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Visualizzazione dei post da 2019

Kampfar - Mellom Skogkledde Aaser (1997)

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OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: Kampfar - Mellom Skogkledde Aaser Anno: 1997 Nazione:  Norvegia  Label: Malicious Records  (Germania) Il pregio più rilevante del primo vagito sulla lunga distanza dei norvegesi Kampfar è il non rinunciare alla ruvidità primordiale del black metal nonostante il perpetuarsi di partiture melodiche proprie della, al tempo nascitura, sfumatura pagan. Mellom Skogkledde Aaser è un disco eccellente di una band che avrebbe meritato ben altra "fama", un distillato pregevolissimo di gelo nordico ferale, atmosferico, da riscoprire immediatamente. 

Ulver - Nattens Madrigal: Aatte Hymne til Ulven i Manden (1997)

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[OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: 1,03 minuti  Ulver - Nattens Madrigal: Aatte Hymne til Ulven i Manden Anno: 1997 Nazione: Norvegia Label: Century Media Records (Germania) Erano gli anni del boom mediatico del black metal nordico, una bestia indomita costituita da fatti di cronaca nera, satanismo confuso, dischi notevoli e incredibile fascino. Dal confortevole anonimato degli esordi underground, i demoni venuti dal freddo iniziavano a  titillare le fantasie monetarie delle major del metal mondiale e, vista l'eccellenza dei lavori precedentemente pubblicati dalla band norvegese, una bramosa Century Media Records si accaparrò sorniona i diritti per la pubblicazione del terzo full-length degli Ulver, l'ultimo dalla "fase pagana". Ma da menti geniali è difficile aspettarsi il prevedibile e Nattens Madrigal dirompe in tutta la sua ferale carica d'odio a suon di produzione grezzissima, screaming lacerante, tellurici blast-beat ripetitivi e riff glaciali...

Ulver - Kveldssanger (1996)

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[OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: 40 secondi Ulver - Kveldssanger Anno: 1996 Nazione: Norvegia Label: Head Not Found (Norvegia) La curiosità è intelligenza e la sperimentazione ne allarga i confini, abbattendo costrutti mentali deleteri all'evolversi di una personalità propria. Dopo un esordio quasi impeccabile, gli Ulver prosciugano nella sua interezza l'anima black metal per lasciare spazio al folk, intimista e naturalistico, che tanta meraviglia auditiva aveva elargito nel precedente disco. Kveldssanger è una suite minimalista di musica tra il folcloristico e il classicheggiante, dove melodie di chitarra acustica s'intrecciano al flauto e al violoncello, con vocalizzi prettamente vichinghi a enunciare storie di mitologie nordiche. Lasciarsi trasportare altrove è cosa buona e naturale stato indotto dalla delicata malinconia dell'intera opera, capace, pur nella sua semplicità, di suscitare uno stato di trance non dissimile dal raccoglimento religioso...

La mia opinione su Tomb Raider - Definitive Edition (2014)

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 54 secondi  Tomb Raider - Definitive Edition Anno: 2013/2014 Nazione: USA/Canada Sviluppo: Crystal Dynamics (Originale),  United Front Games (Definitive Edition)   Giocato su: PlayStation 4 Completato in: 14 ore Playlist su YouTube Se si ricerca all'interno dell'ennesima rinascita del brand Tomb Raider una credibile evoluzione dell'avvenente Lara Croft nell'eroina ex maggiorata razziatrice di tombe più famosa dei videogiochi, il risentimento verso la creatura di Crystal Dynamics sarà veemente e irrefrenabile. Ma il nuovo Tomb Raider ha compreso pienamente cosa trattiene il giocatore con le dita avvinghiate al pad: il ritmo dell'azione dosato alla perfezione. Sparatorie a base di fucile a pompa, arco e brutali picconate assestata sulla calotta cranica di un numero spropositato di nemici; fughe rocambolesche mentre tutto collassa, precipita, esplode; esplorazione con la minima libertà camuffata con sapienza i...

Ulver - Bergtatt, et Eeventyr i 5 Capitler (1995)

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[OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: 47 secondi Ulver - Bergtatt, et Eeventyr i 5 Capitler Anno: 1995 Nazione: Norvegia Label: Head Not Found (Norvegia) Difficilmente un esordio del genere, all'epoca dell'uscita, non avrebbe sconvolto l'ascoltatore medio di quel movimento musicale, così sovversivo, oscuro e fermentato nelle lande scandinave, chiamato black metal. Ma gli Ulver paiono esistere solo in relazione al costante evolversi del proprio sound, sonorità che con Bergtatt - Et Eeventyr i 5 Capitler s'esprimono veicolate in un malinconico, epico, favolistico e furente metallo nero pesantemente contaminato da inserzioni folk da brivido. La corposa predominanza di parti vocali evocative, inevitabilmente riconducibili alla tradizione vichinga, vela il concept album del gruppo norvegese di un alone mitico a presa immediata, traghetto musicale verso il cuore di un'antica foresta ammantata di neve e mistero. Agli Ulver bastarono poco più di trenta minuti...

Ophthalamia - Via Dolorosa (1994)

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[OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: 36 secondi Ophthalamia - Via Dolorosa Anno: 1995 Nazione: Svezia Label: Avantgarde Music (Italia) Il secondogenito degli Ophthalamia è una giostra sonica in cui è difficoltoso aggrapparsi a pavidi appigli emozionali: tutto è costante ritorcersi, avvolgersi, invilupparsi e contraddirsi. Ossessive litanie d'elettrico folk penetrano la pelle black metal di cui il songwriting del compianto It è rivestito, mentre echi schizzoidi richiamano le progressioni acide tanto care ai Voivod. Abbrasiva come suo solito, l'ugola lacerata di Legion, che maggior fama avrebbe raccolto nei Marduk, impreca di disperazione, blasfemia e cripticismo, tra controtempi, innesti melodici tanto inattesi quanto emozionanti, una limpida produzione e una durata considerevole. Via Dolorosa è una sfaccettata rappresentazione dell'estro malefico di un talentuoso artista, dannatamente ammaliante grazie alla spiccata personalità delle composizioni rinchiuse a...

La maratona di Easy è stata fantastica

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[OPINIONI, SERIE TV] Tempo di lettura: 36 secondi Easy - Stagione 1,2, 3 Anno:  2016/2019 Nazione:  USA Prodotto da:  Netflix Episodi: 25 Guardala su Netflix "La credibilità dei personaggi e delle vicende che li vedono coinvolti rende Easy una produzione imprescindibile." Storie di uomini, donne e degli instabili, fragili, buffi e strambi legami intessuto nel corso del vivere comunitario, tra incomprensioni, litigi e scopate a volte amare, altre dolci. La famiglia, l'amore, il sesso e il lavoro, cuori stanchi da ravvivare prima che sia troppo tardi, emozioni a cui lasciare briglia sciolta. Easy è una finestra spalancata sul cortile dell'esistenza umana, una commedia intelligente che invoglia alla discussione e al confronto una volta spenta la TV, e non è assolutamente cosa di poco conto nell'epoca dell'intrattenimento sequenziale e del consumo bulimico. Una delle produzioni migliori presenti sul catalogo di Netflix.

Terminare Final Fantasy XV è stato un supplizio

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 1,02 minuti [RUBRICHE, VIDEOGIOCHI] Final Fantasy XV Anno:  2016 Nazione:  Giappone  Sviluppo:  Square Enix Giocato su:  PlayStation 4 Completato in: ventidue ore estenuanti Playlist su YouTube "Final Fantasy XV regala lo stesso appagamento intellettuale di una discussione seria con un no-vax salvinista." Era da tanto tempo che non provavo un'avversione così profonda per un videogioco, lo giuro. Final Fantasy XV parte alla grande con un'ambientazione notevole e un comparto artistico di spessore (saper miscelare culture e influenze diverse, pur mantenendo una coerenza di fondo e uno stile affascinante, è prerogativa quasi unica del nipponico popolo), ma bastano una manciata d'ore per venire travolti da una valanga di punti interrogativi, molesti assalitori al soldo del signore della sconclusionatezza. Il combat system semi-automatico, semi-action, semi-a turno ma zero-interesse è limpido come acqua di p...

Old Star non cambia nulla in casa Darkthrone

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[OPINIONI, MUSICA] Tempo di lettura: 0,40 minuti Darkthrone - Old Star Anno: 2019 Nazione: Norvegia Etichetta: Peaceville Records Brani: 6 Durata: 38 minuti Ascoltalo su Spotify "Poco più di trenta minuti di metal vecchio, basilare, pieno di tutte le influenze che hanno creato il culto dei Darkthrone." Old Star è l'ennesimo passo verso la totale consacrazione dell'idea di metal più o meno estremo che, da svariati anni, viene portata avanti dal duo norvegese, album dopo album. La durata contenuta, l'essenzialità dei componimenti, asciugati da tutto ciò che è superfluo, e la produzione calda e "underground" sono gli ingredienti per sei tracce che citano e rielaborano in chiave darkthroniana quarant'anni di passione, sangue, blasfemia e attitudine. Un riff con poche note, una rullata al momento giusto, un urlo dalle viscere dell'inferno e la fiamma, questa volta non più solo nera, torna a divampare. Dei Darkthrone ci sarà se...

Black Mirror e il tonfo della quinta stagione

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[OPINIONI, SERIE TV] Tempo di lettura: 54 secondi Black Mirror - Stagione 5 Anno:  2019 Nazione:  USA Prodotto da:  Netflix Episodi:  3 Guardala su Netflix "Un episodio dei tre, il migliore, sembra l'avanzo scartato dalle prime, memorabili, stagioni. Serve aggiungere altro?"  La parabola discendente di Black Mirror è ormai palese, non è solo un calo della qualità riferito all'eccellenza degli esordi, non lo è affatto: la serie di Charlie Brooker ha smarrito personalità, profondità e vivisezione del rapporto tra uomini, tecnologia e morale. Sulle macerie del passato si stagliano solo ammiccamenti al nuovo target di riferimento ("eh, ti ho messo il controller della PlayStation 4 in cui inserisci le cartucce del Nintendo Switch e vai nella VR a scopare, eh!"), un cast di celebrità e intrecci narrativi sin troppo rassicuranti, perfettamente digeribili da tutti i componenti della famiglia seduta sul divano dall'altra parte dello schermo (più ch...

Maniac è il grottesco che piace

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[OPINIONI, SERIE TV] Tempo di lettura: 36 secondi Maniac Anno: 2018 Nazione: USA Prodotto da: Netflix Episodi: 10 Guardala su Netflix "Che graditissima sorpresa Maniac, miniserie veloce, divertente, allucinata, ben recitata e bella da vedere." Un bel centro per Maniac, rifacimento americano di una serie tv norvegese (che non ho visto) dal ritmo giusto, dalla giusta durata, con personaggi giusti, che ho guardato con la giusta compagnia e al momento giusto. Il retro-futuro della produzione Netflix è teatro convincente delle grottesche avventure dei due personaggi principali, ottimamente interpretati da Emma Stone e Jonah Hill, un andirivieni di patologie, allucinazioni indotte, ricordi e sentimenti che al cuore fanno fare "puff!", tutto merito di una sceneggiatura confezionata con invidiabile gusto e messa in scena con altrettanto talento. Non ho niente da recriminare contro Maniac, nulla. Consigliato con il cuore.

Murdered: Soul Suspect ci prova ma non può farcela

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 1,26 minuti  Murdered: Soul Suspect Anno:  2014 Nazione:  Francia Sviluppo:  Airtight Games Giocato su:  PlayStation 4 Completato in: sette ore di pazienza Playlist su YouTube "Murdered: Soul Suspect è stato letale per Airtight Games e potrebbe esserlo per il giocatore." Vi uccidono e spetta a voi, in forma spettrale, districare l'intreccio di serial killer, medium, spiriti e demoni per venire a capo della brutta faccenda. Murdered: Soul Suspect è l'ultimo gioco dei francesi Airtight Games e porta i segni di uno sviluppo travagliato lungo tutta la sua struttura. Se la Salem digitale, crocevia del presente mortale e del passato spettrale, è sicuramente un'ambientazione riuscita e affascinante, stessa cosa non si può dire della caratterizzazione dei personaggi, principali e non, stereotipati all'inverosimile e poco credibili. L'elementare fase investigativa e deduttiva risulta funzionale allo snod...

Calci in faccia gravitazionali in Gravity Rush Remastered

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 1,47 minuti Gravity Rush Remastered Anno:  2015 Nazione:  USA Sviluppo:  Bluepoint Games Giocato su:  PlayStation 4 Completato in: poco più di dieci ore, con tanta roba lasciata alle spalle Playlist su YouTube "Gravity Rush Remastered è un gioco compiuto e privo d'inutili zavorre, purtroppo penalizzato da una sfida quasi nulla che ne svilisce la profondità." Ho saltato la PS Vita consapevolmente e Gravity Rush era uno dei pochi titoli usciti sulla console portatile di Sony a stuzzicare la mia fantasia. Grazie alla remastered per PS4, a opera dei bravi Bluepoint Games, ho potuto smanacciare con la creaturina del Team Siren, molto distante dalle orrorifiche origini del director Keiichiro Toyama ma incredibilmente a proprio agio nelle svampite forme di Kat, avatar del giocatore e leggiadra manipolatrice di gravità. Tutta l'eccellenza del gioco verte sulla gestione degli spazi virtuali della minimale (e bella) ...

Amore e odio ai tempi di Furi

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 1,56 minuti Furi Nazione: Francia Anno: 2016 ( 2018 su Switch ) Sviluppato da: The Game Bakers Giocato su: Nintendo Switch Completato in: 12 ore di blasfemia e camminate "Un po' shooter e un po' action, tosto come il marmo, graziato da uno stile gustoso e da musiche retrowave di qualità, Furi non sboccia completamente per colpa di un lieve e fastidioso input lag." Già provandolo su PlayStation 4 avevo intuito l'infamia di Furi ma, per vari motivi, avevo svogliatamente rimandato lo scontro, divenuto improcrastinabile alla luce del port per Nintendo Switch, acquistato approfittando del primo sconto sostanzioso capitato a tiro. Al netto di un dimezzamento del frame rate (non sempre ancorato ai 30 fps e pesantemente influente sul godimento del gameplay nudo e crudo) lo shooter-action-retrowave fashion game dei The Game Bakers risulta abbastanza godibile anche in modalità portatile, non senza una sgradevole manca...

Cosa resterà di NieR:Automata?

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tempo di lettura: 3,27 minuti NieR:Automata Anno:  2017 Nazione:  Giappone Sviluppo:  Platinum Games Giocato su:  PlayStation 4 Completato in: 36 ore di Yoko Taro con Platinum Games intorno  Playlist su YouTube . "Platinum Games sgrezza quasi completamente la materia giocosa dell'ultima folle creatura partorita da Yoko Taro, un crescendo narrativo travolgente che rende Nier:Automata affascinante e diverso, nonostante le imperfezioni."  Pur avendolo acquistato al lancio, ho accantonato NieR:Automata fino a oggi, ché c'era un certo The Legend of Zelda: Breath of the Wild da spulciare, godere, amare. Con il senno di poi, mai scelta fu più giusta, visto che la natura ludica del titolo Taro/Platinum, fatta di ripetute run in un'ambientazione pseudo open world, avrebbe patito l'inevitabile e scorretto paragone con l'esuberanza creativa, con il divertente sporcarsi le mani del gioiello Nintendo. NieR:Automata fa il possi...

L'anima (cyber) punk di Love, Death & Robots

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[OPINIONI, ANIMAZIONE] Love, Death & Robots - Stagione 1 Anno: 2019 Nazione: USA Prodotto da: Netflix Episodi: 18 Guardala su Netflix "Love, Death & Robots ha tutto quel che serve: ritmo, varietà e anarchia estetica punk." Love, Death & Robots mi ha messo in pace con l'universo, l'umanità ed i ciclisti, hackerandomi il cranio con scariche magnetiche a base d'animazione, tra l'eccellente e il molto buono, divertente, cinica, ritmata, artisticamente frizzante e dannatamente cyberpunk. Diciotto corti dove c'è spazio per tutti i detriti d'ispirazione sparsi in giro da questo filone della fantascienza che tanta gente affascina, diciotto storie violente, stilose, demenziali e #tantaltrasbobba con cui sballarsi, ridendo in preda ad una s4d1ka 3ufor14..>g~rrr...

Baki, imbarazzo ed esaltazione

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[OPINIONI, ANIMAZIONE] Baki - Parte 2 Anno: 2018 Nazione: Giappone Prodotto da: Netflix Episodi: 13 Guardalo su Netflix "Mazzate a manetta, violenza, sangue e dialoghi imbarazzanti, cosa chiedere di più alla seconda stagione di Baki?"  Altri tredici episodi per Baki ( in questo post trovate la mia opinione sulla prima parte ), altri minuti di mazzate esagerate, muscolature improponibili, cazzopugni e pugnocazzi. Si assiste ai fantasiosi duelli mentre dialoghi imbarazzanti sbuffano tra denti, sangue, tecniche segrete e arti mozzati, domandandosi spesso "perché guardo 'sta cosa?", si sottovaluta l'infida esaltazione che lentamente ti monta dentro, ti cattura, ti costringe a urlare "ma chi se ne fotte, vai Baki, rompigli il muso a quel coglione!" Pura ignoranza giapponese. Ah, il garbatissimo padre di Baki è protagonista di un monologo così sessista, anacronistico e vecchio che fa il giro, tira un paio di calci volanti e strappa un so...

La seconda volta con The OA

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[SERIE TV, OPINIONI] The OA - Parte 2 Anno:  2019 Nazione:  USA Prodotto da:  Netflix Episodi:  8 Guardala su Netflix "Tra sonno e momenti deliranti, la nuova infornata d'episodi di The OA ha un suo, tutto strambo, perché." Ho scritto un post un bel po' di tempo fa sulla prima parte di The OA e oggi ci torno su perché la visione dei nuovi otto episodi lo richiede. La prima sera, complice anche la giornata molto faticosa lasciata alle spalle, è stato veramente difficile arginare i testicoli, liberi di gonfiarsi a causa dell'allegria al ritmo soporifero-mistico a cui erano, loro malgrado, sottoposti. La tentazione di sfanculare tutto era potente, ma la dolce metà ci ha messo lo zampino e... COSA CAVOLO STIAMO VEDENDO? Sogni, un enigma interattivo che porta alla follia, un'insalata di mare troppo cresciuta, zompa di qua e zompa di là, The OA fa di tutto per spiazzarti, alternando spazi temporali e interruzioni di ritmo brusche. Comunque le supe...

Russian Doll è una sveltina bellina

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[SERIE TV, OPINIONI] Russian Doll Anno: 2019 Nazione: USA Prodotto da: Netflix Stagioni: 1 Episodi: 8 Guardala su Netflix Russian Doll evita con furbizia la sindrome da celolunghismo ridondante che affossa molte produzioni Netflix, con serie che esauriscono quello che hanno da dire ben prima d'affogare in una pozzanghera di lungaggini inutili. Otto episodi da venticinque minuti belli snelli, divertenti e divertiti, con una Natasha Lyonne , accreditata anche tra le ideatrici, comunque svalvolata quel tanto che il personaggio richiede ma sempre efficace, goffa e dalla lingua affilata. Ne viene fuori una commedia nera che fa della morte, del cambio repentino di registro, dell'ottimo ritmo e di alcune battute veramente taglienti le caratteristiche migliori del proprio esistere, anche se paga un finale molto bello da vedere ma telefonato. Consigliato.

Con questo siamo a quota mille

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[COMUNICAZIONE, BLOG] Vorrei tanto festeggiare i mille lettori fissi, i mille commenti o i mille euro donati, ma 'sta cosa mezzo autocelebrativa segna solo la pubblicazione del millesimo post, uno per giorno, senza nessuna interruzione. Festeggio in solitaria un traguardo personale "ragguardevole" e ci si legge domani, alla solita ora.

Bayonetta è come il buon vino

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Bayonetta Nazione: Giappone Anno: 2009 (2018 su Switch)  Sviluppo: Platinum Games Giocato su: Nintendo Switch Completato in: 12 ore a Normal e quasi 20 a Difficile Bayonetta è il mio action stylish preferito di tutti i tempi, nonostante l'amore profondo che nutro nei confronti di Ninja Gaiden (vecchio e nuovo). Il gioiello di Platinum Games è il classico esempio di videogioco che sento il bisogno di rigiocare a cadenza quasi annuale, acquistandone versioni su versioni (ho preso anche il vergognoso port PS3,  mai concluso), perché il bello va finanziato, supportato, amato e condiviso. Potevo evitare la succulenta versione Switch , privandomi così del piacere di falciare schiere di fottutissimi angeli mentre inseguo mio figlio per casa? Ma certo che no, e sono ricaduto nel gorgo d'azione frenetica e cristallina della meravigliosa Strega di Umbra . Lo strabordante moveset offensivo brilla oggi come ieri, serrato, naturale e completo di tu...

Ed è subito stile con Devil May Cry V

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Devil May Cry V Nazione: Giappone Anno: 2019 Sviluppo: Capcom Giocato su: PlayStation 4 Completato in: quattordici ore, a difficoltà Cacciatore di Demoni Playlist su YouTube . Ho da fare tre premesse prima di procedere: questo è il secondo Devil May Cry che gioco (terminai il primo all'uscita), titoli con una tale profondità richiedono svariate run, a difficoltà crescente, per essere sviscerati con un minimo di cognizione e non apprezzo particolarmente switchare personaggi in un action. Bene, tutta 'sta pappardella serve a dirvi che Devil May Cry V mi ha fatto spruzzare arcobaleni (color sangue) per il troppo gaudio ludico.  Quella che state leggendo è una prima impressione scritta dopo una quindicina d'ore passate in compagnia dei tre tamarri a Cacciatore di Demoni (le difficoltà maggiori vanno sbloccate), un semplice antipasto alla succulenta portata principale che Devil May Cry V propone a chi avrà la giusta predisposizi...

[IN GIOCO] NieR:Automata (#21)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 -  Ep. 21 ] × Playlist completa × > Ne regala a frotte di chicche questo gioco, piccoli particolari che, seppur irrilevanti ai fini prettamente ludici, arricchiscono notevolmente l'esperienza. Giusto un paio di brevi esempi: nella prima run con 2B ho risposto in modo "affettuoso" a una domanda rivoltami da 9S e l'effetto scatenato nel giovane androide è foriero di interessanti interrogativi sulla vera natura delle stilosissime macchine di morte che ci troviamo a controllare. Durante le impostazioni iniziali, assisteremo alla registrazione delle scelte fatte in precedenza, con tanto di navigazione all'interno dei menù. Sono piccoli particolari, come scrivevo, ma lasciano stupiti e divertiti.

[IN GIOCO] NieR:Automata (#20_FINALE G)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 -  Ep. 20 "FINALE G" ] × Playlist completa × > Inizio la nuova run con 9S e già devo trattenere le lacrime, ma quando, saltando oltre un certo punto, assisto a un finale a sorpresa (il G), non posso fare a meno d'applaudire a quel fottuto pazzo di Yoko Taro. Ah, si spara un casino in compagnia del ragazzino, sappiatelo.

[IN GIOCO] NieR:Automata (#19_FINALE A)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 - Ep. 19 "FINALE A" ] × Playlist completa × > In un tripudio di giapponesità irrompe il finale A di NieR:Automata e la sensazione d'essere dalla parte sbagliata è fortissima, visto che non facciamo altro che massacrare orde di biomacchine molto spesso non ostili. Come il team stesso consiglia di fare, sono prontissimo alla seconda, fondamentale, run. Ah, sono morto una seconda volta nella fase finale dello scontro con Eve, ma più per profonda vergogna che effettiva difficoltà. 

[IN GIOCO] NieR:Automata (#17, #18)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 - Ep. 17 , Ep. 18 ] × Playlist completa × > In meno di sessanta minuti, NieR:Automata accelera repentinamente e la religione si mischia al cannibalismo, al massacro, alla follia omicida e all'esaltazione giocosa più gaudente. Cavolo, ho avuto i brividi più e più volte, bravissimo Yoko Taro e superba Platinum Games, ricorderò a lungo la brutale eleganza della carneficina alla Fabbrica. 

[IN GIOCO] NieR:Automata (#14, #15, #16)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 - Ep. 14 , Ep. 15 , Ep. 16 ] × Playlist completa × > Mamma che scontro epico contro il pescione biomeccanico parente di Godzilla, tutto a base di sezioni shooter e twin stick shooter. La ciliegina sulla torta è il finale nella Città Clone contro Adam (boss fight facilotta). Ah, ho attrezzato un set di chip per il farming selvaggio, prevedo un paio d'ore di lavoro digitale intenso e remunerativo.

[IN GIOCO] NieR:Automata (#13)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 - Ep. 13 ] × Playlist completa × > Un'altra oretta in compagnia di 2B e 9S, risolvendo un paio di side-quest e facendo incetta di due belle armi, pronte da potenziare a dovere. Ho incontrato un trio di biomacchine di livello 25 (la mia 2B è prossima al 24esimo) ma, nonostante le abbondanti spadate sui denti, ho appena scalfito l'energia del più piccolo. C'è qualcosa che non quadra...

[IN GIOCO] NieR:Automata (#12) e Pandora's Tower (#3)

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#   NieR:Automata 2017, Platinum Games PS4 | action RPG | Giappone [start: 15/4/19 - Ep. 12 ] × Playlist completa × > Viaggio verso le dodici ore in NieR:Automata su PS4 e ho combattuto contro A2 nella Foresta, dopo aver decimato, in estasi berserk, un numero considerevole di biomacchine nel Castello della Foresta. Musiche incredibili, difficoltà (a normal) non pervenuta e un modo di narrare così giapponese ché mi fa impazzire. # Pandora's Tower 2011, Ganbarion Wii U (Wii) | action RPG | Giappone [start: 21/4/18] > Nei ritagli di tempo tra lavoro, pannolini e pappe varie ho fatto un paio di sessioni a Pandora's Tower su Wii U (uscito originariamente per Wii), action RPG dall'incedere lento che mi sta prendendo per l'atmosfera sottilmente macabra che lo pervade, tra carne di mostro, da far mangiare cruda alla nostra bella malatina di turno, inventario limitato, backtracking a manetta e un sistema di controllo da domare.

[INTRO] L'immancabile post introduttivo

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> Ne ho creati tanti di blog personali, tutti assolutamente poco seguiti, e nonostante tutto non riesco ad abbandonare lo scrivere di videogiochi, la passione più radicata, sbocciata da un brutto clone di Pong che mio padre portò a casa quasi per sbaglio. Oggi ho quarant'anni, un'amata compagna, un figlio che mi travolge i sensi e la passione arde più viva che mai, pur se limitata al (poco) tempo libero. Videogiochi del giorno ospiterà gli appunti quotidiani presi durante le sessioni di gioco, tutto all'insegna del testo quindi, poche immagini/video e tante parole. Per chi vorrà, ci si legge domani. 

The First: umani fra Terra e Marte.

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[OPINIONI, SERIE TV] The First Stagione: 1 Episodi: 8 Anno: 2018 Nazione: USA, Inghilterra Produzione: Hulu Guardala su TIMvision . La sensazione predominante che caratterizza il termine della prima stagione di The First è la tristezza, dovuta alla consapevolezza che non ci sarà seguito alle vicende della serie Hulu con Sean Penn , vista la brutale cancellazione del progetto, un fallimento d'ascolti che fa riflettere. Nell'era del dominio seriale, questa produzione dal ritmo lento e realistico, incentrata su tanta umanità e poco spazio, non ha l'appeal giusto per il pubblico di massa, e tutto questo avvilisce l'animo dell'amante della scrittura matura. Il rapporto padre-figlia perennemente in bilico tra amore e distruzione, un parterre di comprimari sfumati ma concreti, una visione futuristica credibile e una regia ricca nulla hanno potuto contro le regole di un mercato che, a quanto pare, non ha particolare bisogno della qualità per sopravvivere....

Runner3 è l'autorunner quasi perfetto.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Runner3 (2018, Choice Provisions) Nazione: USA Giocato su: Nintendo Switch Completato in: cinque ore (con CommanderVideo). Sin dall'originario Bit. Trip Runner  godo come un suino giocando a questa serie, ovviamente senza disdegnare bestemmie ma sempre con il sorriso, di chi ha deciso, stampato sul faccione barbuto. Il secondo l'ho consumato su Wii U e, approfittando di un bello sconto, vedo finalmente  CommanderVideo & company scorrazzare sullo schermo dell'amato  Nintendo   Switch . Tutto il bagaglio d'esperienza accumulato negli anni si vede e si sente console alla mano: controlli infallibili, level design calibrato al millimetro per farti stringere le chiappette, continui cambi di visuale, di mezzi, uno sfacelo di roba da sbloccare, la solita musica pazza e l'adorabile delirio artistico fatto di wurstel ballerini, bambole mutilate, cazzi gommosi e aberrazioni tenerissime. Ogni cosa è pulita e pronta per essere gustata d...

Occhi a cuoricino per Everybody's Gone To The Rapture.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Everybody's Gone To The Rapture Nazione: Inghilterra Anno: 2015 Sviluppo: The Chinese Room Giocato su: PlayStation 4 Completato in: quattro ore di totale rapimento Playlist su YouTube . Everybody's Gone To The Rapture è il primo videogioco di The Chinese Room su cui metto le mani e devo ammettere che non pensavo minimamente di restare così visceralmente ammaliato da un "passeggiata game". Merito di un'atmosfera incredibile, misteriosa ma familiare, e di una costruzione dello scenario di gioco che ha del maniacale, piena di vita pur nell'assoluta carenza della medesima. Raccogliere frammenti di storia mentre si scava nelle vite dei protagonisti mi ha catturato sin dal principio, indagatore dal passo lento alle prese con un puzzle esistenziale tra l'irrazionale e il filosofico, gestito con estrema intelligenza nel suo non essere forzatamente lineare. L'incredibile sound design e l'evocativa colonna sonora su...

La lotta contro il destino di Last Day of June.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Last Day of June (2017, Ovosonico) Giocato su: PlayStation 4 Completato in: quasi quattro, ripetitive, ore.  Playlist su  YouTube . Lo stile visivo e le animazioni di Last Day of June colpiscono dritto al cuore, un incrocio riuscito tra tenerezza e poetica che non mi ha lasciato per nulla indifferente. Se a questo aggiungiamo l'apporto sonoro di quel manico di Steven Wilson , il titolo di Ovosonico pare avere tutte le carte in regola per far detonare l'indicatore dell'amore. Eppure, dopo la prima promettentissima oretta, il gioco sfrutta in malo modo la ripetizione delle medesime situazioni enigmistiche e, sebbene l'intenzione sia palese, accusare una ripetitività così sovverchiante, in un videogioco che si termina in tre ore abbondanti, finisce per rabbuiare quanto di bello  Last Day of June ha da offrire: personaggi tratteggiati con pochi, efficaci tocchi e una lotta contro l'ineluttabilità di un finale già scritto. Non me...

Tanto amore per LOVE.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] LOVE (2014, FredWood) Giocato su: Nintendo Switch Completato in: quasi tre ore, ma manca ancora qualcosina . LOVE  è uno di quei moderni platform 2D indie bastardi ma accomodati, dove il ciclo morte - ripartenza è parte integrante dell'apprendimento di logiche e livelli, il fulcro dell'esperienza. L'adorabile minimalismo grafico rende estremamente leggibili pericoli e percorso, per un totale di sedici stage (più vari remix da sbloccare) da affrontare nella modalità che si preferisce, modalità che influenza il numero di vite e di checkpoint disponibili, questi ultimi liberamente posizionabili dal giocatore. Il sistema di controllo è reattivo, il level design sfizioso assai, la sfida c'è, costa una miseria ed è su Switch (cosa da non sottovalutare mai), che cavolo si può pretendere di più da LOVE se non godere di tutto l'amore che riesce a donare? Ah, l'accompagnamento sonore e caruccio ma nulla di che, purtroppo. Compratelo...

Brividi a palla con la OST di Detroit: Become Human.

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[OPINIONI, MUSICA] Detroit: Become Human OST (2018, Sony) Artisti: Philip Sheppard, John Paesano, Nima Fakhrara.  Label: Sony Durata: 4h 10m Ascoltala su Spotify . Tre compositori, oltre quattro ore di musiche originali, archi come se piovesse e tante emozioni. Basta solo il main theme di Kara , a opera di Philip Sheppard , per entrare di prepotenza dell'intimità della colonna sonora, mastodontica nella portata e sfaccettata nel ripescare melodie, che si fanno proprie immediatamente, riarrangiandole in modi differenti, perturbanti. La musica in Detroit: Become Human fa metà dell'atmosfera e un buon 70% dell'impatto emotivo, colmando i vuoti della narrazione con suggestioni sempre calzanti e mai scontate. Dategli una possibilità anche se non avete giocato il titolo Quantic Dream .

Detroit: Become Human, tra morale e intrattenimento.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Detroit: Become Human (2018, Quantic Dream) Giocato su: PlayStation 4 Completato in: quattordici ore di scelte.  Playlist su  YouTube . Prova e riprova, evitando le deliranti cazzate con cui era solito mandare in vacca tutto, alla fine, David Cage e Quantic "che posto di lavoro di merda" Dream  ce l'hanno fatta: Detroit: Become Human è un gran bel gioco. La rivoluzione a opera degli androidi, schiavi dell'umano brutto di un prossimo futuro, ci vedrà alla guida di tre personaggi interessanti ( Kara TVB), da portare in salvo in un dedalo di scelte sinceramente impressionante che, pur riassumendo una decina d'anni buoni di fantascienza contemporanea, ha saputo emozionarmi, commuovermi e coinvolgere più di quando credessi possibile. La cura maniacale per i dettagli e la sfarzosa ricostruzione di una Detroit che verrà, uniti a uno sfoggio tecnico pregevole (i vari attori "digitalizzati" passano dallo sconvolgente al ...

Warioland: Super Mario Land 3 è una discreta figata

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Warioland: Super Mario Land 3 (1995, Nintendo)  Versione originale: Game Boy Giocato su: Nintendo 3DS Completato in: tre ore e tre quarti. Non avevo provato questo gioco al lancio e sono incredibilmente sorpreso dallo scoprire come sia piacevole, spassoso e abbordabile. Il titolo che ci mette alla guida di Wario , sfigatissima nemesi grindcore di Mario , si propone con quaranta livelli di gustosa azione platform, stage in cui gironzolare alla ricerca dei numerosi segreti che il titolo ha da offrire. Le maggiori caratteristiche offensive del protagonista, unite a un sistema di controllo puntuale, rendono l'esplorazione mai tediosa e gli scontri con i buffi boss di fine mondo sono vari quel tanto che basta a scongiurare la noia. Warioland: Super Mario Land 3 è un videogioco rifinito e compiuto in ogni sua parte, tecnicamente ineccepibile e mai troppo ostico, una produzione che, pur non raggiungendo i picchi d'eccellenza delle uscite su home c...

Il prodigio tecnico di Super Mario Land 2: 6 Golden Coins

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Super Mario Land 2: 6 Golden Coins (1992, Nintendo) Versione originale: Game Boy Giocato su: Nintendo 3DS Completato in: poco meno di due ore. La prima cosa che mi è saltata prepotentemente agli occhi, venendo dal primo Super Mario Land , è l'incredibile balzo tecnologico del seguito, uno sfoggio di bravura tecnica e artistica notevolissimo, con sprite belli grossi, un discreto numero di marrani (caratterizzati con il solito gusto Nintendo ), fondali e stage ricchi di particolari e tanto ben di pixel compresso nella cartuccia del Game Boy . Seguendo le orme del primo episodio portatile, Super Mario Land 2: 6 Golden Coins propone un'azione piattaformica leggermente diversa dalla serie su home console, più aperta a sperimentazioni e dal level design più compatto e asciutto. In meno di due ore ho sconfitto quel simpatico coglione di Wario (qui all'esordio) senza grossi patemi, affrontando per la prima volta il gioco e con un utilizzo minimo d...

Amare duro Takashi Tezuka per Super Mario World.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Super Mario World (1990, Nintendo) Versione originale: Super Nintendo Giocato su: Nintendo Wii U Completato in: quattro, toccanti, ore d'amore. Super Mario World fa così tante cose nuove rispetto al predecessore che non saprei nemmeno da dove iniziare. Takashi Tezuka , nel ruolo di main director, in uno stato di grazia elevata all'infinito, prende le ottime basi di Super Mario Bros. 3 e le conduce con consapevolezza verso l'evoluzione del platform bidimensionale. Una quantità assurda di contenuti sono paccottiglia se non regolati da una direzione lucida che sa cosa vuole e come ottenerlo, una perfezione di forma e sostanza che questa meravigliosa creatura digitale sfiora spesso, strafottente e bricconcella come si confà ai più talentuosi degli infanti. Controlli reattivi, precisi al pixel, per guidare un Mario, soggetto all'inerzia migliore di sempre, mai così guizzante, sprintoso, totalmente affidato alle capacità del giocatore. ...

Super Mario Land: il Mario anarchico di Yokoi.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Super Mario Land (1989, Nintendo) Versione originale: Game Boy Giocato su: Nintendo 3DS Completato in: un'ora, tranquillamente. Arrivato dopo  Super Mario Bros. 3 e prima dell'avvento di sua divinità Super Mario World , l'idraulico italico sbarcato sul Game Boy ha la medesina personalità della mente dietro il progetto, lo stesso Gunpei Yokoi  padre della console portatile calcia-culi e di mille altri progetti, dall' Ultra Hand (la mano giocattolo allungabile che trovate nei supermercati oggi) ai  Game & Watch , passando da  Metroid a  Kid Icarus , per concludere con il fallimentare Virtual Boy  e il bistrattato WonderSwan di Bandai.  Dodici livelli di ritmato platforming, nemici infidi, ambientazioni esotiche e sezioni da shooter orizzontale, tanto inattese quanto godibili, sono le caratteristiche portanti di Super Mario Land, abilmente   condensate in così pochi kilobyte da suscitate sincera ammirazion...

Cosa diavolo è successo sulla Tacoma?

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Tacoma (2017, Fullbright)  Giocato su: PlayStation 4 Completato in: quattro ore, crash compresi. Playlist su  YouTube . Spetta a noi, nei panni di una giovane donna, scoprire cos'è successo sulla Tacoma , scandagliando le registrazioni virtuali dell'equipaggio e facendoci un bel po' di cazzi altrui. Nella meccanica di ricostruzione dei fatti giace il quid ludico dell'opera dei Fullbright , autori del tanto discusso Gone Home (ne ho scritto qui ), nuovamente alle prese con un videogioco incentrato sulla narrazione, controllata interamente dal giocatore sia nello svolgersi che nell'approfondire, o meno, le vicende. Il rimbalzare da un gruppo di personaggi all'altro, riavvolgendo l'ologramma tridimensionale giusto il tempo per sbirciare nelle mail di qualcuno, porta il giocatore in uno stato di curioso voyerismo investigativo scandito da un ritmo del tutto soggettivo e gli sviluppatori, alla stessa maniera del suddetto Gone ...

Super Mario Bros. 3 è il penelicottero del NES.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI]  Super Mario Bros. 3 (1988, Nintendo) Versione originale: NES/Famicom Giocato su: Nintendo Switch Completato in: cinque, fantastiche, ore.   Se si deve scrivere di videogiochi e sentimenti il cuore corre immediatamente a Super Mario Bros. 3 , alle levatacce mattutine per poterci giocare prima d'avviarmi verso scuola (nel 1990 avevo tredici anni), a quel senso di costante piacevolezza che nessun "ma i giochi da bar hanno i coglioni e no 'sti cosini in 'sta macchinetta ingiallita", decretato dal compare di sfide, poteva portami via. Oggi, come allora e come in futuro, Super Mario Bros. 3 resta divertente, intelligente, sorprendente e dal game design moderno: non punitivo, aperto a soluzioni improvvisate, costante nell'elargire micro ricompense e costellato di segreti, chicche e trovate. Qualcuno potrebbe sbraitare rinfacciando il basso tasso di sfida proposto, ed è una critica sicuramente condivisibile, ma l'in...

Red Dead Redemption 2: compromessi tra storia e libertà.

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[OPINIONI, VIDEOGIOCHI] Red Dead Redemption 2 (2018, Rockstar Studios) Giocato su: PlayStation 4 Completato in: sessantacinque ore, tra fastidio e stupore. Playlist su YouTube . Ho completato l'epilogo di Red Dead Redemption 2 il 3 Marzo del 2019, giocando al titolo Rockstar dal giorno del lancio, inframezzandolo a un Breath of the Wild , così, tanto per andare in overdose da open world titanici. La seconda redenzione dei fratelli Houser è mastodontica per ambizioni, portata, brutalità tecnica, mole di contenuti e denaro speso per la realizzazione (con l' India che ringrazia per il sostanzioso contributo all'occupazione), così piena di roba, animazioni uniche, mille mila personaggi, con flora e fauna ad accompagnare, che dopo un'ora mi sentivo sazio manco fossi a una comunione in Molise (e le conosco le comunioni in Molise ...) Lo spavaldo sfoggio di maestria tecnico/artistica non riesce a nascondere quella che è la solita proposta di Rockstar...