Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2023

La casa dei 1000 corpi (2003)

Immagine
[film #149] -info- Titolo originale: House of 1000 Corpses Regia: Rob Zombie Sceneggiatura: Rob Zombie Nazione: USA Disponibile su Prime Video (solo doppiato, li mortacci di Amazon! ) Due coppie di ragazzi alle prese con una famiglia un po' particolare. Se devo pensare ad un cult movie contemporaneo (budget ridicolo, critica spietata, successo postumo grazie al passaparola) non posso che richiamare alla memoria  La casa dei 1000 corpi , esordio cinematografico del noto musicista metallaro  Rob Zombie e omaggio schizoide alle decadi dorate del cinema orrorifico. Marcio, deviato e lercio con compiaciuta fierezza, il bagno di sangue dell'artista americano mette in scena la (giusta) carneficina delle quattro vittime mentecatte con una mutevole regia psicotica, almeno quanto l'allegra famigliola di deviati assassini protagonista della pellicola. Il montaggio serrato alza notevolmente il ritmo, alternando spezzoni di vecchi classici a cambi improvvisi di visuale, colo...

Copenhagen Cowboy (2023)

Immagine
[serie #30] -info- Regia: Nicolas Winding Refn Sceneggiatura: Nicolas Winding Refn Nazione: Danimarca Episodi: 6 Disponibile su Netflix Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso, originale, personale, fuori di testa ed esteticamente eccelso, accomodatevi pure. Miu  è un'esile e poco loquace (super)eroina che va in giro per la Copenaghen  criminale a prendere a calci in culo i malvagi. Il mio amore per Nicolas Winding Refn s'alterna tra il bene ( The Neon Demon ), il molto bene ( Drive ), il benissimo ( Bronson ) ed il limonami duro ( Valhalla   Rising ), quindi la notizia di una serie TV, finanziata con la grana di Netflix , in mano all'esteta danese mi ha fomentato non poco. Copenhagen Cowboy  è una produzione cento per cento  Refn , sontuosi pregi e soliti difetti compresi. Quando è l'immagine a dover portare avanti la narrazione, allora l'incredibile gusto estetico, l'evocativo utilizzo della fotografia e le inquadrature rotanti rapiscono lo sg...

Jungle Rot - A Call To Arms (2022)

Immagine
[album #22] -info- Etichetta: Unique Leader Nazione: USA Brani: 10 Durata: 33 minuti Ultima primizia marcia dei quattro del Wisconsin .  Ci sono quelle giornate dove stacchi da lavorare con la sacca testicolare che, con malcelata grazia, striscia dolorosamente sull'asfalto e tutto quello che vorresti, per placare l'animo tormentato tuo, sarebbe estinguere mezza popolazione terrestre, animali compresi, urlando come uno psicopatico, ma con eleganza. Insomma, nei tuoi momenti "no" può esserti d'aiuto ascoltare un buon disco di groovoso, conciso, statico ed ignorante death metal americano, ed è qui che io ti consiglio A Call To Arms dei Jungle Rot , che non inventa 'na ceppa di minchia, suona proprio come deve suonare ed aiuta a risollevare alla grandissima testicoli/ovaie/quel che avete o non avete lì sotto. Mezz'ora di morte per tenere lontana la prigione e slogarsi il collo con un'espressione di rabbia liberatoria stampata sul volto. #music...

Katatonia - Sky Void of Stars (2023)

Immagine
[album #21] -info- Etichetta: Napalm Records Nazione: Svezia Brani: 11 Durata: 46 minuti Dodicesimo appuntamento con i Katatonia , ed è subito notte. I Katatonia sono ormai da considerarsi una propagazione intima del mastermind Jonas Renkse , e come tale riflettono un percorso artistico omogeneo e "codificato". Sky Void of Stars mette in campo tutto ciò che i fan della band svedese hanno imparato ad amare nel corso degli anni, tra malinconiche melodie e groove metallico, muta rassegnazione e grande trasporto emotivo. Undici brani compatti, maturi e privi di mirabolanti innesti sperimentali, eleganti ed efficaci nel loro imprimersi nel cervello (so' un bel po' di giorni che li ascolto a manetta), una casa sonora accogliente per anime infrante in cerca di comprensione, però c'è un ma... I migliori album dei Katatonia si schiudono ascolto dopo ascolto, rivelando la loro bellezza nel tempo, mentre Sky Void of Stars spara le sue cartucce già dal primo in...

Mad Heidi (2022)

Immagine
[film #148] -info- Regia: Sandro Klopfstein, Johannes Hartmann Sceneggiatura: Sandro Klopfstein,   Johannes Hartmann,   Gregory D. Widmer,   Trent Haaga Nazione: Svizzera In un futuro prossimo, un despota/magnate schizzato governa la Svizzera con la repressione militare ed il formaggio, perseguendo gli intolleranti al lattosio e rompendo i coglioni alla Heidi sbagliata. Interamente finanziato attraverso il crownfunding e dichiaratamente fedele ai film d'exploitation che tanto bene hanno fatto al cinema, Mad Heidi non tradisce nessuna delle promesse fatte e manda tutto in caciara con litri di sangue, derisione continua della nazione (quasi sempre) neutrale per eccellenza, qualche capezzolo volante, citazioni a iosa, dialoghi deliranti, recitazione imbarazzante e la giusta durata. La commedia splatter del duo Klopfstein / Hartmann  è girata decentemente ma senza fantasia, fa sghignazzare ma non ridere, intrattiene ma non diverte, lasciandosi dietro una legg...

Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)

Immagine
[film #147] -info- Titolo originale: Cape Fear Regia: Martin Scorsese Sceneggiatura: Wesley Strick Nazione: USA Disponibile su Prime Video Dopo quattordici anni di detenzione, Max Cady cerca vendetta contro il suo avvocato difensore Sam Bowden . Tratto dal romanzo Il promontorio della paura di  John D. MacDonald e remake della pellicola del 1962 di J. Lee Thompson , Cape Fear - Il promontorio della paura è uno dei classici del cinema thriller che bisogna riguardare a cadenza più o meno regolare. Tesa come una corda di violino pronta a rompersi da un momento all'altro, la storia di vendetta di un diabolico Robert De Niro , lucido e sadico psicopatico, ai danni della famiglia di un vile e paranoico Nick Nolte , è un tripudio esplosivo di ritmo, inquadrature virtuose e funamboliche, dichiarazioni d'amore palesi al maestro Alfred   Hitchcock e prove attoriali magistrali, con un tira e molla di bravura conteso tra i due protagonisti maschili e le due femminili. Tra scen...

Alice in Borderland - Stagione 2 (2022)

Immagine
[serie #29] -info- Regia: Shinsuke Sato Sceneggiatura: Yoshiki Watabe, Yasuko Kuramitsu, Shinsuke Sato Episodi: 8 Disponibile su Netflix Altri otto episodi per l'adattamento Netflix del manga di Haro Aso . La curiosità ha vinto e, in famiglia, abbiamo visto la seconda stagione di Alice in Borderland , combattuti nuovamente tra cose che funzionano ed infiniti pipponi a rischio d'abbandono immediato . Parte con il botto (primo episodio), si affloscia spessissimo, suscita medio interesse con qualche gioco ed ammorba con altri, esalta con un po' d'ottima azione sanguinolenta (il settimo episodio) e spara 'na serie di supercazzole sul finale che mamma gli schiaffi, culminando con un cliffhanger telefonato, scontato e "lo sapevo, sa'!" Alla fine ci si trova punto e a capo, tra noia e curiosità, ad aspettare la prossima stagione, sancendo di fatto la riuscita commerciale di tutta l'operazione Netflix . Meglio della prima, comunque. #serietv #r...

Kairo (2001)

Immagine
[film #146] -info- Titolo occidentale: Pulse Regia: Kiyoshi Kurosawa Sceneggiatura: Kiyoshi Kurosawa Nazione: Giappone Disponibile su MUBI Una serie di suicidi, un sito web e depressione cosmica a palate. Kairo è uno degli esempi più rappresentativi della grande potenza espressiva del cinema horror orientale degli anni 2000, diretto da un maestro del genere e tratto da l'omonimo romanzo scritto dal medesimo. Quello che differenzia di netto l'opera di  Kiyoshi Kurosawa dal resto dell'eccellente compagnia, si pensi a  Ringu  o  Ju-On , è il densissimo sostrato filosofico ed allegorico del film: l'uomo vive affitto dalla solitudine e nemmeno nella morte può trovare conforto, perché l'aldilà esiste ed è un perpetuarsi degli stessi identici tormenti, ma in eterno. Nell'ellissi esistenziale del regista giapponese, i fantasmi tornano per cercare un conforto che mai troveranno, perché è dalla vita che hanno contratto la maledizione senza fine che li pi...

Junji Ito Maniac: Japanese Tales of the Macabre - Stagione 1 (2023)

Immagine
[serie #28] [Junj Ito, giungi! #3] -info- Titolo originale:  Itō Junji Maniakku Regia: Shinobu Tagashira Sceneggiatura: Kaoru Sawada Studio: Studio Deen Episodi: 12 Disponibile su Netflix Secondo tentativo d'adattamento televisivo, da parte di Studio Deen , delle matte follie cartacee di Junji Ito . A cinque anni di distanza dal mezzo passo falso fatto con  Junji Ito Collection , Netflix finanzia ed affida a Studio Deen questa nuova infornata di episodi che pescano, un po' alla cazzo, da venti storie brevi del mangaka e, anche 'sta volta, c'è di che piangere, non di certo per la paura... Basta guardare una decina di minuti del primo episodio per notare la pigrizia, la sciatteria e la mancanza di qualità generale: character design spoglio e vagamente simile all'opera originale, atmosfere sminchiate, animazioni risibili, regia con il pilota automatico e una mancanza d'attenzione complessiva che colpisce il cuore e fa cadere i coglioni a terra, avvizzi...

Siccità (2022)

Immagine
[film #145] -info- Regia: Paolo Virzì Sceneggiatura: Paolo Virzì, Paolo Giordano, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo Nazione: Italia A Roma non piove da tre anni e con la scarsità d'acqua so' tutti nervosetti. Partendo da uno spunto narrativo inusuale per i canoni del cinema "di massa" italico, Paolo Virzì fa quello che meglio gli riesce: tono da commedia con un pizzico d'amarezza, tanti bravi attori (la Bellucci no), vicende personali intrecciate in un contesto più grande ed un finale rassicurante per il pubblico pagante. L'apocalisse di Siccità è tutta nello smarrimento esistenziale dei suoi numerosi personaggi, tormentati dall'arsura di un passato di errori, perpetuati nel presente, che è condanna futura per sé e la propria prole, ovviamente raccontanto con un tono scanzonato, leggero e privo d'ostacoli. Nonostante il rammarico di non veder approfondito maggiormente il contesto e l'ambientazione, il quadro sociale esposto da Pa...

Lamb (2021)

Immagine
[film #144] -info- Titolo originale: Dýrið Regia: Valdimar Jóhannsson Sceneggiatura: Valdimar Jóhannsson, Sjón Disponibile su MUBI Islanda, una coppia in lutto ed un ibrido metà umano e metà agnello. Lamb è un'opera elusiva ed enigmatica, un finto horror d'autore, altamente metaforico e soggettivo, che pretende una riflessione attiva da parte del fruitore. Se il linguaggio formale è proprio della nuova ventata d'orrore artistico, che tanti consensi raccoglie dalla critica più o meno colta, è nella stilizzazione concettuale estrema che il film di  Valdimar Jóhannsson  trova rifugio, asciugando dialoghi, emozioni, suggestioni ed atmosfere. Nella pellicola resta impressa la stasi apatica e disperata di una coppia costretta a metabolizzare il lutto più devastante, disposta ad aggrapparsi totalmente ad un feticcio ibrido/mostruoso che possa illuderli di ritrovare quella felicità ormai sepolta sotto un cumulo di terra, illusione provvisoria inevitabil...

Whiplash (2014)

Immagine
[film #143] -info- Regia: Damien Chazelle Sceneggiatura: Damien Chazelle Nazione: USA  Disponibile su Netflix Andrew è un batterista jazz che vuole diventare qualcuno ed incontra, nel miglior conservatorio americano, un docente alquanto spigoloso. Whiplash è uno di quei rari film che non mi stanco mai di rivedere, uno di quelli che lascia il segno nelle vite degli spettatori e nella storia del cinema fatto a regola d'arte. Ogni singolo elemento, dalla regia elegante e briosa, al montaggio serrato e musicale, agli attori pienamente in parte (con un J. K. Simmons titanico ed incredibile), passando per la magnifica colonna sonora, concorre alla riuscita di una gemma che racconta d'ossessione, di ricerca spasmodica della perfezione, di sacrificio e rinuncia, di sangue, sudore e superamento dei propri limiti, in un concerto d'insieme vibrante, travolgente ed imperdibile. Un finale fuori scala che mi spinge, ogni maledettissima volta, ad applaudire verso lo schermo ...

Aftersun (2022)

Immagine
[film #142] -info- Regia: Charlotte Wells Sceneggiatura: Charlotte Wells Nazione: Inghilterra Disponibile su MUBI Un giovane padre e la figlia undicenne trascorrono una vacanza in un hotel di terz'ordine in Turchia . Esordio folgorante ed autobiografico per la regista scozzese  Charlotte Wells , che porta su schermo un dramma familiare delicato, spudoratamente intimo ed imbevuto sin nel midollo di spiazzante realismo. Essenziale nella forma e coraggioso nel tratteggiare un rapporto fatto di complicità, giochi, silenzi, muta sofferenza e scoperta della vita, evitando con classe d'imboccare il proprio pubblico,  Aftersun è un continuo conflitto tra doloroso trauma e salvifica memoria, un tenero precipitare verso i titoli di coda dove scoprirsi improvvisamente ammutoliti e con il cuore squarciato, poetico racconto/ricordo di un amore che lascia dietro di sé una voragine di meravigliosa, pulsante e disperata fragilità umana. Malinconico, straziante, bellissim...

Under the Silver Lake (2018)

Immagine
[film #141] -info- Regia: David Robert Mitchell Sceneggiatura: David Robert Mitchell Nazione: USA Disponibile su MUBI Andrew Garfield è un perditempo che, in seguito alla scomparsa di una ragazza, indaga insistentemente in una Los Angeles sempre più surreale. A quattro anni da quella bomba fotonica di It Follows (di cui ho scritto e che vi consiglio non di brutto, ma di più),  David Robert Mitchell torna nel 2018 con un film strambo e abbastanza distante dall'ansiogeno capolavoro precedente, sia per temi che per tono. Under the Silver Lake si snoda tra noir allucinato, sottile commedia e uno stile narrativo peculiare, sfoggiando con disinvoltura tanta bellezza estetica ed una tecnica registica matura che aiutano a far montare la paranoia, vero perno centrale su cui ruotano gli eventi, un susseguirsi di oscuri complotti, codici segreti veicolati mediante la cultura pop (i Nintendari godranno fortissimo), omicidi seriali e creature strane. Purtroppo il talentuo...

Moon Letters - Thank You From the Future (2022)

Immagine
[album #20] -info- Etichetta: autoprodotto Nazione: USA  Brani: 7 Durata: 41 minuti Secondo disco per la progressive band di Seattle .   Tre note di  Thank You From the Future e si torna indietro nel tempo, a quei grandiosi anni '70, periodo di meraviglie sonore indimenticabili.  La band americana tira fuori dal cilindro sette brani di puro prog-rock vecchio stampo, tecnico, elegante, melodico ed esaltante.  Echi costanti di Yes e Gentle Giant ,   tematiche fantascientifiche intriganti e una musicalità travolgente regalano emozioni tra nostalgia e rivisitazione, in un sentito omaggio che non smarrisce la propria identità ma guarda al glorioso passato con consapevolezza.  Thank You From the Future è un disco bellissimo, d'ascoltare a ruota, fino a riempirsi le orecchie di musica seria e senza età.  Consigliatissimo.  #musica #recensionimusica #barbamicro #moonletters #progressiverock #progrock

Under the Skin (2013)

Immagine
[film #140] -info- Regia: Jonathan Glazer Sceneggiatura: Jonathan Glazer, Walter Campbell Nazione: Inghilterra, Svizzera Disponibile su MUBI e Prime Video Un'entità aliena super sexy a caccia d'uomini soli.  Under the Skin mi ha proprio scombussolato, e non per colpa del nudo integrale di Scarlett Johansson .  Alienante ed alienato, dai dialoghi rarefatti e con un'anima contesa tra ipnotiche sequenze visive e freddo realismo, la fanta-arte di  Jonathan Glazer conturba con lentezza, gela il sangue all'improvviso (la scena della famiglia sulla spiaggia è tosta) e si avvia verso un finale forse troppo prevedibile per il coraggioso minimalismo, estetico e narrativo, adottato in precedenza.  Under the Skin resta comunque un film da guardare per sperimentare un modo unico di portare a schermo una storia d'invasione, grettezza umana e vulnerabile pentimento.  #film #recensionifilm #barbamicro #MUBI #primevideo #UnderTheSkin #JonathanGlazer #S...

Una pagina di follia (1926)

Immagine
[film #139] -info- Titolo originale: Kurutta ippēji Regia: Teinosuke Kinugasa Sceneggiatura: Teinosuke Kinugasa, Yasunari Kawabata Nazione: Giappone  Disponibile su MUBI Un ex marinaio lavora come inserviente in un manicomio dove è ricoverata la moglie, rea d'aver tentato il suicidio uccidendo, di fatto, solo il figlio.  Film muto creduto perduto per oltre quarant'anni, rinvenuto nel 1971 dallo stesso regista, seppur privato di una corposa parte, ed arricchito successivamente con la strepitosa colonna sonora di Muraoka Minoru ,  Una pagina di follia è un'opera dal fortissimo impatto visivo, malinconica e disperata, con una narrazione dettata da un montaggio serrato, incredibilmente moderno, modernità palese pur non lasciandosi influenzare dall'anno d'uscita. L'impossibilità di avere, attualmente, l'apporto significativo della voce narrante "dal vivo" (chiamata benshi), utilizzata in sala durante la proiezione, rende l'esperienza cer...

Alice in Borderland - Stagione 1 (2020)

Immagine
[serie #27] -info- Regia: Shinsuke Sato Sceneggiatura: Yoshiki Watabe, Yasuko Kuramitsu, Shinsuke Sato Episodi: 8 Disponibile su Netflix  Adattamento televisivo del manga di Haro Aso : scompaiono tutti, ci sono giochi e la gente muore male.  Non rientro certamente nel target di riferimento di questa serie tv, non ho dubbi sulla maggior crudezza del manga (che non ho letto) di cui è adattamento e non inventa nulla di nuovo, almeno in questa prima stagione,  Alice in Borderland , mancanze su cui si può anche soprassedere se la qualità del come è raccontata la solita storia, alla fine, risulta almeno soddisfacente. Bene, gli otto episodi visti in famiglia sono un saliscendi d'interesse terrificante, con idee sfiziose che vanno a braccetto con lunghi momenti di noia mortale, spiegoni infiniti e sottolineature, grassettate ed evidenziate, che l'amicizia "è tutto, fra', cioè capisci, la mia famiglia siete voi, cioè, fra', diciamolo che questa è u...

Barbaque (2021)

Immagine
[film #138] -info- Regia: Fabrice Éboué Sceneggiatura: Fabrice Éboué, Vincent Solignac Nazione: Francia Una coppia gestisce una macelleria ma il rapporto inizia a deteriorarsi insieme agli affari. Molto tempo è trascorso da quanto un film è riuscito a farmi ridere così di gusto come ha fatto  Barbaque , scorretta e nerissima commedia francese a base di vegani, omicidi seriali, cannibalismo, problemi di coppia e battute sagaci.  Ritmo irriverente che non risparmia niente e nessuno, bordate razziste e moderata violenza, protagonisti sadicamente adorabili e durata perfetta, senza cazzate ad appesantire il tutto.  Per me il film di  Fabrice Éboué (anche attore nella pellicola) è stato un grandioso sorpresone, ottima commedia che mi sento di consigliare a chiunque, tra di voi, apprezzi il black humor pesante e pensante.  #film #recensionifilm #barbamicro #FabriceÉboué #barbaque

Nimic (2019)

Immagine
[film #137] -info- Regia: Yorgos Lanthimos Sceneggiatura: Yorgos Lanthimos Nazione: Germania Disponibile su Disney+ e MUBI Matt Dillon , violoncellista, padre e compagno/marito, incontra una giovane estranea sulla metro; la donna inizierà ad imitarlo, inseguendolo sin dentro le mura domestiche. Dopo aver vissuto estasiato la deflagrazione cerebrale seguita alla visione di tre suoi film ( Alps , Dogtooth e The Lobster , di cui ho precedentemente scritto), posso affermare d'amare duro Yorgos Lanthimos, che con questo corto conferma, con manifesta sicumera, lo stile unico, personale e riconoscibilissimo che lo contraddistingue, rendendolo uno dei registi contemporanei più fighi ed interessanti in circolazione. Ansiogeno, cervellitico, grottesco e tanto affascinante, Nimic è Lanthimos condensato in dodici minuti, antipasto perfetto per lasciarsi ingolosire dall'arte fuori di capa dell"enigmatico autore greco. Da guardare perché bello. #film #recensionifilm #bar...

Train to Busan (2016)

Immagine
[film #136] [Resuscitati Coreani #1]  -info- Titolo originale: Busanhaeng Regia: Yeon Sang-ho Sceneggiatura: Yeon Sang-ho Nazione: Corea del Sud Disponibile su MUBI  Padre e figlioletta sono diretti in treno verso Busan, e con loro anche un po' di morti viventi dalla falcata veloce.  Con una Hollywood imbrigliata tra cinecomic, remake, reboot e nuovamente supereroi a cagare, ci pensa il cinema orientale a risollevare il morale di chi, come me, è alla ricerca di un intrattenimento cinematografico di qualità non interamente sorretto da tutine, nostalgia e budget stratosferici (sì, qualche sparuta mosca bianca esiste).  Train to Busan fa sue tante convenzioni "standardizzate" del genere zombesco ma le racconta nel modo giusto, con un ritmo notevole, con una puntina lieve di orrore per famiglie, con un protagonista principale che si sviluppa nel corso del film, con dei comprimari ben caratterizzati e con un finale che strappa anche qualche be...

Memorie di un assassino (2003)

Immagine
[film #135] -info- Titolo originale:  Sarinui Chueok Regia: Bong Joon-ho Sceneggiatura: Bong Joon-ho, Shim Sung-bo Nazione: Corea del Sud Disponibile su MUBI Basato sulla storia vera della caccia ad uno stupratore e serial killer che ha terrorizzato la provincia coreana negli anni '80.  Cazzo, è incredibile come qualsiasi cosa tocchi  Bong Joon-ho diventi oro, non importa se opera socialmente critica o pellicola smaccatamente di genere: il regista coreano filma e scrive da Dio, sin dagli esordi.  Memorie di un assassino è un thriller elegante nella forma e denso di tensione, recitato in maniera impeccabile e che tiene con il fiato sospeso fino alla fine, finale che sfonda la quarta parete di prepotenza e con il solito, inconfondibile, stile di  Bong Joon-ho ,   uno dei registi contemporanei più interessanti e freschi di cui godere, appassionatamente.  Consigliato di brutto, senza riserve.  #film  #recensionifilm #m...

Binarystar Infinity (2021)

Immagine
[videogioco #99] [ShootingFesta #63] -info- Sviluppatore: Ricci Cedric Design Publisher: Forever Entertainment Nazione: Giappone Giocato su Nintendo Switch Uno shooter orizzontale, a pochi bit, piccino picciò. Binarystar Infinity è semplicemente ciò che appare: uno sparatutto orizzontale retro a tre colori, con otto stage, otto boss, tre armi e nessuna tentazione "moderna".  Nel giochino di Ricci Cedric Design ogni cosina funziona bene per una decina di partite, giusto il tempo di terminarlo (è molto facile) e sbloccare un paio di modalità extra, per poi svanire frettolosamente nel dimenticatoio, troppo minuto per impensierire anche il più secondario dei classici del genere. Certo, Binarystar Infinity costa come un caffè e diverte certamente di più, ma non va oltre il semplice snack ludico sgranocchiato di corsa. #videogiochi #recensionivideogiochi #shootingfesta #shmups #binarystarinfinity #nintendoswitch #switch #barbamicro

Un anno con tredici Lune (1978)

Immagine
[film #134] -info- Titolo originale: In einem Jahr mit 13 Monden Regia: Rainer Werner Fassbinder Sceneggiatura: Rainer Werner Fassbinder Nazione: Germania Disponibile su MUBI  Un macellaio, padre e marito, decide di cambiare sesso per amore.  Un anno con tredici Lune è una di quelle opere d'arte che ti squarcia dentro, alla ricerca della zona più sensibile in cui piantare il pugnale della propria provocatoria poetica.  Rainer Werner Fassbinder racconta il mal d'amore, il sentimento rifiutato, l'essere chi si suppone essere o del perché togliersi la vita, imprigionando su pellicola questo caleidoscopio d'emozioni con glaciale consapevolezza (il compagno si è suicidato prima delle riprese del film), filmando con occhio spietato, empatico e fortemente teatrale.  Scene come quella del mattatoio, così lirica, estrema e destabilizzante, tolgono la terra da sotto i piedi, costringendo a guardare il mondo attraverso gli occhi di un autore che non t...

Il prodigio (2022)

Immagine
[film #133] -info- Titolo originale: The Wonder Regia: Sebastián Lelio Sceneggiatura: Sebastián Lelio, Alice Birch, Emma Donoghue Nazione: Inghilterra, USA, Irlanda Disponibile su Netflix  In un piccolo villaggio irlandese di fine 1800, una ragazzina ha smesso di mangiare ma sta 'na bomba. Un'infermiera, reduce di guerra, viene mandata ad osservare la situazione.  Gran atmosfera nel film di  Sebastián Lelio , principalmente per merito di una fotografia fredda e mistica, e gran prestazione degli attori coinvolti, tutti convincenti, calati nei ruoli e credibili.  Il Prodigio , adattamento di un noto romanzo della scrittrice Emma Donoghue , affronta l'annosa questione della fede partendo da un palese contratto con lo spettatore: questa è una storia di finzione, adesso tocca a te sospendere la tua incredulità e fare la tua parte, mettendo in gioco il tuo credo.  Bene, pur consapevole dell'ottima fattura di tutto il cucuzzaro, il film ...

White Ward - False Light (2022)

Immagine
[album #19] -info- Etichetta: Debemur Morti Productions Nazione: Ucraina Brani: 8 Durata: 66 minuti Terzo full-length per la post black metal band ucraina.  Che sorpresa grandiosa False Light , terzo lavoro sulla lunga distanza per la formazione ucraina White Ward , e mio primo incontro con il loro black metal moderno e frizzante.  Otto lunghi brani che fanno della melodia il loro mantra, otto momenti d'impatto travolgente e sorprese inaspettate, con un sassofono protagonista e non utilizzato come specchietto per le allodole più hipster del metallo nero.  Arrangiamenti sontuosi, ed una ricercatezza generale fuori scala, sono la pennellata finale di un dipinto musicale variegato, emozionante, molto di frequente eccezionale.  Uno dei dischi di metal estremo più belli degli ultimi anni.  #musica #recensionimusica #whiteward #postblackmetal #barbamicro

Short Sharp Shock (1998)

Immagine
[film #132] -info- Titolo originale: Kurz und schmerzlos Regia: Fatih Akın Sceneggiatura: Fatih Akın Nazione: Germania Disponibile su MUBI Un greco, un turco ed un serbo, mascalzoni di bassa lega ed amici fraterni, restano coinvolti in un gioco più grande e pericoloso di loro. Pare 'na barzelletta, vero?  Nel suo esordio cinematografico,  Fatih Akın gioca la carta dell'affezionamento, dell'empatia, mostrando la quotidianità di tre malviventi, non così pericolosi, che cercano di restare a galla vivendo alla giornata, in un intreccio di legami ed incontri che condurrà verso un finale amaro e violento.  Short Sharp Shock è una versione più multietnica ed a basso budget dei gangster movie di Scorsese , con qualche concessione di troppo al facile melodramma, ma godibile e compiuto nel suo insieme, pur senza fare gridare al miracolo.  Caruccio.  #film #recensionifilm  #shortsharpshock #kurzundschmerzlos #fatihakin #mubi #barbamicro

As Bestas (2022)

Immagine
[film #131] -info- Titolo originale: As Bestas  Regia: Rodrigo Sorogoyen Sceneggiatura: Rodrigo Sorogoyen, Isabel Peña Nazione: Spagna, Francia Una coppia francese e problemi crescenti di vicinato in un paesino montano della Galizia .  Basta la sequenza d'apertura per entrare immediatamente nel mood di questo incredibile thriller rurale firmato  Rodrigo Sorogoyen .  Una costante e palpabile tensione viene attizzata con il contagocce, montando con la giusta lentezza, senza sussulti o scoppiettanti e scontate accelerazioni In un dialogo nello squallido bar del paese o nell'angosciante scena in notturna (semplicemente superba), As Bestas non concede un secondo di tregua anche nei momenti in cui nulla pare accadere, perché la violenza può piombare improvvisa, suggerita tramite piccoli indizi, sulla coppia di protagonisti, inevitabile nello srotolarsi arcigno degli eventi.  Quella che si prova è una paura fondata sulla concretezza dell...

Rumore Bianco (2022)

Immagine
[film #130] -info- Titolo originale: White Noise Regia: Noah Baumbach Sceneggiatura: Noah Baumbach Nazione: Inghilterra, USA  Disponibile su Netflix Adattamento cinematografico del libro cult di Don DeLillo .  Possedere cose, una famiglia, un lavoro appagante, appartenere ad una classe sociale o venerare divinità, non importa se terrene o spirituali; ogni piccola certezza impilata per dimenticare, anche solo per un attimo, l'inesorabile scorrere del tempo, corsia preferenziale tanto amata dalla nera signora e così terrorizzante per il curiosamente speranzoso essere umano.  In Rumore Bianco si ride mentre si parla di morte, si ride e si rimbalza da genere a genere: commedia per stemperare i toni, disaster movie per rafforzare l'azione, (quasi) horror nei momenti di stasi e dialoghi stuzzicanti, con un Adam Driver ,   di panza munito, convincente e coinvolgente (la scena dell'auto nel fiume mi ha ucciso).  Il film di  Noah Baumbach è fatto be...

La zona fantasma (2020)

Immagine
[fumetto #7] [Junji Ito, giungi! #2]  -info- Disegno: Junji Ito  Storia: Junji Ito  Nazione: Giappone  Pubblicato in Italia da Star Comics Quattro storie fresche fresche dal mito Junji Ito .  Creata in piena pandemia da Covid-19 (nel 2020), La Zona Fantasma raccoglie quattro storie brevi del mangaka contemporaneo più figo in assoluto (parere personale, eh), storie di prefiche che piangono lacrime fino a scavarsi le guance, di donne in cui si reincarna la Madonna , di fiumi di spiriti per aspiranti suicidi e di serial killer ipnoindotti.  Il morbido tratto di Ito , la regia sensazionale delle tavole, l'orrore improvviso e un modo naturale di raccontare l'irrazionale e lo spirituale, fanno di questa ennesima pubblicazione un nuovo acquisto obbligatorio per tutti gli appassionati di bei fumetti.  Junji Ito ,   TVB!  #fumetti #manga #recensioniumetti #recensionimanga #junjiito #junjiitogiungi #barbamicro

1899 - Stagione 1 (2022)

Immagine
[serie #26] -info- Showrunner: Baran bo Odar, Jantje Friese Produzione: Dark Ways/Netflix  Nazione: Germania Episodi: 8 Disponibile su Netflix Gli autori della serie  Dark , tanti personaggi, navi più o meno reali e cose strane.  A casa hai un bellissimo tegame, regalato da mammina per il tuo compleanno di qualche anno prima, ideale per cucinare il pesce, o almeno così ti ha detto lei quando te l'ha consegnato, tutto bello incartato ed infiocchettato.  Non l'hai mai utilizzato perché tu, il pesce, non sai proprio come cazzo si cucina, ma hai invitato a cena una decina di colleghi di lavoro, tra cui il capo bastardo (non è una serie tv, sei in Italia , solo maschio può essere chi comanda) su cui vuoi far colpo e sono le 19:59: hai un'ora ed un solo, unico pescione ciccione che il pescivendolo del supermercato ti ha detto che "con gli spaghetti è la morte sua, capo!"  Bene, la pentola fregna c'è, il pescione pure, la pasta non ne parliamo; to...

Antimatter - A Profusion of Thought (2022)

Immagine
[album #18] -info- Etichetta: Music in Stone Nazione: Inghilterra Brani: 10 Durata: 54 minuti Gli Antimatter tornano con un disco contenente "brani del passato" mai registrati prima.  Già me li vedo Mick Moss e soci, al release party di  A Profusion of Thought , rintanarsi in un angolo, fisicamente vicini e seri in volto, sussurrarsi: " And I can feel no contact, I can feel no contact here, I can feel no contact, I can feel no contact here at all " mentre il resto degli astanti si ubriaca e rumoreggia, inconsapevole del dramma esistenziale che proprio lì in fondo si va consumando. All'ottavo lavoro in studio, la sostanza della dark rock band inglese non cambia: malinconia a catinelle, semplici ed efficaci melodie struggenti, la voce profonda e vibrante del buon Moss di cui sopra e schitarrate quadrate e monotone a cercare di rafforzare il tutto, in una formula ripetuta costantemente e disattesa solo da qualche piccola variazione (leggasi i riuscit...

Trash Humpers (2009)

Immagine
[film #129] -info- Regia: Harmony Korine Sceneggiatura: Harmony Korine Nazione: USA Disponibile su MUBI e Prime Video Ributtanti e spacciati pervertiti a Nashville .  Harmony Korine , con Gummo , ha impresso su pellicola un'umanità di periferia condannata e smarrita, nata, cresciuta e sepolta tra la spazzatura.  Con Trash Humpers il regista indipendente americano s'immerge totalmente nel liquame esistenziale: telecamera a mano, bassa fedeltà audiovisiva ed un cumulo di disagio e disturbo annichilente.  I quattro orrori vagabondi protagonisti di questa sconclusionata opera anarchica, strisciano da scopate, più o meno simulate, con bidoni dell'immondizia ad atti vandalici nel nulla più assoluto, folli incontri amicali che sfociano in omicidi, dialoghi surreali ed un costante marciume esteriore ed interiore da dar la nausea.  Frastornati ed increduli si giunge, quasi asfissiati, ad un finale privo di speranza, definitivo, tombale: l'essere umano è putrido, ...

Giga Wing (1999)

Immagine
[videogioco #98] [ShootingFesta #62]  -info- Titolo originale: Giga Uingu Sviluppatore: Takumi Corporation Publisher: Capcom Nazione: Giappone Sistema: Arcade (CPS-2) Giocato su Nintendo Switch Disponibile su Capcom Arcade Stadium Nel 2050, quattro piloti si uniscono per distruggere, definitivamente, un divino medaglione (gigante), causa d'innumerevoli guerre secolari.  Giga Wing è il classico shooter che, dietro un'apparenza non propriamente sfavillante, nasconde un cuore pulsante di puro gameplay sparacchino appagante e stratificato.  Quattro differenti veivoli, con caratteristiche di fuoco e velocità proprie, e due soli pulsanti sono tutto ciò che serve a Takumi per dar vita ad uno scoring system divertente da padroneggiare: il pulsante di fuoco, se tenuto premuto, genera una barriera protettiva momentanea (gestita attraverso una semplice barra a ricarica temporale) che protegge e respinge i proiettili nemici, proiettili che all'impatto con le astron...

Crippled Black Phoenix - Banefyre (2022)

Immagine
[album #17] -info- Etichetta: Season of Mist Nazione: Inghilterra Brani: 13 Durata: 97 minuti Ultima fatica del "quasi" progetto solista di Justin Greaves , batterista storico di Electric Wizard e Iron Monkey . Continua l'emozionante cammino del polistrumentista Justin Greaves con i suoi Crippled Black Phoenix, ed ancora una volta si possono mettere da parte preconcetti e supposizioni per abbandonarsi, liberi, al caleidoscopico, avvolgente e caloroso flusso sonoro inciso in  Banefyre . Su un solido corpo stoner doom misto a desert rock di frontiera, s'inerpicano melodie e malinconie a volte post-rock, spesso folk sciamaniche, sempre ruffiane nel modo giusto, quello che non flirta con il pop ma che ne ha compreso la formula, pur applicandola in un disco che sfiora i cento minuti di durata, una follia per i divoratori odierni di musica usa e getta.  Con  Banefyre , i Crippled Black Phoenix pizzicano tutte le corde dei mei gusti musicale... anzi, non le tit...