Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2018

Scatto di Domenica #14

Immagine
Shadow of the Colossus  [Remake] 2018, Bluepoint Games - PlayStation 4 Questo scatto cattura un fotogramma degli ultimi istanti che precedono lo stordimento emotivo che accadrà una volta varcato lo squarcio tra le montagne. Nulla sarà più come prima. Seconda puntata di Scatto di Domenica dedicata allo Shadow of the Colossus "rifatto" da Bluepoint Games . Ne vado discretamente fiero.

The 3-D Battles of WorldRunner (1987)

Immagine
Giappone | Square Soft | Famicom Disk System/NES Uscito in Giappone, su Famicom Disk System , con il nome di Tobidase! Daisakusen , The 3-D Battles of WorldRunner è il parto di un trio che avrebbe segnato di lì a poco il mondo dei videogiochi con la saga di Final Fantasy : Hironobu Sakaguchi , Nobuo Uematsu e Nasir Gebelli . Debitore al mostro sacro Space Harrier , il gioco Square ci mette alla guida del prode WorldRunner , eroe podista dal fiato infinito a cui spetta il compito di prendere a calci nel culo puffettose mostruosità, prestando la massima attenzione a dosare oculatamente i salti (direzionabili e controllabili) e ad accaparrarsi i numerosi power-up presenti negli otto livelli di gioco, in modo tale da presentarsi al cospetto dei boss armato ben benino. Tecnicamente solido e ripieno di gustosa confettura arcade ad alta velocità, The 3-D Battles of WorldRunner fa bene poche cose e si affida alle mani del giocatore, libero di correre, zompare e sparare con il ...

Belphegor - Totenritual (2017)

Immagine
Austria | Nuclear Blast Records | 9 brani Totenritual è il classico assalto caprino dei satanici austriaci, un ignorante blackened death metal con il piede inchiodato sull'acceleratore, cattivo, violento, tradizionale. Quando l'anima nera viene a galla, i Belphegor ne guadagnano in tensione e impatto mentre i fraseggi death, pur se suonati e prodotti con maestria, lasciano il tempo che trovano, impestati dall'olezzo del già sentito e pure meglio. Zolfo, diavolo ed estremismo sonoro standardizzato, se cercate un po' d'insana e classica violenza metallica accomodarvi pure senza crearvi troppe aspettative.

Balloon Kid (1990)

Immagine
Giappone | Pax Softnica | Gameboy (Virtual Console 3DS) nintendo.it/Balloon-Kid Evoluzione della modalità Balloon Trip presente nel meraviglioso Balloon Fight (del Joust nintendiano  ne ho scritto in questo post ), Ballon Kid ha portato sulla monocromatica console portatile di Nintendo una minimale avventura planare. Alla guida di una giovane pulzella saremo chiamati ad attraversare pochi livelli a scorrimento automatico (da destra verso sinistra), sfruttando la meccanica di volo su di cui il capostipite era interamente fondato. La componente platform si palesa nel momento esatto in cui decideremo, o ne saremo costretti, di mollare la coppia di palloncini per proseguire appiedati: qui Ballon Kid trova nuovi modi per arricchire la propria offerta, semplice ma non banale. Rilassante perché non impegnativo, curatissimo nei dettagli all'apparenza più scontati (reattività dei comandi e inerzia perfetta), Ballon Kid è un giochino con quasi trent'anni alle sp...

Voivod - The Wake (2018)

Immagine
Canada | Century Media Records | 8 brani Il tredicesimo album in studio della leggenda canadese è qui, padre orgoglioso di otto brani 100% Voivod , tutti matti, acidi, contorti, bellissimi. Le solite melodie tutte sbilenche che, ascolto dopo ascolto, ti rapiscono per portarti lì dove solo la grande musica può, i brillanti arrangiamenti ed i tanti minuscoli dettagli da cogliere nel tempo, quel modo così distintivo di scrivere, la fottuta personalità che dopo anni non accenna a standardizzarsi. The Wake è il mio disco dell'anno ed i Voivod , nonostante le tristi perdite ed i numerosi momenti bui, hanno ancora tutto il mio amore incondizionato. Imperdibile.

Primordial - Exile Amongst the Ruins (2018)

Immagine
Irlanda | Metal Blade Records | 8 brani primordialofficial.com Pur conoscendo di fama lo storico gruppo di Dublino, Exile Amongst the Ruins è il primo disco a cui ho prestato piena attenzione. Il metallo epico e cadenzato dei Primordial è costantemente attraversato da un alone di solenne drammaticità, soprattutto per merito della convincente prestazione vocale di Naihmass Nemtheanga , toccante nelle parti pulite ma banalotto nei rari urletti black. Quadrate e compatte, le canzoni hanno spesso riff molto ispirati, peccato che l'eccessiva ripetitività renda l'ascolto estenuante, straniante, pesante. Exile Amongst the Ruins mostra una band indubbiamente matura e altrettanto monolitica e poco incline a concedersi facilmente. Non per tutti.

Double Dragon (1988)

Immagine
Giappone | Technōs Japan | Famicom/ NES nintendo.it/Giochi/NES/Double-Dragon Grazie al freschissimo Nintendo Switch Online ho percorso nuovamente le strade malfamate di Double Dragon , port per Famicom/NES del titanico titolo arcade che tanti pomeriggi ha riempito nella mia adolescenza. L'inevitabile downgrade tecnico non ha impedito a Technōs Japan di riadattare la formula tutta mazzate per la console a 8 bit di Nintendo , arricchendo considerevolmente l'offerta di gioco. Mazzuolando i fottuti/e bastardi/e acquisiremo esperienza utile a sbloccare nuovi attacchi con cui fronteggiare le avversità che ci si pareranno contro, tra salti da eclissi blasfema e calci volanti in faccia elargiti a destra e manca senza discriminazione di sesso o etnia. Pur se lontano anni luce dalla magnificenza interattiva dell'esperienza da sala giochi, questo mini Double Dragon è un discreto spasso ancora oggi.

Scatto di Domenica #13

Immagine
The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2017, Nintendo EAD - Switch Ho scritto giusto qualcosina sulla saga di The Legend of Zelda su questo blog , ma con colossi rari e preziosi come Breath of the Wild è impossibile fermare il cuore matto di un fan di vecchia data. Terzo appuntamento zeldiano con Scatto di Domenica ... e non finirà certamente qui!

Primo Avvio [08]: Dragon's Crown Pro

Immagine
2018 | Vanillaware | PlayStation 4 Qualsiasi produzione che porti impresso il logo di Vanillaware deve essere acquistata immediatamente, perché loro rappresentano l'amore, l'ardore e la giappo-bellezza tutta. Poi, Dragon's Crown (sticazzi se Pro o liscio) è senza alcun dubbio il miglior rulla cartoni di sempre. Sganciate la grana e fatevi un bel regalo. Buona visione.

Primo Avvio [07]: Redout

Immagine
2016 | 34BigThinks | PlayStation 4 Da orfano mai consolato di F-Zero GX , sono costantemente alla ricerca di un degno sostituto ( Fast Racing NEO non può farcela ) e l'assoluta mancanza di un dispensatore di velocità supersonica è uno dei mali contemporanei che tormenta maggiormente i giovani quarantenni d'oggi. Poi ecco che ti arrivano i ragazzi italiani di 34BigThinks e, con una mossa del giaguaro che scansati proprio, sfornano Redout e BOOM: si guida divinamente, le piste ci sono e la sensazione di velocità rimargina la vecchia ferita. Il contorno è un po' scarno (oh, sono un piccolo studio indie!) ma la sostanza è succulenta. Nintendo , sai chi chiamare vero? Buona visione.

Subterranean Masquerade - Suspended Animation Dreams (2005)

Immagine
Israele | The End Records | 8 brani Due giorni fa spero d'avervi incuriosito quel tanto che basta a farvi ascoltare i Subterranean Masquerade , perché il primo full-lenght mostra una band incredibilmente sfaccettata che merita il vostro tempo. In Suspended Animation Dreams troverete otto brani di rock etnico e progressivo, sognante, acido, rabbioso (grazie alle parti in growl e alle ritmiche quadrate della batteria) e soprattutto personali, freschi, che fanno bene al cervello. Echi settantiani, cori, caldi assoli, schizzi di melodia orientale, qualche sgrassatura da fare ma sono certo che i Subterranean Masquerade sapranno stupirmi anche in futuro. Ascoltatelo!

Primo Avvio [06]: Nex Machina

Immagine
2017 | Housemarque | PlayStation 4 In ambito twin stick shooter Housemarque defeca abbondantemente in testa a molti concorrenti e Nex Machina pare proprio 'na figata atomica. Azione arcade frenetica, scatti fulminei, piombo a volontà e un assalto continuo. In questo video trovate solo il primo "mondo" ma il piatto si prospetta ricco e fottutamente gustoso. Buona visione.

Subterranean Masquerade - Temporary Psychotic State (2004)

Immagine
Israele | The End Records | 2 brani L' Ep di debutto del progetto musicale di Tomer Pink , chitarrista israeliano, è una bizzarra creatura mutaforma incredibilmente intrigante. Temporary Psychotic State è un insolito vagito di doom semi acustico psichedelico, con vocal profonde che si alternano ad un growling secco e graffiante, interamente incentrato su atmosfere decadenti su di cui capeggia un malinconico violino classicheggiante. I due brani sono lunghi e stratificati che, seppur non ancora maturi, sanno sorprendere e incuriosire. Per chi è alla ricerca di qualcosa di diverso.

Wolfheart - Tyhiyys (2017)

Immagine
Finlandia | Spinefarm Records | 8 brani Terzo disco per la formazione finlandese e la sostanza non cambia: death metal melodico che fa l'occhiolino una volta al viking e l'altra al folk. Produzione grassa, blast-beat e melodia a profusione, tutto è al posto giusto ma  Tyhiyys non ha un guizzo, un momento sorprendente o, non sia mai, memorabile. Mentre l'ascolto prosegue sai già cosa verrà dopo, con quel tastierone piazzato lì prima del riff proto ribellione adolescenziale. Superfluo e plasticoso.

Scatto di Domenica #12

Immagine
Old Man's Journey 2017 | Broken Rules | Nintendo Switch Dedicherò presto un bel post a Old Man's Journey, mentre oggi voglio condividere con voi uno scatto che mostra l'ispiratissimo lavoro artistico del team Broken Rules.

Coroner - R.I.P. (1987)

Immagine
Svizzera | Noise | 13 brani I Coroner non hanno avuto nemmeno la metà della considerazione che gli spettava, band "cugina" dei Celtic Frost , sovrastata ingiustamente dall'ombra imponente dell'armata capitanata da Tom G. Warrior . R.I.P . è un debutto che, seppur acerbo nella forma, mostra le capacità tecniche e compositive del trio (pronte a sbocciare di lì a poco), canalizzate in un thrash metal cadenzato, dinamico e con la chitarra a farla da padrona. Melodia, grandi assoli, una produzione figlia del budget e dei tempi per un disco onesto e dal fascino incontestabile. Da riscoprire.

Doctor Foster - Stagione 2 (2017)

Immagine
Inghilterra | BBC One | 5 episodi Dopo il piacevolissimo esordio , Doctor Foster sterza verso il drammatico totale così, all'improvviso e chi coglione pareva un genio si reinventa, tra bastardate, sveltine assatanate, scambio di ruoli e figli spezzati. Oh, pareva più "standard" questa serie tv, serie che ho apprezzato soprattutto per questa seconda, inaspettatamente cinica, stagione. Consigliata.

Yume Penguin Monogatari (1991)

Immagine
Konami | Famicom Il pinguino maschio obeso viene scaricato dalla bella di turno perché ritenuto un grassone duro e puro, ex fidanzata stronzetta che decide d'umiliare lo sferico animale unendosi (certamente carnalmente) al classico pinguino figaccione, in forma, bruffone e con un cilindro che levati altrimenti di prendo a pinnate sul muso. Ma il cuore non conosce cuscinetti adiposi: la pinguina promette al fuori forma d'attenderlo in cima al Monte Dell'Accoppiamento Cardio , ma solo dopo aver constatato l'effettivo smaltimento della panza. Il ciccipuffoso platform di Konami è già fondamentale così,  e se a tale densa narrativa sommiamo un gameplay solido (a varie taglie corrispondono relativi attacchi/doti ginniche), una veste estetica incantevole, musiche briose e tanto divertimento ciccione serve veramente aggiungere altro? Cute 'n' Fat!

Primo Avvio [06]: flOw

Immagine
2007 | thatgamecompany | PlayStation 4 A undici anni dall'uscita (qui nel più recente port per PlayStation 4), un'oretta di nuotata nel gioco di sopravvivenza acquatica zen di Jenova Chen e thatgamecompany. Buona visione.

Primo Avvio [05]: 140

Immagine
2013 | Jeppe Carlsen | PlayStation 4 Il geometrico platform musicale di Jeppe Carlsen è un brillante esempio di game design applicato a una meccanica seminale del videogioco, pieno di quegli accorgimenti propri delle produzioni attuali che lo rendono fruibile e godibile sin da subito. Assolutamente da provare.

Sokoban World (1990)

Immagine
Media Rings, Thinking Rabbit | PC Engine Distribuito in America come Boxy Boy , Sokoban World è un puzzle game tutto ragionamento e poca azione. Sarà compito del giocatore posizionare delle casse su delle apposite mattonelle, gestendo con logica i vari spostamenti all'interno della mostruosa quantità di livelli che compongono il gioco. In caso d'errore è possibile riavvolgere l'azione e trovare il giusto percorso, evitando frustrazione e noia. Tecnicamente elementare ma arricchito da un pregevole editor di livelli, Sokoban World è discretamente impegnativo sin da subito, garantendo piacevoli momenti d'intensa riflessione a chi adora questo genere di videogiochi, vista l'immortalità del gameplay offerto.

Scatto di Domenica #011

Immagine
2017 | Polyphony Digital | PlayStation 4 Il photo mode di Gran Turismo SPORT permette di pasticciare con molte cose e 'sta fotina mi gusta proprio.

Opeth - Blackwater Park (2001)

Immagine
Svezia | Music For Nations | 8 brani L'album che ha spinto gli Opeth fuori dai circuiti underground, l'inizio della collaborazione con Steven Wilson , mastermind dei Porcupine Tree , l'ennesimo tassello di una discografia che non tollera la mediocrità: questo è Blackwater Park , quinta opera della band svedese. Otto brani articolati incisi da musicisti consapevoli dei propri mezzi e coadiuvati dalla sapiente produzione di Wilson , otto componimenti ricchi di pathos (l'inclinazione melodica dei momenti acustici lascia spesso senza fiato) che sanno inasprirsi in roventi scorribande death metal in cui la ricchezza dei riff la fanno da padrone. La naturale evoluzione del percorso intrapreso negli album precedenti (i miei post sono qui , qui e qui ), in parte carente dell'affascinante romanticismo malinconico presente in Still Life , ma non per questo meno travolgente, emozionante, unico.

Doctor Foster - Stagione 1 (2015)

Immagine
Inghilterra | BBC One | 5 episodi In queste notti d'inizio Settembre, in famiglia si è soliti spulciare la scomoda interfaccia di Netflix in cerca di una serie con cui incamminarsi verso il viale del sonno (non eterno, si spera). Tra sci-fi adolescenziale, cartoni animati di dubbio gusto e cagate spagnole a go-go, siamo incappati il Doctor Foster per caso e la prima stagione della dottoressa tradita dal marito coglione e sfigato si è lasciata guardare con relativa facilità. Poche puntate, zero fronzoli, qualche momento quasi toccante e un paio di serate le abbiamo portate a casa. Nulla di eclatante ma piacevole.

Opeth - Still Life (1999)

Immagine
Svezia | Peaceville Records | 7 brani Dopo aver scritto di Morningrise e My Arms, Your Hearse   non posso esimermi dal postare la mia opinione sul capolavoro  metallico degli Opeth , quel gioiello poetico e dannato chiamato  Still Life . Sette composizioni perennemente in mutamento, un saliscendi emotivo di chiaroscuri da brivido, con massicci fraseggi di prog death metal che scivolano nei caratteristichi episodi acustici, sempre efficienti nel sospendere il tempo e condurti nelle trame di un concept album (il secondo della band svedese) coinvolgente e arrangiato divinamente. Songwriting ad alti livelli, brani lunghi che scorrono via naturalmente e la voglia costante di ricominciare l'ascolto, ancora e ancora. Superlativo.

Opeth - My Arms, Your Hearse (1998)

Immagine
Svezia | Candlelight Records | 11 brani Pur amando alla follia Morningrise , l'album che mi ha iniziato al culto degli Opeth ( qui trovate il post dedicato ), è con il terzo disco che gli svedesoni fanno il botto. My Arms, Your Hearse è un meraviglioso concept album a base di menzogne, fantasmi, vendetta e morte, cesellato in nove brani (più due cover sfiziose ma evitabili, pur se contestualmente azzeccate) di progressive death metal oscuro, malinconico, spettrale. La simbiosi tra ottima narrativa ed eccellenza musicale rapiscono e stordiscono, regalando un viaggio di sola andata verso uno dei primi capolavori degli Opeth . Imperdibile.

The Innocents - Stagione 1 (2018)

Immagine
Inghilterra | Netflix | 8 episodi Netflix The Innocents è una serie che ci crede fortissimo, sfacciatamente sicura di riuscire a empatizzare con lo spettatore, ammantando le proprie turbe adolescenziali di una tensione emotiva a tratti buffa. Tra mutaforma, fughe d'amore e stronzi inoffensivi le otto puntate palleggiano noia e testicoli, ridestandosi in un episodio finale malefico e completamente aperto verso una certa seconda, noiosa, stagione. Un "embè" grosso come le orecchie della protagonista.

Blue Shadow (1990)

Immagine
Natsume | Nintendo Entertainment System Blue Shadow ( Yami no Shigotonin Kage in Giappone e Shadow of the Ninja in America) è un solido side-scroller 2D tutto ninja, acrobazie e cattiveria (anche se il sadismo di un Ninja Gaiden è ben lontano!) Natsume gioca sul sicuro e svolge bene il proprio dovere, mettendoci alla guida di due ninja (uomo o donna) discretamente agili e forniti di una buona varietà d'armi, ovviamente da raccogliere sul campo di battaglia. Il dinamico level design e la varietà degli scagnozzi che ci separano dai titoli di coda regalano un'esperienza molto piacevole e non particolarmente ostica se confrontata agli (infami) standard del Famicom, mentre la grafica pulita e l'ottimo accompagnamento sonoro, che spesso sfiora vette d'eccellenza, completano un pacchetto a cui tutti gli amanti del platform d'azione nipponico d'annata dovrebbero dedicare un po' di tempo. Appagante.

Scatto di Domenica #010

Immagine
God of War 2018, Santa Monica Studio - PlayStation 4 Terzo post dedicato alle fotine di  God of War , ma oggi il mio pargolo festeggia il suo primo anno di vita e questo screenshot mi lascia pensare che anche io, come un Kratos con la stessa barba ma con molti meno muscoli, auguro a mio figlio una vita piena di scoperte, emozioni, peripezie, cazzate, grandiose vittorie e cocenti sconfitte che lo rendano, in futuro, un uomo migliore di me. Buon compleanno Giordano Antonio.

Gun.Smoke (1985)

Immagine
Capcom | Arcade Nonostante la congenita bastardaggine di cui soffre lo sparatutto verticale western di Capcom, Gun.Smoke mantiene ancora oggi tutta la brillantezza delle proprie, semplici, meccaniche. Tre tasti per far fuoco (sinistra, centro, destra) offrono un ventaglio di possibilità offensive notevoli da gestire combinando i comandi base con intelligenza, cercando di far fronte all'incessante fiumana nemica, ben differenzata negli attacchi e nei comportamenti, che dona al titolo Capcom un ritmo invidiabile. Dieci lunghi stage con altrettanti boss di fine livello, una grafica deliziosamente funzionale, chicche ovunque e tanto sano sparare vecchia scuola, accompagnati da una colonna sonora frizzante e sbirulina. Io lo amo.