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Visualizzazione dei post da aprile, 2022

AIR - Moon Safari (1998)

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[album #4] 1998, Source Lasciatemi sognare beato. Se penso al giusto accompagnamento musicale per una serena nottata di fine estate, il mio pensiero corre immediatamente a Moon Safari , strepitoso esordio discografico del duo francese AIR . L'eclettico pop elettronico dei galli è stimolante, un elegante affresco sonico che evoca scenari spaziali soffusi ed accoglienti, un trip salubre e sexy verso i confini di un universo che ti vuole bene, che ti culla e ti augura felici sogni in technicolor , un omaggio ottimistico agli anni settanta proiettato verso un futuro indiscutibilmente positivo.  Moon Safari è un capolavoro, oggi più di ieri. 

Il buco (2019)

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[film #28] 2019, Galder Gaztelu-Urrutia Guardato su Netflix In un'enorme prigione verticale il cibo scende e l'orrore sale. Gran bel film Il buco , una semplice e concisa critica alla società, ed all'essere umano che la compone e alimenta, inesorabilmente egoista, avida e ingabbiata in un'intoccabile struttura gerarchica.  Galder Gaztelu-Urrutia non risparmia momenti macabri ma non cede a facili tentazioni gore, chiudendo la sua opera d'esordio con un convincente simbolismo privo di spiegazioni accomodanti. Molto consigliato.

Estraneo a bordo (2021)

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[film #27] 2021, Joe Penna Guardato su Netflix Partono per Marte in tre, si trovano in quattro ed ora so' cazzi. Noia, pura ed assoluta noia; potrei fermarmi qui per quanto riguarda Estraneo a bordo e così farò, perché 'sto filmetto prodotto da Netflix serve solo a gonfiare il catalogo ed i testicoli. Due ore buttate. 

The Guilty (2021)

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[film #26] 2021, Antoine Fuqua Guardato su Netflix  Un operatore del centralino d'emergenza della polizia cerca di salvare una donna in pericolo, ma...  Ha qualche momento di genuina tensione The Guilty , merito di una buona interpretazione di Jake Gyllenhaal e di una regia guidata dall'occhio attento di  Antoine Fuqua , ma l'intreccio perde di mordente con velocità sorprendente, pur nell'esigua durata del film. Si giunge ai titoli di coda con nulla da dire, quasi annoiati, certamente sicuri di non aver visto qualcosa da ricordare. Insignificante. 

Room (2015)

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[film #25] 2015,  Lenny Abrahamson Guardato su Netflix Una ragazza, suo figlio e sette anni di prigionia. Nonostante la crudezza del tema trattato, Room paga lo scotto della mancanza di coraggio, edulcorando fino allo sfinimento un racconto di crudeltà umana che avrebbe potuto colpire duro ed a fondo. La regia di Lenny Abrahamson è essenziale, priva di guizzi visivi, e la buona prova attoriale dei due protagonisti non riesce a reggere il peso di una pellicola senza infamia e senza lode, priva di sussulti e didascalica nel peggiore dei modi possibili.  Peccato.

Joy Division - Unknown Pleasures (1979)

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[album #3] 1979, Factory Records Arriva sempre un periodo dell'anno dove c'è bisogno di Unknown Pleasures per respirare, per vomitare fuori i propri demoni, per sentirsi compresi e meno soli.  Sono passati più di quarant'anni dall'esordio dei Joy Division e quello stesso malessere è più vivo che mai, concreto oggi come ieri e come lo sarà domani, mischiato al sangue, confuso nei respiri, in agguato nei sogni. Premo " play " ed osservo, in silenzio.

The Unforgivable (2021)

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[film #24] 2021, Nora Fingscheidt Guardato su Netflix Ex detenuta in cerca di quel che resta della sua famiglia. C'è così tanto amore materno nel film di Nora Fingscheidt da trascendere le debolezze dell'opera e colpire dritto al cuore, punzecchiando lì dove le emozioni mettono radici profonde, istantanee di gioia che rendono sopportabile quello che sopportabile non è. Certo, l'interpretazione toccante, realistica e sentita di Sandra Bullock mette in secondo piano i limiti di The Unforgivable , pellicola che, pur nella sua parziale riuscita, mi sento di consigliare. Ah, qualche lacrimone me lo ha fatto scendere... 

Lei (2013)

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[film #23] 2013, Spike Jonze Guardato su Netflix L'amore ai tempi dell'evoluzione. Lei di Spike Jonze è una pellicola incredibilmente stimolante, fonte di riflessioni su ciò che limita l'accesso ed isola l'essere umano dalla propria egoistica interiorità  all'infinita grandezza dell'universo, materiale e non, che lo ospita. Poetico, credibile, schiettamente ottimista e con un Joaquin Phoenix strepitoso, Lei è uno di quei film che lascia qualcosa dopo la visione.

Il potere del cane (2021)

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[film #22] 2021, Jane Campion Guardato su Netflix Ranch e repressione. Il potere del cane è un'opera lenta, introspettiva, dai contorni sfumati ed altamente suggestiva, suggestione veicolata da una colonna sonora che alimenta una sottile sensazione di disagio costante, d'inappropriatezza e smarrimento esistenziale.  Il film di Jane Campion si limita a suggerire, mostrando piccoli appigli narrativi a cui far riferimento mentre il gioco delle parti s'inverte e ciò che appare solido si sgretola inesorabilmente. Molto bello.