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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

Biohackers (2020/2022)

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[serie #13] 2020/2022, Christian Dit ter - Netflix <2 stagioni, 12 episodi> Ah, che bel posto la Germania, un paradiso in cui delinquere. Il motivo che ha spinto la padrona ed il sottoscritto a guardare due stagioni (2!!!) di Biohackers  non è chiaro nemmeno a noi, ma su una cosa concordiamo: in Germania sono molto attrezzati e hanno fiducia nel prossimo, fiducia messa in pratica togliendo dai coglioni polizia, sorveglianza e una qualsivoglia forma di giustizia, che non sia privata, individuale, 'na cosa da ragazzi, insomma.  I presupposti iniziali non erano male (genetica, esperimenti, un pizzico di thriller ) ma, dopo la visione, resta solo confusione, irritazione, derisione e la raccolta di un coglione, giusto per fare una rima volgare e banale. Mia , la protagonista, dall'aspetto di una normalissima ragazza, è la più fregna della cumpa, conosce più dei professori da cui dovrebbe imparare, scova piani diabolici, sventa un'epidemia e si vendica con stil...

Gun-Nac (1990)

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[videogioco #61] [ShootingFesta #46] 1990, Compile - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <1CC, level 2> Perché Compile fa le cose per bene! Quello che stupisce di Gun-Nac , giocato oggi, è l'incredibile modernità del suo design , di ogni elemento che lo compone: quattro livelli di difficoltà ottimamente bilanciati per garantire una piacevole esperienza ad ogni tipologia d'utente, la possibilità di dare la priorità al frame rate o agli sprite (la seconda soffre di scontati rallentamenti, mentre la prima si concede qualche sfarfallio), un flow di gioco serrato ma leggibile e la solita ricchezza d'armamentario tipica delle produzioni Compile . Durante gli otto livelli che ci troveremo a sorvolare accadrà di tutto, da deliri orgogliosamente nipponici a combattimenti contro boss dai pattern più disparati, ondate continue di buffi nemici in ambientazioni dettagliate e colorate, allegramente accompagnati da musiche non strabilianti ma gradevoli. Divert...

Pixel Game Maker Series Buraigun Galaxy Storm (2021)

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[videogioco #60] [ShootingFesta #45]  2021, Studios - Switch Finito su Switch <1CC Easy> "Tu chiamale, se vuoi, censure." Pixel Game Maker Series Buraigun Galaxy Storm è la versione epurata dalle scene erotiche di Goubakuran - Rumble Storm , shooting game doujin giappo-porco, approdata tutta tagliuzzata su Nintendo Switch nell'estate del 2021. Tolti i principali incentivi al coinvolgimento sensoriale (ehm...), resta immutato il solido e tradizionale gameplay da sparacchino puramente giapponese fatto di power-up (di tre tipi), wave nemiche articolate, grossi boss grassi e una discreta pioggia di proiettili prossima alla scuola danmaku , ma meno esasperata.  Buona la leggibilità dell'azione a schermo ed ottimi i controlli, mentre una grafica un po' confusa e una soundtrack insipida ammazzano l'entusiasmo iniziale, risollevato dal costante sballonzolamento laterale, elargito con malcelata sofferenza, della nostra eroina. Sfizioso ma null...

Ninja Ryukenden (1988)

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[videogioco #59] 1988, Tecmo - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <un save state ad ogni pixel...> Bello come il sole ed altrettanto mortale. Ninja Ryukenden ( Ninja Gaiden in America e Shadow Warriors in Europa) mi ha impartito una lezione di vita, di quelle che ti porti nella tomba, durante le sei ore (il gioco ne dura effettivamente meno di una) di frustrazione distruttiva impiegate nel completamento: un bacio amorevole lo dimentichi in fretta, un morso alla trachea sarà per sempre con te, se sopravvivi.  Anche in passato ho affrontato più volte questa prova di fede, fallendo ed imprecando come se il domani fosse di sola soffrerenza ed umiliazione, e ad ogni dannato tentativo maledicevo me stesso, creatura masochista e priva della necessaria coordinazione occhio-mano-spirito-santo-amen, eppur così boriosa da volerci riprovare, chissà per quale torbida ragione.  Di questo satanico action platformer di Tecmo ho sempre amato alla follia l'impianto ...

Jackie Chan's Action Kung Fu (1990/1991)

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[videogioco #58] 1990/1991, Now Production/Hudson Soft - Famicom/NES Finito su Android TV (RetroArch) <no miss> Memoria muscolare e ricordi, quelli belli.  Jackie Chan's Action Kung Fu è stato il secondo gioco regalatomi dai miei per il mio adorato NES . Nella cameretta, con mia sorella, ricordo ancora oggi lo stupore di vedere una grafica così incredibile uscire dalla " Super Mario Bros. Machine " (vivevo in Molise, in un paesino di tremila anime ed avevo solo due amici videogiocatori, uno con il  Master System e l'altro con il Commodore 64 , quindi zero scambi e zero novità casalinghe per la mia console ). Certo, nel bar vicino casa gli arcade alimentavano le erezioni con mirabolanti meraviglie estetiche, ma quello era un mondo irraggiungibile, mitico, mistico, così lontano dalla realtà onanistica casalinga da non rientrare nell'equazione della bellezza. Non ricordo quante volte ho terminato l' action platform di Now Production / Hudso...

The Witcher - Stagione 2 (2021)

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[serie #12] 2021, Lauren Schmidt Hissrich - Netflix <8 episodi> "Oh, e se facessimo un po' come cazzo ci pare, eh?" Non sono uno assolutamente uno di quelli che si lamenta degli adattamenti che non rispettano rigorosamente il materiale d'origine, perché se voglio vivere la vera essenza della Saga di Geralt di Rivia ho a disposizione un bel po' di robetta scritta dal simpaticissimo Andrzej Sapkowski con cui sollazzarmi (cosa che ho fatto), oppure, se desidero pasticciare attivamente con il mondo di The Witcher , i tre gran bei videogiochi di CD Project Red hanno ore ed ore di mostri, storie ed avventure, cucinate e servite in un piatto d'argento, che attendono solo le mie mani unte.  Non è la mancanza di fedeltà il problema della seconda stagione del The Witcher di casa Netflix , ma il fatto che su otto episodi complessivi sette siano superflui, scialbi, banali.  La bramosia con cui le case di produzione sono alla costante e più che legitt...

Ninja Cop Saizou + Wrath of the Black Manta (1989/1990)

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[videogioco #56] + [videogioco #57]  1989/1990, Kyugo - Famicom/NES Finiti su Android TV (RetroArch) <save state> "So' ninja, so' sbirro e zompo come un grillo!' Ninja Cop Saizou (che in America ed Europa diventerà Wrath of the Black Manta , a cui dedicherò il finale di questo lungo post) è un action adventure , abbondantemente spruzzato di platform , che affianca ad un gameplay alla Shinobi un pesante accento sull'esplorazione, pieno com'è di stanze segrete da trovare, con o senza i suggerimenti elargiti dagli ostaggi (tutti assolutamente simili) liberati durante la nostra missione, impresa che attraversa cinque stage e il palazzo finale, dimora della mente criminale dietro ai vari rapimenti che hanno dato inizio all'avventura del nostro eroe. Il ritmo cadenzato dell'azione spinge ad un approccio riflessivo ai pericoli, con una sfida impegnativa che s'indurisce gradualmente e senza esasperanti picchi, pur non potendo definirsi una passeggi...

Esercitazioni Arcade [S1/02]: Juno First (1983)

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[#EsercitazioniArcade] Titolo: Juno First (1983, Konami) Dove: RetroArch (Android TV) Come: Dualshock 4 - Info: Juno First è uno sparatutto a scorrimento verticale (è possibile muoversi in otto direzioni e retrocedere), pubblicato nel 1983 da Konami esclusivamente per mercato arcade . - Risultati sessione (2/10): Partite: 10 Wave: 6 Punti: 91740 - Commento: La partita migliore è iniziata nel peggiore dei modi, con una vita persa alla terza wave (la prima con le formazioni) in maniera davvero indegna. Per massimizzare il punteggio bisogna lasciare molti avversari all'apparire del meteorite (al settantottesimo secondo), ma 'sti stronzi sparano bordate velocissime. -

Tokkyuu Shirei Solbrain (1991)

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[videogioco #55] 1991, Natsume - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Ah, tokusatsu e Famicom , esiste unione più eroticamente stimolante? Esiste, eh? Tokkyuu Shirei Solbrain è un gioco action su licenza per Famicom , sviluppato da Natsume nel 1991, basato sulla serie tv tokusatsu  giapponese omonima e contemporanea, portato successivamente sul mercato occidentale con il titolo di Shatterhand e modificato in alcune componenti grafiche, sprite del protagonista ed ambientazione di un livello in primis.  L'action platformer di Natsume è una bomba, inutile girarci intorno: sette stage (uno introduttivo, cinque selezionabili a piacere ed uno finale) dall'ottimo level design e ricchi di trovate molto stimolanti (le fasi a gravità invertita, il livello ghiacciato/subacqueo), piene zeppe di una buona varietà di marrani alquanto determinati, e supportati nelle nostre scazzottate da otto tipologie di pod da selezionare combinando a piacimento un t...

Esercitazioni Arcade [S1/01]: Juno First (1983)

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[Esercitazioni Arcade S1/01] Juno First 1983, Konami - Arcade Giocato su Android TV (RetroArch) Juno First è uno sparatutto a scorrimento verticale (è possibile muoversi in otto direzioni e retrocedere), pubblicato nel 1983 da Konami esclusivamente per mercato arcade . R isultati sessione Partite: 10 Wave: 7 Punteggio migliore: 89930 Commento : Molto tempo fa arrivavo con discreta scioltezza sui 200000 punti... Bisognerà allenarsi un bel po' perché Juno First rimane, sempre e comunque, una bomba. - Esercitazioni Arcade è la nuova sfavillante rubrica aperiodica del blog, totalmente incentrata sul miglioramento prestazionale in determinati videogame arcade, rubrica che si basa su tre semplici regole: dieci partite (la famosa banconota da mille lire) per dieci giorni senza possibilità di continuare. 

Raf World/Journey to Silius (1990)

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[videogioco #54] 1990, Sunsoft/Tokai - Famicom/NES Finito su Android TV (RetroArch) <save state> "Ma la senti come pompa 'sta musica, no? E allora, ALZA!!!" La capacità di Sunsoft di sfornare gioconi per Famicom ha sempre suscitato in me profonda ammirazione. Certo, non rientrano nelle produzioni rinomate per la gentilezza con cui trattano il giocatore, ma le qualità ludiche ed artistiche sono quasi sempre di prim'ordine. Raf World ( Journey to Silius in America ed Europa) è uno dei titoli più fighi della sterminata softeca famicomiana , un ottovolante di schiaffi ed esaltazione che, facendo proprie tutte le meccaniche giuste degli action platform del periodo, garantisce un'intensa esperienza hardcore . Cinque lunghi ed articolati stage  dove sconfiggere orde robotiche di varia foggia, dimensione e malevolenza, sfruttando con parsimonia le fondamentali armi secondarie (una base e cinque con energia limitata e rimpinguabile), principalmente c...

Xevious (1982)

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[videogioco #53] [ShootingFesta #44] 1982, Namco - Arcade Giocato su PlayStation 4 (Arcade Archives: Xevious) Una pietra miliare del videogioco tutto. L'importanza storica e culturale del capolavoro di Masanobu Endō è difficilmente quantificabile e valutabile se non contestualizzata al periodo d'uscita (1982): in Xevious si concretizza un mondo dove prima vi era un campo stellato, un'ambientazione viva e impreziosita da affascinanti simbolismi che suggeriscono una storia pregressa, architetture antiche invase da minacciose macchine aliene dal freddo ed inconfondibile design metallico-diabolico, potentissimo ed estremamente efficace nel comunicare pericolo, precarietà, morte. Nell'abitacolo della Solvalou , lenta e solitaria astronave in missione praticamente suicida, verremo a conoscenza della più innovativa e saccheggiata meccanica di gameplay che memoria di videogiocatore ricordi: oltre al fuoco aereo avremo a disposizione delle micidiali bombe, indiri...

Flying Hero: Bugyuru no Daibouken (1992)

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[videogioco #52] [ShootingFesta #43] 1992, Sting Entertainment - Super Famicom Finito su Android TV (RetroArch)  <save state> Uccidendoti con tenerezza.  Flying Hero: Bugyuru no Daibouken , sparatutto sviluppato da Sting Entertainment su Super Famicom e mai uscito dal Giappone, è il classico cute 'em up farcito di cosetti sgonfiotti da trucidare in preda ad astinenza da glucosio, mentre carinissime (ed anonime) musichette giappo-ritmate scandiscono l'attraversamento di coloratissimi (qui non troppo) livelli (otto, per la precisione).  Tre tipi d'armamentario in tre gradazioni di potenza (lo sparo è inclinabile di quarantacinque gradi agendo sui grilletti del pad ), missiletti e smart bomb per il nostro rigonfio protagonista, una palla bianca alata con scarponi e copricapo d'aviatore, intento a sconfiggere boss e mini-boss a profusione con un tasso di sfida che si fa impegnativo solo nel finale.  Tecnicamente nella norma e mediamente divertente...

Gradius Gaiden (1997)

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[videogioco #51] [ShootingFesta #42] 1997, KCET/Konami - PlayStation Finito su PlayStation 3 <1CC Easy, Konami code> "Papà, perché mia sorella si chiama Baby ?" "Perché a tua madre piace moltissimo Dirty Dancing ." "Grazie padre." "Prego Gradius Gaiden , mio prediletto." >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Accantonando per un attimo l'importanza storica del primo Gradius e la bellezza assoluta di GOFER No Yabou , Gradius Gaiden per PlayStation resta attualmente il picco più alto toccato della serie, nonostante l'eccellenza del quinto capitolo ad opera di quei geni folli di Treasure (ma di ne parleremo in un prossimo futuro). Lo shooting game di KCET  (lo studio Konami residente a Tokyo ) è una lettera d'amore ai fan storici con uno sparatutto incredibile cucito intorno, una summa di citazioni (il cimitero dei Core mette il magone), momenti iconici ...

Shin Jinrui: The New Type (1987)

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[videogioco #50] [ShootingFesta #41] 1987, Rix Soft/Hudson Soft - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <1 loop, save state, prossima santità> Storie di ciclica violenza nella preistorica landa.  Conosciuto fuori dal Giappone come Adventures of Dino Riki , Shin Jinrui: The New Type è un maledetto figlio di Satana evocato da Rix Soft (in combutta con Hudson Soft ), software house deceduta male poco dopo la pubblicazione di questo agglomerato di frustrazione e fastidio su Famicom , nel 1987. Il mio pacato disappunto nei confronti di questo shooter verticale misto a platformer è legittimato dal bilanciamento bislacco della difficoltà, dovuto ad un level design  non proprio brillante e ulteriormente annichilito da lunghe sezioni a piattaforme che richiedono un anticipo dell'azione che spesso conduce a morte certa, visto l'arrivo improvviso di frotte di nemici, ostacoli al proprio sparo, burroni e altre infamate brutte.  Dei logoranti (per il divertim...

Guardic Gaiden/The Guardian Legend (1989)

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[videogioco #49] [ShootingFesta #40] 1989, Compile - Famicom/NES Finito su Android TV (RetroArch) <save state, guida> Figlio dell'amore tra The Legend of Zelda e Aleste . Legato in qualche modo a un vecchio shooter per MSX ( Guardic ) del 1985, che non ho ancora giocato,  Guardic Gaiden ( The Guardian Legend in Occidente) è un grandioso capolavoro ad opera di Compile , un ibrido riuscitissimo tra uno shooting game di pregio ed un Zelda in salsa fantascientifica. Nella lunga sfida offerta (ho impiegato quasi 8 ore per arrivare al finale, aiutandomi saltuariamente con una guida), ci troveremo a dover scovare, gestire e potenziare un numeroso armamentario (principale e secondario) percorrendo un labirintico dungeon, pieno d'insidie e segreti, alla ricerca di chiavi e item necessari al proseguimento, oggetti che danno l'accesso alle severe fasi shooting a scorrimento verticale che urlano Aleste  da ogni diabolico pixel . Curiosa la meccanica che fa di...

Salamander (1987) [Famicom]

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[videogioco #48] [ShootingFesta #39] 1987, Konami - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Il miglior shoot 'em up per Famicom . Adoro Salamander per Famicom e, analizzato sotto l'ottica della pura giocabilità, lo reputo addirittura migliore del capolavoro arcade  di cui è figlio.  L'affermazione può sembrare forte, lo so, ma il port per la console a 8 bit di Nintendo  è il classico lavoro svolto a puntino dalla cara vecchia Konami : in sala godevi dell'esperienza originale e, a casa, ti attendevano modifiche sostanziali, nuovi livelli (quelli a scorrimento verticale sono memorabili), nuovi boss, situazioni inattese, nemicaglia sconosciuta ed il ritorno del Power Meter , precedentemente reinserito nella versione arcade giapponese potenziata del  Life Force a stelle e strisce, titolo affibbiato alla release americana di Salamander , do...

Cosmic Wars (1989)

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[videogioco #47] 1989, Konami - Famicom Giocato su Android TV (RetroArch) >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Strategia a turni nell'universo di Gradius . Adoro gli spin-off che stravolgono completamente gli originali da cui attingono, pratica che i giapponesi conoscono, padroneggiano e sfruttano senza vergogna. Cosmic Wars sminuzza l'azione shooter della serie di Konami  nel recipiente di uno strategico a turni classico, senza concessione alcuna alla trama e con una gestione delle varie fasi (costruzione delle flotte, assunzione dei capitani, spostamenti e battaglia) di sicuro  old style per design ed interfaccia   (è pur sempre un titolo per Famicom del 1989) ma nondimeno pachidermicamente gradevole. Tutte le unità, le citazioni e le situazioni richiameranno alla memoria degli appassionati piacevoli ricordi dei titoli sparacchini, mentre il solido gameplay di genere garantirà loro diverse ore di s...

Summer Carnival '92: ALZADICK (1992)

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[videogioco #46] [ShootingFesta #38] 1992, Naxat Soft - PC Engine CD Giocato su Android TV (RetroArch) No, non farò l'ovvia battuta! ALZADICK è il caravan shooter realizzato da Naxat per il secondo appuntamento con il Summer Carnival , indetto dalla softco nel 1992 (in maniera simile a quelli, ben più famosi, organizzati dalla Hudson Soft ). Per sua natura, lo striminzito contenuto è connaturato alla fruizione del medesimo, un torneo a punti in round da due minuti da giocare in molti. Stupisce l'inserimento di uno story mode in due brevi episodi e un time attack prolungabile fino a cinque minuti di durata. Veloce e tradizionalmente ancorato alla scuola degli STG di Hudson , Summer Carnival '92: ALZADICK offre quattro sub weapon , quattro tipologia d'attacco (in due livelli di potenza), una caterva di piastrelle/oggetti sullo scenario da devastare a caccia di golose ricompense in punti, le solite belle formazioni nemiche di Naxat (quelle psicotiche d...

Abadox (1989)

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[videogioco #45] [ShootingFesta #37] 1989, Natsume - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state, santini assortiti> Devoured by vermin, ohibò! Musica epico misteriosa, spazio profondo, una nave madre che rilascia un avanzato mecha ben armato, robot d'assalto diretto verso un orrido pianeta di materia dalla gigantesca bocca/vagina dentata/d'entrata. Nel 1989 alla Natsume devono essersi detti: " Salamander ha venduto un casino su Famicom , ve'? E se noi c'infilassimo un robottone cazzuto (dai piedini penzoloni) e tante di quelle porcate organiche da far inorgoglire i Cannibal Corpse ? Eh, so' o non so' un ca' di genio?" Abadox è proprio questo, un figliolo putrido dello sparatutto storico di Konami , molto più bastardo nella dislocazione degli ostacoli/pericoli, meno ricco di fantasia, con qualche problemino di pulizia (i primi quattro boss hanno dei safe point grossi come 'na casa), con un solo checkpoint per s...

Gyruss (1988) [Famicom Disk System]

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[videogioco #44] [ShootingFesta #36] 1988, Konami - Famicom Disk System Finito su Android TV (RetroArch) <1 loop, save state> L'arte di convertire l'arte. Sempre sia lodato Yoshiki Okamoto , genio illuminato che ha dato i natali al signore delle stelle Gyruss , tube shooter che da Galaga ascende alla perfezione lisergica dello sparare, serrato trip circolare pompato da uno stereofonico (il primo nella storia dei videogiochi) Bach chiptune dal cipiglio rock , esperienza sensoriale di prim'ordine per il medium tutto. Sperare in un port degno su console non era così scontato, ma una Konami in forma sgargiante fa scacco matto e ruba mazzetto e travolge la circuiteria del Famicom Disk System con un gioco che porta l'intera esperienza da sala in the cameretta, aggiunge nemici, boss fight , livelli, musiche (eccellenti) e un'inedita ending scene da gustare prima di rituffarsi a capofitto nel secondo giro, a ripetizione.  Gyruss su Famicom Disk   ...

Gradius 2 (1987) [MSX]

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  [videogioco #43] [ShootingFesta #35] 1987, Konami - MSX Finito su PC (fMSX) <save state, cheat all weapons> >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Hey tu, ascolta, ho una storia fantastica da raccontarti, ma poi spara a tutti 'sti infami, ok? Uscito in esclusiva per computer MSX (che sta velocemente diventando la mia nuova ossessione, ma lasciamo perdere), Gradius 2 (da non confondere con Gradius II , mi raccomando) inserisce sostanziosi innesti narrativi all'interno della saga Konami , aumentando esponenzialmente il già notevole fascino del brand , ricchezza d'ambientazione che introduce alle enormi novità ludiche e di meccaniche nate in questo preciso titolo. Tutto procede secondo copione fino a quando non eliminiamo il primo Big Core e, con somma sorpresa, scopriamo di poter entrare all'interno e potenziare, modificando permanentemente (fino al termine della partita, ovviamente), un elemento del Pow...

Zed Blade / Operation Ragnarok (1994)

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[videogioco #42] [ShootingFesta #34] 1994, NMK - Neo Geo Giocato su Switch (Arcade Archives Neo Geo: Zed Blade) Ci sono guai nel sistema solare, guai e musica di merda. Se si guarda alla proposta giocosa presente sul Neo Geo di SNK due generi non mancano di certo: i picchiaduro ad incontri e gli sparatutto , presenti in gran numero e d'ottima qualità. Zed Blade ( Operation Ragnarok in Giappone) rientra nei titoli poco conosciuti degli shooting game per l'arcade machine / console di lusso che tutti i giocatori infoiati bramavano nei '90, e qualche domanda viene da farsela sull'effettiva bontà della proposta NMK . Il comparto estetico è funzionale e nulla più, piuttosto scarno in dettagli, ricercatezza e inventiva, derivativo quanto basta per non spiazzare ed altrettanto scontato, ma è l'accompagnamento musicale a toccare abissi di fastidio che nemmeno la peggior dance di quint'ordine, un gruppetto di pezzacci ossessivi, brutti, orrendi, munnezz...

F-1 Sensation (1993)

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[videogioco #41] 1993, Konami - Famicom Giocato su Android TV (RetroArch) Swiiimmm! Sbraamm! Sgrarasaauumm! Ho un rapporto particolatissimo con i racing game , fatto di morbosa ossessione per gli arcade più puri ( OutRun e F-Zero sono due delle  mie serie preferite) e alterna fascinazione per quelli più simulativi. F-1 Sensation di Konami , uscito su Famicom nel 1993, è piazzato nel mezzo, tra giocabilità immediata e leggere concessioni alla realtà simulata, con tanta personalizzazione a far da collante ed una licenza ufficiale Formula 1 che a me fotte sega, ma c'è chi gradisce. Veloce, accessibile e profondo, graziato da delle background music clamorose, il gioco di corse Konami è pure molto bello da vedere, con minuscoli rallentamenti nelle fasi più concitate che non rovinano il bisogno di velocità di ogni  giocatore a 8 bit che si rispetti. Vale la pena farci anche più di un giro.

Gradius III: Densetsu Kara Shinwa He (1989)

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[videogioco #40] [ShootingFesta #33] 1989, Konami - Arcade Giocato su PlayStation 4  (Arcade Archives: Gradius III) < beginner mode: complete, il resto: ciao> >>  Speciale "La serie di Gradius, in ordine d'uscita (giapponese) " << Voglio vederti danzare, tra i leoni nel deserto, con le option in testa, o come i bestemmiatori nei giorni di festa [rip. per l'eternità]. Gradius III: Densetsu Kara Shinwa He  odia l'umanità, tutta, con ogni fibra del suo pixelloso essere. Se Konami , con il precedente episodio della serie, aveva trovato la perfezione della formula (ma anche lì la bastardagine non mancava, eh) in questo titolo ha deciso di pompare tutto, tanto, forse pure troppo.  Il picco di difficoltà è repentino (giusto il tempo di danzare baldanzosi tra le formazioni iniziali), così brutale da stordire di sicuro il giocatore novizio ma senza lesinare ghigni malefici all'indirizzo degli aficionados storici, schiacciati da una burrasca di proiet...

Bio Miracle Bokutte Upa (1988)

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[videogioco #39] 1988, Konami - Famicom Disk System Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Nel pannolone di un neonato, a calciar sederi dell'intero (tenero) creato. Bio Miracle Bokutte Upa è un platform che, sfruttando bene due semplici meccaniche, riesce a portare a casa il biberon con elegante sicumera.  Upa , il neonato protagonista, può saltare e colpire i nemici sgonfiotti con un sonaglio, azione che comporterà il loro rigonfiamento e successivo utilizzo come piattaforma o proiettile vivente e rimbalzante. Questo è il cuore del gioco, al resto ci pensano un mare d'idee (un livello a gravità invertita, uno in cui smangiucchiarsi la via di fuga), un level design sopraffino, controlli smart , grafica zuccherosa (e musiche da carie consapevole) e una durata ragguardevole ma mai sfiancante (sette mondi da tre stage ognuno). Un ennesimo gran bel titolo da parte di una Konami che non si poteva non amare duro.

Yume Penguin Monogatari (1991)

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[videogioco #38] [ShootingFesta #32] 1991, Konami - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <1 loop, save state> Guarda, guarda, guarda il bel pinguino innamorato, con la panza dura e il petto inumidito. Dopo il periglioso scorrazzare in Antarctic Adventure e Penguin Adventure , Penta ha deciso di abbandonarsi ai piaceri della gola ma a Penko , la sua tipa, tutto quel lassismo non sta bene e, forte del potere del body shaming , molla il pinguino rotondetto per sciallarsela di brutto con Ginji , il pinguino più fregno ed in forma della zona. Ma l'amore trionfa sulla cattiva digestione e Penta si lancia all'inseguimento del duo stronzetto per riconguistare linea e compagna che non magna (ehm...)  Lungo sei stage , che alternano livelli platform a sezioni da shooting game , Yume Penguin Monogatari comprime sfavillante tenerezza chibi , colori a iosa, level design frizzante e una giocabilità collaudata e ben rodata.  Il contatto con i nemici, i loro proiettili e la ci...

Uchūkeibitai SDF (1990)

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[videogioco #37] [ShootingFesta #31] 1990, HAL Laboratory - Famicom Finito su Android TV (RetroArch) <save state> Un STG bello da gente che i giochi li sa fare, da sempre. Dalla fondazione, avvenuta nel 1980, fino ai giorni nostri, dal VIC-20 fino alla  Switch , HAL Laboratory ha dimostrato d'avere un paio di attributi grandi come 'na casa, realizzando giochi rifiniti, compiuti, senza sbavature, tecnicamente pregevoli e dal gameplay roccioso e soddisfacente. Prendete questo  Uchūkeibitai SDF , vertical shooter per Famicom  con una delle astronavi più fighe di sempre (la Round Waver , esplicitata nei minimi particolari tecnici nella bella intro di gioco), veivolo spaziale chiamato ad eliminare una minaccia d'avversari d'ogni foggia e di mutevole malevolenza. Impegnativo e severo, lo sparatutto di HAL Laboratory sfrutta con intelligenza le risorse hardware  tenendo lontani  flickering e rallentamenti in maniera inaspettata, senza per questo lesinare ...