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Visualizzazione dei post da maggio, 2016

Giocati: Trackmania Turbo (2016)

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2016 | Nadeo | PlayStation 4 | Digital Delivery Bestemmiar m'è facile per queste strade! Trackmania Turbo è una figata pazzesca, inutile menare il can per l'aia. Si corre contro il tempo e contro il track design, ottimizzando l'ingresso in curva, giro dopo giro, salto dopo salto, turbo dopo turbo. Tutto scorre fluido, veloce, colorato, eccentrico, adrenalinico. Si zompa allegramente attraverso percorsi ufficiali e non, utilizzando quattro differenti tipologie di vetture, diversificate con equilibrio ed estremamente appaganti da guidare. Tutto figo, tutto bello, tutto tutto. Ma Trackmania Turbo è anche il figlio sadico di menti deviate, educato a suon di scudisciate sul membro e quindi altamente vendicativo. Ci sono le canoniche tre medaglie da vincere, medaglie che sbloccano l'accesso ai campionati successivi. Il "problema" sorge proprio qui: ottenere l'aurea riconoscenza non è cosa da poco sin dalle prime gare, ma con il sopraggiungere dei percorsi più ac...

Barbagamer Special: Richard Matheson (2 di 9)

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Nove anni di racconti. Prosegue il viaggio nei primi anni letterari di Richard Matheson, anni di grande fermento creativo. Il numero di racconti brevi aumenta e la qualità non manca. Buona lettura e vi aspetto tra tre settimane per la terza parte (forze oscure mi vietano di rispettare le scadenze, forze malevoli). Parte 2 di 9 1951 Figlio di sangue Titolo originale: Blood Son Jules, diverso ed inquietante. Racconto breve che affronta con originalità una tematica classica dell'orrore. Il ragazzino protagonista delle vicende è una figura grottesca e triste, ma mai dare nulla per scontato con Matheson, mai. Divertente e intrigante. - L'abito fa il monaco Titolo originale: Clothes Make the Man Storie assurde tra alcool e party. L'umorismo è un ingrediente difficile da dosare, soprattutto all'interno del genere fantastico. Lo scrittore americano ne gestisce la giusta quantità con maestria, senza sbilanciarsi e le risate sono garantite. Solito finale inaspettato. - Il vestit...

Ascoltati: Massimo Volume - Lungo i bordi (1995)

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1995 | Mescal | Musicassetta Vite liquide. Misi nello stereo "Lungo i bordi" nell'inverno del 1997. Avevo pescato questa musicassetta in una bancarella dell'usato, allestita nella piazza di una cittadina molisana, Termoli. L'acquistai d'impulso, incuriosito dalla copertina. Era tarda serata quando, armato d'un paio di cuffie di pessima qualità, fui risucchiato nel vortice dei Massimo Volume. Non ero pronto a spalancare gli occhi sulla realtà, in quel fluire di musica liquida e parole taglienti, di note malinconiche e sospese, di frammenti di vita su cui, timidamente, mi stavo affacciando, in parte intimorito, in parte rinfrancato. Rimasi lì, rapito da immagini, odori, suoni ed umori nuovi,  ascolto dopo ascolto, sempre più in profondità, sempre più assorto, sempre più intensamente consapevole d'aver partecipato ad una confessione privata, intima, fragile. Successivamente avrei scoperto tutto quel fermento creativo che risponde al nome di post rock, ma ...

Giocati: SEEP Universe (2015)

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2105 | SEEP | Steam Nota importante: Questo SEEP Universe rappresenta una novità per Barbagamer. Si tratta infatti del primo gioco inviato al sottoscritto per una "recensione" su questo blog, e non potendo rifiutare l'offerta dei due ragazzi italiani che ne hanno curato la realizzazione, vado a procedere con le mie impressioni. Chiarito questo punto doveroso, siamo pronti per partire. L'umorismo non manca. Si stava meglio quando si stava meglio. SEEP Universe non vuole nascondere minimamente le proprie ispirazioni/ambizioni, presentandosi in maniera onesta e senza troppi fronzoli come un'omaggio sfacciato ai vecchi action platform del periodo 8/16 bit. La formula di base viene costantemente arricchita da variazioni di gameplay che rendono molto godibile il proseguire delle giocate, nonostante il focus resti incentrato sul salto (infame) tra piattaforme (bastarde). La difficoltà è calibrata su standard consoni alle fonti da cui il gioco attinge, oscillante tra l...

Barbagamer Special: Richard Matheson (1 di 9)

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Nove anni di racconti. Richard Mathenson (1926 - 2013) è conosciuto principalmente  per il fondamentale "Io sono Leggenda", ma lo scrittore/sceneggiatore statunitense ha pubblicato un numero consistente di racconti brevi, spaziando con disinvoltura tra tutti i generi della letteratura d'intrattenimento, sempre mantenendo un'elevata qualità narrativa. Approfittando della ristampa completa, pubblicata da Fanucci in quattro volumi, voglio condividere con voi le mie "opinioni volanti e volatili", suddividendo i racconti per anno di pubblicazione e dedicando un post riassuntivo ad ogni annata. Mi limiterò ai primi nove anni di pubblicazioni brevi, periodo che ho maggiormente apprezzato. Il tempo delle cazzate termina qui, vi lascio alla lettura della prima parte di questo speciale che accompagnerà Barbagamer per un bel pezzo (ogni venerdì, per nove settimane). Buona lettura. Parte 1 di 9 1950 Nato d’uomo e di donna Titolo originale: Born of Man and Woman Anno: ...

Giocati: The Witness (2016)

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2016 | Thekla Inc. | PlayStation 4 | Digital " Benvenuto Game Design, la stavo aspettando. " Sono un videogiocatore tradizionalista, inutile girarci intorno. Per me, il gameplay resta l'elemento più importante, il fulcro centrale dell'intera esperienza, il nutrimento principale per il sostentamento del mio intrattenimento. Non mi sazia la narrativa interattiva che cercano di spacciare come lo step evolutivo del "Videogioco Artistico e Moralmente Elevato", cerco meccaniche sfaccettate, stratificate, approfondite, siano esse minimali, accessibili, alla portata di tutti o fottutamente di nicchia. Tetris, Ikaruga, Joust, Super Mario Bros 3, F-Zero GX, Deus Ex (per citare i primi che mi vengono in mente) sono e saranno ricordati e giocati per il peso specifico della loro materia ludica e non per le trovate pseudo emozionali/innovative di alcuni esponenti del videogioco attuale, che camuffano la miseria dell'interazione offerta saccheggiando barbaramente da me...

Giocati: Kingdom Under Fire: Circle of Doom (2007)

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2007 | Blueside | Xbox 360 | Retail | Sud Corea Brutture coreane. Kingdom Under Fire: Circle of Doom è un gioco sbagliato, pochi cazzi, marcio dalle fondamenta, senza speranza. I sud coreani Blueside hanno costretto un musou all'interno di sentieri strettissimi, con una barra della stamina che limita il susseguirsi di combo (che incominciano a scorgersi solo dopo un ragguardevole incremento della relativa statistica) ed un sistema di telecamere da scomunica ecclesiastica perenne. Ci si ritrova circondati da (semi) orde di mobbaglia dalla dubbia intelligenza (caratteristica di ogni musou che si rispetti), impossibilitati nello sterminio di massa da angolature della visuale che strappano bestemmie e sorrisi in equal misura. Ma il tutto assume i toni della parodia una volta varcate le porte delle boss fight... Creature di dimensioni modeste rinchiuse all'interno di un pollaio di periferia che zompettano con discrezione e impallano la camera con arroganza. La componente da RPG all...

Giocati: Ginga Ojousama Densetsu Collection (2008)

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2008 | Red Entertainment | PlayStation Portable | Retail (import) La principessa Zaffiro. Questo Ginga Ojousama Densetsu Collection ha tre caratteristiche che mi hanno spinto all'acquisto (leggermente oneroso) di una copia: Ginga Fukei Densetsu: Sapphire, Red Entertainment e PlayStation Portable. Traducendo il tutto in un'unica frase: un fottutissimo sparatutto verticale, sviluppato da quei mostri della Red, da poter portare sul Trono Supremo. Poco importa se all'interno della compilation trovano spazio le prime due parti di Galaxy Fraulein Yuna, visual novel venate dai tenui elementi RPG, inaccessibili al sottoscritto per incomprensione totale dell'idioma nipponico. La scimmia era tutta per lui, il fantomatico Ginga Fukei Densetsu: Sapphire, mostriciattolo tecnico che ha messo alle strette le capacita computazionali del PC Engine CD nel 1995, quel semplice pezzo di policarbonato dal costo leggermente esagerato ( clicca qui per grosse, grasse risate abruzzesi ), un shoo...

Giocati: Ninja Blade (2009)

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2009 | FromSoftware | Xbox 360 | Retail Ryu di Sparta, impiegato della Umbrella. In questi ultimi anni, alla sola pronuncia della parola "FromSoftware" si viene travolti dalle urla isteriche di orde di fan adorati, tutti intenti a ripetersi "la LORE, la SFIDA, gli HARDCORE, il LEVEL DESIGN, la vera ARTEH DEL RACCONTAREH IN SILENZIOH!1!!11!!", in una masturbazione collettiva che ha i connotati preoccupanti della fede più cieca. Il team giapponese ha assunto lo status di software house intoccabile ed ispirata, quando le ombre di un passato fatto di qualche buona idea, mediocrità tecnica e pesanti influenze esterne continuano a macchiarne il portfolio. Prendete questo Ninja Blade, uscito prima del famigerato Demon's Souls: un ninja, un virus, QTE, una trama gustosamente ridicola ed un'esclusiva per Xbox 360 (e Windows).  Cosa ne è venuto fuori? Un action game che guarda con invidia a Ninja Gaiden, prende in prestito da God of War i Quick Time Event spettacolari...

Giocati: Trouble Witches Neo! (2011)

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2011 | Studio Siesta | Xbox 360 | Live Arcade Streghette, famigli e milioni di proiettili. Uscito su PC nel 2007 come gioco doujin, Trouble Witches Neo! è la versione riveduta, potenziata e corretta di un'ottimo shooting game nipponico, pubblicato in esclusiva per lo store online della Xbox 360. Tutti gli ingredienti sono dosati con attenzione ed abilità, curati con amore e perfettamente familiari a tutti gli appassionati dei danmaku. Il sistema di punteggio è profondo senza risultare criptico (chi ha parlato di Battle Garegga?), premiando il coraggio e la freddezza del giocatore a caccia di punteggi degni e la presenza di svariate streghette (da sbloccare proseguendo nelle run) permette di scegliere l'approccio più congeniale alle proprie preferenze d'attacco (l'implementazione dei famigli è ottima). Lo stile grafico "ciccipuffoso" delizia la vista grazie all'estrema ricchezza di dettagli e colori, sebbene le animazioni prive di frame facciano storcere il...

Giocati: Asura's Wrath (2012)

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2012 | CyberConnect2 | Xbox 360 | Retail Meraviglioso delirio giapponese. Asura's Wrath è il compendio interattivo di tutte le caratteristiche che mi hanno fatto innamorare della cultura pop giapponese nel corso della mia esistenza. Racchiude al suo interno vari media, comprimendoli in un'esplosione di fantasia, esagerazione, coinvolgimento, meccaniche e un gusto estetico sopra le righe ma incredibilmente ispirato. Si attraversano, senza approfondire, vari generi del videogioco (azione, shooting su rotaie, QTE) utilizzando il linguaggio delle serie televisive animate, con tanto di intermezzi, riassunti ed anticipazioni, lasciando da parte ogni pudore, innalzando la scala degli eventi verso vette inconcepibili, estreme, entusiasmanti. La creatura di CyberConnect2 non conosce le mezze misure, brama l'attenzione completa da parte del giocatore, vuole piegarlo al proprio volere, in un tripudio di divinità, fantascienza, mitologia e mazzate che non lascia il respiro.  Analizzare...

Giocati: La Torre delle Ombre / Kage no Tō (2010)

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2010 | Hudson Soft | Wii | Retail ICO sarai tu! Kage no Tō (La Torre delle Ombre nell'adattamento italiano) danza in un limbo tra ispirazione palese e genuina bontà, richiamando con forza l'opera prima di Fumito Ueda, quell'imponente ICO che tante emozioni ha saputo riversare nel cuore di silicio della PlayStation 2. Ma le similitudini terminano appena ci si inoltra nel malinconico mondo creato da Hudson Soft, ben più personale di quanto si supponga. La struttura principale è quella classica dei platform puzzle in due dimensioni pseudo labirintici, impreziosita da un'utilizzo sapiente delle funzionalità del Wiimote. Sebbene il level design cerchi di nascondere la propria linearità ricorrendo ad un backtracking mai invasivo, l'intera esperienza ludica risulta appagante e mai frustrante, invogliando ed incuriosendo quel tanto che basta per mantenere alto il mordente. Ma è grazie alla grandiosa atmosfera che il gioco sorprende inaspettatamente. L'alone di mistero e...

Giocati: XType Plus (2014)

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2014 | PhobosLab | Wii U | eShop Ma quanto è bella la semplicità. XType Plus è un gioco onesto. Semplice ma onesto. Offre poco ma non sbaglia le basi, dando agli appassionati di sparacchini tutto quello che serve per provare godimento blastatorio: una navetta da controllare (con la levetta sinistra), uno sparo piccolo ma lavoratore (da direzionare con la levetta destra), una sequenza infinita di boss da devastare pezzo dopo pezzo, classifiche online e grafica spartana ma funzionale al gameplay. In questa versione per Wii U debutta anche una modalità "Plus Mode" che aggiunge un timer (da incrementare uccidendo i nemici il più velocemente possibile) e una smart bomb al modesto piatto servito in tavola, ma chi ama questo genere di giochi apprezzerà sicuramente il lavoro di PhobosLab. Semplice, diretto ed economico, Xtype Plus offre divertimento e sfida, fottendosene di belletti e suppellettili. PRO: - Semplice e senza fronzoli. - Classifiche online. - Buon ritmo. CONTRO: - Oltre...