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Visualizzazione dei post da giugno, 2016

Giocati: Quantum Theory (2010)

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2010 | Team Tachyon / Tecmo | PlayStation 3 "Mi chiamo Syd. Solo Syd." Non sono un giocatore che si scandalizza quando una buona idea di un singolo viene riciclata da altri. D'altronde il mondo dei videogiochi si basa proprio su questo: qualcuno inventa, altri copiano/espandono/riciclano/migliorano. Non è un mistero che la saga di Gears of War abbia riscritto le regole dello sparare in terza persona, inserendo quei benedetti muretti che, adesso, riteniamo obbligatori in ogni buon TPS. Ma la serie di Epic aveva compreso benissimo che guidare un carrarmato di carne deve risultare immediato e divertente. Ed ecco la genialata: un solo tasto per correre, mettersi al riparo, uscire dal medesimo, scavalcarne altri, rotolare e successivamente tornare a correre felici, bersagliati da una pioggia di proiettili, tra esplosioni, crolli e sbudellamenti vari. Quantum Theory prova a innestare un po' di Giappone nella ricetta base, copiando tutto ma dimenticando proprio l'ingredi...

Giocati: Black Knight Sword (2012)

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2012 | Grasshopper Manufacture & Digital Reality | PlayStation 3 SABBIA NEGLI OCCHI Black Knight Sword è un gioco creato con molta furbizia. Vuole far leva sui nostalgici grazie alla propria natura da action platform con innocenti spruzzate da metroidvania all'acqua di rose, e vuole attirare l'attenzione con una componente visiva e sonora bizzarra, diversa e affascinante. Ma la sola estetica non può sorreggere il tutto e, pad alla mano, l'intero baraccone crolla sotto il peso di un level design elementare e noioso che si esaurisce nello spazio di una manciata di ore, spegnendosi nella più totale indifferenza. Gli unici punti di forza restano quindi la direzione artistica, l'ansiogeno accompagnamento curato da Akira Yamaoka e la favola nera imbastita da sua eccentricità Goichi Suda, in grado di strappare qualche ghigno sardonico. Black Knight Sword è un giochino mediocre che si pavoneggia del proprio aspetto ma inciampa goffamente nella passerella delle occasioni spr...

Giocati: Pix The Cat (2014)

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2014 | Pasta games | PlayStation 4 "Ce l'hai un millino?" Pix The Cat ha l'odore intenso di cicche di sigarette spente male, il suono trionfale della duecento lire appena inserite, il calore della calca di gufi alle spalle, lo stupore della scoperta, l'orgoglio delle tre lettere stampate in alto nella classifica. Pix The Cat è un gioco arcade purosangue, semplice da comprendere ma bastardissimo da domare, essenziale ma profondo, confezionato ad arte ed appagante come solo le cose fatte bene lo sanno essere.  Pix The Cat unisce Blockade e Flicky trasportandoli nell'era moderna, senza strafare ma non tralasciando tutte quelle caratteristiche che permettono ad un semplice videogioco d'entrare nell'Olimpo dei classici. Pix The Cat deve essere vostro, perché tanta ciccia giocosa è molto rara da trovare. Un classico moderno. PRO: - Immediato ma profondo - Frenetico e bastardissimo. - Divertentissimo seppur bastardissimo. - Stile ed umorismo a manetta. CONTRO...