La casa di Jack (2018)

[film #63]

-info-
Titolo originale: The House That Jack Built
Regia: Lars von Trier
Sceneggiatura: Lars von Trier
Casa di produzione: Zentropa
Nazione: Danimarca, Svezia, Francia, Germania

Un ingegnere scopre nell'omicidio seriale la propria vocazione artistica.

Non sono propriamente lucido riguardo alla produzione di Lars von Trier, essendone irrimediabilmente attratto e repulso in equal misura, riconoscendole di certo un'unicità innegabile (potrei anche definirlo egocentrismo) che mi spinge infine ad apprezzarla, molto.

La casa di Jack strattona ancora più in là il nichilismo provocatorio del regista danese, con una violenza esplicita (ho guardato la versione non censurata) che coinvolge donne (tallone dolente del nostro Lars), bambini (scena insopportabile), uomini, anziani e una nazione intera, l'America, ridicolizzata e instupidita senza mezze misure. 

Tra brutale critica sociale (l'essere umano è puro male e l'artista non può che rappresentarne la putrefazione morale, materiale ed esistenziale), riflessione biografica sull'uomo-regista e tendenza naturale alla provocazione più scioccante, La casa di Jack è un film che può indignare, disgustare e infastidire, ma è Lars von Trier al cento per cento, meraviglie e orrori compresi, forse il migliore di sempre.

Intenso.

Ah, Matt Dillon in forma divina, anzi, demoniaca! 

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