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Visualizzazione dei post da settembre, 2022

To Kill a Child (1953)

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[corto #2] -info- Titolo originale: Att döda ett barn Regia: Gösta Werner Sceneggiatura: Stig Dagerman Casa di produzione: Minerva Film Nazione: Svezia Cortometraggio tratto dal racconto del 1948 di Stig Dagerman . Nove minuti per sentirsi impotente, rabbioso e infine ammutolito: To Kill a Child trasporta il racconto di Dagerman su schermo e ne rappresenta con eleganza e glacialità il potentissimo messaggio d'ineluttabilità dell'umano esistere, l'inerme consapevolezza del non potere nulla contro il caos che ci genera, ci circonda e ci governa. Lo trovate su Netflix .

Morbid Angel - Covenant (1993)

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[album #5] -info- Label: Earache Records Nazione: USA Cinquanta colpi di grancassa prima di perire. Ah, arriva di frequente quel giorno dove il bisogno di brutal death metal t'assale e non puoi che guardare nostalgico alla burrascosa giovinezza, così piena di povertà, violenza sonora e dischi ascoltati a ripetizione. Covenant , terzo album in studio della storica formazione di Tampa , rientra sempre nel lotto della scelta, compatto e maturo da far paura, perfettamente a fuoco negli intenti, concreto nell'esecuzione e con i grugniti di David Vincent che ti fomentano a bestemmiare verso i passanti mentre sfrecci sul lungomare con la Punto scassata, estasiato dalla brutalità e ispirato dalla blasfemia liberatoria. C'è sempre bisogno dei Morbid Angel nella vita di un ex giovane, sempre.

ScattoMatto #01

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Prende il via una nuova, strabiliante rubrica dedicata alle foto virtuali in mondi binari: ScattoMatto . Videogioco: Shadow of the Tomb Raider Anno: 2018 Sviluppatore: Eidos Montréal La callara e lo teschio Scatto effettuato nel photo mode del gioco su PlayStation 4 PRO , senza ritocco esterno. 

12 anni schiavo (2013)

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[film #77] -info- Titolo originale: 12 Years a Slave Regia: Steve McQueen Sceneggiatura: John Ridley Casa di produzione: Film4 Productions Nazione: USA, Inghilterra Tratto dal libro autobiografico di Solomon Northup che nel 1800, in America , è stato rapito e ridotto in schiavitù per dodici anni. Al momento dell'uscita ho evitato volontariamente 12 anni schiavo , credendolo il classico film acchiappa Oscar moralista e hollywoodiano, nel senso più dispregiativo di tale affermazione. Bene, ho fatto una cazzata enorme lasciandomi guidare da un pregiudizio senza fondamenta, perché il lungometraggio di Steve McQueen colpisce duro allo stomaco e strappa via le parole di bocca a furia di frustate, figlio della libertà espressiva propria del cinema d'autore ma con i mezzi giusti per portare il proprio messaggio politico a chiunque.  Tutti gli attori coinvolti, dal protagonista Chiwetel Ejiofor , al demone tormentato Michael Fassbender , alla strepitosa Lupita Nyong'o...

The Witch (2016)

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[film #76] -info- Titolo originale: The Witch - A New England Folktale Regia e sceneggiatura: Robert Eggers Casa di produzione: Parts and Labor Nazione: USA, Canada Una devotissima famigliola viene espulsa dalla comunità locale ed è costretta a metter su casa e fattoria nelle vicinanze di un oscuro bosco. Allora, giochiamo subito a carte scoperte: The Witch è un filmone di quelli di razza, esordio con il botto alla regia e sceneggiatura di Robert Eggers (e della brava e bella Anya Taylor-Joy ) che lascia il segno, un horror folk elegante con un dosaggio della da far studiare nelle scuole di cinema. Lo sviluppo degli accadimenti ti tiene costantemente sul filo del rasoio, senza mostrare mai troppo ma scuotendoti giusto quell'attimo prima della noia, un'opera con una messa in scena plumbea dalle atmosfere antiche e arcaiche dove la fa da padrone la sovverchiante colonna sonora di Mark Korven , un incubo dissonante diabolico e mistico responsabile in buona parte dell...

Sun Choke (2015)

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[film #75] -info- Regia e sceneggiatura: Ben Cresciman Casa di produzione: Easy Open Productions Nazione: USA Una ragazza viene tenuta sotto stretto controllo comportamentale da un'asfissiante tutrice, ma tutto va in malora. Ben Cresciman scrive e dirige un elegante gorgo nella psicosi, ermetico, violento e gelido, che poco concede alla narrazione quanto più suggestiona lo spettatore in un delirio di follia dai confini sfocati ma opprimenti.  Immagini potenti, un encomiabile commento sonoro e una convincente prova del trio d'attrici coinvolte per novanta minuti d'ansia, alienazione, fotografia gelida e tanto d'irrisolto a visione conclusa, assolutamente in sintonia con il vissuto della protagonista. Affascinante. 

DragonNinja (1989) [Famicom]

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[videogioco #74] -info- Sistema: Famicom Sviluppatore: Data East Publisher: Namco Nazione: Giappone Una caterva di ninja rapiscono il presidente degli USA e una coppia di ragazzacci in canotta bianca corre in soccorso. Ho una passione sfrenata e ingiustificabile per il DragonNinja arcade ( Bad Dudes in America e Bad Dudes Vs. DragonNinja in Europa ), il classico esempio di gioco di Data East non pienamente centrato e propriamente bello che giochi comunque, di continuo, per tanto tempo.  La conversione per Famicom aggiunge brutture (collisioni a cazzo e arrancamenti tecnici sempre penalizzanti) alla ben nota frustrazione di serie propria del picchia-di-brutto ninjafobico della compianta softco giapponese.  Eppure, saranno le belle musiche, la buona veste grafica (con quei bei ritratti in pixel prima d'ogni livello) o l'atmosfera da filmaccio action anni '80 (il finale regala grosse soddisfazioni), ho giocato e finito, grazie ai save state e a tanti amici s...

La pianista (2001)

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[film #74] -info- Titolo originale: La pianiste Regia e sceneggiatura: Michael Haneke Casa di produzione: Arte France Cinéma Nazione: Francia, Austria, Germania Un talentuoso alunno corteggia la propria insegnante di pianoforte. La pianista è il capolavoro di Michael Haneke , la vetta più alta di una filmografia che ripudia la mediocrità, profondamente ancorata a una rigidità della forma, a una purezza del mezzo espressivo da non concedere nessun porto franco al fruitore abituato alle placide acque del cinema da consumo rapido. Quasi immobile, privo della benché minima tentazione alla spettacolarizzazione, lo sguardo della macchina da presa rapisce la miseria umana, le contraddizioni più stridenti e le fragilità più spiazzanti, mostrando un mondo di chiaroscuri esistenziali senza giudicare, unicamente sospinta dall'impeto della narrazione e dall'intensità degli attori che ne riempiono lo schermo, con una Isabelle Hupper che stordisce, infastidisce, commuove e vive...

Amour (2012)

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[film #73] -info- Regia e sceneggiatura: Michael Haneke Casa di produzione: Les Films du Losange Nazione: Francia, Austria, Germania Due anziani insegnanti di musica affrontano la malattia. Non c'è niente da fare, l'arte di Michael Haneke mi manda in frantumi, mi spezza, mi travolge, suona i tasti più reconditi del mio essere per comporre spartiti emotivi inattesi ma sperati. Amour è l'amore più profondo e viscerale, quello paurosamente quotidiano e comune, inzaccherato d'atroce realtà e sorretto da un vissuto di coppia protratto nel tempo, colmo di significato.  Michael Haneke pennella un attimo di tremenda tenerezza, consegnando al futuro una delle storie romantiche più belle del cinema, tra gelida poetica e tragica umanità. Meraviglioso e straziante. Lo trovate su Prime Video e MUBI : guardatelo.

Il Golem - Come venne al mondo (1920)

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[film #72] -info- Titolo originale: Der Golem, wie er in die Welt kam Regia: Paul Wegener, Carl Boese Sceneggiatura: Henrik Galeen, Paul Wegener Casa di produzione: Projektions-AG Union Nazione: Germania Per salvare il proprio popolo, il rabbino Low da vita a un Golem d'argilla mediante incantesimi pagani. Seminale, visionario, tecnicamente fuori scala ed enormemente evocativo, Il Golem di Paul Wegener è uno dei padri del cinema fantastico e una dimostrazione della genialità dell'arte umana, sicuramente difficile d'approcciare per lo spettatore moderno ma fondamentale per la formazione di un pensiero critico minimamente consapevole su quello che il cinema è stato, è e forse sarà.

Visceral: Between the Ropes of Madness (2012)

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[film #71] -info- Titolo originale: Visceral: Entre las cuerdas de la locura Regia e sceneggiatura: Felipe Eluti Casa di produzione: Valla Studio Films Nazione: Cile Un pugile dedica se stesso al male più assoluto, torturando e trucidando decine d'innocenti. Arriva dal Cile Felipe Eluti e il suo truculento esordio cinematografico, un torture movie ferale, senza compromessi, malsano e raccapricciante, palcoscenico di un pugile sociopatico e serial killer d'inaudita ferocia, coraggiosamente interpretato dallo stesso regista (nonché sceneggiatore e realizzatore dei granguignoleschi effetti speciali).  Se i costanti momenti d'angosciante sadismo, di inumana efferatezza e di psicopatico delirio punzecchiano con efficacia chi è dall'altra parte dello schermo, l'assoluta pochezza del contorno narrativo d'approfondimento priva Visceral: Between the Ropes of Madness di ogni velleità che non sia prettamente splatter, disturbante e fine a se stessa, utile a ...

Atrocious (2015)

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[film #70] -info- Titolo originale: Atroz Regia e sceneggiatura: Lex Ortega Casa di produzione: Cineauta Nazione: Messico Un mortale incidente stradale porta a galla una scia di brutali uccisioni, filmate in malsane videocassette. L'ultra violenza come critica sociale, il gore più morboso come linguaggio poetico e visivo: Lex Ortega sfida apertamente lo spettatore con un innesto orripilante di fiction e falsi snuff movie,  alfiere del cinema che fa dell'estremo la propria ragion d'essere. Ne esce fuori un ritratto disturbante di una nazione (il Messico ), delle proprie istituzioni, della famiglia e del singolo individuo che non contempla altre vie all'infuori del sopruso, della vessazione, della tortura e dell'uccisione per perpetrare il controllo verso chi è più in basso nella scala alimentare/sociale, senza redenzione alcuna.  Un finale piuttosto forzato attutiscono di poco la botta allo stomaco inferta da una pellicola creata certamente per un pubbli...

Pelle (2017)

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[film #69] -info- Titolo originale: Pieles Regia e sceneggiatura: Eduardo Casanova Casa di produzione: Netflix Nazione: Spagna Deformità, malvagità e tanto rosa. Il giovanissimo Eduardo Casanova (classe 1991) esordisce con il primo lungometraggio Pelle e le ambizioni sono palesi: storie di persone con deformazioni, ad esempio con l'ano e la bocca scambiati di posizione, che affrontano l'orrore quotidiano dei cosiddetti "normali" mentre cercano il loro angolo di felicità. In bilico costante tra dramma e comicità, con una voglia spasmodica di provocare e disturbare lo spettatore, la sceneggiatura dimentica di sviluppare dei personaggi che vadano oltre la mono dimensione iniziale, e l'interno film si trasforma in un vuoto ed estetizzante esercizio di stile, fotografia e trovate musicali calzanti, che cozza di brutto con il messaggio di valorizzazione interiore spiattellato ogni due per tre ma mai messo a fuoco.  Insomma, una critica sociale banale in un...

Naked Blood (1995)

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[film #68] -info- Titolo originale: Nekeddo buraddo - Megyaku Regia: Hisayasu Sato Sceneggiatura: Taketoshi Watari Casa di produzione: Museum Nazione: Giappone Un diciassettenne, piccolo chimico pazzo, inventa una droga che trasforma il dolore in piacere e la inietta a tre inconsapevoli ragazze. Naked Blood , del prolifico e deviato Hisayasu Sato , e un film a bassissimo budget, girato incredibilmente bene, che inganna con una sessantina di minuti lenti e noiosetti per poi deragliare improvvisamente in un delirio psichedelico, criptico e ultra splatter, a base di autocannibalismo (dita pastellate, parti intime e altre prelibatezze per nulla cotte), sbudellamenti, eruzioni di sangue e cactus in co-op virtuale, iperviolenza visiva che ti sbatacchia lo stomaco e il cervello. Gli ottimi effetti gore e la follia tipicamente orientale hanno sicuramente il loro fascino, ma non cancellano il torpore inguinale della corposa parte iniziale. Un cult movie nel vero senso del termine.

Godzilla (2014)

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[film #67] {MonsterVerse #1} -info- Regia: Gareth Edwards Sceneggiatura: Max Borenstein Casa di produzione: Warner Bros Nazione: USA, Giappone Per il sessantesimo compleanno del Godzillone bellone, gli americani ci riprovano e... ... E mannaggia alla miseriaccia ladra infame, sfornano una nuova stronzata, non imbarazzante e brutta come la merda di Roland Emmerich del 1998, ma comunque lontana anni luce dall'idea fondante del progetto natio e piena di cazzate senza senso... Cioè, per scoprire la fuga di un mostrone di cento metri d'altezza devi aprire la porta di una stanza, situata all'interno di un edificio all'interno di una montagna per metà devastata dal mostrone di cui sopra, senza che tale distruzione abbia creato rumori, vibrazioni, esplosioni o quel che cavolo vuoi? Cioè, da cazzo di flagello per l'uso indiscriminato del nucleare da parte dell'umanità, mi trasformi Gojira in un amico delle guardie che si nutriva delle radiazioni più elevat...

Lady Snowblood (1973)

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[film #66] >info- Titolo originale: Shurayukihime Regia: Toshiya Fujita Sceneggiatura: Kazuo Kamimura Casa di produzione: Toho Nazione: Kazuo Kamimura "Sono una donna che cammina sul confine tra la vita e la morte, che ha finito le lacrime molte lune orsono..." Tratto dal manga di Kazuo Koike e Kazuo Kamimura , tra le fonti principale d'ispirazione per il Kill Bill di Quentin Tarantino e pregevole titolo di culto, Lady Snowblood è una storia di vendetta, solitudine, dannazione e schizzi di sangue a geyser, tra amputazioni e sguardi ipnotici, assolutamente da recuperare. La bellissima Meiko Kaji sfoggia un'interpretazione eccellente e l'intero adattamento è pieno di scene memorabili accompagnate da una colonna sonora, tra folk e pop d'epoca, incalzante e ruffiana. Adesso tocca recuperare anche il manga, poco ma sicuro. 

Scary Movie (2000)

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[film #65] -info- Regia: Keenen Ivory Wayans Sceneggiatura: Shawn Wayans, Marlon Wayans Casa di produzione: Dimension Films Nazione: USA C'è un serial killer in città. Mentre spulciavo tra i nuovi inserimenti di Netflix mi son detto "ma perché non mi riguardo Scary Movie , ché sono passati più di vent'anni?" Bene, continuo ancora a chiedermi il perché io l'abbia fatto, visto che le due risate che mi ha strappato mi hanno messo 'na vergogna addosso che non ti dico. Volgarità grezza e fuori tempo massimo, proprio un film cult per boomer come me. Pessimo. 

Godzilla (1954)

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[film #64] -info- Titolo originale: Gojira Regia: Ishirō Honda Sceneggiatura: Ishirō Honda, Takeo Murata Casa di produzione: Toho Nazione: Giappone Daje e ridaje co' le bomme atomiche ché lu sauro radiattivo si rompe i cojoni! Pomeriggio all'insegna della storia per il piccolo di casa, ché a cinque anni è giunta l'ora di venerare Gojira ! Durante le numerose chiacchiere del film si è distratto spesso, ma quando il bestione s'è infuriato di brutto spaccando mezza Tokyo (resterà per sempre una delle scene più memorabili della settima arte), ho visto salire il giusto fomento in lui e il mio onore di padre saggio è schizzato alle stelle! Sul finale mi ha chiesto "Papà, perché piangi?" e io gli ho risposto "Rivedremo il film tra una decina d'anni e allora sarai pronto per capire le mie lacrime virili...", mentre il sole (levante) tramontava alle mie spalle. Comunque, Godzilla del maestro Ishirō Honda caga in testa allo Shin Godzilla di...

Ring (1998)

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[film #63] -info- Titolo originale: Ringu Regia: Hideo Nakata Sceneggiatura: Hiroshi Takahashi Casa di produzione: Toho Nazione: Giappone Acqua, spiriti e maledizione. Capostipite dell'invasione occidentale del j-horror, Ring ha segnato in maniera decisa e indelebile il cinema del terrore, generando scompiglio economico e una masnada di cloni più o meno riusciti (tipo quella mezza ciofeca del remake hollywoodiano).  Rivisto oggi, a così tanti anni dall'uscita, la pellicola di Hideo Nakata non ha perso un briciolo del suo misterioso fascino, utilizzando il non detto e il non visto come combustibili per la suggestione dello spettatore, chiamato a interrogarsi sui temi di cui Ring è pregno. Regia elegante, tensione palpabile, fotografia spettrale e un sound design da urlo sono gli ingredienti principali di un capolavoro nero e disperato, un'istantanea crudelmente a fuoco sulla solitudine e l'isolamento umano. Magistrale. 

Dogtooth (2009)

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[film #63] -info- Titolo originale: Kynodontas Regia: Yorgos Lanthimos Sceneggiatura: Efthymis Filippou, Efthymis Filippou Casa di produzione: Boo Productions Nazione: Grecia Dei genitori borghesi tengono segregati i tre figli in una villa lussuosa e isolata.  Dogtooth è un'esasperazione del concetto di famiglia come luogo protetto, sicuro, lontano dagli orrori del mondo esterno, un microuniverso confinato all'interno della recinzione perimetrale della casa, senza contatti (o quasi) esterni e tenuto in piedi da menzogne, deformazioni della realtà e violenza. Ne esce fuori un ritratto grottesco d'incapaci all'esistenza, di mostri da ufficio che addestrano bambini mai cresciuti, prigionieri di corpi in preda a pulsioni inevitabili, come fossero cani da giardino: docili, sottomessi, ignari. Il film di Yorgos Lanthimos è impegnativo e pizzica corde delicate per chiunque sia genitore o s'appresti a diventarlo. 

La casa di Jack (2018)

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[film #63] -info- Titolo originale: The House That Jack Built Regia: Lars von Trier Sceneggiatura: Lars von Trier Casa di produzione: Zentropa Nazione: Danimarca, Svezia, Francia, Germania Un ingegnere scopre nell'omicidio seriale la propria vocazione artistica. Non sono propriamente lucido riguardo alla produzione di Lars von Trier , essendone irrimediabilmente attratto e repulso in equal misura, riconoscendole di certo un'unicità innegabile (potrei anche definirlo egocentrismo) che mi spinge infine ad apprezzarla, molto. La casa di Jack strattona ancora più in là il nichilismo provocatorio del regista danese, con una violenza esplicita (ho guardato la versione non censurata) che coinvolge donne (tallone dolente del nostro Lars ), bambini (scena insopportabile), uomini, anziani e una nazione intera, l' America , ridicolizzata e instupidita senza mezze misure.  Tra brutale critica sociale (l'essere umano è puro male e l'artista non può che rappresentarn...

Miss Violence (2013)

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[film #62] -info- Regia: Alexandros Avranas Sceneggiatura: Alexandros Avranas Casa di produzione: 2/35 Nazione: Grecia Una famiglia proletaria festeggia l'undicesimo compleanno di una componente ma una tragedia spalanca le porte su di un inferno terrificante. Bastano tre minuti a Alexandros Avranas per torcerti le budella, tre minuti che dettano il tono di un film che toglie di bocca anche il più rapido dei respiri, che ti risucchia nel suo gorgo di depravazione umana per poi abbandonarti lì, davanti ai titoli di coda, a domandarti come l'orrore a cui hai assistito possa essere basato su fatti realmente accaduti. Lo sguardo freddo e distaccato del regista greco cela ai primi sguardi quello che si percepisce accadere, ma il momento della violenza palesata giunge pesante come un macigno, difficilmente sopportabile, in tutta la sua terrificante e inconcepibile concretezza. Miss Violence è un'opera divisiva, respingente, veemente, magistrale, che non lascia segni ...

La casa delle bambole - Ghostland (2018)

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[film #61] -info- Titolo originale: Incident In a Ghostland Regia e sceneggiatura: Pascal Laugier Casa di produzione: Inferno Pictures Nazione: Canada, Francia Una madre e due figlie si trasferiscono nella casa della defunta zia e un furgoncino di caramelle appare con troppa frequenza. Quant'è bella quella sensazione d'appagamento totale che sa regalarti una cosa fatta bene? Ecco, La casa delle bambole - Ghostland è una di quelle cose fatte a modino, senza sbavature o errori evidenti, un horror a base di psicopatici che fanno cose brutte alla gente in grado di ribaltare la percezione dello spettatore con eleganza, gestendo la tensione con precisione chirurgica, tra sobbalzi e l'incombenza di un pericolo costante, mortale.  Regia precisa, recitazione ottima, scenografie d'applausi, una fotografia che esalta l'atmosfera malsana e una durata perfetta non lasciano alcun dubbio sulla bontà del film, confermando l'indubbia abilità di Pascal Laugier di sa...

Giorgio Moroder Presents Metropolis (1984)

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[film #60] -info- Anno uscita versione originale: 1927 Regia: Fritz Lang Sceneggiatura: Fritz Lang, Thea von Harbou Casa di produzione: Universum Film Nazione: Germania Colonna sonora: Giorgio Moroder Oh, guarda come spaccio il vecchiume ai giovanotti degli anni '80, so' fregno eh? Scrivere di Metropolis , capolavoro senza tempo di Fritz Lang , è praticamente superfluo, vista l'influenza esercitata dalla pellicola su tutta la futura produzione cinematografica, di fantascienza e non. Quello di cui voglio scrivere è della versione "restaurata" e "modernizzata" nel 1984 dal noto produttore musicale Giorgio Moroder , coadiuvato da nomi di spicco del panorama pop/synth/rock del periodo (un Freddie Mercury , tipo) e preso da una smania di grandezza che mi ha fatto salire un nervoso che spostati proprio, eh! Uno dei problemi principali dell'intera produzione è che il nostro megalomane ha tagliuzzato di brutto qui e lì il materiale disponibile (a...

Pleasure (2021)

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[film #59] -info- Regia: Ninja Thyberg Sceneggiatura: Ninja Thyberg, Peter Modestij Casa di produzione: Plattform Produktion Nazione: Svezia, Paesi Bassi, Francia Bella ha vent'anni e parte dalla Svezia , in direzione Los Angeles , per sfondare nell'industria del porno. Pleasure è un film coraggioso, senza alcun dubbio, una pellicola che cerca di mostrare da una prospettiva diversa cosa c'è dietro un'industra all'apparenza tutta orgasmi, felicità e consistenti mazzette di verdoni. La regista svedese, all'esordio in un lungometraggio, mantiene uno sguardo quanto più privo di giudizi, mostrando senza particolari filtri tutti gli elementi necessari a spingere lo spettatore a una riflessione autonoma, benché Pleasure sappia essere anche molto crudo, al limite del sopportabile, quando le ambizioni di Bella devono scontrarsi con la mostruosità più estreme di questo percorso professionale/esistenziale.  Nonostante l'argomento trattato, i falli in er...

Noi (2019)

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[film #58] - info - Titolo originale: Us Regia: Jordan Peele  Sceneggiatura: Jordan Peele Casa di produzione: Monkeypaw Productions Nazione: USA Una bella famigliola decide di trascorrere una vacanza nella vecchia casa al mare, ma riceverà una visita non propriamente gradita. Dopo un esordio spumeggiante come quello di Scappa - Get Out , Jordan Peele cala un nuovo asso di bastoni con Noi , un home invasion movie assolutamente di razza superiore.  La messa in scena d'elevata fattura, l'ottima fotografia, una regia elegante e un andamento della tensione conturbante permettono uno sviluppo della trama che ripudia i tempi morti e si concede piccole battutine, al posto giusto, per stemperare momentaneamente la tensione, tensione a base di brividini sulla schiena che poggia per un buon 80% sulla prova di Lupita Nyong'o , attrice ipnotica che nella "versione maligna" da vita a una delle nemesi meglio riuscite degli ultimi anni cinematografici.  Tanti bacini ...

Sound of Metal (2019)

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[film #57] - info -  Regia: Darius Marder Sceneggiatura: Darius Marder, Abraham Marder Casa di produzione: Caviar, Flat 7 Nazione: USA Un batterista, ex tossico, di un duo rock fa conoscenza diretta con la perdita completa d'udito e deve imparare nuovamente a vivere. Sound of Metal mi ha colpito moltissimo, arrivando addirittura a commuovermi, soprattutto grazie alla prova recitativa concreta e toccante di Riz Ahmed (che interpreta il batterista di cui sopra), attore d'indubbia qualità diretto da un esordiente Darius Marder che sa come trattare una storia di morte e rinascita senza piagnistei o scene strappa lacrime a comando. Siamo costantemente chiamati a calarci all'interno del corpo del protagonista, a (non) sentire il mondo come lui lo percepisce, grazie ad un sound design concentrato sulla narrazione e non sull'emozione da suscitare nello spettatore, a empatizzare con la sua caparbietà, con la rabbia, con i muti momenti di smarrimento, al suo rappor...