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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

La notte dei morti viventi (1968)

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[film e corti #373] -info- Titolo originale: Night of the Living Dead Regia: George A. Romero Sceneggiatura: George A. Romero, John A. Russo Nazione: USA Durata: 96 minuti  Radiazioni, morti che tornano in vita e umanità di merda. Non credo ci sia bisogno di ribadire l'importanza storica, iconografica ed immaginifica di un'opera come "La notte dei morti viventi" , esordio cinematografico fuori scala super economico per George A. Romero  e balzo evolutivo dell'orrore filmico tutto, mai così sfacciatamente nichilista, pessimista, politico e spietato, un ruzzolare male verso un'inevitabile catastrofe umana che opprime ancora oggi, ché di corpi putrefatti ne abbiamo visti deambulare a bizzeffe nei nostri schermi. Un capolavoro senza tempo, ipnotico, perturbante e meraviglioso. #GeorgeARomero #NightOfTheLivingDead #filmecorti #horror #zombie #year1968

Monsters (2010)

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[film e corti #372] -info- Regia e sceneggiatura: Gareth Edwards Nazione: Inghilterra  Durata: 93 minuti  Disponibile su: Prime Video  La Nasa scopre una forma di vita extraterrestre che , a causa di un incidente nel viaggio di rientro sulla Terra , contamina il confine tra Messico e America ; in questa terra di mezzo, un fotoreporter deve riportare a casa la figlia del capo. L'esordio sulla lunga distanza di Gareth Edwards (che si occupa di tutto, o quasi) segue il solco di pellicole come District 9  o Cloverfield , utilizzando la fantascienza per raccontare l'amarezza e gli orrori della contemporaneità (il muro gigantesco eretto al confine dal governo americano toglie ogni dubbio al riguardo). Compassato nel ritmo, notevole nella regia (un paio di carrellate sono meravigliose) e con una parsimoniosa e riuscita gestione delle apparizioni aliene, "Monsters"  è un ottimo road movie esistenzialiata con "l'estraneo" a creare tensione, una produz...

Il gatto nero (1843)

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[romanzi e racconti #47] -info- Titolo originale: The Black Cat  Autore: Edgar Allan Poe  Nazione: USA Traduzione: Delfino Cinelli  Tipologia: racconto  Poche pagine ma densissime quelle de "Il gatto nero" , uno dei racconti brevi più noti di Edgar Allan Poe  e uno dei miei preferiti, quello dove un uomo per bene, timorato di Dio, si corrompe irrimediabilmente a causa dell'alcol, precipitando negli abissi del sadismo, della violenza e del male più assoluto. Asciutto, elegante e macabro, semplicemente meraviglioso. #EdgarAllanPoe #TheBlackCat #romanzieracconti #year1843

Troll Hunter (2010)

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[film e corti #371] -info- Regia e sceneggiatura: André Øvredal Nazione: Norvegia, USA Durata: 103 minuti Disponibile su:  Apple TV ,  Microsoft Store ,  Rakuten TV Tre studenti di una scuola di cinema si mettono sulle tracce di un bracconiere per girare un reportage, ma scoprono molto presto che l'uomo va a caccia di creature provenienti direttamente dal folclore scandinavo. Ah, che sensazione fregna è quella di spassarsela, alla grandissima, con un film che non ha altre pretese se non quelle di divertire e intrattenere con il ritmo giusto. "Troll Hunter"  è una chicca che tutti gli amanti delle pellicole di mostri, a grandezza variabile, non dovrebbero lasciarsi sfuggire, perché i troll di André Øvredal  sono primordiali, grossi, ferali, minacciosi e fighi da paura. Nonostante il gimmick del found footage, ci sono bei momenti di tensione e di puro spettacolo visivo, con una rappresentazione della violenza che non sfocia mai nello splatter e ch...

Fallout - Stagione 1 (2024)

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[serie #43] -info- Showrunner: Geneva Robertson-Dworet,Amazon MGM Studios Graham Wagner Nazione: USA Episodi: 8 Disponibile su: Prime Video  La rinomata serie videoludica postapocalittica e retro-atomica cambia la forma ma non la sostanza, perché la guerra, la guerra non cambia mai, signora mia. L'esperienza complessiva con la prima stagione di questa grossa produzione  Amazon MGM Studios  è comparabile ad un longplay di Fallout  (videogioco) ma senza bug ed arretratezza tecnica (i soldi spesi si vedono tutti), vista l'assoluta ed indefessa fedeltà all'opera originaria. Le otto puntate scorrono via piacevoli e senza scossoni di sorta, almeno per quelli che hanno attraversato qualche volta la Zona Contaminata nella sua versione interattiva, totalmente asservite al compiacimento del rumorosissimo fandom di riferimento e belle piene di richiami, occhiolini e citazioni messe lì per essere scovate nelle successive visioni, visualizzazione dopo visualizzazione....

Il terzo uomo (1949)

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[film e corti #370] -info- Titolo originale: The Third Man Regia: Carol Reed  Sceneggiatura: Graham Greene Nazione: Inghilterra  Durata: 104 minuti Disponibile su: MUBI Uno scrittore americano al verde viene contattato da un amico d'infanzia affinché lo raggiunga a Vienna , in modo da procurargli un lavoro decoroso, ma lo scribacchino scoprirà che il compare è deceduto male, stranamente male... Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1949. Enigmatico, ambiguo, tecnicamente sontuoso e popolato da personaggi fantastici ( Orson Welles nei panni del "cattivo" è ipnotico), " Il terzo uomo " è un noir intenso e dall'atmosfera ammaliante, che gioca benissimo con i contrasti e le zone d'ombra dei protagonisti mentre stordisce lo spettatore con immagini di una bellezza infinita. Un classico ombroso da scoprire, riscoprire ed amare durissimo. #CarolReed #FestivalDiCannea #filmecorti #year1949

La fuga di Logan (1976)

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[film e corti #369] -info- Titolo originale: Logan's Run Regia: Michael Anderson Sceneggiatura: David Zelag Goodman Nazione: USA Durata: 120 minuti  L'inquinamento estremo   ha costretto la popolazione a vivere, con tutti i confort e senza bisogno di faticare, in una città sotterranea gestita da un computer. Peccato che agli abitanti spetti di campare al massimo trent'anni... Film di fantascienza avventurosa divenuto di culto con il trascorrere degli anni, "La fuga di Logan" , adattamento cinematografico del romanzo di George Clayton Johnson e William F. Nolan , è un bel esempio d'intrattenimento con un efficace messaggio di critica politica ed ambientalista a dare sostanza, prerogativa propria di una fantascienza che, in quel periodo, veniva fatta a pezzi da grosse esplosioni, razze buffe e spade laser. Pur accusando qualche annetto sulle spalle, il film di Michael Anderson fila liscio che è 'na meraviglia, diverte di gusto e non si perde in ...

L'arcano incantatore (1996)

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[film e corti #368] -info-  Regia e sceneggiatura: Pupi Avati Nazione: Italia  Durata: 91 minuti  Un giovane seminarista ingravida una pulzella, la obbliga ad abortire e si nasconde nella roccaforte di un sacerdote bolognese intrippato con l'esoterismo; seguiranno satanismi vari. "L'arcano incantatore"  è un horrorino piuttosto didascalico e prevedibile, recitato in maniera non troppo convincente e neanche minimamente spaventoso. Una cagata, insomma? Nì, perché nonostante l'assoluta mediocrità di Pupi Avati  come regista, il film ha un'atmosfera e delle ambientazioni molto affascinanti, suggestioni radicate nel folclore regionale italico e quindi vicine ai racconti da brividi della nostra infanzia, quelli spiattellati da un/a nonno/a opportunamente sollecitato/a e con qualche bicchiere di vino di troppo in circolo. Un'opera abbastanza rotta e malriuscita che riesce, in qualche modo, a farsi guardare fino ai titoli di coda. #PupiAvati #filmecort...

Changeling (1980)

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[film e corti #367] -info-  Titolo originale: The Changeling  Regia: Peter Medak Sceneggiatura: Diana Maddox ,  William Gray Nazione: Canada Durata: 103 minuti  Un compositore, che ha perso moglie e figlia in un incidente stradale, si trasferisce in una magione con anima tormentata annessa. Siccome ultimamente sono preso benissimo dai film sulle case infestate da fantasmi più o meno molesti, mi è tornata la voglia di rivedere "Changeling" , pellicola horror caduta ingiustamente nel dimenticatoio. Nonostante il tema trattato, il film si Peter Medak non utilizza i trucchetti facili e soliti del cinema dei coccoloni a buon mercato, ma riesce a creare un'atmosfera veramente malinconica, accrescendo comunque la tensione fino al picco del violento epilogo. Raffinato nella messa in scena, composto nella regia e concreto nell'intreccio narrativo, "Changeling"  è un bel esemplare di cinema sovrannaturale che racconta anche altro senza buttarla in becera c...

Suspense (1961)

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[film e corti #366] -info- Titolo originale: The Innocents Regia: Jack Clayton  Sceneggiatura: Truman Capote ,  William Archibald Nazione: Inghilterra  Durata: 100 minuti Un'istruttrice, un castello, due bimbi ed oscure presenze dal passato morboso. Adattamento cinematografico del romanzo "Giro di vite" di Henry James . "Suspense"  adatta, ed in parte snellisce, un classico della letteratura gotica e soprannaturale di fine '800, portando su schermo una storia ambigua di spettri, innocenza corrotta e torbida sessualità con un'eleganza registica, una sontuosità visiva e delle prove attoriali fuori scala, riuscendo a suscitare più di qualche genuino brivido di terrore, soprattutto nelle meravigliose ed inquietanti sequenze fantasmatiche. Il finale poi, così inatteso e "crudele", chiude alla perfezione un film a cui e difficile trovare difetti. Eccezionale. #JackClayton #HenryJames #filmecorti #year1961

Germania anno zero (1948)

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[film e corti #365] -info- Regia e sceneggiatura: Roberto Rossellini  Nazione: Italia, Francia, Germania  Durata: 78 minuti  Tra le macerie di una  Berlino  dilaniata dalla Seconda Guerra Mondiale , un ragazzino tedesco di tredici anni cerca di fare sopravvivere la propria famiglia. In anni di polarizzazione violenta, di pornografia del dolore, di spettacolarizzazione della sofferenza e di mortificazione dei messaggi, un capolavoro come "Germania anno zero" straccia il cuore, torce le viscere ed infiamma il cervello con una poesia, un'intelligenza e un rispetto che appaiono retaggio di un modo di pensare e vivere smarrito per sempre, sacrificato ingenuamente in nome di un finto benessere a scadenza in cui si è divinità e nullità, voce unica ed unica verità. La storia del giovanissimo  Edmund , il suo coraggio esasperato sin alle più estreme conseguenze, il suo disperato tentativo di espiare colpe per scelte mai fatte, mentre giace in un limbo te...

Voglio la testa di Garcia (1974)

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[film e corti #364] -info-  Titolo originale: Bring Me the Head of Alfredo Garcia Regia: Sam Peckinpah  Sceneggiatura: Sam Peckinpah, Frank Kowalski Nazione: Messico, USA Durata: 112 minuti Un ricco piantatore messicano vuole la testa dell'uomo che ha ingravidato la figlia, taglia a cui parteciperà anche un pianista squattrinato in cerca di miglior vita. Considerata a lungo una delle opere più marginali del grandioso Sam Peckinpah , " Voglio la testa di Garcia " è un western ad ambientazione contemporanea spietato e nichilista, una pericolosa ricerca di redenzione che porterà il protagonista a perdere umanità, amore, identità e speranza. Il film parte in sordina, ma quando il ritmo sale, la tensione ingrana e il conteggio dei morti aumenta, è difficile non lasciarsi coinvolgere da una storia di disperati che, bramando il sole, smarriscono se stessi nelle tenebre. Bellissimo. #SamPeckinpah

Quella villa accanto al cimitero (1981)

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[film e corti #363] -info-  Regia: Lucio Fulci  Sceneggiatura: Dardano Sacchetti ,  Giorgio Mariuzzo ,  Lucio Fulci Nazione: Italia Durata: 87 minuti  Un professore decide d'indagare sulla morte misteriosa di un collega e si trasferisce, imsieme alla famiglia, nella lugubre villa dove la vittima ha abitato... "Quella villa accanto al cimitero"  del maestro Lucio Fulci rielabora, imputridisce ed esaspera il fulcro fantasmatico de   "Il giro di vite" di Henry James  (citato anche in coda alla pellicola) per creare un'esperienza orrorifica angosciante ed opprimente. Il film ha una natura duale che nello stridore delle sue parti trova il proprio fascino macabro, riuscendo ad essere in rapida successione paranormale e splatter, malinconica e brutale, laconica e greve. Un gran film a basso budget con un'atmosfera decadente e marcia da paura, che nel finale si abbandona ad un nichilismo poetico che gli amanti dell'artista romano conoscon...

The Crown - Stagione 6 (2023)

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[serie TV #42] -info- Ideatore: Peter Morgan  Produzione: Left Bank Pictures, Sony Pictures Television Nazione: Inghilterra  Episodi: 10 Dopo sei stagioni mediamente molto buone giunge alla conclusione The Crown ,   con un'infornata d'episodi che, tornando sul finale a concentrarsi sulla protagonista indiscussa della serie (la Regina), riescono a farti montare un magone che scansati proprio, quasi da lacrimoni imbarazzanti ed incontrollati. Nonostante si parli di personaggi privilegiati, eccentrici e che ritengo insopportabili, The Crown crea ponti empatici estremamente solidi, grazie alla notevole capacità narrativa, recitativa e produttiva, quindi tanti applausi a tutti e Dio salvi la Regina... #TheCrown #serietv #netflix #year2023

Ponte del Diavolo - Fire Blades From The Tomb (2024)

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[album #77]  -info- Label: Season of Mist  Nazione: Italia Brani: 7 Durata: 42 minuti  Debut album per questa peculiare creatura italica. "Fire Blade From The Tomb" segna il debutto discografico in grande stile dei Ponte del Diavolo , band formata da volti noti dell'underground musicale estremo italiano con qualcosa di proprio da dire. La mistura densa che compone i sette brani del disco è un'amalgama sorprendente di doom, black metal, occult rock e psichedelia cosmica, un fiume sonoro esoterico e stregonesco che riesce a sorprendere anche l'ascoltatore appassionato di sonorità dannate, divertito dalla variazione inattesa o dall'arrangiamento ricercato. Quaranta minuti che volano e portano lontano, in una dimensione plumbea di magia, mostri, folclore e rituali blasfemi. Ottimo. #pontedeldiavolo #albummetal #year2024

In compagnia dei lupi (1984)

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[film e corti #362] -info-  Titolo originale: The Company of Wolves Regia: Neil Jordan  Sceneggiatura: Angela Carter, Neil Jordan  Nazione: Inghilterra  Durata: 95 minuti  Storie di uomini, donne, lupi e licantropi. "In compagnia dei lupi" porta sul grande schermo un adattamento di alcuni racconti brevi, contenuti all'interno della raccolta "La camera di sangue" , della scrittrice inglese Angela Carter , ed è la stessa autrice a lavorare sulla sceneggiatura insieme al regista Neil Jordan , famoso al grande pubblico per " Intervista col vampiro ". Ne viene fuori un gioiellino fiabesco oscuro ed intrigante, una scatola cinese di sogni nei sogni che utilizza il fantastico e l'horror per parlare di femminismo, libertà e diversità con una sensibilità unica, macabra e velatamente sensuale. Tra scenografie pazzesche, una regia sontuosa, una colonna sonora da brivido e superlativi effetti speciali (le due trasformazioni in lupo mannaro sono mag...

La compagnia dei lupi (1979)

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[romanzi e racconti #46] -info-  Titolo originale: The Company of Wolves Autrice: Angela Carter  Nazione: Inghilterra  Pagine: 21 Con uno stile raffinato, gotico e super intenso, sua maestà Angela Carter smonta la favola di Cappuccetto Rosso e narra una macabra e ferale storia breve dove femminilità, sessualità e presa di coscienza rimescolano i ruoli, devastano le convenzioni e divorano gli status quo. Dalla morale ammuffita delle favole al femminismo concreto e sincero, attraverso pagine d'infinita bellezza ed eleganza. #AngelaCarter #romanzieracconti #year1979

Babadook (2014)

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[film e corti #361] -info- Titolo originale: The Babadook Regia e sceneggiatura: Jennifer Kent  Nazione: Canada Durata: 94 minuti  Un marito morto, un figlio di sei anni problematico, insonnia e un angosciante libro di favole pop up. Se utilizzato con sensibilità ed intelligenza, non c'è niente di più efficace del linguaggio del cinema orrorifico per vivisezionare le emozioni umane, quelle contraddittorie, viscerali ed ambigue sepolte sotto cumuli di morale, menzogne ed ipocrisia. "Babadook" di Jennifer Kent  è un'opera matura, pensata e sfaccettata che non ha il timore d'esplorare gli anfratti umidi e corrosi della maternità, della depressione, del senso di colpa e del lutto, senza offendere l'intelligenza dello spettatore e senza rinunciare a momenti di vera tensione horror, aprendosi ad una catarsi che non è liberazione dal male o annientamento del "mostro" ma accettazione di sé e convivenza con il proprio lato oscuro. Meraviglioso. #J...

Il cervello di Donovan (1953)

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[film e corti #360] -info- Titolo originale: Donovan's Brain Regia e sceneggiatura: Felix E. Feist Nazione: USA Durata: 83 minuti  Uno scienziato tiene in vita il cervello di un milionario particolarmente stronzo, encefalo diabolico che prenderà il controllo dell'entusiasta dottore. "Il cervello di Donovan"  è un film di fantascienza americana anni '50 che più classico non si può: tratto da un romanzo, girato bene, interpretato decentemente, molto semplice nello svolgimento e senza sussulti purulenti o destabilizzanti ad infastidire lo spettatore dell'epoca. Nonostante l'assoluta conformità ai dettami del genere, il film di Felix E. Feist  genera un microscopico brivido d'alienazione che ne aumenta l'efficacia, pur non allontanandolo dalla sufficienza. #FelixEFeist #filmecorti #fantascienza #year1953

2001: Odissea nello Spazio (1968)

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[film e corti #359] -info-  Titolo originale: 2001 - A Space Odyssey  Regia: Stanley Kubrick  Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Arthur C. Clarke Nazione: USA, Inghilterra  Durata: 160 minuti (versione estesa) Uno dei veri capolavori del Cinema. Ritengo, dall'alto di stocazzo, "2001: Odissea nello Spazio" il miglior film mai creato tra le tante opere da me viste, un capolavoro immortale che ho avuto la fortuna di vivere anche al cinema, in una proiezione per le scuole in cui mi sono imbucato insieme ad un caro amico. Oggi, per la prima volta, ho scelto volontariamente di farmi tramortire dalla potenza sensoriale kubrickiana nella sbrillucicante versione del film in 4K con HDR, e piango copiose lacrime di meraviglia da ore, per ore, amore! Cazzo, che spettacolo artistico e tecnico incredibile, senza tempo, psichedelico, filosofico, sinestetico, totalizzante. #StanleyKubrick #ArthurCClarke #2001ASpaceOdyssey #filmecorti #capolavoro #year1968

La lotteria (1949)

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[romanzi e racconti #45] -info- Titolo originale: The Lottery Autrice: Shirley Jackson  Nazione: USA Pagine: 14 Annualmente, in ogni insediamento umano, si tiene la Lotteria, evento dove al sorteggiato spetta un premio particolare. Shirley Jackson  è stata una delle autrici più influenti della narrativa perturbante moderna, ispirando con le proprie opere autori come Stephen King , giusto per citare uno dei più famosi. "La lotteria" è un racconto perfetto per esaltare una delle caratteristiche peculiari e uniche dello stile della scrittrice americana: un'angoscia sibillina che insinua tra le pieghe (o piaghe) della normalità, trasformando ciò che pare "abitudinario" in qualcosa di "anomalo", "spaventoso". Non aggiungo altro perché la sorpresa e lo spaesamento sono fondamentali per il ceffone improvviso che è  "La lotteria" . #ShirleyJackason #romanzieracconti #year1949

Old Henry (2021)

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[film e corti #358] -info- Regia e sceneggiatura: Potsy Ponciroli Nazione: USA Durata: 99 minuti  Disponibile su: Netflix  Un vecchio contadino, che vive da solo con il figlio in una fattoria isolata, aiuta un fuggitivo e si vede costretto a difendersi dal gruppo che braccava l'uomo. Io adoro il cinema western e spessissimo m'immergo in lunghe maratone all'insegna dei classici, ma apprezzo anche guardare produzioni recenti degne di nota, proprio come questo "Old Henry" , disponibile su Netflix . Il film di Potsy Ponciroli  è un onesto rappresentante del genere che, pur senza azzardare mezzo passo all'insegna del coraggio, racconta bene la sua buona storia e accellera di brutto dell'ottimo finale, gestendo alla grande il grosso colpo scena. Pur non gridando al miracolo, mi sento di consigliarne la visione a tutti gli appassionati, sicuramente ottuagenari. #PotsyPonciroli #Netflix #filmecorti #western #year2021

Narciso nero (1947)

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[film e corti #357] -info- Titolo originale: Black Narcissus Regia e sceneggiatura: Michael Powell, Emeric Pressburger Nazione: Inghilterra Durata: 100 minuti Un gruppo di suore anglicane viene inviato su un monte dell' Himalaya  ma il luogo risveglierà emozioni, ricordi e desideri pericolosi. Quando si è al cospetto di un capolavoro come "Narciso nero"  si può solo ammutolire e lasciarsi tramortire dalla bellezza, perché opere d'arte così sono il Cinema, quello vero, nella sua essenza più pura, potente e magistrale. Il doloroso ribollire femminile che sconquassa l'esistenza e la missione religiosa della minuta congrega monacale, al cospetto dell'indomabile ed ostile natura selvaggia, è un susseguirsi d'inquadrature da brivido, stupefacenti affreschi composti con cura maniacale, recitazione fuori scala e un'anima coraggiosamente sovversiva, perturbante. Michael Powell  e  Emeric Pressburger  sono dei titani della settima arte caduti inspieg...

Shadow (2009)

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[film e corti #356] -info- Regia: Federico Zampaglione Sceneggiatura: Federico Zampaglione, Domenico Zampaglione, Giacomo Gensini Nazione: Italia Durata: 80 minuti C'è un reduce di guerra, appassionato di biciclettaggio estremo, a cui due cacciatori cagano il cazzo che, a loro volta, subiranno il turbo-cagamento di cazzo di un pazzo, in un bosco losco dove non dovrebbe esserci nessuno. Premettendo che reputo già solo la musica di Federico Zampaglione un concreto contributo alla diffusione dell'orrore cosmico, il secondo lungometraggio dell'artista (completo) romano è un innocuo, banale e prevedibile filmettino horror che ricicla, senza fantasia né guizzi improvvisi, situazioni tipiche e cliché standard del genere, senza aggiungere una ceppa di niente. Non è fatto male, quello no, semplicemente è un prodottino derivativo innocuo e superfluo. #federicozampaglione #filmecorti #horror #year2009

Allucinazione perversa (1990)

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[film e corti #355] -info- Titolo originale: Jacob's Ladder Regia: Adrian Lyne Sceneggiatura: Bruce Joel Rubin Nazione: USA Durata: 113 minuti Nella guerra del Vietnam , un gruppo di soldati cade vittima di convulsioni, malanni e allucinazioni durante un'imboscata, disturbi che uno di loro porta con sé una volta rientrato in patria. "Allucinazione perversa"  (titolo italiano del cazzo, eh!) è un gioiello dimenticato dei primi anni novanta, un elegante horror psicologico dove allucinazione, paranoia, senso di colpa ed elaborazione del lutto, incollati insieme da un po' di sano complottismo, intonano all'unisono il requiem dannato di un intenso e bravissimo  Tim Robbins . Delirante e toccante, visionario e coinvolgente, il film di  Adrian Lyne  solca con sicurezza il limbo intangibile tra realtà, ricordi ed incubi, partorendo un eccellente esemplare di cinema d'intrattenimento che semina qualcosa di più profondo nello spettatore, riflessioni che ...

L'uomo che fuggì dal futuro (1971)

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[film e corti #354] -info- Titolo originale: THX 1138 Regia: George Lucas Sceneggiatura: George Lucas, Walter Murch Nazione: USA Durata: 88 minuti Degli esseri umani  cercano di scappare da una società futuristica situata sulla superficie della Terra, che ha dichiarato il sesso illegale, e che usa droghe per tenere la gente sotto controllo. È il 1971 quando debutta nei cinema americani "L'uomo che fuggì dal futuro"  ( "THX 1138"  in originale, proprio come il famoso certificato di qualità audiovisiva), lungometraggio d'esordio di un giovane cineasta che, da lì a poco, darà forma ad uno dei franchise cinematografici più redditizi di sempre: George Lucas . Alienante nella storia narrata ed elegante nella messa in scena, il film è un buon esempio di fantascienza distopica settantiana, dove la visione di un glaciale futuro disumanizzante è il pretesto per riflettere sulla società e su ciò che rende l'uomo tale, girato con indubbia efficacia e art...

Il seme della follia (1995)

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[film e corti #353] -info- Titolo originale: In the Mouth of Madness Regia: John Carpenter Sceneggiatura: Michael De Luca Nazione: USA Durata: 95 minuti  Sutter Cane  è uno scrittore horror d'incredibile successo ed i suoi romanzi scatenano un'isteria di massa sempre più violenta. "Il seme della follia"  è uno dei miei film horror preferiti di sempre, un omaggio palese ed appassionato da parte di uno dei migliori registi del cinema di genere ( John Carpenter ) a uno dei più visionari e geniali autori della letteratura di genere ( Howard Phillips Lovecraft ). Orrorifico, allucinante, serrato, ammaliante e stracolmo di sequenze magistrali (quella della strada avvolta dal buio è clamorosa), il tredicesimo lungometraggio del regista americano è pura arte del terrore e dimostrazione di profonda conoscenza dell'oscura materia, un'opera quasi perfetta che migliora invecchiando e regala vibrazioni giuste ad ogni visione. Imperdibile, fenomenale. #johncarpe...