Metal Gear Solid (1998)

[videogame #127 / Metal Gear Solid Saga #1]

Titolo originale: メタルギアソリッド
Sviluppo: Konami
Publisher: Konami
Nazione: Giappone

Non rigiocavo a Metal Gear Solid dalla fine del 2000 quando, in tre nottate di fuoco, giunsi ai titoli di coda sulla PlayStation di un amico, ovviamente in sua compagnia.

​Ne sono passati di anni da allora, e il videogioco ha fatto dei balzi evolutivi impressionanti (pur se non tutti migliorativi, a detta del sottoscritto); ma la nascita del "videogiocare moderno" passa anche dalla creatura di Hideo Kojima, uscita in un anno incredibile per il medium (basti pensare a The Legend of Zelda: Ocarina of Time di Nintendo e ad Half-Life di Valve) e destinata a lasciare un segno indelebile nel cuore dei giocatori.

​Metal Gear Solid unisce un'anima arcade a un'innovativa meccanica stealth attraverso una sequela di trovate metanarrative che, sfruttando la natura interattiva propria del videogioco, sfondano a ripetizione la quarta parete, mentre una trama fantapolitica antimilitarista in overdose da complottismo e anime giapponesi ti afferra per il bavero e ti strapazza.

​Grazie alla (quasi) recente Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 1 ho rivissuto, per una decina d'ore e su Xbox Series S, le deliranti e stupefacenti avventure di Solid Snake e della memorabile compagnia cantante al seguito, divertendomi ancora di gusto a dispetto delle inevitabili rigidità del game design (il passaggio della scheda d'attivazione a "temperatura variabile" rimane una delle peggiori cadute di ritmo della storia).

Questa volta, tuttavia, ho affrontato l'epopea kojimiana consapevole dell'importanza e della portata rivoluzionaria celate dietro quegli infiniti dialoghi e quei pochi, traballanti ed iconici poligoni.

​Assolutamente fondamentale e ancora oggi godibile, ovviamente dopo un breve periodo di adattamento.

#metalgearsolid
#hideokojima
#konami
#barbopinioni
#videogames
#year1998

Commenti

Post popolari in questo blog

Dirk Gently, agenzia d'investigazione olistica - Stagione 1 (2016)

500 Caratteri #5: Via da Las Vegas (1995)

Mutatis mutandis...