Vite che non mi appartengono.
Spesso vivo vite che non mi appartengono. Mi calo in panni lerci solo per il gusto di precipitare, affogare nella merda quotidiana di volti ignoti. Respiro il loro alito che puzza di solitudine, vestendo panni acquistati in qualche rione di periferia. Odio le loro grasse mogli e amo le loro giovani puttane, specchiandomi nei visi delusi della loro piccola progenie. Seppellito da un peso di svariate vite mi lascio trasportare dal flusso annoiato dei giorni, aspettando che il sole tramonti in un mare nero come petrolio.