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Visualizzazione dei post da maggio, 2022

Superliminal (2019)

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[videogioco #67] [Xbox Game Pass #3] 2019, Pillow Castle Finito su Xbox Series S Sogno, filosofia e prospettiva. Pillow Castle offre con Superliminal un'esperienza onirica della giusta durata (3/4 ore alla prima partita), suggestiva quel tanto che basta e che sedimenta qualche piccola riflessione a schermo spento.  La ciccia ludica è affidata unicamente al gioco delle prospettive e dei punti di vista, ma non ci sono scogli al proseguimento e questa mancanza di pepe penalizza leggermente il tutto, visto che spesso si sorride soddisfatti più per la trovata creativa che per l'intuizione rilevatoria. Consiglio comunque Superliminal a chiunque adori le produzioni più "sperimentali" che cerebralmente impegnative. 

Oxygène (2021)

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[film #32] 2021, Alexandre Aja Guardato su Netflix Proprio 'na giornata di merda. Oxygène sacceggia a mani basse da tutto quello che la fantascienza ha raccontato lungo gli anni, ci cuce addosso una buona regia, quel senso di claustrofobia necessario a creare la giusta suspense e un'ottima interpretazione in solitaria di Mélanie Laurent . Purtroppo i colpi di scena telefonatissimi ed un finale da mani in faccia (ma pesanti, eh) seppelliscono per sempre il film di Alexandre Aja nella fossa dell'indifferenza.

A Memoir Blue (2022)

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[videogioco #66] [Xbox Game Pass #2] 2022, Cloisters Interactive Finito su Xbox Series S Il bisogno di raccontarsi. Si percepisce nel cuore che A Memoir Blue è nato da un impulso insostenibile, da un'esigenza di rappresentare, attraverso un mezzo potente come il videogioco, una storia intima di crescita, dolore, incomprensione, maturazione e perdono. S'interagisce poco ma in maniera significativa, e una volta posato il pad qualcosa resta lì, un tiepido ricordo nel flusso inesorabile del tempo. Consigliato.  #aMemoirBlue #xbox

Sable (2021)

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[videogioco #65] [Xbox Game Pass #1]  2021, Shedworks Finito su Xbox Series S Un piccolo mondo da scoprire. Il primo videogioco sviluppato dal team indie britannico Shedworks è veramente ambizioso: prende l'esplorazione libera di The Legend of Zelda: Breath of the Wild , l'ambientazione desertica malinconica di Journey e forti richiami a Nausicaä della Valle del vento , aggiungendo alle importanti ispirazioni free roaming , enigmi ambientali, fasi platform e tanti dialoghi. Del tutto privo di pericoli e nemici, il viaggio della nostra nomade è scoperta e suggestione, curiosità e riflessione, un rilassante cammino di crescita che conquista il cuore senza far rumore.  Pur con evidenti inciampi tecnici, Sable ha dalla sua un fascino irresistibile ed una delicatezza fragile che valgono da sole il prezzo d'ingresso (è presente anche sul Game Pass ).  Imperfetto ma bello. 

Mad Max: Fury Road (2015)

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[film #31] 2015, George Miller Guardato su Netflix Due ore di fomento. Oggi come sette anni fa, Mad Max: Fury Road è  adrenalina fatta arte, uno spettacolo visivo di 120 minuti con l'acceleratore incollato a manetta, un tripudio di tamarraggine ideato, girato e montato con una precisione ed un gusto estetico fuori scala. Un film da rivedere a cadenza più o meno regolare, anche solo per urlare come una scimmia infoiata. Capolavoro. 

Storia di un matrimonio (2019)

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[film #30] 2019, Noah Baumbach Guardato su Netflix Guerra, pace e divorzio. Noah Baumbach mette in scena quel che resta di un matrimonio che finisce, dell'amore che si trasforma dopo essere stato fatto a pezzi, delle responsabilità dolorose nei confronti dei propri figli, di se stessi e della persona precedentemente al proprio fianco, un gioco d'equilibri fragili estremamente difficili da tenere sotto controllo.  Storia di un matrimonio sa essere toccante senza ricorrere a patetici piagnistei, intenso nel sul realismo quotidiano, potente nel raccontare le sfaccettate connessioni del rapportarsi agli altri e sì, ci scappano di sicuro i lacrimoni.  Bellissimo.

È stata la mano di Dio (2021)

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[film #29] 2021, Paolo Sorrentino Guardato su Netflix Tornare a casa. Sorrentino racconta se stesso e la sua città, tra risate spontanee e attimi toccanti, con il solito gusto estetico che contraddistingue il suo cinema, finalmente purificato dai manierismi che appesantivano le sue opere più recenti, pellicole che tanto sono piaciute alla gente cool di Hollywood . È stata la mano di Dio è una commedia drammatica sincera, asciutta, sgangherata ed a suo modo unica, un ritratto intimo di un tempo, un luogo e un'umanità in cui ritrovare frammenti del proprio vissuto. 

Gran Turismo 7 (2022)

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[videogioco #64] 2022, Polyphony Digital Giocato su PS4 Pro La pornografia automobilistica la devi PAKAREEH!1!!1! Nella vita vera guido una Fiat Punto color Grigio Tristezza , automobile anti velocità dove il superamento dei cento chilometri orari è sempre accompagnato da rumori e vibrazioni nuove, misteriose, mistiche. La mia profondissima esperienza su circuito è limitata quindi esclusivamente ai racing game e Gran Turismo riesce a farmi innamorare, ad ogni nuova uscita, del folle e borghese mondo delle corse, trasformandomi in un novello sgommatore della domenica intento a capire la differenza tra deportanza e punto di fuga. Divertentissimo da guidare, bello cicciotto d'informazioni storiche/tecniche, godurioso da vedere e sostanzioso nell'offerta fuori e dentro la pista, Gran Turismo 7 pecca clamorosamente nel nascondere la fame vorace che ha di soldi veri, tra deprecabili scelte post lancio e prezzi virtuali delle singole vetture ridicolmente alti (molte auto...

Russian Doll - Stagione 2 (2022)

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[serie #14] 2022, Natasha Lyonne - Netflix A spasso nel tempo con una sigaretta in bocca. La prima stagione di Russian Doll è stata una di quelle produzioni belle appaganti, compiute e sensate nella loro interezza, tanto ben riusciuta da non desiderarne un proseguimento. Per quanto inattesa dal sottoscritto, questa seconda stagione gioca una mano differente e riesce ad intrigare quel tanto che basta a non mollare la visione, ma la carne buttata sulla brace è troppa e non sempre ben cotta. Piacevole ma leggermente confusionaria.