Ungheria | László Nemes | 107 min Saul è un sonderkommando , un prigioniero ebreo costretto a collaborare con le SS nelle operazioni di sterminio all'interno dei lager nazisti. Nei pochi mesi di vita che gli spettano spinge i deportati, dopo averli svestiti, verso la doccia di Zyklon B , ne depreda i cadaveri prima di darli in pasto ai forni crematori, per poi disperderne le ceneri nel fiume, "carico" dopo "carico", "pezzo" dopo "pezzo", uno delle migliaia di manovali della perfetta industria della morte messa in opera dalla Germania del Terzo Reich . L'esordio alla regia del giovane László Nemes è il racconto dell'ossessiva ricerca di redenzione di un uomo che vuole dare dignità alla morte in un luogo d'inumano disprezzo della vita, un'opera brutale che ti costringe ad accalcarti vicino al protagonista, a sentirne il respiro, ad osservare quegli occhi spenti e lucidi, imprigionato all'interno di un claus...