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DEFCON (2006)

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Introversion Software (Inghilterra) PC introversion.co.uk/defcon Ho un ricordo vivido della prima partita a DEFCON e lo strisciante malessere che mi pervase, mentre il contatore delle morti schizzava alle stelle, resta ancora oggi una delle emozioni più viscerali che un videogioco è riuscito a "regalarmi". Essere nella stanza dei bottoni, divinità mortale con il potere di condannare milioni di vite con pochi clic, fu straniante e inaspettatamente realistico, intenso pur nella sua essenza fittizia, minimale, subdolamente giocosa. Il Risiko nucleare di Introversion Software riuscì a farmi sentire in colpa, e quella fredda sequenza di numeri, lì in alto, portava in grembo urla disperate ed esistenze annientate. PRO - Tensione palpabile  - Colonna sonora azzeccatissima - Gameplay minimale e funzionale CONTRO - L'empatia può essere un problema - L'impatto iniziale svanisce in fretta

Scatto di Domenica #006

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God of War 2018, Santa Monica Studio - PlayStation 4 "Padre, cosa c'è laggiù?" "Stocazzo." "Ma..." "Zitto."

Battle Chef Brigade (2017)

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Trinket Studio (USA) Switch | PC battlechefbrigade.com Arricchito da un'inattesa estetica/atmosfera tipicamente giapponese, il brawler/match 3/"RPG" di Trinket Studio è veramente fizioso da giocare, sopratutto in mobilità (grazie alla versione per Switch). Si combattono i mostri per ricavare ingredienti che vanno cotti combinando sfere colorate, inframezzando l'immancabile torneo di cucina con varie quest secondarie e puzzle assortiti. Nonostante la natura abusata dei generi che compongono il DNA del gioco, l'insolita unione funziona bene, variegata quel tanto che basta e puntuale nel mostrare i titoli di coda poco prima di frantumare le gonadi. I fortissimi richiami allo stile grafico nipponico si mostrano principalmente nel design dei personaggi, ma una svogliatezza dilagante affligge animazioni ed elementi di contorno, povertà sicuramente dovuta più alla carenza di denaro che di capacità. Pur se non esente da piccole sbavature, Ba...

Viewtiful Joe (2003)

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Capcom Production Studio 4 (Giappone) Game Cube | PlayStation 2 capcom.com/vj/index2 In questo periodo storico di ripescaggio videoludico, uno dei personaggi che vorrei ricontrollare è senza dubbio Viewtiful Joe. La creazione di Capcom Production Studio 4 (i cui "scappati di casa" hanno dato vita, successivamente, a Clover Studio) è fresca ancora oggi, forte di una mistura a base di mazzate stilose, enigmi e platforming bidimensionale irresistibile, nonostante gli anni sul groppone (tenuti benissimo). Lo stile grafico eccentrico, i personaggi amabilmente deliranti e l'utilizzo geniale delle varie abilità di manipolazione temporale brillano di un'accecante personalità, racchiuse all'interno di un prodotto appagante per mente, cuore e panza. Sì, sarei proprio curioso di vedere nuovamente all'opera il caro Joe, ma riafferrare il pad del Game Cube, lasciandosi travolgere dalla frizzantezza della proposta, placa efficacemente l'appetito e...

Tachyon Project (2015)

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Eclipse Games (Spagna) PS4 | Vita | ONE | Switch | Wii U | PC eclipse-games.net/tachyon Potrei semplicemente scrivere che Tachyon Project è l'ennesimo clone di Geometry Wars, affermazione mai più veritiera, ma il gioco di Eclipse Games prova a differenziarsi grazie all'inserimento di una trama, raccontata attraverso anonime schermate statiche. Peccato che la banalità e l'inconsistenza dell'impianto narrativo si palesi in tutta la sua miseria nel giro di pochi minuti, trasformandosi in una tediosa interruzione dell'azione. Il gameplay, ancorato ai dogmi del twin stick shooter più ortodosso, punta tutto sull'impellenza d'eliminare le ondate nemiche entro un certo lasso di tempo, evitando accuratamente d'essere colpiti, pena la perdita di preziosi secondi. Il focus sull'urgenza distruttiva va a totale beneficio del ritmo, ben orchestrato e di sicura presa, ma nello stesso istante che ci si fa il dente, Tachyon Project esaurisce l...

Race The Sun (2013)

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Flippfly | PlayStation 4 Race The Sun è minimalismo low poly, velocità, hi-score, gameplay essenziale e pochi elementi assolutamente ben curati. Nell'arcade d'esordio del duo dietro Flippfly si corre verso un sole morente, schivando oggetti, raccogliendone altri, sempre più veloce, quasi senza sosta. I riflessi sotto pressione sollecitano l'impulso più primordiale, la bramosia dell'accellerazione, e Race The Sun ottiene facilmente quel che vuole: sfidare il giocatore ad essere più veloce della luce che svanisce, ipnotizzato e concentrato. Asciutta, focalizzata, una produzione piccola che merita d'essere giocata. Race The Sun su PlayStation Network .

Might & Magic: Clash of Heroes (2009)

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Capybara Games | Nintendo DS Prendere una serie storica come Might & Magic, complessa e ostica da sempre, e trasformarla in un puzzle game (con elementi da RPG strategico) per una delle console portatili più vendute (il Nintendo DS), non è una di quelle idee che è semplice da far digerire a chi i soldi deve darteli, ma Capybara Games ha catturato due piccioni con una golosissima fava. Might & Magic: Clash of Heroes è delizioso nell'aspetto e inebriante nel gameplay, così ben congeniato e così accalappiante che non è possibile evitare gli occhi a cuoricino. La meccanica base classica dei match 3 viene declinata in svariati modi, mentre la componente strategica e quella RPG arricchiscono l'offerta. Crea sanissima dipendenza. Might & Magic: Clash of Heroes sul sito Nintendo .