Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2018

Black Mirror - Bandersnatch (2018)

Immagine
USA | Netflix | Film interattivo Nonostante della genialità delle prime due stagioni ne sia rimasta solo qualche flebile traccia, Black Mirror continua a sperimentare, a mettersi in gioco mostrando una spiccata personalità. L'esperimento Bandersnatch pesca a piene mani da una meccanica basica dei videogiochi narrativi e discorre di scelta sfondando la quarta parete a proprio piacimento, purtroppo in maniera un po' furbetta e semplicistica. La realizzazione è ottima e le decisioni prese dallo spettatore non interrompono mai il fluire della storia che, pur non brillando per originalità e offrendo ben poche novità all'appassionato dei giochini, sono sicuro desterà discreto stupore se fatta fruire a persone poco avvezze a una narrazione interattiva. Ho provato un divertito sollazzo, ripetendo più volte l'esperienza per scoprire i vari finali disponibili ma in altri lidi, ben più interattivi e focalizzati, c'è di meglio. Se avete un abbonamento a Netflix val...

Hi Score Girl - Stagione 1 (2018)

Immagine
Giappone | J. C. Staff | 12 episodi Sfrutta bene la nostalgia Hi Score Girl , adattamento animato del manga di Oshikiri Rensuke, citando valanghe di gloriosi titoli arcade e casalinghi giapponesi mentre racconta la più classica delle storie d'amore adolescenziali, già viste in milioni di produzioni simili.  Se l'intreccio sentimentale risulta stucchevole molto in fretta, la presenza di una gag comica che ha a che fare con i tempi di caricamento del Neo Geo CD è una chicca così di nicchia che non si può non amare 'sto anime profondamente paraculo. Per tutti quelli come me, cresciuti tra cabinati e amori non corrisposti. 

Metalgia Canaglia #11: Anaal Nathrakh

Immagine
Anaal Nathrakh - Eschaton 2006 | Inghilterra | Season of Mist | 9 brani Scheggia psicotica di black metal e grindcore industriale, Eschaton del duo inglese Anaal Nathrakh è violente, instabile, altamente infiammabile. Velocità folli, rumori molesti, brutalità, chitarre malvagie e accenni di melodia prossima a frammentarsi. Micidiale. Brano preferito dell'album: The Yellow King

Metalgia Canaglia #10: Accept

Immagine
Accept - Death Row 1994 | Germania | RCA | 15 brani L'heavy metal rotondo e scarno dei teutonici Accept ha dalla propria la giusta dose d'ignoranza, utile a costringerti a smuovere il capoccione, e Death Row è uno dei pochi a mantenere costante il ricorso a medicinali contro la cervicale. Classico e buono. Brano preferito dell'album: Sodom & Gomorra

Baki - Stagione 1 (2018)

Immagine
2018 | Giappone | Netflix | 13 episodi Ho provato un certo imbarazzo nel guardare bestioni dalla grottesca muscolatura ipertrofica pestarsi a sangue nelle maniere più improbabili, tra dialoghi deliranti, ettolitri di sangue e un character design "peculiare". Ho provato un certo imbarazzo, è vero, ma i tredici episodi che compongono la prima stagione di Baki mi hanno divertito in maniera viscerale, appagando il bambinone un po' coglione che da sempre mi porto dentro, affamato della creatività bizzarra propria dell'intrattenimento nipponico. Peccato che il tutto si concluda con un cliffhanger da denuncia. Esagerato, stupido, delizioso.

Metalgia Canaglia #09: Animals As Leaders

Immagine
Animals As Leaders - The Joy of Motion 2014 | USA | Sumerian Records | 12 brani Tutto quello che volete, ma gli Animals As Leaders sono una delle band progressive metal strumentali più mostruosamente ammalianti di questa decade, tecnicissimi bastardi che sanno bene cosa vuol dire suonare con le palle. The Joy of Motion è ripieno di tanto ego strumentale ma vanta delle armonizzazioni sublimi che pochi possono vantare, avvolgenti nella loro contorta bellezza. Illuminante. Brano preferito dell'album: Physical Education

Metalgia Canaglia #08: Anthrax

Immagine
Anthrax - Fistful of Metal 1984 | USA | Megaforce Records | 10 brani Fistful of Metal non è certamente l'apice della carriera dei seminali Anthrax , ma il primordiale agitarsi dello speed/thrash metal che ne sorregge la struttura è un degno rappresentante di quelle dure sonorità. Ingenuo quanto volete ma ideale per scapocciare come degli stronzi durante queste sante festività.  Brano preferito dell'album: Metal Thrashing Mad

Metalgia Canaglia #07: Angel Witch

Immagine
Angel Witch - Angel Witch 1980 | Inghilterra | Bronze Records | 10 brani Un esordio convincente come Angel Witch avrebbe meritato ben altri onori, purtroppo schiacciato tra i giganti della New Wave Of British Heavy Metal che andavano formando le coordinate stilistiche di quel sound così fresco e movimentato. Il debut degli inglesi è un concentrato infuocato di ruffiano, orecchiabile e incredibile metallo ottantiano, una collezione di dieci brani da annoverare nei migliori capolavori del genere. Imperdibile. Brano preferito dell'album: White Witch

Metalgia Canaglia #06: Anacrusis

Immagine
Anacrusis - Manic Impressions 1991 | USA | Metal Blade Records | 10 brani Ho già dedicato un post a questa bellezza, ma Manic Impressions è un disco così sottovalutato che ogni amante della buona musica ha l'obbligo morale di farlo conoscere a più persone possibili. Il thrash metal, melodico e tecnico, dei compianti Anacrusis entra dritto nel cuore, ricco di momenti armonici al cardiopalma, ritmiche serrate e chitarre coriacee. Una gemma da riscoprire. Brano preferito dell'album: Something Real

Metalgia Canaglia #05: Amorphis

Immagine
Amorphis - Elegy 1996 | Finlandia | Relapse Records | 11 brani Poche band possono vantare una progressione così naturale del sound come gli Amorphis (lasciando perdere la tristezza delle ultime release) ed Elegy si trova tra la coinvolgente ingenuità degli esordi e la colorita miscela musicale che accompagna i finlandesi da svariati anni. Heavy metal, rock dal sapore settantiano, un pizzico di death metal, sentori folk e melodia come se piovesse, tutto in nome del coinvolgimento più diretto e divertente. Brano preferito dell'album: The Orphan

Metalgia Canaglia #04: Anathema

Immagine
Anathema - The Silent Enigma 1995 | Inghilterra | Peaceville Records | 9 brani Gli Anathema sono una delle mie band preferite e scegliere un solo disco non è un'impresa da prendere alla leggera, ma credo che Silent Enigma sia il più rappresentativo per illustrare la grandezza del gruppo britannico all'interno della scena metal, vista l'importante cambiamento di sound che sarebbe avvenuto poco dopo. Doom death metal disperato, tesissimo, drammatico e fatalista, avvelenato da melodie che tolgono il fiato e dalla pelle elettrica ruvida. Brano preferito dell'album: Sunset of Age

Metalgia Canaglia #03: Agent Steel

Immagine
Agent Steel - Omega Conspiracy 1999 | USA | Candlelight Records | 10 brani Omega Conspiracy è in equilibrio perfetto tra passato e presente, lo speed metal che si apre al thrash "moderno" senza abbandonare le tradizionali cavalcate tutte palle gonfie e petto villoso. E che riff signori, che riff che sfornano 'sti Agent Steel . Brano preferito dell'album: Illuminati is Machine

Metalgia Canaglia #02: Absu

Immagine
Absu - The Sun of Tiphareth 1995 | USA | Osmose Productions | 7 brani Per gli Absu la scelta è stata molto difficile, perché se da un lato c'è Tara e la sua lucida aggressività, dall'altra  The Sun of Tiphareth offre un ventaglio emozionale ben più ampio e sfaccettato. Alla fine ho scelto proprio lui, il secondo disco del trio texano, sette tracce in continua evoluzione che creano una miscela di metallo nero peculiare, unico e originale. Brano preferito dell'album: Apzu

Metalgia Canaglia #01: Abigor

Immagine
Quando arriva un figlio in casa, lo spazio non è mai abbastanza e le prime cose a venire sacrificate sono " le carrellate di cazzate di papà", oggetti preziosi destinati all'oblio, stipati all'interno di cartoni ammassati in umide cantine di vecchie case disabitate in fiamme (cazzo, forse ho un po' esagerato con il  dramma, visto che l'amore della mia vita mi vizia almeno quanto vizia lo straordinario hobbit Geggio Devasta Dimore , Signore Puffoso della Terra degli Abruzzi.) Metalgia Canaglia è l'ennesima micro-rubrica del blog dal futuro incerto, rubrica che nei vari post tratterà album metal (underground e non) che considero tappe imprescindibili nella crescita di un impavido adoratore del metallo, album a cui tengo particolarmente e che non voglio  dimenticare nei cartoni di cui sopra. Una scelta per gruppo, non sempre la più ovvia (altrimenti inserirei i Darkthrone ed i Voivod a palla di cannone) e avanti tutta, corna al vento! Bene,...

Marlene Kuntz - Lunga attesa (2016)

Immagine
Italia | Sony | 12 brani I Marlene Kuntz mi stavano sulle palle in gioventù, non c'è molto d'aggiungere. Non sono mai voluto andare oltre una prima, approssimativa, impressione e oggi sono qui per fare ammenda: Lunga attesa è un buon disco di ruvido alt-rock impreziosito da testi non banali, cosa più rara della tolleranza nel nostro stivale. Poi, basta Niente di nuovo per darti un'istantanea dell'Italia odernia e annientare stupidi e vecchi pregiudizi. Consigliato.

Scatto di Domenica #21

Immagine
2017 | Nintendo EAD | Nintendo Switch, Nintendo Wii U Ho terminato la main quest di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e una dolce malinconia ha pervaso il mio spirito barbuto, scosso dalla troppa bellezza giocosa, dal gaudio sfavillante di uno scrigno colmo di creatività e trovate brillanti. Giochi di tale portata appaiono molto raramente e la splendida principessa di Nintendo si è rannicchiata un posto speciale dentro questo cuore matto, matto da legare (sic.)

Swap This! (2018)

Immagine
Two Tribes | Nintendo Switch Ai Two Tribes ho sempre voluto bene, onesti mestieranti fautori di giochilli senza grosse pretese ma godibili per le loro meccaniche semplici e immediate. Swap This! è un puzzle game in odore di smartphone, figlio dell'invasione match-3 che sui device mobile sembra non tramontare mai, ma con significative differenze nel gameplay che ne giustificano l'esistenza. Realizzato con cura, economico, ad appagamento rapido, non essenziale.

BarbaReplica: Pix the Cat (2014)

Immagine
Pasta Games | PlayStation 4 Pix the Cat è un'autentica perla arcade moderna e oggi vi propongo un breve gameplay, giusto per tappare il buco ché in questo periodo ho veramente poco tempo libero. Buona visione.

BarbaReplica: Bound (2016)

Immagine
Plastic Studios | PlayStation 4 Ho scritto un post su Bound e oggi vi puppate un pezzetto di gameplay. Buona visione.

BarbaReplica: Super Stardust Ultra (2014)

Immagine
2014 | Housemarque | PlayStation 4 (2016) Un classico della Housemarque in questa puntata. Buona visione.

Haken - Vector (2018)

Immagine
Inghilterra | InsideOut | 7 brani Devo sinceramente ammettere che il moderno filone del progressive metal "giovane" (come i Leprous , giusto per darvi una coordinata) mi piace un casino! Gli inglesi Haken riescono a mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore anche nei lunghi brani di Vector e, pur non riuscendo a rinunciare completamente a momenti di puro onanismo tecnico, la ricca portata sonica è divertente e composta divertendosi, compatta, strafottente, fantasiosa. Varietà, suoni moderni, groove, melodia, potenza e una frizzantezza rinfrescante, cosa chiedere di più? Tanti applausi!

BarbaReplica: Galadrius Blaze (2014)

Immagine
MOSS | PlayStation 4 Un bel danmaku per iniziare la settimana all'insegna dello sclero. Buona visione.

5brani #03

Immagine
Con una cadenza paragonabile ai rapporti sessuali di una coppia di novantenni, torna 5brani , rubrica dinamica (sic...) per assaporare un po' di musica fresca di pubblicazione. Ascolta la playlist 5brani #03 su Spotify . Windswept - Stargazer (2018) I " Drudkh meno uno" tornano con un singolo a base di malinconico black metal, epico, struggente, veloce e con quei riff che ti trascinano lontano. Aspetto con ansia il full. MONO - Breathe (2018) C'è qualcosa di unico nel sound dei giapponesi, un modo d'amalgamare semplici melodie in un affresco ben più complesso delle singole parti. Breathe è un brano d'ascoltare. Soen - Rival (2018) Sono ancora alla ricerca di una propria personalità i Soen e Rival ne è la perfetta rappresentazione: suonato bene, piacevole e pieno di rimandi a roba d'altri. Diabolical - We Are Diabolical (2018) L'auto celebrazione dei Diabolical pesca a destra e a manca, aggiunge l'aggiungibile e annoia...

BarbaReplica: Alienation (2016)

Immagine
2016 | Housemarque | PlayStation 4 Alienation di Housemarque pare il solito e solido twin stick shooter prodotto dalla software house. Buona visione.

Beyond Creation - Algorythm (2018)

Immagine
Canada | Season of Mist | 10 brani Gran bel disco questo Algorythm , terzo album in studio dei canadesi Beyond Creation . Il death metal progressivo dei nostri non perde mai d'occhio l'impatto e la melodia, sgargiante, malinconica, alcune volte fusion altre heavy metal classiche. Ottimi riff, sezione ritmica tellurica (il basso fa tante cose gustose), growl a profusione, mazzate e carezze. Lo consiglio caldamente.

La Mummia (2017)

Immagine
Inghilterra | Alex Kurtzman | 110 minuti La bestia affamata di reboot/remake, generata dal sempre più spaventato mondo del cinema mainstream, è destinata a raschiare il fondo del barile, schiacciata tra blockbuster supereroistici, serie tv e quarantenni da portare in sala, ché i giovani se ne sbattono di spendere soldi. La Mummia del 2017 attinge da una fonte già non propriamente limpida, accatastata un paio di nomi di richiamo, spruzza d'azione ed effetti speciali 110 minuti di nulla e conclude il tutto nella speranza di poter serializzare un scempio goffo, inconcludente e avvilente. Basta solo  Crowe nei panni del dottore pazzo Jekyll (sì, avete proprio indovinato) per ridere involontariamente, sopraffatti dalla troppa incredulità. Le uniche bende utili sono quelle da mettersi davanti agli occhi.

In the Woods... - Cease the Day (2018)

Immagine
Norvegia, Inghilterra | Debemur Morti | 8 brani Non ho mai seguito con attenzione gli In the Woods... ma conservo gelosamente il demo ( Isle of Men ) che me li fece conoscere e apprezzare, molti anni fa. Oggi scopro che della vecchia formazione rimane solo il batterista affiancato da Mr. Fog , polistrumentista inglese a cui si deve la rinascita del progetto. Avantgarde black metal senza grosse sperimentazioni e incentrato su melodia e tempi pacati, strutturalmente circolare e costantemente orecchiabile. Cease the Day suona bene e s'ascolta meglio, senza sussulti di stupore né conati di vomito, va dritto per la sua strada e lascia il segno per pochi ascolti. Inutile? No, scontato.

Girlschool - Demolition (1980)

Immagine
Inghilterra | Bronze Records | 10 brani L'esordio sulla lunga distanza delle quattro scalmanate inglesi è certamente figlio del suo tempo, ma riesce a colmare le ingenuità con un sfacciataggine da manuale. Heavy metal primordiale dall'attitudine punk, Demolition coinvolge perché viscerale, selvaggio, ruffiano. Le voci da bullette di 3/4 della band aggiungono quel pizzico di strafottenza anni '80 che è il pregio maggiore del disco delle Girlschool . Graffiante. Ah, la copertina rientra di diritto nelle dieci più esilaranti della storia metallara.

Dead Can Dance - Dionysus (2018)

Immagine
Australia | (PIAS) | 7 brani Trent'anni di carriera, mai un disco uguale all'altro, personalità ed eleganza. Questa breve descrizione può riassumere quello che i Dead Can Dance rappresentano per tutta la musica alternativa e Dionysus è l'ultimo tassello di un percorso artistico che non conosce la banalità. World music ipnotica, etnicamente oscura e carica di groove frizzanti, arrangiata con il gusto di chi è alla costante ricerca di stimoli e sfide. Se non avete mai intrapreso un viaggio nell'universo del duo avete una grave lacuna da colmare al più presto. Fresco, differente, unico.