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Visualizzazione dei post da agosto, 2018

Primo Avvio [04]: Agents of Mayhem

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2017 | Volition Versione testata: PlayStation 4 Dalla stessa softco della serie Saints Row , Agents of Mayhem porta a un nuovo livello il gameplay fracassone e ignorante proprio dei Volition . Ho giocato solo il tutorial iniziale, ambientato in un livello al chiuso, e non ho testato l'open world, il cuore pulsante della produzione, ma la curiosità è stata solleticata e conto di tornarci sopra a breve.

Primo Avvio [03]: Slain: Back from Hell

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2016 | Andrew Gilmour Versione testata: PlayStation 4 Piattaforme, azione bidimensionale, gore a palla ed heavy metal di qualità dubbia, questo è Slain: Back from Hell, frutto marcio di Andrew Gilmour. La prima impressione è quella di un gioco indie derivativo e nostalgico, grezzotto ma immediatamente godibile anche nel buon tasso di sfida proposto. Se amata il videogioco old style...

Palm - My Darkest Friends (2012)

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Giappone | Six Feet Under Records 11 brani Dal 2000 che i quattro di Osaka sputano bile e veleno attraverso la grezza mistura di grindcore, punk, thrash e rumore che compone il loro sound. My Darkest Friends spara tutto in una mezz'oretta abrasiva e diretta, ruvida sulla pelle e dall'odore sgradevole, carico di un livore così sincero che il mio grezzo cuore da punkettone fallito fa le monta russe. Per me è uno sporco e reietto sì.

Chiamatemi Anna - Stagione 2 (2018)

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2018 | Inghilterra | CBC Television Netflix Non ho scritto nulla sulla prima stagione di Chiamatemi Anna e dopo aver goduto di questi nuovi dieci episodi ho capito che era giunto il momento (troppa solennità per nulla...) Sì, la seconda season della serie basata sulle vicende di Anna dai capelli rossi è un concentrato di buoni sentimenti, belle persone e cose dolci che nemmeno l'italico Don "Gesù ti ama" Matteo può nulla a confronto, visto che la città che ospita il prete viene flaggellata da morti e incidenti a rotta di collo. La visione rilassa e tiene lontani i brutti pensieri, spazzati via dall'entusiasmo (prossimo alla schizofrenia) della protagonista che, tra un impeto di sfrenata immaginazione e momenti di sentita tragedia, strappa sorrisi e concede beatitudine. Ah, è tutto così amorevolmente meraviglioso!

Primo Avvio [02]: Shadow of the Beast

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2016 | Heavy Spectrum Entertainment Labs Versione testata: PlayStation 4 Non ho mai posseduto un "portentoso" Amiga 500 (a me, utente console quasi da sempre, poco me ne calava), ma ricordo con malinconia lo sfavillante spettacolo tecnico dell'originale Shadow of the Beast, mostratomi con fiero orgoglio da un amico (ciao Claudio) per farmi comprendere la superiorità della macchina Commodore, tralasciando per un attimo il minuscolo dettaglio che i videogiochi bisogna pure giocarli e non solo rimirarli... Il reboot a opera Heavy Spectrum Entertainment Labs non fa certamente la stessa impressione e il primo assaggio ha il gusto di un action 2D rigido sia nel combat system che nel libero zompare, con un bel po' di gore e quick time event a fare da scarno contorno. C'è tanta bella robetta da sbloccare (anche il titolo Psygnosis del 1989) e, pur nella poca rifinitura, non appare totalmente orrido, bisogna vedere come delle meccaniche così elementari e ripe...

Primo Avvio [01]: Neon Drive

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2017 | Fraoula Versione testata: PlayStation 4 L'infinito backlog mi ha spinto a ideare una nuova, originalissima, rubrica video/testuale per Barbagamer Micro: Primo Avvio , un breve assaggio, con relative prime impressioni, di un titolo scelto più o meno a caso. Buona lettura/visione. Neon Drive è un rhythmic game pieno di cliché anni '80, con le sue (non) belle musichine retrowave, i neon ed una macchinina da pilotare a tempo su una strada a quattro corsie. Quello che contraddistingue la produzione Fraoula (che nasce su mobile) è la necessità impellente di memorizzare la posizione degli ostacoli, operazione essenziale per superare gli stage, pena la ripetizione ossessiva (il video allegato al post ne è un chiaro esempio), vista la severità con cui viene punita la "libertà ritmica". Il gioco è sfizioso e canalizza fantasiose imprecazioni, richiede una discreta pazienza e la tanto bramata buona memoria, ed i due livelli che ho affrontato mi hanno ...

Scatto di Domenica #009

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The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2017, Nintendo EAD - Switch, Wii U Ancora uno screenshot da Breath of the Wild , perché il bello non stufa mai e la "Fucking Master Sword" è giusta ludo-pornografia.

Un giorno di pausa.

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Oggi è ferragosto, una giornata da dedicare al consumo sfrenato d'arrosticini e varia carne animale più o meno gustosa. Ci si legge domani e non sbronzatevi troppo.

Gorogoa (2017)

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Sviluppatore: Buried Signal Provenienza: USA Versione testata: Nintendo Switch Prezzo: 14,99 € gorogoa.com Disponibile anche per PS4, Xbox One, PC, iOS . Gorogoa mi ha spiazzato di brutto, mandando in vacca il mio debole cervellino con la potenza dell'estro di Jason Roberts, tuttofare all'esordio proprio con questo titolo. Ieri vi ho scritto della sublime colonna sonora di Joel Corelitz (unico collaboratore di Roberts) e oggi, dopo aver raccolto le idee, proverò a scrivere delle suggestioni che mi hanno accompagnato per tutta la (breve) esperienza. La componente astratta e onirica del gioco è fortemente caratterizzata dal comparto visivo, magistralmente realizzato e coraggioso per il mercato in cui cerca fortuna. Altrettanto coraggio (o pazzia se volete) ha alimentato la creazione delle cervellotiche meccaniche puzzle che attendono al varco l'usufruitore, certamente laboriose nell'ideazione ma ricche d'indizi intelligenti per un'agevole ri...

Joel Corelitz - Gorogoa OST (2018)

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USA | Annapurna Interactive Sono in piena fase "ma che cavolo vorrà dirmi?" con Gorogoa, puzzle game astratto di cui scriverò a breve, ma la colonna sonora a opera del buon Joel Corelitz ( date un'occhiata al suo sito , ne vale la pena) è riuscita a esplicitarsi con più accessibilità. Ambient elegante dalle trame asciutte, minimale negli arrangiamenti e affascinante nel suo essere misterioso, etereo, riflessivo. Del come tali caratteristiche calzino a pennello al videogioco ne parlerò a tempo debito, oggi vi basti sapere che produzioni così ricercate fanno bene al cervello.

Scatto di Domenica #008

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God of War 2018, Santa Monica Studio - PlayStation 4 Ho già dedicato un episodio di Scatto di Domenica all'ultima fatica Santa Monica Studio  (in questo post trovate la mia opinione sul gioco ed in questo il primo episodio dell'intero gameplay), ma con un'estetica così "COSACOSACOSA" e un photo mode accomodante è difficile resistere alla tentazione di devastare il tasto share del controller PS4. Poi, oh, ma avete visto che fottuto gigante gigantesco è?

65daysofstatic - No Man's Sky: Music for an Infinite Universe (2016)

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Inghilterra | The Destruction of Small Ideas | 16 brani No Man's Sky, per me, ha incarnato un sogno finalmente realizzatosi: uno spazio (quasi) infinito in cui vagare ( come potete leggere nel post dedicato ) e la grande "carica avvolgi-sensi" è merito della magistrale OST a opera dei britannici 65daysofstatic. Post-rock spaziale, elettronico, sfaccettato, rumoroso e travolgente, alieno nelle fattezze ma umano nel calore, tra stupore, scoperta e brividi. Se avete resistito alla droga di Hello Games, qui c'è poco da fare, sarete rapiti con o senza consenso. Emozionante.

Tomoki Miyoshi - Winter's End, I Am Setsuna OST (2016)

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Giappone | Creative Intelligence Arts | 26 brani Il lavoro fatto dal giovanissimo Miyoshi sulla colonna sonora di I Am Setsuna è notevole, inutile negarlo. Intime, emozionanti, fragili ma ricche di speranza, le composizioni principalmente pianistiche del buon Tomoki affondano la lama nella parte più molliccia del petto, puntando dritto al cuore. Una colonna sonora che fa la sua porca figura anche senza il videogioco a seguito, e non è un complimento da poco visto che lo scrivo senza aver mai provato il titolo Square Enix. Bello, anche se l'influenza dei mostri sacri è onnipresente.

Glitch - Stagione 1 (2015)

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Australia | ABC1 | 6 episodi Dopo quella cagata immonda di The Rain , spetta anche a Glitch un posto d'onore nella sezione "belle idee buttate nel cesso". Ho apprezzato la rilettura della zombaggine in chiave umanistico-rurale (con scappellamento a destra) ma troppo in fretta la serie prende una svolta alla Beautiful a cui è impossibile porre freno, tra rapporti amorosi melensi e dialoghi stucchevoli. Che gran peccato...

The Rain - Stagione 1 (2018)

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Danimarca | Netflix | 8 episodi Se decido di trattare un qualsiasi prodotto d'intrattenimento qui su Barbagamer Micro è consuetudine "finirlo" prima d'esprimere un'opinione. Ma, come il passato insegna , può succedere che arrivare alla fine sia un supplizio troppo atroce e inumano... Le premesse di "The Rain" parevano interessanti ma la serie di cazzate fatte dagli imbarazzanti attori coinvolti, la demenzialità involontaria del tutto e un ritmo sincopato come l'accoppiamento di due cadaveri devastano le risate iniziali, lasciando allo spettatore la sola certezza che 'sta cazzo di pioggia fa bene a sterminarli tutti. VERGONNIAHHH!11!11 E' IL PD KE FA'?

L'alienista - Stagione 1 (2018)

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USA | Netflix | 10 episodi Un serial killer fa mattanza di prostituti bambini e un improbabile team cerca d'incastrarlo. Un cast di gente abbastanza famosa in questo Sherlock più finto macabro che veramente geniale, che si lascia guardare grazie ai buoni valori produttivi e ad un buon ritmo. Ma il finale di stagione, raffazzonato e sbrigativo, con il protagonista principale che dichiara apertamente "se 'sta cosa ha successo, col cazzo che ce ne andiamo!" manda in malora quanto di buono c'è. Oh, non è una merda, sia ben chiaro.

Council of Nine - Trinity (2017)

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USA | Cryo Chamber | 7 brani Ascoltare "Trinity" è come abbandonare queste spoglie mortali e lasciarsi trasportare dal flusso perpetuo dello spazio più remoto. L'uomo dietro al progetto Council of Nine, il californiano Maximilian Olivier, costruisce malinconici scenari sonori tappezzati di drone music cosmica, timide melodie pianistiche e interminabili minuti di completo smarrimento. Le onde avanzano inesorabilmente e l'altrove è a portata d'orecchio, basta chiudere gli occhi. Un altro mastodonte a firma Cryo Chamber.

Brutality - Sea of Ignorance (2017)

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USA | Mighty Music | 8 brani Di quel cazzutissimo capolavoro del death metal sfornato dai Brutality ve ne avevo scritto un po' di tempo fa e oggi, a distanza di ventitré anni, la band statunitense mi ha teletrasportato indietro nel tempo. "Sea of Ignorance" è il metallo mortifero che più mi fa scoppiare il cervello, tra groove annichilenti, riff stratificati, accellerazioni fulminanti, crudeltà volanti e assoli dalla melodia bella bella che aprono a momenti ancora più belli di melodia bella bella (oh, quarant'anni ed estate non vanno a braccetto, giusto?) Otto tracce che scendono facile (con una cover dei Bathory tutta da scoprire), che pur non ridefinendo una ceppa secca devastano tutto come solo i fuoriclasse dell'impeto violento sanno fare. Ottimo.

Billy Idol - Rebel Yell (1983)

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Inghilterra | Chrysalis | 9 brani Il troppo caldo ti fa salire quella voglia di canotta bianca a coste, ascella pelosa pezzata dal sudore, sigaretta spenta in bocca, braccio villoso fuori dal finestrino dell'auto e "Rebel Yell" a palla nella radio. Poco te ne frega se Billy Idol ti è sempre stato sul cazzo, perché 'sto disco è un concentrato di ruffiano e cafone pop/synth/rock dal pacco prominente a cui è impossibile resistere. Fatemi strada oggi, ché la mia Punto grigio topo strappa l'asfalto!

Il racconto dell'ancella - Stagione 2 (2018)

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USA | MGM, HULU | 13 episodi La prima stagione mi ha letteralmente folgorato ( qui il post ) e anche questi nuovi episodi non sono stati da meno. Dialoghi interessanti, personaggi mai banali, temi maturi, pochissima "violenza di tendenza" e tanti pugni in pieno stomaco. La serie di HULU è l'esempio perfetto di una produzione televisiva di qualità che, pur presentando qualche calo di tensione di troppo, resta sempre una spanna sopra alla concorrenza più blasonata. Intenso, toccante, femminile.