Post

Visualizzazione dei post da 2015

SPAM TIME: Nuova recensione su Pixel Flood.

Immagine
2015 | Klon | Nintendo 3DS | Digitale | 5,99 Oggi è uscita la mia nuova recensione su Pixel Flood . Ho scritto di Karous - The  Beast of Re:Eden, sparatutto giapponese per Nintendo 3DS. Se siete interessati trovate la mia opinione al seguente link: Karous - The Beast of Re:Eden - Recensione | Pixel Flood  Buona lettura.

Title Track #02: Mekong Delta "Dances of Death" (1990)

Immagine
EPISODIO #02: MEKONG DELTA "DANCES OF DEATH" Secondo episodio e già si smette di scherzare. Dalla Germania arrivano i Mekong Delta e sono schiaffi sonori (LOL) per tutti. Thrash Metal imbastardito da una fortissima componente Prog. Pestano duro e con grande efficacia e la title track, che vado a presentarvi, è imponente pure nella durata: una suite in otto atti di quasi venti minuti, inserita all'interno dell'omonimo album, uscito nel 1990. Di seguito la delicatissima ed elegantissima cover, tutta caprone, morte, zombie con la passione per la musica da camera (mortuaria), zitelle arrapate e raggi di sole radioattivo per abbronzare anche la più pallida delle pelli: Prendetevi questi venti minuti di pausa ed ascoltate questa lunga cavalcata metallica. Tornare nei Novanta è sempre un (fottuto) piacere (diabolico)! Morte al Grunge!!! GIUDIZIO UNIVERSALE FINALE:

Giocati: Gaiabreaker (2014)

Immagine
2014 | Ubiquitous Entertainment Inc. | Wii U | Digitale | 10,99 Euro "Figo 'sto gioco per PC-Engine!" Da amante degli shooting game non ho saputo resistere a questo Gaiabreaker, titolo scaricabile per Wii U uscito nel 2014. Le premesse erano invitanti: off screen play, grafica 2D ganza, tate mode e blastazione old style. La prova dei fatti ha devastato speranze, gioie e testicoli. Gaiabreaker è un gioco rotto, dal ritmo blando e funestato da rallentamenti ridicoli (sì che il Wii U non è un mostro di potenza, ma che cazzo...). Nonostante la supremazia giapponese nel campo degli shmups, questa volta il tonfo è imbarazzante. Anzi, il tanfo è imbarazzante. Evita il "punteggio" più basso solo per la piacevole veste grafica, poco originale ma ben fatta.

Giocati: Bravely Default (2012)

Immagine
2012 | Silicon Studio | Nintendo 3DS "Essere Final Fantasy oggi." Ho un rapporto malsano con i JRPG. Uno di quei rapporti che sarebbe il caso di troncare sul nascere, vista la mancanza d'equilibrio e sanità mentale. Ogni volta ci ricasco. Ogni volta. La smania del grinding prende il sopravvento, trasformando le prime (50) ore di gioco in una trottola pseudo spastica, con il personaggio intento a scavare un pozzo petrolifero nei suoi due metri quadrati, una novella trivella che nulla ha da invidiare ai più rinomati porno attori passati, presenti e futuri. La scimmia continua ad accarezzarmi la testa fino a quando ne ho pieni i coglioni ed abbandono tutto lì, con personaggi al livello 70 che ancora attraversano l'uscio della casa natia, nel villaggio iniziale. Ma Bravely Default ha spezzato questa maledizione! Ho speso 100 ore di vita spolpando ogni segreto del titolo Silicon Studio, preso da una foga pre-adolescenziale inattesa e vergognosa. Tra classi multiple, person...

Guardati: The Iron Lady (2011)

Immagine
2011 | Phyllida Lloyd | 100 min. "Come la Thatcher?!? COME?!?" Il solo sentire nominare la Thatcher ha sempre provocato in me sensazioni spiacevoli, come rigonfiamento testicolare acuto, diarrea spastica o, più semplicemente,  puro disprezzo. I presupposti giusti per godersi questo "The Iron Lady" c'erano tutti quindi, ma quella vecchia volpe della Streep mi ha fregato alla grande. Non c'è spazio per nessuno, tutto e tutti vengono annichiliti dal talento puro di Meryl e l'empatia provata verso la dannata Thatcher sarà un rospo bello grosso da digerire, rospo che adesso mi guarda e se la ride beffardo. Non c'è tanta esaltazione ne troppa critica, ma solo uno spicchio d'umanità lì dove non si pensava possibile trovarla. Il disprezzo rimane comunque, sia ben chiaro. Fanculo Syd! Fanculo Che! Thatcher, questa sera, tocca a te.

Letti: Rat-Man Collection N.110 (2015)

Immagine
2015 | Panini Comics | 2,50 Euro "Ennesima Rat-partenza." Si torna indietro nel tempo, lì dove tutto è iniziato e Leo Ortolani non smette di sorprendere, rimescolando quel brodo creativo chiamato Rat-Man. Non mancano  le solite freddure irresistibili, ma la narrazione scorre fluida come non mai, intrigante e piena d'ottimi dialoghi. Gli anni passano ma il nostro amato supereroe sfigato continua a crescere, evolversi e divertire. Oggi meglio di ieri.

Guardati: All Is Lost - Tutto è perduto (2013)

Immagine
2013 | J.C. Chandor | 106 min. "Ero lì a farmi un pisolino e poi... ZAM! BOOM! SKATAFASH! Ma porca puttana..." Io dico solo una cosa: sei anzianotto, non particolarmente in forma, hai qualche problema di natura relazionale e che fai? Parti per un viaggio di riflessione? Solo? In mare aperto? Sì, sei Robert Redford e sei stato pure in Africa, ma pensaci un pochetto no? Poi, la bella regia incanta l'occhi e l'assenza quasi totale di parlato sorprende lo spettatore abituato agli stilemi del cinema occidentale. Ed ancora sì, Rob fa la sua porca figura e ti ritrovi a fare il tifo per lui (di solito mi schiero sempre dalla parte delle calamità, siano esse naturali o meno). 106 minuti di panico, sopravvivenza, mare che annienta la speranza ed atmosfera. Da guardare spaparanzati sulla secca marina, con tanto di pinne, occhiali e salvagente a forma di delfino.

Title Track #01: Abattoir "Vicious Attack" (1985)

Immagine
Una nuova fantastica rubrica (YAAY!) sbarca su questa landa desolata. Una band, un album, la sola title track e qualche cazzata. Cosa desiderare di più? Ecco a voi: (Che cazzo di genio sono per scegliere i titoli, eh?) EPISODIO #01: ABATTOIR "VICIOUS ATTACK" Si parte con i californiani Abattoir, speed metaller più che dignitosi qui alle prese con il loro primo lavoro sulla lunga distanza "Vicious Attack", uscito nel 1985. Sobrietà e solarità. Ma è giunto il momento di gustarci il brano scelto, quindi avviate il video, stappate una bella bottiglia di birra da discount e roteate la testa in senso orario per un paio di minuti, sperando di sopravvivere alla cervicale. Il brano è un mix equilibrato di melodia e tamarragine, molto piacevole e dalla durata perfetta per un paio d'ascolti consecutivi. Stay Heavy ed alla prossima! ... ... ... Perché ci sarete, vero? GIUDIZIO UNIVERSALE FINALE:

Giocati: Pokémon Y (2013)

Immagine
2013 | Game Freak | 3DS "Scoprire i Pokémon a trentasei anni." Voglio raccontarvi una storia. Una di quelle storie del cazzo di cui non frega niente a nessuno, ma che noi sfigati amiamo sussurrarci nelle orecchie. Mentre ci palpeggiamo, nudi e sudati. Mio nipote, di nove anni, è un videogiocatore serio. Si applica e gioca con grande attenzione. Ammira, stupito, la mia imbarazzante collezione videoludica e non perde occasione per far rosicare tutti i suoi amici, portandoli al cospetto di quella muraglia che troppi soldi ha sottratto al mio portafoglio. Un giorno mi chiede: "Zio, ma non hai niente dei Pokémon (ha precisato l'accento)?" "No..." "Mah... Che videogiocatore sei se non giochi ai Pokémon? Eh?" La sconfitta. Il fallimento. La locura. Sfoderando un sorriso da vecchio lupo di mare, si avvicina e mi porge la cartuccia di Pokémon Y. "Tieni, te lo presto io! Vediamo che sai fare!" Da quel giorno allevo creature, le faccio accoppi...

Letti: Andy Weir "L'uomo di Marte" (2014)

Immagine
2014 | Newton Compton Editori | 380 pagine | 4,90 Euro "Se nello spazio nessuno può sentirti gridare, cosa mi dici di Marte? Eh?" Ho trovato l'opera prima del giovane Weir in uno di quei cestoni delle offerte, proprio quelli più infimi, quelli nascosti vicino ai camerini. Il prezzo onesto e lo spottone in copertina, dedicato al prossimo adattamento filmico di sua signoria Ridley "Dici a me?" Scott, mi hanno sinceramente incuriosito. Due giorni di "mare misantropico" sono stati dedicati alla (piacevole) lettura di questo romanzo, una storia di sopravvivenza spaziale molto plausibile e fottutamente ansiogena. Tutto è al posto giusto: la sfiga, le battute, i cazzi improvvisi e le geniali soluzioni. Le pagine scorrono via con gusto, sorprendendo nella giusta misura. Poi, con me sfonda una porta spalancata. Datemi lo spazio è vivo felice con un sorriso preoccupante stampato sul faccione. Consigliato.

Guardati e Giocati: Short Peace, Ranko Tsukigime's Longest Day (2014)

Immagine
2014 | Sunrise , Shochiku , Crispy's Inc . e Grasshopper Manufacture | PlayStation 3 "Ho il Giappone negli occhi (e nelle mani)" Gli Occhi del Giappone Katsuhiro Ōtomo è un figo, pochi cazzi. Creatore di quel capolavoro senza tempo che risponde al nome di Akira , ha impresso in maniera indelebile l'immaginario sci-fi collettivo, tratteggiando con maestria regole e convenzioni stilistiche ancora in auge. Ed è proprio dall'omonimo lavoro di  Ōtomo  (datato 1979) che questo Short Peace  prende il via, coinvolgendo nell'intero progetto nomi illustri dell'animazione nipponica. Quattro cortometraggi sontuosi (con l'apripista Possessions  nominato all'Oscar per il miglior cortometraggio d'animazione), che stupiscono per ricercatezza artistica, realizzazione tecnica e potenza comunicativa ( Gambo  è da brividi), affreschi in movimento che, pur attingendo a piene mani dal tipico immaginario fantastico/fantascientifico nipponico, riescono a svecchiarn...

Letti: Rat-Man Collection N.106 (2015)

Immagine
2015 | Panini Comics "Come si dice? Eh? Ah... Suca!" Dopo 106 numeri, 18 anni e migliaia di risate, considerare Leo Ortolani "uno di famiglia" è cosa buona e giusta. Ma il fumettista toscano, arrivato al tanto agognato numero 100, ha imposto un brusco cambio di rotta alla propria ammiraglia con una svolta narrativa più introspettiva ed emozionale, culminata nell'esplosivo numero 105, vero giro di boa nelle avventure del più carismatico dei supereroi. Dopo una spasmodica attesa, ancora una volta Leo prende i propri fedeli lettori e li burla affettuosamente, lasciandoli appesi in attesa di leggere il prosieguo della storyline "principale". Quest'uscita sancisce l'inizio di una storia in sei puntate (due per numero) che, attingendo a piene mani dall'imperante moda zombesca, permette al bischero Ortolani di fare quello che più lo diverte: trasformare qualcosa che lo affascina in una creatura propria, una rilettura irriverente, sarcastica e ...

Giocati: Never Alone [Kisima Inŋitchuŋa] (2014)

Immagine
2014 | Upper One Games & E-Line Media | PlayStation 4 "Giocando s'impara" Documentare e tramandare storia e tradizioni di un popolo non è un compito semplice da svolgere, ed utilizzare un media "giovane" come il videogioco può rivelarsi una sfida tutta in salita, dove l'errore fatale è sempre dietro l'angolo. Dare preponderanza alla narrazione, semplificando il gameplay e riducendo l'interazione al minimo, sembra la scelta più ovvia e sicura, ma gli Upper One Games e la E-Line Media hanno deciso di non rinunciare alla natura prettamente ludica propria di un gioco, affiancandoci la ben più classica componente documentaristica. Ma cos'è Never Alone ? Kisima Inŋitchuŋa è la rilettura in chiave videoludica del racconto folcloristico più famoso delle popolazioni native d'Alaska, gli Iñupiat . Assumendo il controllo di una ragazza e di una magica volpe delle nevi, dovremo scoprire qual'è la causa scatenante delle interminabili bufere...

Giocati: Captain Toad: Treasure Tracker (2015)

Immagine
2015 | Nintendo EAD Groups n.2 & 1-UP Studio | Wii U "Ciao sono l'amico di Mario, quello della brutta notizia. Ti ricordi di me?" La Nintendo è sempre stata una casa pronta a sfruttare costantemente le sue licenze più remunerative, ammantando nuove idee di design ludico con tutto l'immaginario fantastico che è proprio della centenaria esperienza della compagnia. Fresco di debutto in solitaria, tocca al "simpaticissimo" Toad dimostrare quanto precedentemente affermato: idee nuove in un contesto classico e (stra) conosciuto come quello dell'italico panzone con i baffi, ma senza camicia. Partendo da una manciata di livelli bonus presenti in Super Mario 3D World, la Nintendo EAD Tokyo Group n.2 (in cooperazione con 1-UP Studio) ingrassa ben bene il già paffuto fungo lamentoso, sfornando un puzzle platform dove il protagonista non può saltare ma al massimo lasciarsi cadere da piattaforme sopraelevate. Ruotando liberamente i coloratissimi scenari sospesi, ...