Opeth - Blackwater Park (2001)

Svezia | Music For Nations | 8 brani

L'album che ha spinto gli Opeth fuori dai circuiti underground, l'inizio della collaborazione con Steven Wilson, mastermind dei Porcupine Tree, l'ennesimo tassello di una discografia che non tollera la mediocrità: questo è Blackwater Park, quinta opera della band svedese.

Otto brani articolati incisi da musicisti consapevoli dei propri mezzi e coadiuvati dalla sapiente produzione di Wilson, otto componimenti ricchi di pathos (l'inclinazione melodica dei momenti acustici lascia spesso senza fiato) che sanno inasprirsi in roventi scorribande death metal in cui la ricchezza dei riff la fanno da padrone.

La naturale evoluzione del percorso intrapreso negli album precedenti (i miei post sono qui, qui e qui), in parte carente dell'affascinante romanticismo malinconico presente in Still Life, ma non per questo meno travolgente, emozionante, unico.

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