piedi. Tranquillo, tristezza e squallore sono parte integrante del tuo essere, proprio ora, mentre stai dubitando della mia sanità mentale, non capisci che non cerchi di far altro che screditare me e la tua reale natura, indossando maschere di sterco che brillano di una serena disumana inoculata beatitudine turbata. Il tuo veder luce non è altro che il godere di un tepore partorito da te stesso, ostinato nel tuo inconscio rifiuto dell'ombra che tuttavia palese...