Backrooms (2026)

[film #632]

INFO:
Titolo originale: Backrooms
Regia: Kane Parsons
Sceneggiatura: Will Soodik
Nazione: USA, Canada
Durata: 110 minuti

SINOSSI:
"Se non fai attenzione e superi la barriera della realtà, entrerai nelle backrooms. Se finisci lì dentro, resta vigile, perché i passi che echeggiano in quelle stanze potrebbero non essere solo i tuoi…"

OPINIONE:
Nata da una creepypasta internettiana espansasi a partire da un post anonimo con una foto e quattro righe di testo, la mitologia analog web delle backrooms viene data in pasto al pubblico di massa da Kane Parsons, autore dell'omonima serie YouTube e regista della pellicola.

​La versione cinematografica di Backrooms rappresenta un massiccio potenziamento del materiale di partenza, un'operazione condotta con criterio, capace di mantenere intatto il fascino perturbante dell'ambientazione e quella costante sensazione di smarrimento data da un labirinto infinito di luoghi familiari ma glitchati, stanze dalle memorie corrotte, abitate da arredi fuori contesto e presenze più o meno malevole.

​Se l'estetica e il sound design assolvono ottimamente allo scopo prefissato, è sul versante psicologico che il film arranca, perdendo il bandolo di una matassa concettuale ricca di spunti interessanti; spunti con cui l'autore non riesce a tessere un approfondimento degno, nemmeno lontanamente paragonabile agli abissi d'inquietudine del maestro Kiyoshi Kurosawa, artista supremo nel tradurre a schermo l'unione incestuosa tra l'orrore architettonico e quello esistenziale.

​Al netto delle carenze riscontrate, la prima incursione di Kane Parsons nel cinema "importante" resta comunque un'opera visivamente stimolante e dotata della giusta dose di mistero.

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