Dragon Quest V: La sposa del destino (2008)

Giappone | ArtePiazza | Nintendo DS

Questa puntata dell'Occhio del Beholder mi ha fatto risalire la scimmia brutta e ho deciso di riprendere Dragon Quest V, uscito originariamente su Super Nintendo nel 1992.

La mia esperienza con la serie si è fermata agli ultimi episodi (l'ottavo su PlayStation 2 e il nono su Nintendo DS) di questo mastodonte nipponico, fiero portabandiera di un modo d'intendere il gioco di ruolo giapponese che non conosce mutamenti o mode passeggere.

Questa conversione per Nintendo DS è ricca d'aggiunte e aggiustamenti grafici, ma il cuore pulsante resta fatto di grinding, incontri casuali, mini-giochi, cattura dei mostri (anni prima dell'avvento dei Pokémon) e personaggi ben caratterizzati.

La storia, che segue il protagonista sin dalla tenera età, si snoda con eleganza tra colpi di scena, momenti buffi, nemici bastardi e qualche lacrima di commozione.

La natura stessa del genere impone il giusto stato mentale, ma devo ammettere che le sessanta ore trascorse in compagnia di questo gioco sono volate via leggere.

La parte finale mi ha provocato qualche bestemmione volante, data l'assenza quasi totale d'indizi evidenti sulla "strada" da seguire per proseguire nella storia, ma l'esperienza vale qualche momento di smarrimento.

Consigliato a tutti gli amanti dei buoni giochi di ruolo, giapponesi e non.

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