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Visualizzazione dei post da luglio, 2019

Terminare Final Fantasy XV è stato un supplizio

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 1,02 minuti [RUBRICHE, VIDEOGIOCHI] Final Fantasy XV Anno:  2016 Nazione:  Giappone  Sviluppo:  Square Enix Giocato su:  PlayStation 4 Completato in: ventidue ore estenuanti Playlist su YouTube "Final Fantasy XV regala lo stesso appagamento intellettuale di una discussione seria con un no-vax salvinista." Era da tanto tempo che non provavo un'avversione così profonda per un videogioco, lo giuro. Final Fantasy XV parte alla grande con un'ambientazione notevole e un comparto artistico di spessore (saper miscelare culture e influenze diverse, pur mantenendo una coerenza di fondo e uno stile affascinante, è prerogativa quasi unica del nipponico popolo), ma bastano una manciata d'ore per venire travolti da una valanga di punti interrogativi, molesti assalitori al soldo del signore della sconclusionatezza. Il combat system semi-automatico, semi-action, semi-a turno ma zero-interesse è limpido come acqua di p...

Old Star non cambia nulla in casa Darkthrone

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[OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: 0,40 minuti Darkthrone - Old Star Anno: 2019 Nazione: Norvegia Etichetta: Peaceville Records Brani: 6 Durata: 38 minuti Ascoltalo su Spotify "Poco più di trenta minuti di metal vecchio, basilare, pieno di tutte le influenze che hanno creato il culto dei Darkthrone." Old Star è l'ennesimo passo verso la totale consacrazione dell'idea di metal più o meno estremo che, da svariati anni, viene portata avanti dal duo norvegese, album dopo album. La durata contenuta, l'essenzialità dei componimenti, asciugati da tutto ciò che è superfluo, e la produzione calda e "underground" sono gli ingredienti per sei tracce che citano e rielaborano in chiave darkthroniana quarant'anni di passione, sangue, blasfemia e attitudine. Un riff con poche note, una rullata al momento giusto, un urlo dalle viscere dell'inferno e la fiamma, questa volta non più solo nera, torna a divampare. Dei Darkthrone ci sarà se...

Black Mirror e il tonfo della quinta stagione

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[OPINIONI, SERIE TV] Tempo di lettura: 54 secondi Black Mirror - Stagione 5 Anno:  2019 Nazione:  USA Prodotto da:  Netflix Episodi:  3 Guardala su Netflix "Un episodio dei tre, il migliore, sembra l'avanzo scartato dalle prime, memorabili, stagioni. Serve aggiungere altro?"  La parabola discendente di Black Mirror è ormai palese, non è solo un calo della qualità riferito all'eccellenza degli esordi, non lo è affatto: la serie di Charlie Brooker ha smarrito personalità, profondità e vivisezione del rapporto tra uomini, tecnologia e morale. Sulle macerie del passato si stagliano solo ammiccamenti al nuovo target di riferimento ("eh, ti ho messo il controller della PlayStation 4 in cui inserisci le cartucce del Nintendo Switch e vai nella VR a scopare, eh!"), un cast di celebrità e intrecci narrativi sin troppo rassicuranti, perfettamente digeribili da tutti i componenti della famiglia seduta sul divano dall'altra parte dello schermo (più ch...

Maniac è il grottesco che piace

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[OPINIONI, SERIE TV] Tempo di lettura: 36 secondi Maniac Anno: 2018 Nazione: USA Prodotto da: Netflix Episodi: 10 Guardala su Netflix "Che graditissima sorpresa Maniac, miniserie veloce, divertente, allucinata, ben recitata e bella da vedere." Un bel centro per Maniac, rifacimento americano di una serie tv norvegese (che non ho visto) dal ritmo giusto, dalla giusta durata, con personaggi giusti, che ho guardato con la giusta compagnia e al momento giusto. Il retro-futuro della produzione Netflix è teatro convincente delle grottesche avventure dei due personaggi principali, ottimamente interpretati da Emma Stone e Jonah Hill, un andirivieni di patologie, allucinazioni indotte, ricordi e sentimenti che al cuore fanno fare "puff!", tutto merito di una sceneggiatura confezionata con invidiabile gusto e messa in scena con altrettanto talento. Non ho niente da recriminare contro Maniac, nulla. Consigliato con il cuore.

Murdered: Soul Suspect ci prova ma non può farcela

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 1,26 minuti  Murdered: Soul Suspect Anno:  2014 Nazione:  Francia Sviluppo:  Airtight Games Giocato su:  PlayStation 4 Completato in: sette ore di pazienza Playlist su YouTube "Murdered: Soul Suspect è stato letale per Airtight Games e potrebbe esserlo per il giocatore." Vi uccidono e spetta a voi, in forma spettrale, districare l'intreccio di serial killer, medium, spiriti e demoni per venire a capo della brutta faccenda. Murdered: Soul Suspect è l'ultimo gioco dei francesi Airtight Games e porta i segni di uno sviluppo travagliato lungo tutta la sua struttura. Se la Salem digitale, crocevia del presente mortale e del passato spettrale, è sicuramente un'ambientazione riuscita e affascinante, stessa cosa non si può dire della caratterizzazione dei personaggi, principali e non, stereotipati all'inverosimile e poco credibili. L'elementare fase investigativa e deduttiva risulta funzionale allo snod...