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Visualizzazione dei post da ottobre, 2022

Black Mirror 3x01: Nosedive (2016)

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[serie #22] [Episode by Episode #8] -info- Regia: Joe Wright Sceneggiatura: Rashida Jones, Michael Schur Nazione: USA Guardato su Netflix Tutto ruota intorno ad un indice di gradimento social(e). Nosedive spaventa perché il Sistema di Credito Sociale è un'iniziativa che il governo cinese intende mettere in atto da svariati anni; spaventa perché sto scrivendo questo post di notte, su un social network, in cerca di qualche like passeggero e distratto; spaventa perché stiamo infilando i piedi in una gabbia sfavillante d'apparenza e pubblicità mentre tutto il resto affoga nella merda ed il futuro della nostra progenie può dirsi bello che fottuto. La fuga imbambolata dalla cruda quotidianità, alla ricerca di qualsiasi cosa possa colmare la voragine che ci divora dall'interno, porta inevitabilmente verso la negazione del reale, sostituito da un odiare collettivo, da un effimero spiarsi, da un elemosinare fugaci attenzioni che ci hanno reso schiavi di uno scrollare i...

Alice in Chains - Jar of Flies (1994)

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[album #8] -info- Etichetta: Columbia Nazione: USA Emozioni in un barattolo. Jar of Flies è precipitato nel mio walkman sgangherato un giorno del 1994, inserito di fretta mentre salivo sul pullman per tornare a casa. Seduto in un posto vicino al finestrino, mentre il solito panorama scorreva immutato nel tempo, venni portato altrove, un viaggio nel viaggio che segnò la mia adolescenza con inaspettata intensità, uno tsunami di brividi difficilmente dimenticabile.  Gli Alice in Chains diedero forma a sette brani spontanei, sinceri e tremendamente fragili, frutto di un evidente bisogno d'introspezione, ispirati da un'esigenza di spogliare l'essenziale di tutti i futili fardelli per lasciarlo libero di fluire, a volte impregnato di toccante malinconia, altre volte sospinto da una calda speranza, lontana ma possibile. Il nastro continuò a girare per mesi in quel walkman, a girare fino a spezzarsi, a girare una volta goffamente riparato, a girare mentre la vita mi m...

Last Battle (1989)

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[videogioco #92] [Pioggia di Schiaffi #4] -info- Titolo originale: Hokuto no Ken: Shin Seikimatsu Kyuuseishu Densetsu Sviluppatore: Sega Publisher: Sega Sistema: Sega Mega Drive Nazione: Giappone "Ma questo è il gioco di Kenshiro ... Sì, cioè, è proprio lui, CAZZO!!!" Era sul finire del 1991 quando riuscii ad acquistare il Sega Mega Drive (con Altered Beast in bundle), grazie ai risparmi accumulati con tanto sacrificio e piccoli lavoretti estivi in compagnia di mio padre, volontà e determinazione che spinsero i miei genitori ad aggiungere un piccolo bonus supplementare: Last Battle . Nonostante una console Pong , decine di arcade nel bar sotto casa, un Nintendo Entertainment System , un Commodore 64 scroccato e un Master System a casa di un caro amico, non ero ancora un lettore di riviste videoludiche (passione che nacque di lì a poco, prima con Consolemania e poi con tutto il resto delle pubblicazioni di settore), mancanza d'informazioni che rese la prima...

Gummo (1997)

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[film #79] -info- Regia e sceneggiatura: Harmony Korine Nazione: USA La vita in una cittadina americana distrutta da un violento tornado. Capolavoro del cinema indipendente underground americano, Gummo è il manifesto della poetica nichilista di Harmony Korine , un deplorevole dito medio al buongusto popolato da depravati, deformi, disperati e condannati, esseri umani ammatassati tra rifiuti, macerie, morte e disperazione che vivono nell'apatia più sorda, distanti da qualsiasi concetto di morale. Lo spettacolo del folle americano non concede nulla allo spettatore, travolto da immagini disturbanti e weird, quadri di miseria esistenziale che traboccano nel pozzo nero del caos, impestando la mente con una nausebonda sensazione di smarrimento. Già solo la selezione musicale, che alterna Burzum a Madonna , può far intendere l'anarchia creativa dietro alla realizzazione di Gummo , un viscido pezzo d'arte cinematografica nella sua forma più selvaggia.  Nessuna salvezz...

Black Mirror Special: White Christmas (2014)

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[serie #22] [Episode by Episode #7] -info- Regia: Carl Tibbetts Sceneggiatura:Charlie Brooker Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix  In una casa isolata, sperduta e sepolta da una furiosa tempesta di neve, due uomini raccontano il proprio passato il giorno di Natale . Nel 2014 giunge il tempo, anche per Black Mirror , dello speciale natalizio, e la coppia Tibbetts-Brookers  intaglia un gioiellino di settanta minuti dove nulla è come appare e le prospettive si ribaltano nel giro di pochi fotogrammi, un saliscendi filmico senza spazio per il rassicurante dualismo tra il giusto e lo sbagliato.  Il cinismo di White Christmas è quello a cui la serie ci ha abituato e, ancora una volta, prodigi tecnologici assolutamente rivoluzionari si tramutano in brutalità non appena utilizzati dagli stessi creatori, nel perpetrarsi dell'eterna danza tra vittima e carnefice che accompagnerà l'umanità fino all'estinzione.  Tanti applausi. 

1944: The Loop Master (2000)

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[videogioco #91] [ShootingFesta #60] -info- Sviluppatore: Eighting, Raizing Publisher: Capcom Sistema: Arcade Nazione: Giappone Siamo nel 1944 e una guerra globale non aspetta che noi per essere definitivamente debellata. Per la quinta iterazione della storica saga shooter inaugurata da 1942 nel 1984 (capito, no?), Capcom affida il compito a Eighting / Raizing , professionisti assoluti degli shooting game con gli attributi, prestanza erotico-riproduttiva che ha dato i natali a sua cripticità Battle Garegga , banco di prova finale ancora sulla bocca, e sotto le dita, di numerosi impallinati alla ricerca del punteggio perfetto.  La softco nipponica guarda al passato della serie e confeziona un videogioco privo di pecche, dallo scoring system elementare, con qualche bella trovata (l'attacco caricato con il cooldown, le option acculabili e sacrificabili) e dal gameplay ancorato saldamente alle sicure tradizioni del genere, pur con qualche concessione alla modernità....

Black Mirror 2x03: The Waldo Moment (2013)

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[serie #22] [Episode by Episode #6] -info- Regia:Bryn Higgins Sceneggiatura: Charlie Brooker Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix Un volgare orsacchiotto blu alle elezioni. The Waldo Moment è senza dubbio l'episodio più legato alla realtà contemporanea di tutte le stagioni di Black Mirror : populismo spinto, vacuità d'ideali, malessere rabbioso, grettezza espositiva, strumentalizzazione dei mass media e idolatria da consumo per gli spettatori (non) votanti, il tutto culminante in un possibile futuro d'assoluto controllo dove nessuna opposizione può essere mossa ad un perfetto, e terrorizzante, personaggio di finzione manipolato da chi realmente manovra i fili.  Pur utilizzando qualche figura retorica di troppo, ancora una volta Charlie Brooker assesta una bella mazzata alla capoccia per riattivare riflessioni volontariamente narcotizzate.  Un pizzico complottista ma affascinante. 

Shadow Dancer: The Secret of Shinobi (1990)

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[videogioco #90] [Robe di Ninja #2] -info- Sviluppatore: Sega Publisher: Sega Sistema: Sega Mega Drive Nazione: Giappone Morto uno Zeed , ed uno Neo Zeed , se ne fa un altro, più o meno.  Tocca ad Hayate Musashi , figlio del leggendario Joe Musashi ed accompagnato dal fido amico canino dal manto bianco Yamato , riempire di shuriken i nemici in questo dinamico action platformer di Sega , un rifacimento con aggiunte esclusive che da  Shadow Dancer arcade intraprende un cammino tutto suo. Ritmo veloce, stage brevi e concisi, varietà e la giusta difficoltà fanno di Shadow Dancer: The Secret of Shinobi un gioco di razza, soddisfacente e divertente nel prosieguo naturale dell'azione a schermo, penalizzato da una colonna sonora sottotono (è lontana la maestria di  Yuzo   Koshiro ) che non sottolinea mai a dovere la prepotenza atletica del giovane ninja protagonista. Altro titolo fondamentale per la console Sega e per tutti gli appassionati di videogiochi fat...

The Super Shinobi (1989)

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[videogioco #89] [Robe di Ninja #1] -info- Titolo occidentale: The Revenge of Shinobi Sviluppatore: Sega Publisher: Sega Sistema: Sega Mega Drive Nazione: Giappone Quei figli di buona donna degli Zeed si riformano, tre anni dopo la sconfitta, sotto il nome di Neo Zeed , fanno fuori il maestro di Joe Musashi e gli rapiscono pure la sorella, ovviamente dopo avergli defecato nelle scarpe, vista l'andatura incerta del nostro impavido eroe. Sequel diretto del memorabile titolo arcade del 1987, The Super Shinobi è un vero spettacolo per occhi ed orecchie ( Yuzo Koshiro è in gran forma anche 'sta volta), fiore all'occhiello tecnologico dei primi titoli per Mega Drive e infame carogna molesta che può essere domata solo con la memorizzazione di ogni passaggio, di ogni salto, di ogni maledettissimo ninja che appare proprio lì per farti cadere in quella buca là. Preso oggi, a freddo, l'action platform di Sega pare ingessato e invecchiato maluccio, ma se amate la ...

Black Mirror 2x02: White Bear (2013)

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[serie #22] [Episode by Episode #5] -info- Regia: Carl Tibbetts Sceneggiatura: Charlie Brooker Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix L'intrattenimento della violenza. Alza ancora l'asticella con " White Bear " Charlie Brooker , costringendo lo spettatore a spingere un po' oltre il proprio limite di sopportazione, perché c'è molto di noi nell'orrore palesato dalla pellicola, quell'apatico e inumano partecipare passivamente ad un episodio violento, catturandone a schermo i più raccapriccianti dettagli, da condividere con altri divoratori del dolore, un "io c'ero" zombificato, moralmente infimo e connaturato al bisogno morboso dell'osservare la morte.  " White Bear " ammutolisce all'istante e lascia strascichi per molto tempo, e una parte dell'arte nasce per scuotere, infastidire e far riflettere. Potentissimo. 

Teenage Mutant Ninja Turtles: Return of the Shredder (1992)

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[videogioco #88] [Pioggia di Schiaffi #3] -info- Titolo occidentale: Teenage Mutant Ninja Turtles: The Hyperstone Heist Sviluppatore: Konami Publisher: Konami Sistema: Sega Mega Drive Nazione: Giappone "Tattaughe, minghia 'a ricotta!" (ehm...) Le più famose tartarughe del mondo escono dalle fogne e assaltano il Mega Drive con questo mischione del Turtle in Time per Super Famicom e il primo, indimenticabile arcade pubblicato da Konami nel 1989, portando sulla console Sega una scanzonata ed accessibile avventura. Teenage Mutant Ninja Turtles: The Hyperstone Heist è bello da vedere, con animazioni fluide, anche se composte da pochi frame, sfizioso d'ascoltare e decente da giocare, visto il tasso di sfida tarato decisamente verso il basso. Deludono anche le boss fight, dai pattern banalotti e prevedibili, ma il gioco resta comunque godibile, soprattutto per una serata di gaming e birra senza troppe pretese. La doppietta da sala giochi resta (grazie al ca...

Black Mirror 2x01: Be Right Back (2013)

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[serie #22] [Episode by Episode #4] -info- Regia: Owen Harris Sceneggiatura: Charlie Brooker Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix Lutto e simulacri. La seconda stagione di Black Mirror parte con il botto, sviluppando un discorso sull'accettazione del lutto, su quanto di quello che rappresenta la nostra essenza confluisca effettivamente nella tracce che lasciamo online e della differenza tra l'essere umano e il simulare d'esserlo. Be Right Back è toccante e alienante, tenero e spietato, con un finale dove il lucido cinismo di Charlie Brooker assesta una diretto dritto nello stomaco. Bellissimo. 

Venom - Black Metal (1982)

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[album #7] [Odore di Caprone #1] -info- Etichetta: Neat Records Nazione: Inghilterra Il secondo album dell'infernale trio britannico è uno dei punti di svolta (involontari?) del metallo estremo. Undici brani di scalmanato heavy metal, imbastardito con pesanti dosi di punk e sulfureo rock 'n' roll, che hanno tracciato un prima e un dopo per tutto il sound più brutale degli anni a venire, un concentrato d'imbarazzanti liriche luciferine, scarsa dimestichezza tecnica e una voglia di far casino che travolge l'ascoltatore, oggi (quasi) come ieri. Passa il tempo, i suoni s'evolvono ed i gusti cambiano, ma al richiamo indiavolato dei Venom  di Black Metal è fottutamente difficile resistere. Seminale. 

Bare Knuckle II: Shitou e no Requiem (1992)

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[videogioco #87] [Pioggia di Schiaffi #2]  -info- Titolo occidentale: Streets of Rage 2 Sviluppatore: Sega Publisher: Sega Sistema: Sega Mega Drive Nazione: Giappone Mr. X è tornato a cacare il cazzo e ha pure toccato la famija, 'sta volta te sfonnamo di bote quela facc e mmerd, testina!  Bare Knuckle torna su Mega Drive due anni dopo l'esordio ed è tutto più grosso, pompato di brutto come i muscoli di uno dei nuovi protagonisti: sprite, animazioni, parco mosse, fondali, lunghezza degli stage, personaggi selezionabili e la quantità di droga sintetica calata dal musicante Yuzo Koshiro , mai così psichedelico, in trance, assolutamente su di giri (anche se continuo a preferire i brani del primo capitolo).  Bare Knuckle II: Shitou e no Requiem è un seguito imponente e importante, un brawler old school tonico e pronto a far gran caciara per un buon numero di ore.  Un must. Ah, la cover giapponese "nasconde" (LOL) una ben poco "involontaria citazione...

Bare Knuckle: Ikari no Tekken (1991)

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[videogioco #86] [Pioggia di Schiaffi #1]  -info- Titolo occidentale: Streets of Rage Sviluppatore: Sega Publisher: Sega Sistema: Mega Drive Nazione: Giappone Tre ex poliziotti combattono per le strade gli scagnozzi di Mr. X . Risposta casalinga di Sega al titano Final Fight di Capcom , Bare Knuckle: Ikari no Tekken (da noi conosciuto come Streets of Rage ) traveste il Mega Drive da teppista e lo scaraventa tra le strade lerce di una metropolitana dominata da un malvagio sindacato, tra scazzottate continue e uno Yuzo Koshiro che fa suonare alla grandissima il chip sonoro della console Sega . Pur se molto semplice nel gameplay base, il gioco è intriso di un'atmosfera figlia del tempo assolutamente irresistibile, merito di un lavoro certosino su fondali e elementi grafici, con un piccolo inciampo dovuto alla limitata varietà dei balordi a caccia della nostra pellaccia. Divertentissimo sia in singolo che in doppio e valorizzato da una colonna sonora da urlo, Bare Knuc...

Black Mirror 1x03: The Entire History of You (2011)

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[serie #22] [Episode by Episode #3] -info- Regia: Brian Welsh Sceneggiatura: Jesse Armstrong Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix In un futuro prossimo è possibile installare dietro l'orecchio un dispositivo che registra tutto ciò che si guarda e si ascolta.  Episodio sottile e subdolo, che parte da un preambolo banale (un sospettato triangolo amoroso) per parlare di memoria, fragili equilibri dei rapporti interpersonali, ricordi che ammantano di finzione la realtà e dell'ineguatezza dell'essere umano a vivere sotto la pioggia gelida della verità oggettiva. Apre tantissimi interrogativi The Entire History of You , gestendo la narrazione con brutale eleganza, esibendo l'ennesimo fallimento umano nell'utilizzare la tecnologia per mostrare ripetutamente gli infiniti abissi oscuri del proprio essere.

Zero Wing (1992) [PC Engine CD]

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[videogioco #85] [ShootingFesta #59] -info- Sviluppatore: Toaplan Publisher: Naxat Soft Sistema: PC Engine CD Nazione: Giappone Titolo di culto della meme culture internettiana grazie alla tremenda localizzazione in puro engrish della versione europea per Mega Drive , Zero Wing  esce su PC Engine CD nel 1992. Il tradizionale shooter orizzontale di Toaplan si converte al compact disc facendo piazza pulita della mitica CATS , degli oltre trenta finali della versione Mega Drive giapponese e della meravigliosa colonna sonora presente sul 16 bit Sega per aggiungere vari filmati anime interamente doppiati, una soundtrack più ricca ma meno galvanizzante, due stage finali inediti e qualche ritoccatina grafica qui e lì, lasciando intatto il piacevolissimo sparatutto cesellato dagli artigiani giapponesi. Ritmato ma non furioso, impegnativo ma non frustrante, Zero Wing non traballa mai sotto il peso delle evidenti influenze ( Gradius e R-Type su tutti), soddisfacente nelle ...

Ningen Heiki - Dead Fox (1990)

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[videogioco #84] -info- Titolo USA: Code Name: Viper Sviluppatore: Arc System Works Publisher: Capcom Sistema: Famicom Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Nei panni di un agente delle forze speciali statunitensi saremo chiamati ad investigare su un grosso cartello della droga operante nel Sud America . Ningen Heiki - Dead Fox è un action platformer che rubando a piene mani da Rolling Thunder riesce comunque a portare a casa un risultato convincente, divertendo e soddisfacendo l'avventore bramoso di bucherellare un gran numero di bastardi.  Ottima grafica, sonoro più che calzante con le atmosfere da spy story mista a guerriglia, buon level design (il quinto stage è delizioso) e la giusta cattiveria, tanta esplorazione e un plot twist intrigante sul finale; tutto concorre alla riuscita del gioco di Arc System Works , derivativo ma fatto veramente bene e assolutamente da recuperare per gli amanti dell'azione old school con un ritmo un po' più ra...

Black Mirror 1x02: Fifteen Million Merits (2011)

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[serie #22] [Episode by Episode #2] -info- Regia: Euros Lyn Sceneggiatura: Charlie Brooker, Kanak Huq Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix In un futuro distopico l'essere umano è costretto a pedalare su una cyclette per guadagnare punti Merito e acquistare cibo, intrattenimento e beni virtuali per il proprio avatar, con l'unica via di fuga possibile rappresentata da un reality show. Fifteen Million Merits è proprio l'esemplificazione più concreta dello sguardo lucido e cinico che ha reso Black Mirror così dirompente, sessanta minuti di prigioni dentro prigioni più grandi, d'ignavia umana e abominevoli idoli sfavillanti, di timidi sussulti di rivolta normalizzati, inglobati e targhettizzati verso milioni di schiavi in tutte da ginnastica/divise da lavoro. Ad episodio concluso si resta ammutoliti, con lo stomaco in subbuglio e non troppo distanti da quella maledetta cyclette. Capolavoro. 

Black Mirror 1x01: The National Anthem (2011)

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Nota introduttiva: Ritengo le prime due stagioni di Black Mirror quanto di meglio sia uscito dal piccolo schermo e, nonostante la caduta in picchiata della serie di Charlie Brooker una volta approdata nel porto di Netflix , reputo necessario un rewatch complessivo con annesso post di commento per singolo episodio, perché le cose belle vanno riguardate a cadenza più o meno fissa. *** [serie #22] [Episode by Episode #1] -info- Regia: Otto Bathurst Sceneggiatura: Charlie Brooker Nazione: Inghilterra Guardato su Netflix  La principessa Susannah viene rapita e spetta al primo ministro Michael Callow esaudire l'assurda richiesta per il riscatto. Iniziare una serie antologica così richiede tantissimo coraggio ed altrettanto talento, perché è facile scivolare nel trash senza nemmeno accorgersene, ma Charlie Brooker schiva in scioltezza la pozza di letame e ci va giù con il carico pesante, tra cinica critica collettiva e pervasività della rete nel tessuto sociale e morale, ...

Omega Fighter (1989)

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[videogioco #83] [ShootingFesta #58] -info- Sviluppatore: UPL Publisher: Sammy Sistema: Arcade Nazione: Giappone Giocato su PlayStation 4 PRO Una minacciosa nave madre aliena minaccia l'esistenza della Terra e spetta a te, a bordo della tua astronavina, devastarla pezzo per pezzo. Le idee buone sono spesso le più semplici e Omega Fighter lo dimostra dopo due secondi dall'inizio della partita. Il vertical shooter della UPL si compone di pochi elementi: due spari potenziabili (un debole wide shoot ad ampio raggio e un potente beam shoot limitato nella gittata), delle  option utili come scudo o momentaneo rallentamento dei nemici e uno score system che premia la vicinanza fisica al momento della terminazione esistenziale dei figli delle feci che si frappongono tra noi e la gloria, prossimità che aumenta il moltiplicatore di punti e riempie una barra pronta a elargire vite bonus ai più temerari. Il resto lo fanno un ritmo indiavolato, schivate pennellate con maestria...

Macross Plus (1996)

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[videogioco #82] [ShootingFesta #57] -info- Sviluppatore: Moss Publisher: Banpresto Sistema: Arcade Nazione: Giappone Bastardissimo tie-in sparacchino dell'omonima e bellissima serie OAV ambientata nell'universo di Macross . Già dalla prima grandinata di proiettili ho avuto sentore della provenienza di cotanto mefistofelico sadismo e spulciando in rete in cerca d'informazioni, scopro che dietro 'sto vertical shooter infame ci sono i tizi di Moss , famosi tra gli scimmiati brutti dei giochi d'astronavine per la serie Raiden ed il biricchino Caladrius . Dei meravigliosi OAV c'è quasi solo il pretesto narrativo in Macross Plus , il resto è tradizionale  e difficoltoso gameplay furioso, spietato, assetato di retry a suon di sacche di gettoni, ma pur se solido nella struttura pecca di mordente, d'armamentario e non offre uno score system degno di tale nome. L'impegno ed il tempo richiesti per padroneggiarlo non valgono assolutamente la candela. 

Elemental Master (1990)

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[videogioco #81] [ShootingFesta #56] -info- Sviluppatore: Technosoft Publisher: Technosoft Sistema: Sega Mega Drive Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Sei un mago figo ma tuo fratello vuole esserlo di più e invoca il Potere Oscuro e adesso so' cazzi pe' tutti. Tanto per partire con il piede giusto: Elemental Master è difficile, un vero figlio della merda che gode nel prenderti a palate in faccia mentre sei agonizzante a terra, in una pozza di sangue, ripudiato dalla tua famiglia, odiato da tutti e accusato d'aver votato Fratelli D'Italia . Eppure, essendo pargolo di famiglia Technosoft , sa bene il fatto suo e può permettersi di tirarsela, perché si spara alla grande nei sette stage di gioco, si spara alla grande mentre s'ascolta musica buona e ci si diverte, potenziandosi, morendo e riprovando, invogliati da una sfida impegnativa ma non scorretta e da un flow di gioco calibrato a pennello, con un combattimento finale fratricida epico...

Autopsy - Morbidity Triumphant (2022)

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[album #6] -info- Label: Peaceville Records Nazione: USA Il caro old school sound. Ascoltare " Morbidity Triumphant " mi ha riportato alla memoria le sensazioni provate una volta inserito nel walkman scrauso la cassetta di " Mental Funeral ", primo album della storica death metal band americana a sodomizzare le mie orecchie verginelle da novello metallaro, cassetta acquistata almeno un secolo fa da un improponibile venditore metallaro della costa molisana, che nella propria attività smollava, con disinvolta sicumera, chitarre elettriche, (pochi) cd e musicassette, utensili da cucina, scope, cibo per cani e chissà cos'altro. Bene, l'ultima fatica in studio degli Autopsy è colma dello stesso marcio e asfissiante death metal da loro creato numerosi anni fa, un po' più lindo nei suoni (ma non aspettatevi l'innaturale pulizia del metal moderno) ma sempre e comunque dannatamente trascinante, putridamente esaltante. Ogni tanto si sente qualche ...

Griffin (1991)

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[videogioco #80] [ShootingFesta #55]  -info- Sviluppatore: Telenet Japan Publisher: Renovation Sistema: Game Gear  Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Un carro armato Sci-Fi, delle musiche orribili e bikini armour per giovani otaku. Alla guida di un tank futuristico ad armamento potenziabile, saremo chiamati ad attraversare quattro (con la ripetizione di tre al secondo giro) angusti livelli con visuale dall'alto, mentre cercheremo di combattere la noia e frantumare a cannonate la ripetitiva nemicaglia, con lo scopo ultimo d'ammirare un po' di pelle scoperta dell'eroina ritratta in copertina, premio lussurioso elargito sotto forma di quattro immagini statiche con una musica stonatissima in sottofondo. Capisco e apprezzo le gioie del fan service, ma Griffin è goffo da pilotare e palloso da giocare, un modo misero di buttare un paio d'ore in compagnia di un videogioco. 

The Name of the Game (2018)

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[film #78] -info- Regia: Jarno Elonen, Paul J. Vogel Sceneggiatura: Heikki Kareranta, Paul J. Vogel, Jarno Elonen Casa di produzione: Futurism Studio, New Dawn Nazione: Finlandia Un documentario sulla realizzazione di Nex Machina , meraviglioso twin stick shooter di Housemarque realizzato in collaborazione con sua santità Eugene Jarvis ( Defender e Robotron: 2084 giusto per citare i fondamentali). The Name of the Game è un documentario notevole, perché riesce a divertire mentre racconta l'inferno d'incertezza e problemi che si cela dietro la produzione di un videogioco "piccolo" ma dalle grandi ambizioni. Budget sempre in bilico, alcol a fiumi, ore di lavoro come se piovesse, grandi sacrifici e un sogno nel cassetto di un giovane amante di Robotron: 2084 , catturato dalla cinepresa con spirito e senza "misticismo" con il risvoltino ai pantaloni. Assolutamente da guardare. Ah, per chi segue il panorama del podcasting videoludico italiano, seg...

Galaga '91 (1991)

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[videogioco #79] [ShootingFesta #54] -info- Sviluppatore: Namco Publisher: Namco Sistema: Game Gear Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV La storia (rivisitata) in tasca (e con uno zaino pieno di pile sulla schiena). Conversione/rivisitazione portatile del capolavoro arcade Galaga '88 , Galaga' 91 è il sogno bagnato di tutti gli amanti del fixed shooter Namco condensato nello schermo a colori del Game Gear , incredibile ciuccia batterie mobile. Ogni elemento del loop di gameplay primigeno è presente e scattante, ammodernato con delle aggiunte mirate (livelli a scorrimento, boss di fine stage) che ampliano la meccanica core di Galaga , quella ricerca di precisione tra rischio e ricompensa che tanta popolarità ha portato alla saga. Una palette coloratissima e la solita cremosità dei comandi consegnano alla storia un port in miniatura da primi della classe. Consigliatissimo. 

Girl's Garden (1985)

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[videogioco #78] -info- Sviluppatore: Sega R&D 2 Publisher: Sega Sistema: SG-1000 Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Tu sei Papri e devi regalare un bel bouquet di fiori colti nei campi a quel farfallone di Minto , ché altrimenti corre come un furetto nelle braccia della svampita Kokko . Girl's Garden è un action arcade di quelli semplici ma ipnotizzanti, esordio allo sviluppo del mitico Yuji Naka (padre di Sonic e mille altre IP storiche) e uno dei giochi tecnicamente migliori per SG-1000 , prima console casalinga della Sega . Il tempismo richiesto nella raccolta esclusiva dei fiori completamente sbocciati, la tensione costante esercitata dagli orsetti stronzetti e la scarsità dei barattoli di miele, utili a rendere temporaneamente inoffensivi i cosi pelosi di cui sopra, donano al titolo un ritmo incalzante e appagante, con partite perfette che si compromettono ad un passo dall'uscio di casa del tipetto arrapato (adorando i mazzi di fiori...

Air Gallet (1996)

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[videogioco #77] [ShootingFesta #53] -info- Sviluppatore: Gazelle Publisher: Banpresto Sistema: Arcade Nazione: Giappone Giocato su RetroArch per Android TV Gioco di panza, gioco di sostanza.  Se la Toaplan tanto ha dato agli amanti degli shooting game, è dalla sua morte che sono sorte delle realtà incredibili (la mia amatissima CAVE   e l'eccellente 8ing/Raizing ) che hanno stravolto gli statuti tradizionali degli sparatutto, portandoli verso nuove vette di meraviglia hardcore. Tra i reduci della storica softco nipponica ci sono anche i fondatori di Gazelle , stella cadente dalla breve vita, autrice di questo Air Gallet , shooter verticale solido e debitore al radioso passato.  Non ispiratissimo nella pur ottima realizzazione grafica, il gioco di Gazelle mostra i muscoli quando c'è da devastare orde di fottuti nemici, forte di un sistema di potenziamento progressivo delle quattro tipologie d'armamenti, ben differenziate e divertenti nella messa in pratica, ...

Gradius III: Densetsu kara Shinwa (1990) [Super Famicom]

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[videogioco #76] [ShootingFesta #52] -info- Sviluppatore: Konami Publisher: Konami Sistema: Super Famicom Nazione: Giappone Giocato su: RetroArch per Android TV >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Convertire la sofferenza in dolore. Della grandiosa malevolenza del titolo arcade ne ho già scritto, inutile tornare su quelle parole vergate tra lacrime e sangue: Gradius III , su Super Famicom , è una trasposizione abbastanza fedele dell'esperienza da sala afflitta da maggiori rallentamenti, invero quasi costanti, impasse tecnico miracoloso per permettere un maggiore respiro al giocatore, brutalizzato con sadismo dalla grandine di pezzi di merda di cui il titolo Konami è pregno. L'involontario aiuto esterno non scalfisce minimamente la bontà ermetica, l'esaltazione del sacrificio e la concentrazione estrema che Gradius III esige, ma la dimensione casalinga  tende per sua stessa natura a smussare frustraz...

Dangerous Seed (1990) [Megadrive]

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[videogioco #75] [ShootingFesta #51] -info- Sviluppatore: Namco Publisher: Namco Sistema: Megadrive Nazione: Giappone Giocato su: RetroArch per Android TV Sparare buono ma brutto. Unica conversione casalinga dello shooter verticale arcade di Namco , Dangerous Seed su Megadrive si porta dietro tutti i difetti del parente a gettoni (zero originalità, tanta pigrizia) e ne peggiora la già mediocre estetica pur non perdendo la caratteristica principale che tanto amore suscita nel sottoscritto: un ritmo di gioco cazzuto e logico in grado di spingerti verso un naturale miglioramento prestazionale. Il brutto anatroccolo sparacchino sulla console a 16 bit di Sega resta costantemente divertente e accessibile, con qualche bivio foriero d'interessanti stage inediti e pompatore d'ottima musica nelle orecchie, e questo mi basta a consigliarlo a chi si sofferma sul succo del genere e presta poca attenzione al triste contorno grafico ed ai poco comprensibili inciampi tecnici.