Il Lazzaretto #2: Begotten (1991)

Intricati percorsi blasfemo-creazionistici: Begotten


In questo secondo appuntamento con Il Lazzaretto andremo a scoprire una pellicola sperimentale/weird che, pur possedendo un certo alone di marciume degno di questa sezione, non divide con gli esimi "colleghi" lo stesso quantitativo di peti cerebrali e rigurgiti creativi.
Inoltriamoci dunque nella disamina di questa misteriosa creatura...



SCHEDA TECNICA:
Nome originale: Begotten
Regia: E. Elias Merhige
Uscita: 1991 (Usa)
Genere: Mistico Ermetico ed un pochettino Blasfemo (ma giusto uno spizzico...)
Produzione: Indipendente



INTRODUZIONE:
Senza pensarci troppo: Dio si suicida e dalla sua morte nasce Madre Natura che, spippettandolo (WTF!) rimane gravida.
La signora partorirà il deforme e tremolante Figlio della Terra ed insieme i due decideranno di recarsi presso la Tribù degli Uomini (mascherati), accoglienti seviziatori modello, che infieriranno in maniera crudelissima sulla macabra famigliola.
Questa è una parte della "trama", decidete voi se continuare.


Signori e signore ecco a voi il Creatore nella visione di Merhige.


APPROFONDIAMO:
Ci sono molte pellicole che risultano difficilissime da visionare nella loro interezza, vuoi per una recitazione tremenda, per una trama scritta con il culo oppure, tanto per non farsi mancare niente, semplicemente per il grande quantitativo di letame di cui sono composte.
Ci sono poi delle rare eccezioni che, sin dal principio, fanno di tutto per mettere alla prova la resistenza emotiva, morale o etica dello spettatore, pellicole spiazzanti che distruggono il concetto stesso d'intrattenimento.
Begotten, opera prima di E. Elias Merhige, è l'esempio perfetto di quanto detto poc'anzi.
Per ogni secondo speso nel morboso turbinio d'immagini creato dal regista statunitense, si ha sempre la voglia di spegnere, di mettere fine al susseguirsi di repulsione ed attrazione malsana che Begotten riesce, in modo inspiegabile, a creare.
Editato in uno marcio bianco e nero iper contrastato, "sonorizzato" da loop ciclici ed alienanti e popolato da malsane figure, mute e raccapriccianti, Begotten segue un percorso tutto suo, fatto di un'ermetismo violentissimo che sembra chiarirsi solo nei titoli di coda, dove viene dato un nome ai "protagonisti" del film, aggiungendo al tutto un'ulteriore elemento di disturbo e/o riflessione.
Non c'è un modo giusto di giudicare questa pellicola, dato l'estremo sforzo richiesto per la visione e, principalmente, alla comprensione ed accettazione soggettiva demandata al singolo individuo-spettatore.
L'unico approccio possibile con Begotten può essere solo quello d'iniziare la visione e vedere sin dove si può arrivare.
Alcuni grideranno al capolavoro, altri alla stronzata, molti alla perversione ed alla blasfemia dettata dalla più oscura follia, ma certamente sarà impossibile dimenticare quel fottuto tasto Play, una volta premuto.


MOMENTI DA RICORDARE:
  • Fate voi, visto che di seguito troverete un video preso da Youtube con l'intero film visionabile.
  • NOTA PER I DEBOLI DI CUORE: evitate questo filmato come la peste. Uomo avvisato...


Begotten di E. Elias Merhige (1991) - Full Movie.




Post precedente nella sezione Il Lazzaretto: Fuori di testa (1987)

Commenti

  1. Da un pò di tempo stavo pensando di vedere sto film, un mio amico me l'ha consigliato ma non mi ha detto granchè...solo che è "sconcertante"...il che mi attira ancora di più ad esser sincero!
    Però non riesco a sopportare gli horror e in generale i film che creano scene di lunga ed estenuante attesa per poi farti saltare all'improvviso...
    Ora, con "da sconsigliare ai deboli di cuore" intendi che sto film è pieno di scene di questo tipo???
    Perchè, non so come spiegartelo, ma se vedo un uomo che si leva la pelle e si sbudella, per me non c'è problema se lo fa lentamente, anzi ne rimango positivamente impressionato...ma se lo fa di botto mi fa troppo schifo...lo so, sono strano XD
    Grazie in anticipo se risponderai..(senza sottolineare che sono strano XD)

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  2. In questo "film" non c'è nulla che possa ricondursi al classico concetto di "pellicola horror", ad eccezione del "disturbo visivo".
    Il tuo amico ha detto bene: "sconcertante".
    Non salterai dalla sedia, tranquillo :)
    Se sei "strano" qui sei in buona compagnia, ah ah ah.

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  3. Si infatti spulciando meglio il sito ho apprezzato la presenza di titoli altrettanto malsani XD
    Che dire, me lo vedrò e ti farò sapere, grazie mille! =)

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  4. Finalmente ho trovato il tempo per rispondere: l'ho visto alla fine e ne ho apprezzato veramente solo i primi 15-20 minuti.
    La maggior parte della carica disturbante si esaurisce nella prima, fondamentale, sequenza mentre il resto è troppo ripetitivo e monotono a mio parere: vien voglia di guardarlo velocizzato o andare avanti di 5 minuti alla volta.
    Per quanto riguarda la trama, penso che sia senz'altro da approfondire questa visione così violenta e blasfema...ho sentito addirittura parlare di riferimenti alchemici...
    In definitiva, quello che ho capito e apprezzato con una certa chiarezza, è stato il messaggio iniziale, prima della comparsa del titolo. Questa idea "dell'incanto della materia", secondo la quale la vita non è altro che "carne tremolante" sulla terra, vacua e insignificante come una stella che brucia inghiottita dall'oscurità.
    Da vedere! =)

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