La terza madre (2007)
[film #606 / Tutto Argento #19]
Titolo originale: La terza madre
Regia: Dario Argento
Soggetto: Dario Argento
Sceneggiatura: Jace Anderson, Dario Argento, Walter Fasano, Adam Gierasch, Simona Simonetti
Fotografia: Frederic Fasano
Musiche: Claudio Simonetti
Nazione: Italia
Durata: 98 minuti
Genere: horror
Disponibile in streaming su: Apple TV (noleggio €3,99)
Trama:
Sarah Mandy è una giovane archeologa americana, venuta a studiare a Roma per passare un esame. Sarah ha perso i genitori all'età di 5 anni, morti apparentemente in un incidente stradale. Giselle la convoca per informarla del ritrovamento di un'urna al cimitero di Viterbo e che l'urna è stata spedita proprio al museo. Sarah e Giselle decidono di aprirla in assenza del direttore del museo Michael Pierce.
(tratto da Wikipedia)
Opinione:
Con il rimpianto enorme di non sapere mai come avrebbe concluso, a livello narrativo, la Trilogia delle Madri la co-ideatrice della prima pellicola Daria Nicolodi, approcciarsi a "La terza Madre" con in mente "Suspiria" e "Inferno" rientra nel masochismo intellettuale più puro, visto l'abisso qualitativo che separa il capitolo finale dai due capolavori precedenti.
La chiusura del cerchio (magico), messa in piedi da Dario Argento e un nutrito gruppetto di scrittori, si rivela essere un filmetto horror usa e getta che alterna ottimi momenti splatter a sequenze involontariamente ridicole, sprazzi di lieve tensione a demenziali spiriti guida, violenza deliziosamente esagerata a piattune registico ingiustificabile.
Allo scorrere dei titoli di coda, infastiditi dalle urla stridule di Dani Filth, l'unica sensazione che permane è una grigia e immota indifferenza.
Curiosità:
Il ritorno di Daria Nicolodi
Il film segna l'ultima apparizione sullo schermo di Daria Nicolodi, ex compagna di Argento e co-sceneggiatrice di Suspiria. Nel film interpreta Elisa Mandy, la madre della protagonista (interpretata dalla sua vera figlia, Asia Argento). La sua presenza chiude un cerchio non solo artistico ma anche affettivo, fungendo da ponte spirituale tra il primo capitolo della saga e l'ultimo.
Le streghe "Punk" e globali
Per rappresentare le streghe che accorrono a Roma da tutto il mondo per l'ascesa della Terza Madre, Argento scelse un look molto lontano dall'immaginario classico delle "vecchie col cappello a punta". Si ispirò a subculture moderne, rendendole simili a seguaci punk o dark, vestite con abiti firmati e trucco pesante, per suggerire che il male è moderno, cosmopolita e si nasconde in piena vista.
Effetti speciali estremi (e tagliati)
Il film è noto per essere uno dei più graficamente espliciti e cruenti della carriera di Argento. Sergio Stivaletti creò effetti prostetici così realistici e brutali che alcune scene dovettero essere tagliate o modificate per evitare la censura più severa. La scena della nascita della Terza Madre richiese ore di preparazione per rendere l'aspetto "scivoloso" e soprannaturale della creatura.
Il set nei sotterranei di Roma
Molte delle scene ambientate nelle catacombe e nei sotterranei del palazzo della Terza Madre furono girate in location reali a Roma e nei dintorni. Argento ha sempre avuto un'ossessione per la "Roma sotterranea" e per questo film ha cercato tunnel e cripte che trasmettessero un senso di claustrofobia e di storia millenaria, contrapponendoli alla modernità del caos urbano che scoppia in superficie.
Il lungo "congelamento" della sceneggiatura
Argento aveva l'idea per il terzo capitolo sin dagli anni '80, ma il progetto rimase bloccato per quasi ventisette anni. Il motivo era duplice: da un lato la difficoltà nel trovare i finanziamenti per un horror così ambizioso, dall'altro la pressione dei fan che avevano reso Suspiria e Inferno dei cult intoccabili. Il regista dichiarò di aver aspettato finché non sentì che la tecnologia e il clima culturale fossero pronti per una conclusione così apocalittica.
Curiosamente, la protagonista del film ha lo stesso cognome (Mandy) di un personaggio citato in Inferno, creando un legame sottile ma diretto tra i due film.
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