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Visualizzazione dei post da aprile, 2012

Retro Sound #3: The Legend of Zelda: The Wind Waker - Remix (2012)

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Anche questo terzo appuntamento con Retro Sound attinge a piene mani dai personaggi made in Nintendo, proponendo un remix di una traccia della colonna sonora di The Legend of Zelda: The Wind Waker, uscito su GameCube nel 2002/2003. Buon Ascolto. The Legend of Zelda: The Wind Waker Nintendo, 2002 - Giappone NOTE: Nonostante il parziale fallimento commerciale del GameCube, la giocattolosa console di Nintendo ha ospitato alcuni dei migliori giochi della passata generazione (F-Zero GX, Metroid Prime, Eternal Darkness). La prima iterazione dello storico franchise The Legend of Zelda ha spiazziato un pò tutti, sopratutto per lo stile grafico adottato, un cell shading pulito ed estremamente personale che ho letteralmente adorato sin dai primi screenshot. Giocando il titolo non ho potuto fare a meno di rimane intrappolato nelle scontate ma rassicuranti meccaniche di gameplay, alimentando nuovamente la leggenda della Triforza (sic...). Naturalmente, la colonna sonora non poteva che risultare ma...

L'addore (L'odore).

Spesso è l'odore a fare "la differenza". Pensa un'attimo a quella fragranza di culo che ti accompagna dopo una fiera ed appagante giornata di lavoro a cottimo, trascorsa ad imbustare prese Scart "una ad una". In quel profumo primitivo c'è il riassunto di tutte le tue emozioni, di ogni singola incazzatura, senza bisogno d'aggiungere inutili "fiumi di parole". Aspetta, dammi solo "un'attimo ancora" che voglio farti capire bene questo concetto. Hai presente quelle signore attempate che, prima d'uscire, s'immergono in litri e litri di profumo per poi rotolarsi nella cipria e completare il tutto con del pessimo "rimmel"? Bene, cosa sai dirmi su di loro? Niente? Ma dai cazzo, non credi che tutto quel profumo serva a nascondere l'inevitabile tanfo di putrefazione che l'avanzare dell'età si porta dietro? Perché i vecchi puzzano di morte "caro amico" mio, di morte, cenere e Denim... Nonostante ...

Apnee

Non credo che il risveglio sia la miglior parte della giornata....anzi credo sia quella che detesto. In un istante l'insano umido borgo isolato ch'è il tuo essere spalanca gli occhi alla tiepida illusione di una prospettiva....quel breve squarcio di apertura ad un chissà ha un sapore accettabile...certo..ce l'ha..almeno credo....dura il tempo del primo battito di palpebre, prima di morire nella fredda razionalizzazione, nell'appiattimento di ogni emozione, nella convinzione serrata e già completa di ciò che farai nei prossimi istanti....in tutti quelli che verranno, nei passi,facce,lividi e respiri rivolti a chi,come te ma lontano da te, continua nel suo cammino alla miseria. Piacevoli sorpese, l'improvviso spezzarsi dei respiri. Apnee.

Gino

Gino ha quasi 65 anni. Da giovane fotteva le femmine e lavorava la terra sfondandosi, in maniera modesta, il culo. Adesso le femmine sono morte ed il lavoro più pesante della giornata è farsi il bidet senza scambiare la candeggina per il sapone intimo. A Gino piace tanto farsi bello con quel suo vestito blu scuro che indossava il giorno del matrimonio del fratello, un povero coglione ma tanto di cuore, ed uscire a fare una bella passeggiata, fumando sigarette dal nome esotico (" Pall Mall San Francisco, cazzo. Mica Diana Foggia! "), scrutando con malinconia la danza ritmica di giovani chiappe in carriera. Bello felice, si accomoda sulla solita panchina, accavalla le gambe e lascia che il sole gli scaldi la pelle. Qualche volta riflette anche, Gino, ma quella tristezza del cazzo che lo assale all'improvviso gli rovina tutto il gusto del momento, spingendolo a tornare a casa bestemmiando contro tutto e tutti. Di solito la notte sogna qualcosa di molto figo ma, al risveglio,...

500 Caratteri #5: Via da Las Vegas (1995)

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Nicolas Cage e Elisabeth Shue protagonisti del quinto appuntamento con 500 Caratteri. Per dirla in maniera elegante: saranno cazzi da cacare? Via da Las Vegas Mike Figgis, 1995 - USA Qual'è la cosa più furba da fare per permettere di vincere l'Oscar anche a quel mostro d'espressività nascosta (bene) che risponde al nome di Nicolas Cage? Ma semplice, calarlo nei panni di un nichilista che sceglie l'alcool come "soluzione finale", condendo il tutto con una storia d'amore dannata e tanti lacrimoni facili facili. Elisabeth Sue la meritava quella cazzo di statuetta, nonostante tutto l'inutile ciarpame di contorno. Com'era il discorso delle perle ai porci?  CONTEGGIO CARATTERI: 477 Grandissima interpretazione della bottiglia. Post precedente nella sezione 500 Caratteri:  The Backwater Gospel (2011)

Giocati: I Am Alive (2012)

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Il terrore della sopravvivenza. Sviluppatore:  Ubisoft Shangai Nazione: Cina Versione: Xbox 360 (Xbox Live Arcade) IN BREVE: L'Evento ha distrutto tutto, intere città e la società stessa. Un viaggio mortale alla ricerca della famiglia smarrita. INTRODUZIONE: La storia di I Am Alive è travagliata almeno quanto le vicende di Adam Collins, protagonista del videogioco Ubisoft. Annunciato nel 2008 come uno dei titoli di punta della compagnia transalpina, il gioco ha visto avvicendarsi team di sviluppo e probabili cancellazioni, con conseguente ridimensionamento d'ambizioni e di budget. Rilasciato quest'anno in formato scaricabile prima su Xbox 360 (Marzo) e successivamente su PlayStation 3 (Aprile), I Am Alive è pronto per accogliere tutti i superstiti in cerca d'atmosfera, catastrofi ambientali e sopravvivenza. APPROFONDIAMO: Devo ammettere che questo inizio d'anno videoludico mi ha sorpreso in maniera piacevolmente inaspettata. Dopo l'avvento spiazzante di Journey ...

Mutatis mutandis...

Pare che le donne abbiano ormoni da uomo, e gli uomini ormoni da donna. Poi la chiesa parla di accoppiamenti naturali. Se esistono due organi distinti, ci sarà un motivo. Certo. Io non posso pisciare in piedi, a meno che non decida di indossare una gonna lunga, senza mutande. Se così fosse, quale cazzo è il problema? Mica schizzo sui vostri piedi? Di solito al bar, non ho problemi a togliermi la mutanda dal culo. Finisce sempre lì, non si adagia comodamente  sulle mie chiappe, non rimane al suo posto. Ci ho provato con i perizomi, in un impeto di femminilità visiva facile. Li paghi anche meno al mercato. Mi sembra un motivo sufficiente. Ma poi la canotta come la reggi? Finisce che la canotta ti coprirà il culo e coprirà il perizoma, coperto dal culo, che per due soldi, un topolino mio padre comprò... Ora e sempre mutanda ascellare. E' proletarianesimo militante. Quando parli con una donna, non puoi pensare alle sue mutande. Quando parli con delle mutande, invece, inizia a pensare c...