Wheels of Aurelia (2016)

Santa Ragione | PlayStation 4

Bisogna riconoscere ai Santa Ragione, creativo trio stanziato a Milano, una notevole dose di coraggio, perché Wheels of Aurelia trasuda italianità da ogni poro della propria pelle digitale, una precisa identità "territoriale" espressa attraverso un'ambientazione che affonda le proprie radici in una delle pagine più turbolente della nostra storia sociopolitica recente. Anno 1978. Lella e Olga fuggono dall'Italia, una nazione con gli occhi puntati sugli schermi dei televisori in attesa delle ultime notizie sul sequestro Moro, percorrendo in automobile la via Aurelia. Lungo la strada, personaggi bizzarri da caricare e tante chiacchiere da fare. Da Andreotti ad Anna Oxa, passando per Pasolini, Nanni Moretti, Brigate Rosse e leggi sull'aborto, Wheels of Aurelia prende la struttura base di una visual novel aggiungendo alla ricetta un pizzico di meccaniche di guida minimali, dando al giocatore la possibilità d'instradare le proprie scelte verso uno dei numerosi finali disponibili. La narrazione è il centro del gioco e la riuscita della medesima dipende, inevitabilmente, dalla scrittura degli scambi di battute che andremo a leggere. Se la protagonista presenta una caratterizzazione interessante e praticamente inedita nel media videogioco, non si può affermare altrettanto di tutti i personaggi che andranno a popolare l'abitacolo della vettura, differenziati tra loro ma, in alcuni casi, ingabbiati in ruoli sociali troppo rigidi e "monodimensionali", che stemperano in maniera eccessiva i toni, spesso piacevolmente provocatori, di molti dialoghi. Ottima la creazione dell'atmosfera generale, impreziosita da tracce musicali originali (incluse nel pacchetto) assolutamente credibili e pertinenti al periodo storico trattato.

Nonostante alcune ingenuità di scrittura, Wheels of Aurelia è un titolo audace che trasuda passione, sincerità e personalità e che merita, quindi, supporto incondizionato.


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