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Visualizzazione dei post da febbraio, 2012

Letti: Gli occhi di Heisenberg (1966)

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Non solo Dune. Autore:  Frank Herbert Nazione: USA Versione: Cartacea IN BREVE: "Il nostro è un universo piuttosto capriccioso. Ed è stato Heisenberg ad insegnarcelo. C'è sempre qualcosa che non riusciamo ad interpretare o comprendere o misurare. Noi di solito interpretiamo ciò che ci circonda sulla base di categorie percettive proprie della nostra mente. La nostra civiltà ha studiato l'indeterminazione basandosi proprio su Heisenberg. Ma se il suo insegnamento è davvero valido, come facciamo a stabilire se un avvenimento inspiegabile è opera del caso oppure riflete la volontà di Dio? Anzi, a cosa serve porsi una domanda del genere?" INTRODUZIONE: Pochissimi scrittori di fantascienza riescono a creare opere che vanno oltre il mero intrattenimento, piccoli non-luoghi immaginari su cui riflettere, perdendosi in un domani alternativo ma, alla radice, non così distante dalle nostre conoscenze scientifiche, quel tanto che basta per non renderlo alieno, estraneo, assurdo. F...

Guardati: Il tempo dei lupi (2003)

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Catastrofica indifferenza. Regia:  Michael Haneke Nazione: Austria Versione: DVD IN BREVE: "Ma dove cazzo sono le fottute esplosioni?" "Che famiglia di sfigati..." "Il cameraman è morto?" INTRODUZIONE: Michael Haneke (austriaco, 1942) è un regista ostico da digerire. Le sue pellicole presentano delle tematiche ricorrenti: un realismo asciutto, quasi asettico ed improvvisi attimi di violenza brutale, disturbante, inaspettata. Non è difficile sentirsi spiazzati guardando pellicole come "Funny Games", "Benny's Video", "Niente da nascondere" o "La pianista", films in cui l'occhio della telecamera riprende con gelida indifferenza le vicende narrate, senza orpelli e senza pietà. La staticità delle inquadrature, la mancanza di effetti speciali, i grandi silenzi e la quasi totale assenza di colonna sonora sono il marchio di fabbrica del regista austriaco, spietato nel raccontare le proprie visioni, popolate di perso...

Ascoltati: God Is an Astronaut - Age of The Fifth Sun (2010)

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Malinconiche melodie dallo Spazio. Etichetta:  Revive Records Nazione: Irlanda Versione: CD IN BREVE: "Ma perché nella musica dei "giovani d'oggi"© è tutto post-qualcosa ?" "Oh amico, passami na pasta che ce ne ho bisogno, ce ne ho..."  "Datemi un delay bello profondo e vi porto sulla Luna!" INTRODUZIONE: Alcune volte capita d'imbattersi in un qualche progetto musicale per caso, navigando alla cazzo, giusto per perdere tempo. Spesso i risultati sono deludenti o poco degni d'attenzione, e quello che rimane è un leggero senso d'insoddisfazione ed un mucchio di cicche di sigarette che ti contemplano dal posacenere. Solo in rarissimi casi il vagare distratto si trasforma in gaudente meraviglia, svelando una misconosciuta band che, prepotentemente, sazierà l'udito con prelibate onde sonore. APPROFONDIAMO: Il post-rock strumentale proposto dai God Is an Astronaut, band irlandese nata nel 2002, vanta una peculiarità invidiabile: la...

Giocati: The Elder Scrolls V: Skyrim (2011)

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Il gioco del "rovinare famiglie". Sviluppatore:  Bethesda Game Studios Nazione: USA Versione: Xbox 360 IN BREVE: "Stai calmo gigante, stai molto calmo..." "Ma sono una manica di stronzi stì cazzo di montanari!" "Ho il Sangue di Drago nelle vene e la Bestemmia Suprema nella voce, superiore!" INTRODUZIONE: Con circa 250 ore di residenza nelle lande innevate di Skyrim, posso affermare con certezza che la saga made in Bethesda esercita un certo fascino sul sottoscritto. Nonostante mi riprometta, ad ogni nuova reiterazione dello storico brand, di tenermi lontano da questi pachidermici prodotti, immancabilmente ne vengo schiavizzato oltre i limiti imposti dal buonsenso, maledicendo sviluppatori, distributori, rivenditori e santi per il prezioso tempo sottratto al sonno ed a quella cosa banale che molti chiamano vita sociale. Ma lasciando da parte i quotidiani problemi che affliggono il giocatore (malato) terminale, passiamo ad analizzare, con finto far...

Ascoltati: Kerretta - Vilayer (2009)

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Dalla Nuova Zelanda con amore (ed una tonnellata di groove). Etichetta:  Midium Records Nazione: Nuova Zelanda Versione: CD IN BREVE: "New Zealand Story c'entra qualcosa? Non vedo il kiwi bastardo!" "E canta, dai! E che cazzo, canta!" "Io stò Gruvv non capisco che minchia è... Una cosa da giovani comunque..." INTRODUZIONE: Se c'è una cosa che apprezzo nella musica (si spera) di qualità è l'onestà. Molti artisti/band non fanno altro che rimarcare con decisione la totale indipendenza artistica delle proprie produzioni mentre, all'ascolto pratico, le effettive influenze sono si troppo evidenti, incise in profondità all'interno delle composizioni. Con questo non voglio elogiare il plagio o la totale mancanza di personalità, cosa che mi frantuma i coglioni in maniera esponenzialmente dolorosa, ma semplicemente precisare che la musica ha un bagaglio storico connaturato alla sua stessa esistenza che si evolve, si aggiorna, si arricchisce ma, q...

Il Lazzaretto #2: Begotten (1991)

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Intricati percorsi blasfemo-creazionistici: Begotten In questo secondo appuntamento con Il Lazzaretto andremo a scoprire una pellicola sperimentale/weird che, pur possedendo un certo alone di marciume degno di questa sezione, non divide con gli esimi "colleghi" lo stesso quantitativo di peti cerebrali e rigurgiti creativi. Inoltriamoci dunque nella disamina di questa misteriosa creatura... SCHEDA TECNICA: Nome originale: Begotten Regia: E. Elias Merhige Uscita: 1991 (Usa) Genere: Mistico Ermetico ed un pochettino Blasfemo (ma giusto uno spizzico...) Produzione: Indipendente INTRODUZIONE: Senza pensarci troppo: Dio si suicida e dalla sua morte nasce Madre Natura che, spippettandolo (WTF!) rimane gravida. La signora partorirà il deforme e tremolante Figlio della Terra ed insieme i due decideranno di recarsi presso la Tribù degli Uomini (mascherati), accoglienti seviziatori modello, che infieriranno in maniera crudelissima sulla macabra famigliola. Questa è una parte della ...

Guardati: I'm Cyborg, but that's OK (2006)

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Poetica orientale tra cyborg e follia. Regia: Chan-wook Park Nazione: Corea del Sud Versione: DVD IN BREVE: "Ma dov'è il fottuto sangue?" "I miei denti, dove sono i miei denti?  Ah... Già... Cariati..." "Ti piace la vagina metallica, non è vero? Ti piace!" INTRODUZIONE: Old Boy, secondo film della "Trilogia della Vendetta" diretta da Chan-wook Park, è un fottuto capolavoro della cinematografia moderna, giusto per volare basso. Non ho avuto il piacere di leggere l'omonimo manga, ma alla prima visione della pellicola sono semplicemente rimasto basito dalla scarica emotiva e corrosiva di ogni singolo fotogramma che compone quest'opera, carica di un cinismo destabilizzante e di un'ironia nera molto sopra gli schemi (il finale è emblematico al riguardo). Il film non lesina in quanto a violenza sia visiva che, sopratutto, concettuale, incarnando alla perfezione un modo di fare cinema nuovo ed anarchico, sfacciatamente brutale e lontano ...

Interviste: The Hitbox Gaming Podcast

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I duri e puri della cultura videoludica nipponica. Da cinquantuno episodi, Valerio e Mika portano avanti il loro progetto The Hitbox Gaming Podcast con puntualità e preparazione, in barba a tutti gli altisonanti proclami di fallimento e crisi del mercato videoludico giapponese che tanto spopolano tra i nerd dell'internet. La precisa decisione di trattare esclusivamente le produzioni nipponiche senza uniformarsi al pensiero della massa belante, dona al lavoro del duo una personalità unica, un pregio molto raro nel panorama del podcasting italiano. Ma lasciamo che siano le loro parole a spiegare l'affascinante alchimia da cui scaturisce The Hitbox Gaming Podcast. La passione per i picchiaduro ad incontri più hardcore è tema ricorrente all'interno di moltissime puntate. Un saluto a voi. Partiamo subito in quarta: ideazione e peculiarità di The Hitbox Gaming Podcast. Valerio: L'idea di realizzare un podcast è nata nell'estate del 2009, cioè da quando ho iniziato a cono...

Giocati: Gunvalkyrie (2002)

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Cara e dolce frustrazione, portami via, portami via... Sviluppatore: Smilebit Nazione: Giappone Versione: Xbox IN BREVE: “Quanti cazzo di nemici vuoi vomitarmi addosso? Ma basta!” “Mi fuma la patta dei calzoni. Saranno i testicoli in ebollizione?” “Questa volta posso farcela, me lo sento! Ma porca puttana!!!” INTRODUZIONE: Un tempo, al solo sentire nominare Sega, non potevo trattenermi dall'urlare a voce alta una sigla ben precisa: P.E.N.E. (Prossima Erezione Novella Eiaculazione). Il motivo che mi spingeva a distruggere definitivamente l'orgoglio in maniera così ridicola è presto detto: per me Sega era sinonimo di giocabilità ARCADE con i CONTROCOGLIONI , un succulento concentrato di polpa con pochissima buccia da togliere. Nulla poteva eguagliare quella mentalità unica che i prodotti più ispirati della casa di Sonic possedevano alla radice. Solo giocandoli si poteva comprenderli e solo comprendendoli si poteva amarli. Conclusa l'era Dreamcast, la softco nipponica ha svez...

Ascoltati: Jesu - Conqueror (2007)

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Il riposo dopo la tempesta. Etichetta:  Hydra Head Records Nazione: Inghilterra Versione: CD IN BREVE: "Ma questo non spaccava tutto nei Napalm Death?" "Ma sempre lui non faceva un sacco di rumore nei Godflesh?" "E chi cazzo sono stì Jesu, la nuova proposta di Conversione Cattolica Records?" INTRODUZIONE: Justin Broadrick è un personaggio molto particolare della scena musicale inglese. Dopo aver torturato le sei corde nel seminale e rumorosissimo "Scum" dei Napalm Death (anno 1987), il nostro si getta a testa bassa in un nuovo progetto musicale chiamato Godflesh. L'importanza storica di questa band sarebbe da ricordare, mediante dolorosissima tortura anale, a tutti quei pivelli che udendo il termine "Industral Metal" non riescono a trattenersi dall'urlare con voce dalla dubbia utilità: "Oh cioè, ma stai parlando dei Rammstein vero amico? Cioè, quelli spaccanoilculodibrutto a tutti, pure a Vasco Rossi. Capisci fratello, la ...

Il Lazzareto #01: Fuori di testa (1987)

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L'appetito vien squartando: Fuori di testa (Bad Taste) Benvenuti in questa nuova e putridissima rubrica di Barbagamer. Cosa troverete all'interno di tale sezione? Ma ovviamente tutte quelle creazioni dell'intelletto (???) umano che, nonostante la terrificante caratura "artistica", il riprorevole gusto estetico e la disarmante bruttura di fondo, assurgono a personali fenomeni di culto, autentici capolavori di merda che nessun fan dell'immondizia dovrebbe lasciarsi scappare. Ma bando alle ciance ed andiamo ad incominciare! SCHEDA TECNICA: Titolo originale: Bad Taste Regia: Peter Jackson  Uscita: 1987 (Nuova Zelanda) - 1989 (Italia) Genere: Commedia Splatter Prodotto da: WingNut Films INTRODUZIONE: Dopo un'allarme lanciato dagli abitanti di Kaihoro (Nuova Zelanda), l'unità speciale "The Boys", inviata sul posto per indagare sull'accaduto, scopre che una razza aliena ha invaso la cittadina per rifornirsi di carne umana, prelibatezza molto a...